Fotovoltaico e… pecore per Volkswagen. Il colosso automotive tedesco ha “assunto” un gregge per mantenere rasato il prato del parco solare che alimenta lo stabilimento di Poznań, in Polonia. L’iniziativa, certamente curiosa, unisce un importante progetto di agrivoltaico ad un programma di ricerca scientifica che studia la convivenza tra produzione di energia rinnovabile e attività agricola.
Il parco fotovoltaico, realizzato e gestito dalla società tedesca Quanta Energy, ha una potenza di 18,3 MW. Nelle giornate più soleggiate è in grado di soddisfare l’intero fabbisogno energetico dello stabilimento Volkswagen di Poznań, dove vengono prodotti anche veicoli commerciali come il VW e-Crafter. Su base annua, invece, fornisce circa il 25% dell’elettricità necessaria al sito produttivo.
L’utilizzo delle pecore sostituisce, di fatto, il tradizionale tosaerba, riducendo il ricorso ai mezzi motorizzati e le relative emissioni, oltre ai costi di manutenzione dell’impianto.

L’agrivoltaico come laboratorio a cielo aperto
L’aspetto più interessante del progetto è il suo valore scientifico. Volkswagen collabora infatti con l’Università di Scienze della Vita di Poznań, che sta monitorando gli effetti del pascolo su diversi parametri: benessere animale, biodiversità, qualità del suolo, sviluppo della vegetazione e variazioni del microclima create dalla presenza dei pannelli.
I ricercatori vogliono capire se l’ombra prodotta dai moduli fotovoltaici possa contribuire a ridurre lo stress termico degli animali e, più in generale, individuare le migliori pratiche per integrare in modo efficace produzione di energia rinnovabile e attività agricole sullo stesso terreno.
Secondo Volkswagen, si tratta di uno dei più avanzati esempi europei di agrivoltaico industriale, proprio perché abbina un impianto di grandi dimensioni a un programma strutturato di ricerca.
Biodiversità e manutenzione sostenibile
Le pecore – di razza autoctona polacca – resteranno all’interno del parco fotovoltaico fino all’autunno, seguite da allevatori specializzati. Per i ricercatori, oltre a mantenere l’erba a un’altezza ottimale, il loro pascolo contribuisce anche a creare un ambiente favorevole per insetti impollinatori e altre specie selvatiche, aumentando la biodiversità dell’area.
L’allevatrice Justyna Nowak-Gajek ha spiegato che il gregge si è adattato rapidamente al nuovo habitat. Gli animali si dividono spontaneamente in piccoli gruppi e pascolano con tranquillità, un comportamento che indica un elevato livello di benessere.

Un modello interessante da studiare
L’impiego di animali per la manutenzione degli impianti fotovoltaici è già diffuso in Paesi come Regno Unito e Stati Uniti, ma il progetto Volkswagen aggiunge un elemento importante: la raccolta di dati scientifici utili per valutare i benefici ambientali dell’agrivoltaico su larga scala.
Dove la disponibilità di suolo rappresenta spesso un tema sensibile nello sviluppo delle rinnovabili, iniziative di questo tipo mostrano come la produzione di energia solare possa convivere con attività agricole e tutela della biodiversità.
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