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Formigli e l’auto elettrica: la parola agli inesperti

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formigli auto elettrica
Charxcontrol

Corrado Formigli e l’auto elettrica/2: la vendetta. “Piazza pulita” è tornata sull’ormai famoso viaggio Roma-Reggio Calabria di Chiara Proietti (ritrasmettendo il servizio quasi integralmente) e ha tenuto il punto. “Abbiamo avuto un approccio critico, che confermiamo“.

Per guidare un’auto elettrica ci vuole “una laurea in ingegneria“, e una “casalinga di Monte Porzio Catone“, come l’inviata di La7, non può che metterci 52 ore per percorrere 710 km, anche perchè “mancano le stazioni di servizio in autostrada“. Peccato che la nostra casalinga abbia viaggiato sulla provinciale, mentre noi che abbiamo scelto l’autostrada, ne abbiamo trovate ben tre sul percorso, direttamente nelle stazioni di servizio o a un tiro di schioppo dai caselli. Ci abbiamo messo in tutto 9 ore e 43 minuti. “Bravi, siete stati bravi a metterci meno di dieci ore” ironizza il conduttore (senza citarci).

Ma noi “simpatici criticoni appassionati“,  rincara Formigli, non abbiamo ancora capito “che forse per fare il bene dell’auto elettrica, come vogliamo fare noi che siamo stati i primi ad occuparcene, non bisogna dire che tutto va bene, ma bisogna criticare quello che non va, per migliorarlo“.

Infatti mette insieme un panel di esperti d’eccellenza. Comprende il portavoce di Europa verde Angelo Bonelli, ambientalista di lungo corso ma sprovvisto di qualsiasi auto dal 2008. Il filosofo Diego Fusaro secondo il quale l’auto elettrica è l’ennesimo strumento di oppressione capitalistica. L’esperto di energia Davide Tabarelli, noto oltranzista petrolifero e negazionista climatico. Antonino Monteleone, inviato delle Iene e possessore di auto elettrica, tanto entusiasta della sua Tesla da auspicare un ritorno al nucleare (per potersele godere in pace). Da Stoccolma  Paola Maugeri, che vive a un passo dalla Norvegia (70% di elettriche sulle nuove immatricolazioni) ma dice che la Svezia è il terzo Paese con più auto elettriche in Europa, dopo Islanda e Finlandia (?).

formigli auto elettrica

Che auto dobbiamo comprare, chiede Formigli a Tabarelli? “Un diesel” risponde secco. Secondo lui le auto elettriche in Italia “sono 50 mila” (sono il doppio), gli incentivi sono stati “un insuccesso” (già bruciati i fondi), non andranno mai bene per “chi deve andare a lavorare alla mattina e non ha i soldi per comprarsi una Tesla e una villa con pannelli fotovoltaici”.

Concludendo: le auto elettriche sono da ricchi, in Italia mancano le infrastrutture, l’energia elettrica non sarà mai verde. E Greta Thunberg “che credenziali ha per parlare di ambiente”, chiede Fusaro?. Una perla ancora da Tabarelli: “Il motore termico è molto più efficiente” (30% di energia convertita in lavoro, contro il 97% del motore elettrico).

Chiara Proietti si esibisce nuovamente sul campo, questa volta con un viaggio nella Motor Valley emiliana a caccia di “rombodipendenti” e irriducibili del V8 taroccato. Giurano che un’auto elettrica non l’hanno mai guidata e non la guideranno mai.

La trasmissione chiude con l’immancabile foto di un congolese macilento che estrae cobalto a mani nude e una teoria di vasche di decantazione per l’estrazione del litio in Cile, come peraltro in  tutte le saline italiane. E cos’ anche le batterie sono servite.

Questo è quanto fa Corrado  Formigli  per il bene dell’auto elettrica, che tanto gli sta a cuore.

—Chi fra i nostri lettori volesse cimentarsi  sul medesimo percorso Roma-Reggio Calabria in auto elettrica può poi inviare a info@vaielettrico.it.  la documentazione scritta, fotografica o video. Noi come sempre ci impegnamo a pubblicarla qui.

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Apri commenti

140 COMMENTI

  1. Davvero spassoso! Ben 3 stazioni di ricarica da Roma a Reggio??? E solo 9 ore per arrivarci??? Caspita, un affare!!! Aspetta che mi compro subito una elettrica!!! Ormai è diventato uno spasso leggere le vostre critiche contro quelli che ragionano e dicono che l’auto elettrica sia una colossale bufala. Dovete per forza giustificarla anche sconfinando nel ridicolo. Una curiosità… vi godete il vostro giocattolo nel tragitto casa lavoro e quando dovete fare un viaggio vero cosa fate? Affittate una macchina vera? O davvero su 7 giorni di vacanza ne sprecate 4 per il tragitto? O programmate la vacanza non in base ai luoghi di interesse ma in base alle ricariche? Non ho parole…

    • pico della mirandola
      che cosa ci dici di una famigliola che fa due viaggi l’anno
      e la usa prevalentemente casa ufficio e gite fuoriporta , nel loro range

      sono matti ?
      folli ?
      unna minoranza di masochisti ?

      ma ci faccia il piacere
      direbbe totò

    • E’ veramente disgustoso leggere alcuni commenti. Fatti (e faccio un complimento) più di “pancia” che di “cervello”. Per carità ognuno è libero di esprimere i propri giudizi ma almeno si faccia lo sforzo di leggere, capire e sostenere i propri commenti con dei fatti. Eccepitori e contestatori. Tutto broom broom e fumo. E se qualcuno cerca di dare una mano alle sorti del pianeta giù commenti sarcastici. Continui pure a guidare auto a gasolio. Ma almeno renda “meno fumosi” i suoi commenti.

  2. Probabilmente ne siete già a conoscenza, gli amici del sito Hardware Upgrade hanno inteso affiancare (citando Vaieletrico) i sostenitori della transizione verso l’elettricità contestando l’ignoranza funzionale dei redattori e del.conduttore di Piazza pulita.
    Qui il link del pezzo su Hardware Upgrade
    https://auto.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/auto-elettrica-e-la7-piazzapulita-nel-2016-viaggiavamo-gia-con-un-auto-di-prima-generazione_101013.html

  3. io sono un’operaio metalmeccanico monoreddito che pian piano ha preso coscienza di come l’uomo ha ridotto il nostro pianeta…..pian pianino in 8 anni sono riuscito a trasformare la mia casa sempre più green(sfruttando al massimo gli incentivi che si sono susseguiti nel corso degli anni).Solare termico, fotovoltaico, pompa di calore, piano induzione e alla fine ho rottamato la mia vecchia lupo di ben 21 anni! per passare alla twingo ev. Nel mio piccolo essere uomo penso di aver lasciato una piccola ORMA GREEN e se ognuno di noi parlasse di meno e agisse di più……gli aiuti e gli strumenti iniziano ad esserci! basta saperli cogliere…Grazie a voi di viaelettrico che state contribuendo con la vostra piccola orma!

  4. Sto facendo un analisi dei dati, e c’è da preoccuparsi, prima ci hanno chiuso , e non tutti hanno riaperto, ora continuano a dire che è meglio diesel o benzina e fanno di tutto perché non ci aggiorniamo, così perdiamo il treno e tra qualche anno tutti quelli che stanno battagliando per tenersi i posti di lavoro con le termiche, si troveranno a spasso, i pagliacci della TV continueranno a prendere lo stipendio e prenderci per i fondelli, e svenderemmo quel poco che ci resta alle multinazionali, però tutti contenti di sentire il rombo del motore e vedere le partite di calcio.

  5. Ma gli date ancora corda a un pagliaccio del genere 🤔

    Ci vuole una trasmissione fatta bene da persone capaci, e non pagate, una trasmissione televisiva a 360° con tutti i pro e tutti i contro, e tutti i paragoni con le ICE dall’ estrazione al km solo forse così si fa chiarezza.

  6. Grande Formigli. Non sapevo che parlare male di una cosa é il sistema più adatto per migliorarla… Cosa dovremmo dire di Te per farti migliorare??? 😁😁😁

    • Se tu avessi studiato filosofia o fossi almeno dotato di buon senso sapresti che analuzzare una propsta, un concetto, una teoria, anche criticandoli, non significa demolirli ed è anzi un contributo necessario per,eventualmente, migliorarli.
      Così si comportano le persone intelligenti nella scienza, in filosofia, in politica, nella vita di tutti i giorni.
      Se tu non ti comportassi così in ambito culturale e politico saresti schiavo di un’ideologia e nemico del sapere, se lo facessi con tua moglie, o compagna, o madre, o sorella o chicchessia, anche di sesso maschile, saresti una persona non solo intellettualmente limitata ma anche poco sensibile, se non sorda, alle opinioni e richieste altrui.
      In definitiva un uomo da disprezzare…ma solo ds questo punto di vista. Spero che tu abbia altre qualità che contobilancino una sì grave pecca.
      Per incidens, per i numerosi commenti da me proposti in questo sito dove spiego in maniera cicostanziata le conseguenze finanziarie, quelle di utilizzo pratico e gli effetti negativi sul piacere di guida di un’auto elettrica, si può dedurre che io non acquisterò mai una simile auto.
      Neppure, pur essendo da decenni fedele cliente di BMW, se mi fosse proposta con un forte sconto, che so, una i4.

      • Se tu fossi dotato di buon senso ed avessi visto la trasmissione, capiresti che il concetto da te espresso é completamente sballato.

      • Se ti riferisci a critica costruttiva e ad analizzare i pro e i contro di ognisituazione, ben venga. Se, come nel caso, si parla “male” per incompetenza o o perché la valutazione si appoggia, come dice lui, sulle esigenze della casalinga di voghera, misembra molto limitata la rimessa in discussione del caso auto elettrica. Ogni opinione é costruttiva, purché sia appoggiata su una base solida da cui partire. Non conosco le tue, ma ho letto quelle della trasmissione in questione.

      • Home Scenari Formigli e l’auto elettrica: la parola agli inesperti
        Formigli e l’auto elettrica: la parola agli inesperti
        di Massimo Degli Esposti – 1 Ottobre 2021 119
        formigli auto elettrica

        Corrado Formigli e l’auto elettrica/2: la vendetta. “Piazza pulita” è tornata sull’ormai famoso viaggio Roma-Reggio Calabria di Chiara Proietti (ritrasmettendo il servizio quasi integralmente) e ha tenuto il punto. “Abbiamo avuto un approccio critico, che confermiamo“.

        Per guidare un’auto elettrica ci vuole “una laurea in ingegneria“, e una “casalinga di Monte Porzio Catone“, come l’inviata di La7, non può che metterci 52 ore per percorrere 710 km, anche perchè “mancano le stazioni di servizio in autostrada“. Peccato che la nostra casalinga abbia viaggiato sulla provinciale, mentre noi che abbiamo scelto l’autostrada, ne abbiamo trovate ben tre sul percorso, direttamente nelle stazioni di servizio o a un tiro di schioppo dai caselli. Ci abbiamo messo in tutto 9 ore e 43 minuti. “Bravi, siete stati bravi a metterci meno di dieci ore” ironizza il conduttore (senza citarci).

        Ma noi “simpatici criticoni appassionati“, rincara Formigli, non abbiamo ancora capito “che forse per fare il bene dell’auto elettrica, come vogliamo fare noi che siamo stati i primi ad occuparcene, non bisogna dire che tutto va bene, ma bisogna criticare quello che non va, per migliorarlo“.

        Infatti mette insieme un panel di esperti d’eccellenza. Comprende il portavoce di Europa verde Angelo Bonelli, ambientalista di lungo corso ma sprovvisto di qualsiasi auto dal 2008. Il filosofo Diego Fusaro secondo il quale l’auto elettrica è l’ennesimo strumento di oppressione capitalistica. L’esperto di energia Davide Tabarelli, noto oltranzista petrolifero e negazionista climatico. Antonino Monteleone, inviato delle Iene e possessore di auto elettrica, tanto entusiasta della sua Tesla da auspicare un ritorno al nucleare (per potersele godere in pace). Da Stoccolma Paola Maugeri, che vive a un passo dalla Norvegia (70% di elettriche sulle nuove immatricolazioni) ma dice che la Svezia è il terzo Paese con più auto elettriche in Europa, dopo Islanda e Finlandia (?).

        formigli auto elettrica

        Che auto dobbiamo comprare, chiede Formigli a Tabarelli? “Un diesel” risponde secco. Secondo lui le auto elettriche in Italia “sono 50 mila” (sono il doppio), gli incentivi sono stati “un insuccesso” (già bruciati i fondi), non andranno mai bene per “chi deve andare a lavorare alla mattina e non ha i soldi per comprarsi una Tesla e una villa con pannelli fotovoltaici”.

        Concludendo: le auto elettriche sono da ricchi, in Italia mancano le infrastrutture, l’energia elettrica non sarà mai verde. E Greta Thunberg “che credenziali ha per parlare di ambiente”, chiede Fusaro?. Una perla ancora da Tabarelli: “Il motore termico è molto più efficiente” (30% di energia convertita in lavoro, contro il 97% del motore elettrico).

        Chiara Proietti si esibisce nuovamente sul campo, questa volta con un viaggio nella Motor Valley emiliana a caccia di “rombodipendenti” e irriducibili del V8 taroccato. Giurano che un’auto elettrica non l’hanno mai guidata e non la guideranno mai.

        La trasmissione chiude con l’immancabile foto di un congolese macilento che estrae cobalto a mani nude e una teoria di vasche di decantazione per l’estrazione del litio in Cile, come peraltro in tutte le saline italiane. E cos’ anche le batterie sono servite.

        Questo è quanto fa Corrado Formigli per il bene dell’auto elettrica, che tanto gli sta a cuore.

        —Chi fra i nostri lettori volesse cimentarsi sul medesimo percorso Roma-Reggio Calabria in auto elettrica può poi inviare a info@vaielettrico.it. la documentazione scritta, fotografica o video. Noi come sempre ci impegnamo a pubblicarla qui.
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        TAGSANGELO BONELLIANTONINO MONTELEONEAUTO ELETTRICACORRADO FORMIGLIDIEGO FUSAROPIAZZA PULITAROMA-REGGIO CALABRIA

        Massimo Degli Esposti
        Giornalista economico presso Il Sole 24 Ore, caporedattore economia Quotidiano Nazionale QN, coordinatore Corriere Imprese Emilia Romagna. degliesposti@vaielettrico.it
        119 COMMENTI
        miky 2 Ottobre 2021 at 15:48
        io sono un’operaio metalmeccanico monoreddito che pian piano ha preso coscienza di come l’uomo ha ridotto il nostro pianeta…..pian pianino in 8 anni sono riuscito a trasformare la mia casa sempre più green(sfruttando al massimo gli incentivi che si sono susseguiti nel corso degli anni).Solare termico, fotovoltaico, pompa di calore, piano induzione e alla fine ho rottamato la mia vecchia lupo di ben 21 anni! per passare alla twingo ev. Nel mio piccolo essere uomo penso di aver lasciato una piccola ORMA GREEN e se ognuno di noi parlasse di meno e agisse di più……gli aiuti e gli strumenti iniziano ad esserci! basta saperli cogliere…Grazie a voi di viaelettrico che state contribuendo con la vostra piccola orma!

        Risposta
        Mauro Tedeschini 2 Ottobre 2021 at 16:25
        Grazie a te per la preziosa testimonianza

        Risposta
        Fabio M 1 Ottobre 2021 at 20:43
        Sto facendo un analisi dei dati, e c’è da preoccuparsi, prima ci hanno chiuso , e non tutti hanno riaperto, ora continuano a dire che è meglio diesel o benzina e fanno di tutto perché non ci aggiorniamo, così perdiamo il treno e tra qualche anno tutti quelli che stanno battagliando per tenersi i posti di lavoro con le termiche, si troveranno a spasso, i pagliacci della TV continueranno a prendere lo stipendio e prenderci per i fondelli, e svenderemmo quel poco che ci resta alle multinazionali, però tutti contenti di sentire il rombo del motore e vedere le partite di calcio.

        Risposta
        Fabio M 1 Ottobre 2021 at 17:23
        Ma gli date ancora corda a un pagliaccio del genere 🤔

        Ci vuole una trasmissione fatta bene da persone capaci, e non pagate, una trasmissione televisiva a 360° con tutti i pro e tutti i contro, e tutti i paragoni con le ICE dall’ estrazione al km solo forse così si fa chiarezza.

        Risposta
        Paride 1 Ottobre 2021 at 17:07
        Grande Formigli. Non sapevo che parlare male di una cosa é il sistema più adatto per migliorarla… Cosa dovremmo dire di Te per farti migliorare??? 😁😁😁

        Risposta
        paolo zanetti 2 Ottobre 2021 at 13:50
        Se tu avessi studiato filosofia o fossi almeno dotato di buon senso sapresti che analuzzare una propsta, un concetto, una teoria, anche criticandoli, non significa demolirli ed è anzi un contributo necessario per,eventualmente, migliorarli.
        Così si comportano le persone intelligenti nella scienza, in filosofia, in politica, nella vita di tutti i giorni.
        Se tu non ti comportassi così in ambito culturale e politico saresti schiavo di un’ideologia e nemico del sapere, se lo facessi con tua moglie, o compagna, o madre, o sorella o chicchessia, anche di sesso maschile, saresti una persona non solo intellettualmente limitata ma anche poco sensibile, se non sorda, alle opinioni e richieste altrui.
        In definitiva un uomo da disprezzare…ma solo ds questo punto di vista. Spero che tu abbia altre qualità che contobilancino una sì grave pecca.
        Per incidens, per i numerosi commenti da me proposti in questo sito dove spiego in maniera cicostanziata le conseguenze finanziarie, quelle di utilizzo pratico e gli effetti negativi sul piacere di guida di un’auto elettrica, si può dedurre che io non acquisterò mai una simile auto.
        Neppure, pur essendo da decenni fedele cliente di BMW, se mi fosse proposta con un forte sconto, che so, una i4.

        Risposta
        Athos 2 Ottobre 2021 at 15:35
        Se tu fossi dotato di buon senso ed avessi visto la trasmissione, capiresti che il concetto da te espresso é completamente sballato.

        Risposta
        LUCA BOTTAZZI 2 Ottobre 2021 at 19:14
        Si vede proprio che non ne hai provata una….

        Risposta
        Paride 3 Ottobre 2021 at 7:53
        Se ti riferisci a critica costruttiva e ad analizzare i pro e i contro di ognisituazione, ben venga. Se, come nel caso, si parla “male” per incompetenza o o perché la valutazione si appoggia, come dice lui, sulle esigenze della casalinga di voghera, misembra molto limitata la rimessa in discussione del caso auto elettrica. Ogni opinione é costruttiva, purché sia appoggiata su una base solida da cui partire. Non conosco le tue, ma ho letto quelle della trasmissione in questione.

      • Prima il pistolotto filosofico e alla fine…non comprerò mai un’auto elettrica. Ma allora chi è il sordo ? quello che non considera le opinioni altrui ? Le lezioni dattele allo specchio

  7. Quella da Formigli sarà anche stata una discussione approssimativa e un po’ folcloristica, ma i punti di sostanza rimangono:
    1) se voglio viaggiare su una provinciale (esistono per andarci, l’autostrada non c’è dappertutto e non te la ordina il medico) ho la garanzia di non rimanere a piedi?
    2) se non ho una villa con giardino o un garage (come qualche milione di italiani) dove cavolo la ricarico? Magari quando a casa stanco la notte con le batterie scariche….
    3) se le auto elettriche da 100.000 diventassero un milione (numero comunque basso in %) i problemi attuali sarebbero già stati risolti? Permettetemi di dubitarne.
    4) E di tutta evidenza che l’auto elettrica può avere senso città (al momento) e neanche in tutte. Per viaggiare è un cappio che ti costringe ai suoi e a quelli della rete di ricarica tempi e ritmi. Anche no, grazie.
    Ci sarebbero molti altro punti, ma è inutile infierire….
    Non sono un talebano del motore termico, non lo siate voi del motore elettrico. Un approccio critico è essenziale.

    • Per caricare un’auto elettrica basta una presa di corrente, non serve ne una villa ne un giardino.
      Durante la notte l’energia che il suo contatore le mette a disposizione la usa per caricare l’auto.
      Lavatrice e lavastoviglie le fa andare di giorno.
      Con 2kW, dalle 20 alle 06 del mattino, sono 10 ore, 20kWh.
      Ha idea di quanti km di percorrenza? Almeno 150km.
      Quando le auto da 100000 saranno diventate 1 milione, saranno aumentate anche le colonnine, visto che le installazioni continuano.
      Mi fermo qua per non infierire, non sia un talebano del termico come io non lo sono per l’elettrico.

      • Chiedo venia, non avevo pensato a una prolunga da 30 metri da attaccare alla presa vicino alla mia finestra al quinto piano (lasciata ovviamente aperta), sempre se trovo parcheggio sotto casa.
        Davvero pensa che per gestire un’auto elettrica e la sua ricarica sia questa la soluzione?

        P. S. : Io un’auto elettrica la comprerei, se si triva il modo di avere la stessa libertà (o quasi) che ti dà un’auto termica. Mobilità è libertà, l’auto elettrica ora come ora è libertà ridotta

        • Ad ogni modo, se stiamo a piangercela in mano cosa risolviamo ?
          Se il condominio non si adegua, e ben presto gli verrà imposto, mi adeguo io
          Il bisogno aguzza l’ingegno

        • Hai parlato di villa, giardino.
          Basta un Box, un posto auto, anche scoperto.
          Quindi non generalizzare e non prendertela se le risposte non ti piacciono.

          • E quanti a Roma Napoli torino Milano hanno un box o un posto auto anche scoperto?

            Praticamente nessuno e questi dove li facciamo ricaricare?

          • Già, dimenticavo che in Italia nessuno ha box auto.
            Amici che abitano in Milano hanno il box.
            Amici che abitano in Varese hanno il box.
            Amici che abitano a Torino hanno il box.
            Per chi non lo ha, esistono le offerte Fiat come per le son telefoniche.
            Un tot al mese ed hai il servizio.
            Certo, bisogna anche svegliarsi un poco e cercare.

        • La tanto declamata libertà che l’auto termica ci ha donato dalla sua invenzione ad oggi, la stiamo pagando a caro prezzo! Possibile che non ci si renda conto di questo??? É arrivato il momento di abbandonare certe “comodità” ed imparare a ripensare la nostra quotidianità, certo, era molto più comodo buttare tutta la spazzatura in un unico sacco e liberarsene al primo cassonetto disponibile, che senso di libertà che dava…. ma alla fine si é capito che la differenziata é un beneficio per tutti no?
          Sono assolutamente sicuro del fatto che il progresso tecnologico delle batterie ci porterà ad effettuare ricariche quasi nello stesso tempo necessario per un pieno di benzina, mi sposto esclusivamente in elettrico da 5 anni (e non ho possibilità di ricaricare a casa) ed é incredibile quanto si sono evolute in così poco tempo, quello che che voglio in sostanza dire é che ritengo inutile rimanere tanto aggrappati ad un modello di mobilità che porta più danni che benefici, basta demonizzare, proviamo ad iniziare a capire, informarci, pretendere….il passaggio alla mobilità elettrica sarà più facile ed indolore per tutti.

      • Beh, non è proprio vero che basta una presa, visto che in molti condomini serve una wallbox, a sua volta difficile da installare (per costi e burocrazia).
        Quindi avere una villa non è strettamente necessario, ma non averla potrebbe complicare enormemente le cose.
        Detto questo, concordo comunque che molti potrebbero avere una EV, sin da ora.

        • La wallbox non serve. Se là si vuole là si installa, altrimenti si usa una presa normale. La wb serve solo a poter erogare una potenza superiore.
          Mi citi una legge ove si obblighi a dotarsi di WallBox in condominio.

          • Tutti i nuovi edifici sono obbligati per legge a prevedere un punto di ricarica ogni 5 posti auto.

          • Sig, Degli Esposito, certamente, ma si tratta condomini esistenti.
            E non mi risultano leggi che impongano WallBox in questi.
            Nemmeno se ho un box privato sono obbligato ad installare una WallBox, posso utilizzare un normale schuko, che farei comunque controllare da un elettricista.

          • L’obbligo è esteso alle ristrutturazioni radicali di vecchi edifici

          • Carloz, hai sbagliato a leggere.
            Quelle sono le “linee guida per installazione di punti di ricarica”, quindi esclusivamente per la ricarica di veicoli elettrici.
            Una presa di corrente può essere utilizzata anche da elettrodomestici quali aspirapolvere e vari altri, quindi non rientrano in quella casistica.

          • Carlo, le linee guida citi sono per installazione di un punto di ricarica per veicoli elettrici, ovvero per uso esclusivo.
            Una presa di corrente serve a qualunque utilizzatore si connette, dal frigo all’aspirapolvere al cavo di ricari

          • E qui casca l’asino!
            I confini dell’applicazione della circolare non sono chiari, non a me che non sono esperto, ma nemmeno a molti altri (vedi lunghe discussioni che si trovano sui forum in merito)
            Io due anni fa ero convintissimo della scelta di passare all’elettrico.
            Ho sentito alcuni professionisti (alcuni in disaccordo tra loro) ed ero giunto alla conclusione che una Schuko nel box potesse andar bene, visto le difficoltà di installare una wallbox (serve una linea nuova, l’esistente non è adeguata).
            Una volta avvisato l’amministratore (passaggio doveroso visto che dovevo usare le canaline condominiali), prima tergiversa per mesi e poi mi risponde con la circolare, citando anche il parere dello studio che si occupa del CPI.
            Io da tempo sostengo che è necessario affrontare il problema, con leggi chiari che stabiliscono cosa si può fare, cosa non si può fare, possibilmente agevolando i lavori, e non ostacolandoli.
            Sarebbe una riforma a costo zero, si tratta solo di mettere ordine alle norme, o forse a qualcuno non conviene?

          • Carloz, ha ragione quando dice che ci vorrebbero leggi chiare e scritte bene (sopattutto!).
            Però il suo amministratore le ha fatto avere un “parere”, ed in Italia non è vincolante.
            Quello dei VVF sì, ed infatti parlano di una presa di ricarica.
            Una presa di corrente, è una presa di ricarica? No, è un “punto di accesso domestico alla rete elettrica”.
            Ed infatti il dispositivo IC-CPD che viene fornito, oltre ad essere omologato per l’uso, tecnicamente si chiama Cavo di ricarica per presa domestica.
            Se il condominio è sottoposto a CPI, la presa è già conforme.

        • Si può sempre cambiare se qualcosa non è consona, io mi faccio una 60ina di km per andare al lavoro, ma in città neanche se mi pagano, e se un domani dovessi cambiare idea sicuramente eviterei i condomini, già a volte non vado d’accordo con quello che vedo difronte allo specchio tutte le mattine🤣🤣, figuriamoci con certe persone

          • La scelta, fatta più di 20 anni fa, era quella economicamente più sostenibile.
            Tornassi indietro la rifarei?
            Probabilmente no, ma di certo non cambio casa per avere la ricarica nel box.
            Aspetto che ci siano norme più chiare o che altri condomini abbiamo interesse alle EV in modo da dividere le spese di adeguamento dell’impianto elettrico.
            Nota: i condomini hanno un sacco di svantaggi, ma hanno il grosso vantaggio di un minor consumo di suolo che nelle nostre città non è cosa da poco.

          • Lavatrice di giorno? A parte la complicazione a fine lavaggio, se in casa non c’è qualcuno – non so se ci ha mai lasciato i panni dentro, anche solo per mezza giornata – non è sempre stato consigliato l’utilizzo di notte?

            Poi: vero è che non è necessaria casa con giardino né box attrezzato, ma le garantisco che nel condominio in cui vivo, se ci fossero auto elettriche da ricaricare a sera, si tornerebbe a medioevali risoluzioni delle dispute.
            Infatti l’unica auto elettrica “stanziale” – una Tesla – non è mai stata ricaricata né nel piazzale privato retrostante il condominio né nella piccola piazza pubblica antistante (dove peraltro non ci sono colonnine dedicate).

            In merito alla maggior efficienza del motore elettrico in assoluto, non ci possono essere dubbi.
            Ma penso che si dovrebbe fare una valutazione ponderata della medesima, considerando l’impatto sull’ambiente di tutto il ciclo vitale di entrambi i tipi di auto, riciclo componenti e smaltimento a fine vita compresi.

          • Michele, la lavatrice di notte è per sfruttare la bioraria.
            Del resto le lavartici si programmano, se sò già che rincaserò verso le 18, la programmo per finire a quell’ora, non certo alle 10 del mattino.
            In merito alla valutazione durante tutto il ciclo di vita delle auto, ha mai fatto uno studio sul ciclo di emissioni e consumi che comporta l’estrazione, il trasporto, la raffinazione ed il ritrasporto del petrolio per rifornire il serbatoio della sua auto?
            ecco, lo faccia, poi ne parliamo.
            Ah, nel caso, le faccio risparmiare un sacco di tempo e mal di testa: Ho un impianto FV, che alimenta sia la casa che le mie 2 auto EV.
            al momento sfrutto anche i supermercati che mi offrono la ricarica gratuita ed anche il TelepassPay, ed il FV produce e nada in rete l’energia in esscesso, in pratica, “metto fieno in cascina”, per i prossimi anni.
            Ed emetto 0, per cui le emissioni delle mie 2 EV, sono veramente ridotte ad un lumicino.

      • Ho una Zoe da un anno e non il box e vivo bene lo stesso, la guido per inviarvi e per la città, la ricarico quando capita, supermercato quando faccio compere o quando lavoro, 400 km di autonomia ti fanno tranquillità. Se volete provare nolegiatela per una settimana e provate per credere.

    • Guardi al pianeta non frega nulla, è qui da tempo immemorabile e rimarrà qui anche dopo la nostra dipartita, le cose si fanno per la nostra sopravvivenza e soprattutto per le generazioni future, il pianeta potrebbe spazzarci via anche domani, e ne avrebbe solo un giovamento.

  8. La trasmissione è stata VERGOGNOSA!
    Se il consiglio è quello di comprare un diesel, immagino il fallimento al quale andrà incontro l’Italia se ad amministrarla sono quelli che danno questi consigli.
    Tutte queste trasmissioni (ma Presa Diretta era molto più obiettiva) si avvalgono di commentatori inesperti (se va bene) o faziosamente contrari (se va male).
    Ci toccherà sopportarli fintanto che le scorte di auto con motore a scoppio non saranno state ridotte sensibilmente (ora incentivano anche l’usato!).
    Da una parte ci sono le ottimizzazioni degli inverter, azionamenti e motori elettrici (che porteranno ad un guadagno di efficienza ed alla eliminazione di materiali rari come taluni magnetici), dall’altra le innumerevoli aziende e centri di ricerca che stanno lavorando sulle batterie (da quelle a stato solido a quelle con chimiche e materiali meno rari, con l’obiettivo di una ottimizzazione del rapporto peso/energia o della velocità di carica).
    E direi che la velocità con la quale si otterranno risultati è INFINITAMENTE superiore a quella con la quale si riescono a ridurre consumi ed inquinamento dei motori a combustione interna.
    Certo, se poi non hai le colonnine fast ed ultrafast per la ricarica …

  9. Ripeto l’auto elettrica è una seconda auto va bene in città in regione, ma costa troppo senza gli aiuti statali se ne venderebbero poche, e un auto x benestanti che hanno i pannelli solari sopra il tetto della loro villa.

    • Io ero un operaio, ora sono pensionato, e non ho una villa.ma solo la coscienza che bisogna cambiare questo modello di sviluppo.

      • Scusa diresti lo stesso lavorando per una ditta che fornisce componenti per motori endotermici ,avendo 55 anni e mancandoti 10 anni per la pensione?
        E una situazione che accomuna moltissime persone.

        • Mia moglie è morta d tumore a 42 anni. Nelle statistiche é solo una dei milioni di morti che questa # società basata sul profitto# richiede. A me basta come motivo per non essere d’accordo con questo metodo di sviluppo..

        • Se è per quello ti puoi ritirare senza lavoro dal oggi al domani, qui la manodopera costa una follia, e vanno a fare lavorare i cinesi di turno, 12 anni fa sia io che mia moglie abbiamo perso il lavoro, ( venerdì abbiamo timbrato e lunedì eravamo a casa) lei è ancora disoccupata, io ho trovato lavoro in una settimana, quindi la sua risposta non ha senso, tanto in qualsiasi momento l’azienda può decidere di andarsene via, a si voi siete i paraculi che fanno casini in giro per mantenere il posto di lavoro, peccato che noi invece siamo i disgraziati che lavorando in aziende piccole non frega niente a nessuno.

        • Io lavoro in una multinazionale americana che costruisce componenti che possono essere montati esclusivamente su auto termiche è molto conosciuta quindi non indicherò il nome.
          Ma un’ anno fa’ ho acquistato un auto full Electric , sono l’unico e siamo più di 500.
          Ho 45 anni e da lavorare me ne restano almeno 20.
          Invece di barricarsi in trincea le aziende dovrebbero darsi una svegliata o sarà troppo tardi.
          Se si vuole sopravvivere anche economicamente bisogna guardare avanti.

          • Bravo, complimenti!!!
            Ed aggiungo, che le aziende che non sanno diversificarsi, moriranno, purtroppo per i loro dipendenti.
            Mi ricordi di un articolo letto anni fa, parlava di Ikea; da una ditta che produceva carrelli per supermercati, si facevano fare una lampada.
            Sono 2 cose che non c’entrano nulla, eppure sempre lavorazione di filo metallico si trattava.

    • Ci sono auto elettriche che vanno bene come seconda auto, altre che vanno benissimo come prima auto. Al momento queste ultime sono senza dubbio costose ma i prezzi delle batterie sono in discesa con l’aumento dei volumi e il miglioramento delle tecnologie.

      Non dimentichiamoci che la benzina inizialmente si acquistava nelle farmacie e che l’ubiquità di stazioni di servizio dove fosse possibile il rifornimento 24h su 24 è venuta molti decenni dopo. Non possiamo pretendere che una tecnologia che comporta cambiamenti infrastrutturali così importanti sia pronta dall’oggi al domani, stiamo vivendo un cambiamento epocale.

  10. Ho visto il video precedente con la ragazza completamente impreparata ad un viaggio in elettrico. Quello che è stato presentato è il caso peggiore possibile. Partire con batteria a metà carica, scegliere un posto con poche possibilità di ricarica come primo stop, non caricare di notte, avere problemi a collegare il cavo di ricarica, viaggiare a velocità di codice anche quando la batteria è scarica. Quindi se preso come worst case mi sembra che il video sia abbastanza realistico. Se mia madre (dico mia madre giusto per dare un’idea della fascia d’età, mia madre in realtà è abbastanza ferrata per le nuove tecnologie) fosse parita per quello stesso viaggio avrebbe avuto gli stessi problemi perché fa parte di una generazione che non si è adeguata e che probabilmente non si adeguerà al mondo che sta cambiando. Programmare tappe e soste, prevedere imprevisti di ricarica, pagare con mezzi diversi da contanti e carta, sono cose abbastanza innate per coloro che sono nati in questo modo digitale che si evolve velocemente, ma sono atteggiamenti abbastanza difficili da inculcare in un certo tipo di popolazione che ha difficoltà ad adeguarsi ad un mondo che evolve troppo velocemente.
    Quindi ben venga il video se il suo scopo è quello di spronare le persone a nuove abitudini, o denunciare carenze di infrastrutture. Male invece se è lì giusto per denigrare sterilmente un cambiamento di paradigma che sembra ormai inevitabile.

    • Realistico? Ma lo pensi veramente?
      Cioè, se sei in riserva con la tua auto a benzina, che fai? Spingi sull’acceleratore per arrivare prima?
      Ma dai, un poco di serietà, per favore!

    • Mi permetto di dire che il caso è peggio di un peggiore caso, mia madre infatti per andare da Roma a Reggio Calabria non so sognerebbe mai di fare la statale ma l’autostrada! Servizio televisivo davvero pessimo.

    • Bonelli ha fatto il suo. Però è poco credibile come difensore dell’auto elettrica, visto che dal 2008 non possiede più un’auto.

  11. E interessante vedere come si muovono le lobby del petrolio.
    Prima in modo subdolo e silenzioso, poi quando riescono ad avere come proprio megafono un ministro, allora iniziano a strillare e fare cantare i propri menestrelli.

  12. Però credo che una verità esista. Per possedere una vettura elettrica e’ meglio avere la possibilità di ricaricarla a casa. Vedo che i prezzi proposti dalle colonnine non sono proprio economici.
    Credo che per le vetture non esiste il concetto del pieno come per la benzina, ma vadano tenute sempre cariche sfruttando la ricarica notturna.

    • i prezzi che lei ha visto sulle colonnine ,
      sono quelli applicati a chi ricarica PREVALENTEMENTE A CASA
      per chi carica PREVALENTEMENTE ALLE COLONNINE ci sono gli ABBONAMENTI !!
      sono mensili e di diverse taglie di kWh

    • Noi abbiamo sempre scritto che, oggi, l’auto elettrica è conveniente solo per chi può ricaricare a casa o al lavoro. Gli altri devono essere consapevoli del fatto che non risparmieranno, ma comunque daranno un piccolo contributo personale alla sostenibilità.

  13. Trasmissione mediocre con conduttore impreparato e ambiguo.

    Partecipanti incompetenti e in malafede.

    Brava la7!

  14. Ma perché, già che c’era, non ha invitato anche il mago Otelma, Wanna Marchi e la Fata turchina?

  15. le prese di posizione di Cingolani (nucleare, trivelle, auto elettriche, idrogeno blu) mi fanno pensare che se fosse stato ministro della salute sarebbe stato un NOMASK-NOVAX.

    Laura

    • Anche noi siamo stati critici con il ministro Cingolani. Però non ha mai detto quello che lei gli attribuisce

  16. Grazie di esistere. Leggervi e vedere commenti pertinenti e informati, condividere esperienze positive e anche problematiche sono boccate di ossigeno. Faccio parte di chi vorrebbe, ma, per ora, non può fare il salto.

  17. La risposta di piazza pulita messa in onda ieri sera, seppur ridicola, in qualche modo lascia alcuni spunti interessanti:

    1. LA7 e Formigli hanno in qualche modo letto e visto i commenti e gli articoli qui pubblicati e questa è già una mezza vittoria, tanto invisibile poi non è questo sito/forum, ha un “certo peso” da non sottovalutare.
    2. La risposta messa in campo per difendere le loro precedenti affermazioni e/o disinformazione, ha richiesto addirittura un’intera equipe di “super esperti” sparsi in più parti del mondo proprio per cercare di mettere una toppa alle tante castronerie fatte sulla mobilità elettrica.

    3. Fatto sta che, come giustamente diceva anche Roberto, Formigli non ha aperto ad un confronto serio sull’argomento, è evidente che ha paura oppure non è all’altezza di replicare con argomenti tecnicamente sostenibili.

    4. Continuare a replicare a piazza pulita, a mio avviso, significa solo abbassarsi sempre più ad un livello di mediocrità che rischia di essere solo controproducente per chi come noi crede in un futuro più sostenibile e migliore.

    • Secondo me non è aperto ad un dialogo, ma vuole farlo sembrare. Se fosse stato aperto al dialogo, avrebbe invitato a parlare qualcuno di questo Blog (o di altri simili, che hanno parlato male della trasmissione). Invece ha invitato di nuovo persone di parte e ha ribadito i suoi concetti, come per dire, possiamo confrontarci ma ho comunque ragione io. Secondo me viene pagato o comunque subisce pressioni. In ogni caso pessima figura da scribacchino

  18. ….e no…Fonrigli non ha agito da solo.

    Capirei una critica costruttiva, va bene. Questa era una trasmissione contro il cambiamento!

    La difesa ad oltranza del diesel e della benzina che sono causa del cambiamento climatico e dell’emissione di NOx è una cosa pazzesca.

    Non si ha una presa di posizione di questo tipo GRATIS. Chi ha orecchie da intendere intenda.

  19. Purtroppo non ne usciremo mai…. le compagnie petrolifere hanno soldi a palate da spendere per comprare giornalisti squallidi che battono i tacchi e si mettono sull’attenti.

    Se nominano i ministri figuriamoci con che facilità si riesce a comprare un giornalista.

  20. Mi spiace dirlo, ma si tratta di una disputa tra ANALFABETI totali:
    ln Italia l’energia elettrica è, almeno per l’80%, prodotta con combustibili fossili (esattamente gli stessi che vengono immessi nei serbatoi. Occorre considerare che ogni trasformazione di energia ha delle perdite dovute al rendimento dei componenti in gioco e sempre inferiore a !. Quindi è del tutto vero che i motori termici abbiano un rendimento del 30 – 35% mentre non è assolutamente vero che quello delle auto elettriche sia del 97%. Questo è solo il rendimento del motore finale cui va aggiunto il rend. della centrale elettrica, relativi trasformatori, linee elettriche di trasferimento, scatola finale di trasformazione ecc. per cui il rendimento finale della catena risulta lievemente inferiore al motora a scoppio. Mentre questo ha costi di trasporto combustibile decisamente superiori. A quanto sopra va aggiunto un altro grosso problema: ora le auto elettriche, in Italia, sono poco più di 100.000, allorchè saranno 10.000.000 occorrerà dotare ogni casa e condominio di sistemi di ricarica (almeno a 100Kw. con conseguente sostituzione contatori, interruttori salvavita, linee elettriche, sottostazioni, e implementazione di relative centrali (nucleari?). Direi di piantarla di demonizzare i diversi sistemi, non tutto è semplice come sembra, sarebbe comunque auspicabile una graduale e sufficientemente lenta transizione in attesa di ulteriori ecoperte scientifiche atte a mitigare leindubbie difficoltà

    • Invece il petrolio lo brucia direttamente dalla sorgente, non ha trasformazioni prima di arrivare al suo motore?
      Geniale. E stupido io che credevo di aver visto bracieri sempre accesi sopra i pozzi di estrazione!

    • L’ene4gia elettrica che in questo momento sta ricaricando la mia EV e proveniente dal mio impianto fotovoltaico NON ha i problemi che solleva lei.

    • In Italia l’energia elettrica è prodotta per il 43% da fonte rinnovabile.
      Quindi le fonti fossili sono al 57% no 80%.
      Di quel 57%, togli un 40% che sono da gas metano.
      Il rendi anto medio di un motore termico è tra il 20 ed il 25%.
      Una centrale termoelettrica ha rendimenti superiori alle auto, perché lavora sempre nel punto di massimo rendimento. Il motore termico, invece, non ci lavora quasi mai.

    • Mi ero perso la perla finale:
      Dotare ogni casa di un punto di ricarica a 100kW???
      Ma dove hai letto una tale castroneria?

  21. Le batterie dei telefonini (che hanno un elevato perso visto la diffusione di massa a livello mondiale) sono prodotte con il litio che viene da Marte e il cobalto prodotto nei conventi Benedettini e pertanto non si fa male a nessun bimbo e non si inquina il territorio come quelle delle auto elettriche!

  22. io capisco l’ironia del buon Massimo Degli Esposti e capisco che Formigli e la sua collaboratrice, ben lontana dall’aver confezionato un “pezzo” di giornalismo, debbano rispondere del loro operato al datore di lavoro.
    Approfitto per lodare, non ne ha bisogno ma apprezzerà ugualmente, il buon Degli Esposti che ha approfittato dell’occasione per puntualizzare alcuni fatti e concetti importanti sulla mobilità elettrica, dimostrando che c’è chi c’è chi pensa di fare informazione a colpi di show e snocciolando dati fasulli, e chi prova a farla documentandosi e studiando.
    Però invito alla seguente riflessione: la transizione verso l’elettrico è iniziata, ed è stata pianificata sia dai governi che dalle case produttrici a breve e medio termine il che si traduce in “indietro non si torna”. Ed ora una domanda: travisare la realtà o fornire informazioni fasulle, come è stato fatto nella trasmissione TV, è da considerarsi solo una patetica consolazione per chi non vuole accettare un cambiamento necessario e inevitabile?

    • No Giuseppe, è solo l’ennesimo (e disperato…) tentativo di ritardare la transizione, cercando di raschiare il fondo del barile di un modello di business che ha arricchito parecchia gente, tutto qui.

  23. Se sono “Interista” non vado al “Juventus Club”, perché di sicuro non sono delle mie idee
    Per cui, mi sa che lei ha sbagliato blog, qui si parla di mobilità sostenibile, si scambiano idee, opinioni ecc..
    Le sue convinzioni non gliele contraddice nessuno, ognuno è libero di “morire” come gli pare, per quanto mi riguarda preferisco morire con i polmoni sani,
    Stia tranquillo che fino al 2035 il termico “rombante” lo può comprare (almeno in Europa)
    È tanto come vaccino e greenpass, finché non ci mettono i paletti di non poter fare tante cose rifiutamo il cambiamento
    Tanto come le zone a traffico limitato: adesso sono ristrette ai centri storici e grossi paesi, bene presto sì inizierà man mano ad ampliare sempre di più, fino a che: mezzi pubblici o veicoli green
    Per cui l’elettrico non sarà un’imposizione, ma ci sarà una serie di misure e restrizioni verso il ” non ecologico”, da farci adeguare
    Rispondendo a Fornirgli: “che l’auto elettrica è per ricchi che hanno la villetta col FV”, lo smonto seduta stante e gli do la prova (visto che il mondo ecologico gli è sconosciuto)
    Dove da “poveraccio”, ho installato un FV da 6 kW con wallbox e accumulo (ottenuto con ecobonus), con questo non voglio dire che l’elettrico è per tutti, siamo ai piedi della montagna, c’è ancora tanto da fare
    Torno a ripetere: se ci impegniamo ognuno nel nostro piccolo è una goccia che si aggiunge e il tutto lo lasciamo ai nostri figli

    • Visto che l’elettrico ha tutti questi vantaggi e è ben più efficiente come ricordato nell’articolo, 97% contro un risicato 30% dovrebbero essere eliminati gli incentivi e chi li ha ottenuti dovrebbe renderli per coerenza, altrimenti sono tutte frottole, si fanno confronti con dati drogati, così come avveniva per i biodigestori.
      Se funziona sulle proprie gambe è sostenibile, se invece per fare tornare i conti va incentivato sono favole, e qui siete maestri nel raccontarle!

        • Grande! Athos
          Se mi hanno dato l’incentivo (ecobonus 110 %) non lo rifiuto, chi ne può fare a meno faccia pure
          Ne usufruisce: la comunità e i nostri polmoni
          Visto che la metà dell’energia la rendo al GSE a titolo gratuito e di questo ne sono più che orgoglioso
          Purtroppo, in merito agli incentivi, dai commenti di tanti deduco che ci sono tanti “rosiconi”
          Non perché non li vogliono, bensì non riescono ad averli
          ” Quando non si arriva a prendere l’uva: è acerba” !!!!
          La mia era la risposta a un commento (Tino Dolmetta) fuori dal mondo (ecologico) e dalla logica umana
          Aggiungo: se si chiude in garage, con il motore acceso e qualche sgasata, e respira a pieni polmoni vede come si rilassa

          • Anche io sto facendo il 110% è stata un’ avventura da fare abbandonare il progetto 9 mesi di burocrazia ma alla fine chi la dura la vince, il prossimo mese partiamo.
            Il problema è che alla maggior parte piace la pappa pronta, ho amici e colleghi, che al primo scalino hanno mollato, e ora si lamenta del caro 40% di aumentare sulla materia prima.
            E sicuramente tra qualche anno vedremo fare lo stesso sui carburanti.

      • Perche’ non comincia lei a ritornare tutti quelli che dal dopoguerra sono stati elargiti per le fossili e durante le transizioni da euroX a euroY?
        Visto che si parla di coerenza…

  24. C’è da riflettere sulla montagna di fesserie che può raccontare su qualunque argomento di cui lo spettatore è ignaro. Poi dicono che le fake news sono colpa di internet…

  25. Vergogna! In ginocchio sui ceci, con un libro di Termodinamica in mano. La TV l’ho spenta (definitivamente) anni orsono, per me è un “elettrodomestico” ormai inutile, come il 99% dei contenuti trasmessi.

  26. Fa l’ironico senza citare “l’avversario”…per forza…metti che poi la gente va a leggere Vaielettrico e scopre la verità.. Che vigliacco

    • è gente che pensa che Macchiavelli era un genio ..
      mica un povero perfido scemo rispetto a Leonardo ; che visse nello stesso periodo

    • La verità come affidarsi ai no-vax invece di aver fiducia di un virologo affermato. Da talebani elettrici c’è poco da imparare.

      • Pro vax o no vax che cavolo c’entra con la questione ecologica.
        Se si vuole vacinare e libero di farlo per pararsi il cu.o chi von lo vuole fare è altrettanto libero, e chi non lo può fare è in mezzo a due fuochi😠😠😠, è ora di farla finita.

  27. A questi livelli, no… allora non ci sono dubbi!!

    Il panel di esperti sono nominati direttamente da ENI?

  28. Massimo, stiamo vivendo una rivoluzione radicale che non ha alternative in quanto il problema del motore a scoppio si risolverà da solo nei prox 10 anni per mancanza di risorse disponibili. Oggi la Cina ha lo stesso numero di automobili degli Stati Uniti e dell’Europa ma tra dieci anni ci avrà doppiato. Nel 2030 avranno 40 auto ogni 100 abitanti rispetto alle60 che abbiamo noi oggi. L’auto elettrica sarà l’unico vero modo con cui potremo ancora utilizzare l’auto di massa se no, come sperano alcuni, sarà solo relegata a un élite. Le innovazioni radicali dividono le persone e in generale un 20% cambia perché si comporta tipicamente da esploratore, un 30% cambia perché si fa convincere dagli esploratori, un altro 30% resiste fino a che non ne vede una convenienza assoluta e l’ultimo 20% e’ formato dagli irriducibili che cambieranno solo quando non possono fare altrimenti. Piazza Puliti con i suoi ospiti sono dentro quest’ultimo 50% di persone ma hanno le TV a disposizione e quindi si fanno sentire. Grazie per la corretta informazione che fai, abbiamo bisogno di giornalisti come te. Ciao

  29. Sapete cosa vi dico? Io ho ordinato la mia ID.3 e non vedo l’ora di iniziarla ad usare. Voi continuate a bruciare carburanti, a spendere soldi per fare il pieno, manutenzione, tagliandi. Saremo in pochi ma meno siamo meglio stiamo. E me la godo di più!

  30. “Mi chiedo quale informazione esca da queste trasmissioni. Nessun approfondimento, solo la ricerca della tensione continua per alzare l’audience. Tante inesattezze, se non falsità, solo chiacchiere da bar. Formigli, hai perso uno spettatore.” Questa la mail che ho mandato a Piazza Pulita.

  31. Meno male che non l’ho visto, avrei rischiato la galera.
    In un paese dove l’ignoranza, la scarsa memoria e la superficialità la fanno da padroni un informazione come questa ha attecchito perfettamente e darà i suoi frutti.

    Chissà chi paga Formigli per tutto questo?
    Chissà di chi è amico il padrone di LA7?

    Italia, paese clientelare e mafioso, lo è sempre stato e sempre lo sarà.
    Non per niente Musk lo stabilimento lo ha fatto altrove.

    Ci fosse stato CingolEni avrebbe fatto un’altra volta finta di difendere l’auto elettrica, come un attaccante che sbaglia un gol a porta vuota.

  32. Mi scusi sig.Massimo, ma mi meraviglio di lei che si va ad occuparsi della TV spazzatura, e peggio ancora di un programma spazzatura nella spazzatura condotto dal famigerato formigli sul quale ogni commento è fiato sprecato, meglio calare pietoso velo.

    • belle city car
      ce l’hanno l’allaccio per isofix per i bambini o sono solo per adulti

      comunque non c’è niente che batta il dildozer

    • Io, invece, quando mi sposto con la mia ID3 ascolto o il silenzio o della buona musica, senza essere disturbato da stupidi rumori e vibrazioni stancanti

  33. Non ho parole. Ripeto, ero tra quelli che seguiva con interesse tutti i loro servizi.
    Ora che conosco la verità, non lo farò più.

  34. quella trasmissione è per minorati
    se gente come fusaro hatutta questa credibilità
    io mi sento astrofisico nucleare

    liberamente tratta da una battuta di Roberto Benigni

  35. Sono riusciti, per la seconda volta di fila, a fare una parte di programma decisamente spazzatura. Peccato, capisco il sensazionalismo, ma peccato

  36. Se la sua risposta è stata dì quel tenore dopo aver implicitamente ammesso dì aver letto le critiche al precedente servizio direi che è inutile discuterci oltre, sarebbe solo cagnara inutile. Non c’è alcuna apertura ad un confronto o ad un’indagine giornalistica seria quindi perché perderci tempo?

  37. Se sei di spalle alla strada, da cosa riconoscerai che è passata una Tesla o una ID.3 o una ID.4, oppure una Zoe? Chiudi gli occhi e ascolta: quella è una Panda multijet, oppure una Panda a metano, oppure una Corvette del ’66, o una Ferrari GTO, o una Jaguar, e avanti così! L’elettrico cancella il cuore e le emozioni, ti proietta in una caverna platonica acustica dove l’uomo perderà la possibilità di conoscere, anzi di ri-conoscere, la bellezza del creato umano che è stato capace di esprimere una Storia senza fine! I Talebani dell’elettrico? No grazie! Voglio la libertà di lavarmi le mani con la benzina come faceva mio padre meccanico, sentirne il profumo! Voglio una pista con Ferrari e Ford GT40, non lo spettacolo inguardabile della formula E! Voglio morire prima che qualcuno costruisca un mondo di silenzi di auto (auto?, ma puoi chiamarle auto?) fruscianti e indistinguibili. Non mi interessa nessun discorso tumberghiano, di inquinamenti, parodie sulla fine del mondo! Voglio un piede, un acceleratore e, per i soldi che ho, voglio sentire il rombo della mia auto che fa vibrare il mio cuore! Vuoi l’elettrico? Còmpratelo! Ma lasciami la libertà di morire col profumo dei miei scarichi! Io almeno l’auto che guido la riconosco col cuore!

    • Guarda, nessun problema.
      Un bel bicchiere di benzina, rigorosamente rossa, e poi giù dal ponte più vicino.
      Ciao

    • Già che ci sei fai anche un bel areosol attaccato al tubo di scappamento, se ti piace così tanto…
      Io per me e i miei figli invece spero in un mondo senza catastrofi climatiche all’ordine del giorno e senza il rischio di morire per un tumore a 50 anni, aria limpida e città silenziose.
      Ah… puoi anche registrarti un CD con diverse tracce: 1) 1.3 mtj 2) 2.0 TDI, ecc ecc

    • Forse andrò controcorrente, ma voglio ringraziare il sig. Dolmetta per il suo commento, perché intanto legge il più accurato giornale on-line sull’argomento esistente in Italia e poi perché ogni punto di vista è meritevole di attenzione. Le transizioni sono sempre difficili da affrontare e visto che non coinvolgono solo il nostro paesello, dobbiamo essere consapevoli che prima il tema della mobilità elettrica toccherà tutti da vicino. Certo, verranno erette (forse) barricate in luoghi simbolo come appunto la Motor Valley, ma la Terza Rivoluzione Industriale, quella di cui parla Jeremy Rifkin nel suo libro omonimo, è già qui, anche se fa male a qualcuno e non vogliamo vederla…

      • Se non affrontiamo, e di fretta la transizone energetica, dovremo affrontare di fretta le catastrofi di cui abbiamo avuto un assaggio nei mesi scorsi.
        Veda lei.

      • Posso anticiparle che il 27 ottobre, a Key-Energy-Ecomondo, Vaielettrico presentarà uno studio scientifico e un libro con una raccolta di storie che dimostrano ocne le aziende della Motor Valley abbiano già iniziato la transizione all’elettrico. Solo che qualcuno parla indebitamente a loro nome per tirar acqua al suo mulino.

    • Per me puoi anche berla la benzina se ti fa piacere. Io 10 anni fa non potevo comprare un’auto elettrica, oggi posso. Questo è già un successo!

    • Caro Tino ma Lei dove abita? Come andiamo con le balsamiche PM10? I suoi eroici desideri di trapasso possono servire in certi luoghi, i suoi polmoni, respirando a pieno regime, da filtro. Oppure le salubri inalazioni non la toccano, allora troppo facile far annusare il fetido agli altri, e consigliare spetazzanti puzzettose… Noi sfortunati che inaliamo per forza, ne cominciamo a percepire le pallide satolle.

    • Facciamo così: il 99,9% di auto vadano in elettrico e manteniamo qualche migliaio di Jaguar E, Ferrari GTO, ecc… a benzina da far girare in pista. Non saranno certo quelle a disturbare l’ambiente.
      Credo che si possa fare a meno di ascoltare il “rombo” di una Panda o una Ypsilon in città.

  38. Formigli e programmi simili sono solo spazzatura. Non penso che nessuno, nemmeno un critico dell’auto elettrica, lo abbia mai preso in considerazione nemmeno per citarlo come fonte. Possiamo chiuderla oggi tanto nessuno ne sentirà la mancanza.

    • Ma sinceramente, cosa vi aspettavate?
      Da gente del genere, non sentirete mai un “abbiamo sbagliato”
      Non possono permettere che nei loro ascoltatori ci possa essere anche solo l’idea che un servizio possa contenere degli errori.
      Ne uscirebbero sconfitti.

      Voi dovete continuare a fare sana informazione.
      Li avete sbugiardati, bravi!
      Chi vuol capire, capirà

      Grazie per il vostro impegno.

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