Il governo di Varsavia sta definendo un accordo con Foxconn, il colosso taiwanese dell’elettronica, per realizzare un nuovo polo EV destinate al mercato europeo. L’impianto potrebbe entrare in funzione nel 2029, con una capacità produttiva fino a 400 mila veicoli all’anno e il sostegno finanziario dell’Unione Europea.
Dopo il fallimento del progetto originario Izera, la Polonia non rinuncia quindi all’obiettivo di creare un’industria nazionale dell’auto elettrica.
Izera riparte dopo lo stop?
Il programma Izera, lanciato nel 2020 attraverso ElectroMobility Poland (EMP) con il supporto del governo polacco, puntava a dare vita al primo costruttore automobilistico nazionale specializzato nei veicoli elettrici.
La strategia iniziale prevedeva lo sviluppo dei modelli sulla piattaforma SEA di Geely, ma il programma non è mai arrivato alla fase produttiva ed è stato ufficialmente abbandonato nel 2024. Una battuta d’arresto che sembrava aver compromesso definitivamente le ambizioni industriali della Polonia nel settore della mobilità elettrica.
Almeno fino al recente interessamento di Foxconn.

Foxconn cerca spazio nell’automotive europeo
L’azienda taiwanese, nota soprattutto come principale assemblatore degli iPhone di Apple, da anni tenta di ritagliarsi un ruolo nell’industria automobilistica. Ha sviluppato piattaforme dedicate ai veicoli elettrici, componenti e tecnologie complete, arrivando persino a progettare modelli propri.
Finora però il mercato ha risposto con cautela. L’unica collaborazione concreta è quella con il costruttore taiwanese Yulon, che produce un SUV elettrico. Il gruppo è quindi alla ricerca di nuove partnership industriali per valorizzare le proprie tecnologie.
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400 mila auto e il sostegno dell’Europa
Secondo quanto annunciato dal governo polacco, le trattative tra EMP e Foxconn sono ormai nella fase conclusiva. L’intesa prevede la costruzione di uno stabilimento a Jaworzno, con l’avvio dei lavori nel 2027 e l’inizio della produzione previsto per il 2029.
L’impianto dovrebbe raggiungere una capacità di 400 mila vetture l’anno, sviluppate su tecnologie Foxconn ma progettate localmente. Il finanziamento arriverà sia dai due partner industriali sia dal governo polacco, mentre l’Unione Europea dovrebbe sostenere il progetto attraverso un prestito da 1,06 miliardi di euro.
C’è già la conferma dell’arrivo dei primi tre modelli elettrici, segnale della volontà di dare continuità al progetto industriale.
Parallelamente, Foxconn starebbe valutando anche la realizzazione di una fabbrica di semiconduttori nel Paese, un investimento che potrebbe rafforzare ulteriormente la catena del valore europea nei settori dell’elettronica e della mobilità.
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