La Francia accelera sulla decarbonizzazione delle flotte pubbliche. Dal 1° gennaio 2027 tutte le nuove auto e i veicoli commerciali leggeri acquistati dalle amministrazioni statali dovranno essere esclusivamente elettrici. La decisione riguarda anche le auto usate e i contratti di noleggio a lungo termine. Pur con qualche deroga, l’obiettivo finale è una flotta pubblica completamente elettrica entro il 2035.

Un piano di elettrificazione nazionale
Finora le amministrazioni francesi erano tenute a rispettare quote minime di veicoli a basse emissioni nei rinnovi delle flotte. Con la nuova direttiva il governo cambia approccio: non più una percentuale da raggiungere, ma una regola generale che impone il 100% elettrico per tutte le nuove acquisizioni.
La misura si inserisce in un piano di elettrificazione statale che punta a ridurre il consumo di combustibili fossili nel settore dei trasporti, il principale responsabile delle emissioni di gas serra in Francia. Allo stesso tempo, Parigi intende valorizzare l’utilizzo di energia elettrica prodotta prevalentemente sul territorio nazionale, rafforzando la sicurezza energetica del Paese.
Stop anche alle ibride
La direttiva riguarda le autovetture e i veicoli commerciali leggeri utilizzati dai servizi dello Stato e dagli enti pubblici. Saranno coinvolte anche le auto di rappresentanza utilizzate dai ministri e dai membri del corpo prefettizio.
L’aspetto più significativo è che vengono escluse non soltanto le motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel, ma anche le ibride e le ibride plug-in, spesso considerate una soluzione di transizione. Dal 2027 queste tecnologie non potranno più essere scelte per i nuovi inserimenti nelle flotte statali, salvo casi specifici autorizzati.
Deroghe? Motivate e solo per i servizi complessi
La transizione non sarà però identica per tutti gli uffici pubblici. Alcuni servizi utilizzano mezzi sottoposti a condizioni operative che l’attuale offerta elettrica non riesce ancora a soddisfare completamente.
Le eccezioni potranno essere concesse quando siano necessari livelli particolarmente elevati di autonomia, interventi urgenti, utilizzi molto intensivi o il trasporto di carichi pesanti. Anche la mancanza di infrastrutture di ricarica adeguate o l’assenza sul mercato di modelli idonei potranno giustificare una deroga.
Le amministrazioni interessate dovranno comunque presentare un piano dettagliato per il periodo 2027-2029, dimostrando come intendano procedere verso la progressiva elettrificazione del parco veicoli.

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Un segnale politico
Con questa nuova iniziativa la Francia mette nero su bianco una delle strategie più ambiziose adottate finora in Europa nel settore della mobilità pubblica. Mentre molte flotte aziendali europee procedono con ritmi differenti nella conversione all’elettrico, il governo francese sceglie di utilizzare il proprio parco veicoli come leva di cambiamento e come esempio per il mercato.
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Una misura strutturalmente importante, che va oltre il semplice aspetto ambientale. L’elettrificazione obbligatoria delle flotte pubbliche avrà un effetto indiretto spesso sottovalutato: quando amministratori e forze dell’ordine diventeranno essi stessi utenti quotidiani di veicoli elettrici, avranno finalmente un incentivo concreto a far rispettare la normativa sull’utilizzo degli stalli di ricarica pubblica.
Oggi uno dei principali ostacoli alla diffusione della mobilità elettrica non è la densità della rete di ricarica, ma la sua disponibilità effettiva: stalli occupati da veicoli termici o da EV già al 100% di carica che non liberano il posto.
Far percepire questo problema in prima persona a chi ha il potere — e il dovere — di sanzionarlo potrebbe essere la leva più efficace per migliorare la gestione operativa dell’infrastruttura esistente.
sarebbe bello anche in Italia a cominciare dalle municipalizzate
AMA municipalizzata per la raccolta rifiuti romana
e ATAC municipalizzata per in trasporto pubblico
sono stati “pizzicati” dipendenti infedeli per il furto di carburante
penso che rubare elettricità sia più complesso e richieda troppo tempo ..
😀 😛
mi pare ovvio che il sovrano non può tassare il governato e poi andare in giro con auto termiche con cui inquina, contribuendo ai problemi ambientali e sociali
Questo si che è un bel segnale!!