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Fotovoltaico sostenibile a fine vita (come le auto)

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nautica elettrica
Giovanni Soldini, famoso skipper e fondatore di Solbian.

Fotovoltaico sostenibile anche a fine vita (come le auto). L’intero ciclo dev’essere virtuoso, non basta produrre energia pulita. Progetto per Solbian.

fotovoltaico sostenibile
Il team di Forethinking con Luca Bonci, amministratore delegato di Solbian.

Fotovoltaico sostenibile, con nuovi materiali e sistemi di riuso

Forethinking ha dato il via a uno studio sull’impatto ambientale dei pannelli solari flessibili per conto di Solbian, specializzata nel fotovoltaico. L’obiettivo è progettare dispositivi che possano essere smaltiti o riutilizzati senza avere esternalità negative sull’ecosistema. Il progetto nasce dall’incontro tra Gennaro Durante, CEO di Forethinking, e Giovanni Soldini, co-fondatore di Solbian e celebre skipper. Desiderio condiviso: creare impianti in grado non solo di generare energia pulita, ma di ridurne al minimo gli effetti sull’ambiente, dalla costruzione allo smaltimento. Dal primo report realizzato si evince che siano due le sfide principali da affrontare nelle fasi successive di analisi. 1) ridurre ulteriormente l’impatto dei materiali, già inferiore rispetto ai pannelli tradizionali. 2) progettare nuovi sistemi di riuso dei pannelli o recupero dei materiali in un circuito targato Solbian.

fotovoltaico sostenibileRi-progettazione e screening chimico dei materiali

Alla base del progetto vi è una metodologia analitica realizzata su misura per valutare l’impronta ambientale del prodotto lungo tutte le sue fasi di vita. Successivamente, è stato sviluppato un modello parametrico per le attività di ricerca e innovazione. Al fine di migliorare significativamente l’impatto ecologico dei prodotti e dei processi, basato su dati scientifici. “L’azienda si è dotata di uno strumento innovativo – spiega l’Amministratore Delegato di Solbian Luca Bonciche consente la simulazione dati e l’analisi dell’efficacia delle azioni di ri-progettazione in termini di riduzione dell’impatto ambientale. Allo stesso tempo lo screening chimico dei materiali e il report delle metriche degli aspetti ambientali critici ha consentito nuove procedure di approvvigionamento sostenibile. Per tutti gli attori della filiera”. Durante parla invece di “un vero e proprio ‘progetto traiettoria’, un esempio per le imprese del Made in Italy”.

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1 COMMENTO

  1. questo studio dimostra la enorme imbecillità dei sostenitori dei motori termici che bruciano combustibile. Non riescono a distinguere la differenza tra combustibile che brucia e produce inquinamento e elementi duraturi e riciclabili che servono a catturare energia disponibile e utilizzabile sino al 95%.

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