Home agenda eventi Prima Pagina Fotovoltaico show a Fiera di Rimini. E Vaielettrico parlerà di EV

Fotovoltaico show a Fiera di Rimini. E Vaielettrico parlerà di EV

10
CONDIVIDI

Fotovoltaico protagonista alla Fiera di Rimini con Solar Exhibition & Conference (SEC) in programma dal 6 all’8 aprile prossimi.  Vaielettrico sarà presente con un convegno, il 6 aprile, sul connubio tra autoproduzione di energia dal sole e diffusione dei veicoli elettrici.

fotovoltaico fiera rimini
Fotovoltaico protagonista alla Fiera di Rimini. L’impianto solare a tetto più grande d’Europa, al mercato di Bologna

Se l’Italia autorizzasse 60 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili, potremmo ridurre do oltre la metà il prelievo di gas dalla Russia (leggi anche). È una delle soluzioni che si possono adottare per circoscrivere la crisi energetica data dal vertiginoso aumento dei costi e dalla crisi geopolitica legata alla guerra in Ucraina.

Gli operatori dell’industria del fotovoltaico e quanti puntano sull’addio alle fonti fossili si sono dati appuntamento alla fiera di Rimini al Solar Exhibition and Conference by KEY ENERGY SEC: una tre giorni di eventi, dal 6 all’8 aprile prossimi, con area espositiva per l’industry e la community del fotovoltaico italiano e internazionale.

A Ecomondo l'elettrico da lavoroSolar Exhibition & Congress (SEC) dal 6 all’8 aprile al Rimini Expo Centre

L’evento, organizzato da Italian Exhibition Group, si svolge in contemporanea e in collaborazione con il ForumTech di ITALIA SOLARE, l’Associazione che raggruppa le aziende italiane della produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione dell’energia rinnovabile generata dal fotovoltaico.

SEC propone un format innovativo, che si rivolge anche ad aziende e Pubbliche amministrazioni, con strumenti e momenti di networking per comprendere come sia possibile ridurre i costi energetici facendo ricorso al solare fotovoltaico, in tutte le sue molteplici applicazioni: sia per alimentare il proprio capannone, la sede del municipio o la flotta di veicoli. O magari entrando in una comunità energetica o negoziando un Power Purchase Agreement (PPA) per l’acquisto dell’energia.

Tra le iniziative più interessanti di SEC, infatti, c’è proprio il dialogo con alcune filiere industriali delle manifestazioni di IEG. Tra queste, il turismo, il food & beverage, la manifattura e tecnologie green. A tutte queste è stato rivolto un invito diretto a visitare la manifestazione, offrendo loro un pass premium. Il pass dà accesso a un’area lounge riservata per facilitare la visita e per reperire tutte le informazioni sugli eventi più rilevanti.

La stessa attenzione è stata rivolta anche alle PA attraverso la collaborazione con ANCI Emilia-Romagna e l’associazione dei Borghi più belli d’Italia. Parteciperanno a convegni con focus specifici sulle opportunità per i Comuni impegnati in processi di efficientamento energetico.

Ampio spazio verrà dedicato inoltre ai temi del Superbonus 110% che sta ancora trainando la spinta del solare con accumulo nel segmento del residenziale privato.

auto elettrica fotovoltaico
Auto elettrica e fotovoltaico sul tetto: ecco come affrancarsi dalla dipendenza dal gas, anche quello russo

Vaielettrico e MOTUS-E: l’ecosistema fotovoltaico auto elettrica

Non mancherà un affondo sulla mobilità elettrica, in collaborazione con VaielettricoMOTUS-E, sia nell’area espositiva che in quella convegnistica. Il settore, che sarà ampiamente rappresentato alla Fiera di Rimini con soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici per infrastrutture pubbliche e private, colonnine elettriche e sistemi di accumulo, attende gli ormai imminenti incentivi previsti dall’Ecobonus.

Il titolo del convegno che affronterà il tema della mobilità elettrica è: “Dal fotovoltaico all’auto elettrica, un ecosistema in movimento“. Si terrà il gorno 6, data di inaugurazione, dalle 15,30 alle 17,30 presso l’Agorà centrate di Rimini Fiera.

Questo il programma degli altri eventi

ITALIA SOLARE nell’ambito di ForumTech organizza una serie di sessioni su moduli e inverter fotovoltaici, sistemi di bilanciamento e idrogeno verde (6 aprile). La mattina del 7 ci sarà un incontro sui sistemi di accumulo e il Memorial Marco Pigni, un premio dedicato a un grande amico del fotovoltaico, scomparso troppo giovane e assai rimpianto, che prevede la consegna dell’assegno di ricerca al più meritevole.

Dal pomeriggio del 7 aprile si apriranno invece i convegni curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Key Energy. Del panel faranno parte “Piccoli Comuni e Comunità Energetiche”, organizzato da Legambiente, Kyoto Club; “Il fotovoltaico per l’industria”, organizzato da FIRE; “Fotovoltaico e agricoltura: proposte e opportunità per una relazione virtuosa”, organizzato da Coordinamento Free e Confagricoltura.

Si parlerà inoltre di autorizzazioni e permitting alla realizzazione di impianti, il punto debole dell’intero settore rinnovabili, in un incontro organizzato da Elettricità Futura; “Superbonus: ricadute energetiche, occupazionali e prospettive” organizzato da Kyoto Club. La mobilità elettrica diventa una risorsa anche per il turismo, come racconterà il talk “Guida all’ElettroTurismo: tre casi studio dal parco solare alle eBike” a cura di eV-now!.

Infine è di respiro più internazionale il convegno “Opportunità in Africa per le imprese italiane sulle rinnovabili”, organizzato da Res4Africa, Ibesa, Solar Power Europe e Irena.

— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico—

Apri commenti

10 COMMENTI

  1. …e aggiungo che per incentivare il fotovoltaico lo “scambio sul posto” dovrebbe essere impostato in modo profondamente diverso da quello attuale: se produco 10 kWh di giorno (e immaginando per semplicità un auto-consumo di 0 kWh), vorrei poter usare di sera/notte diciamo il 90% di quanto ho prodotto di giorno.
    Questa anche senza essere remunerato per i kWh non consumati ed immessi in rete.
    In questo modo il Gestore avrebbe subito un 10% di “utile” senza fare sostanzialmente nulla (oltre ai kWh da me prodotti e non utilizzati in un arco di tempo da concordare), ed io non sarei “costretto” a tentare di immagazzinare elettricità in costose batterie (che comunque avrebbero un ciclo, per quanto virtuoso, inquinante) che mi permetterebbero di usare di notte i kWh prodotti di giorno.
    A me sembra buon senso. Che cosa ne pensa?

    • Penso che lei abbia torto. Lei vorrebbe che il “costoso stoccaggio” lo facesse il Sistema elettrico nazionale al suo posto. Nello stesso tempo ritiene che il 10% per lo stesso servizio sia un “utile” adeguato. Non ci vede una contraddizione?

      • Mah, nella mia “ingenuità” immagino che il gestore consumi la mia produzione di giorno (fabbriche, infrastrutture, ecc) e non che la accumuli in qualche modo.
        Sul 10%.. é solo un numero buttato lì… o quasi : quanti investimenti rendono il 10%?
        Ad ogni modo il mio è solo un punto di vista da consumatore che vorrebbe fare qualcosa di utile e sensato senza rimetterci. Mi andrebbe bene anche solo andare in pari con l’investimento. Sostenibile, appunto, in tutti i sensi.
        Un caro saluto

        • Con il Superbonus 110% lei sarà in attivo fin dal primo giorno. Sia che ceda il credito, perchè non avrà sborsato un soldo e immediatamente risparmierà sulla bolletta tutta l’energia autoprodotta e consumata; sia pagando cash, perchè avrà un rendimento dell’investimento del 2% all’anno (il 10% in cinque anni) e in più risparmierà in bolletta sempre per la quota autoprodotta e consumata. Con la semplice agevolazione del 50%, a cui è abbinata la possibilità dello scambio sul posto, lei ripagherà l’investimento in 4-5 anni e per i restanti anni di vita dell’impianto (circa 25) incasserà il doppio beneficio del risparmio in bolletta e del ristorno per l’energia ceduta alla rete. In conclusione, la sostenibilità economica è garantita.

    • Lo scambio sul posto ha ancora vita breve, e si sa da anni.
      Se non ho dati errati dovrebbe finire entro il 2024, chi ha date certe può correggere.

      • …mi sono espresso male: chiedo scusa.
        Intendevo dire che se – ad esempio – ho un tetto di una baita in montagna (o in campagna) sulla quale posso facilmente mettere i pannelli fotovoltaici, e magari abito in centro storico dove è improbabile metterli, allora vorrei poter usufruire nella mia abitazione della corrente prodotta in montagna/campagna.
        Se non sbaglio questo lo chiamano “vettorializzazione”.

        • Si chiama gruppo di autoconsumo, in pratica più produttori ( privati) di energia da fotovoltaico, può cedere a chi fa parte del gruppo, non so se si può fare tra lo stesso proprietario e uno solo appartamento o abitazione con fotovoltaico, unico che può darti risposta è GSE

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome