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Formula E 2018, anche Roma si tinge di green/3 I bolidi

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TORNA A: Formula E 2018, anche Roma si tinge di green

Se trecento cavalli vi sembran pochi

La Formula E è stata ideata nel 2012 dalla nuova Fia targata Jean Todt e l’avvio del campionato inaugurale è stato il 13 settembre 2014. Eventi dimostrativi sono stati realizzati nella seconda metà del 2013.

La categoria, basata inizialmente su vetture identiche, fornite da un unico costruttore, ha poi visto partecipare più costruttori. A partire da questa stagione viene modificata la potenza in qualifica, che passa da 200 kW (270 cavalli) a 220 kW (297 cavalli), mentre in gara si salirà dagli attuali 170 kW (229,5 cavalli) a 180 kW (243 cavalli). La Spark Racing Technology ha vinto la gara per la fornitura dei telai dalla stagione 2018. Il campionato può contare su 10 team, ognuno dei quali fa competere due piloti, con a disposizione quattro vetture per scuderia.

La Spark Renault SRT

Il format prevede le prove libere al mattino, seguite dalle qualifiche, nella tarda mattinata. Ciascun pilota utilizzerà entrambe le vetture e dovrà segnare un tempo cronometrato. Dopo circa un’ora di pausa, necessaria a ricaricare le vetture, la gara si terrà nel tardo pomeriggio, e prevede un pit-stop obbligatorio per ripartire con una seconda vettura, con batteria carica. La durata delle gare è fissata attorno ai 45 minuti.

Ad aggiudicarsi i primi titoli piloti della storia della Formula E sono state tre vecchie conoscenze della Formula1, cioè Nelson Piquet Jr., lo svizzero Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi. Quest’ultimo al volante di Spark-Schaffer motorizzata Audi, intaccando così il dominio Renault che si è comunque portata a casa una tripletta di titoli costruttori. Sembra che la prossima a entrare in scena nel campionato delle monoposto green, a partire dal 2019/2020, sarà la Mercedes e c’è chi è pronto a scommettere sul fatto che sarà il campione di F1 2016 Nico Rosberg  il pilota di punta. Non è un segreto la passione di Nico per la tecnologia pulita: «Questo è il futuro _ ha dichiarato _, sarà eccitante vedere quando tutti i costruttori metteranno le proprie carte in tavola. Le gare saranno sempre un divertimento per me, quindi vedremo cosa succederà».

Bruno Senna a bordo della sua Mahindra

Nel frattempo si sono svolti primi test in vista della nuova stagione che inizia in dicembre sul circuto di Valencia “Ricardo Tormo”. Oliver Turvey su Nio è stato autore del migliore tempo con entrambe le configurazioni possibili del circuito, ovvero con una sola chicane durante il primo giorno di test, con due chicane nel secondo e terzo. Il britannico ha preceduto di 68 millesimi Buemi e di poco più di un decimo un trio composto da Rosenqvist, Abt e Bird rispettivamente su Mahindra, Audi e Ds Citroën.

Nelle scorse ore si è avuta la conferma, seppure non ancora ufficiale, che Nissan sarà partner del team Renault, dando seguito a quanto riferito da Agag proprio a Valencia circa un impegno del costruttore giapponese nella Formula verde accanto a Honda e Toyota. Per quanto riguarda la conferma ufficiale bisognerà comunque attendere il Salone dell’Auto di Ginevra del prossimo anno. Ad ogni modo l’acquisizione non dovrebbe avvenire prima della stagione 2018-2019, visto che la presentazione della Renault Z.E.17, impegnata nella stagione 2017-2018, è avvenuta il mese scorso a Parigi.

Il pilota Luic Duval del team Faraday Future Dragon Racing

Il giovane campionato di Formula E appare insomma in continuo cambiamento come è normale che sia per un mondo nuovo e ambizioso come quello delle monoposto senza emissioni. Sarà certamente un campionato avvincente, che non farà sentire la mancanza della Formula 1 nei week end invernali. Stay Tuned.

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