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Ford con Spin nel mercato dei monopattini elettrici

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Monopattini Ford: l’azienda compra Spin e si dedica sempre più alle due ruote elettriche. Per il futuro auto elettriche a guida autonoma entro il 2021

L’azienda automobilistica statunitense Ford avvierà entro il 2020 in cento città un servizio di noleggio di monopattini elettrici. La decisione arriva dopo l’acquisizione da parte della casa di Dearborn (Michigan) di Spin. Si tratta di una startup nata due anni fa e che attualmente offre un servizio di monopattini a noleggio in otto città degli Stati Uniti e in cinque campus universitari. La cifra che Ford ha pagato per Spin non è stata ufficializzata, ma Axios parla di 100 milioni di dollari.

Soltanto lo scorso anno Spin ha raccolto 8 milioni di dollari di investimenti portando tra i primi i monopattini sulla baia di San Francisco, come Lime e Bird. Appare chiaro che il mercato dei monopattini elettrici sta riscuotendo un successo enorme negli Usa e una recente puntata di South Park lo testimonia.

Il servizio fornito da Spin comprende la produzione dei mezzi e la gestione con un servizio di condivisione senza basi fisse (un po’ come fanno Ofo e Mobike con le biciclette). Ford così continua a investire sulle due ruote. Risale infatti al 2015 la presentazione di due bici a pedalata assistita di Ford. Era il Mobile world congress di Barcellona. I prototipi si chiamavano MoDe:Me e la MoDe:Pro. Entrambe dotate di un motore da 200 watt e di una batteria da 9Ah, che assiste la pedalata fino ad una velocità di 25 km/h.

Ford a due ruote

Ford controlla già Jelly, una nuova società che si sta sviluppando all’interno della Purdue University, in Indiana. Servono un dollaro per sbloccare il monopattino e 15 centesimi per ogni minuto di utilizzo. Senza dimenticare il servizio di bike sharing GoBikes, che Ford ha avviato grazie alla collaborazione con la società di noleggio Motivate (poi acquisita da Lyft, il principale antagonista americano di Uber). È chiara quindi l’intenzione del gruppo automobilistico di puntare su sistemi di mobilità condivisa e sostenibile.

Pitchbook ha riportato a maggio che Spin è stata valutata 43,2 milioni di dollari. Ha respinto diverse offerte da molti milioni di dollari. La cifra più che doppia che si dice Ford abbia pagato fa capire che la bolla sta ingrossando.

In un post sul blog, Sunny Madra dirigente di Ford X (nuova divisione trasporti dell’azienda) ha dichiarato che «l’acquisizione di Spin si inserisce negli obiettivi Ford di sviluppare ibridi, auto elettriche e auto a guida autonoma entro il 2021».

Gli scooter saranno aggiunti al “portfolio di mobilità” di Ford. Ford ha acquisito il servizio di trasporto condiviso di furgoni nel 2016 e lo ha introdotto anche nel suo incubatore X.

Spin aggiunge un’altra opzione di pendolarismo per Ford «mentre cerchiamo di aiutare i nostri clienti a ottenere posti più facilmente, più rapidamente e in modo meno costoso», ha scritto Madra.

Spin iniziò come servizio di condivisione di biciclette senza stazione e quindi aggiunse gli scooter alla sua line-up.

Monopattini, passione Usa

Dopo una fase di grande attenzione per le biciclette (che prosegue), adesso c’è enorme movimento tra gli “scooter elettrici” (così il mercato statunitense chiama i monopattini). Ci sono due startup capaci di imporre i nuovi mezzi all’attenzione dei grandi investitori: Lime e Bird. Funzionano come i più familiari servizi di car sharing. Si scarica l’app, si apre un profilo, si accedere per trovare il monopattino più vicino e lo si prenota.

Nelle ultime settimane, Bird (che ha già una valutazione attorno ai due miliardi) ha anche inaugurato la possibilità di prenotare e ricevere il mezzo direttamente a casa propria. Fondata nel 2017, ha già raccolto investimenti per 415 milioni di dollari. 300 sono arrivati a giugno, grazie a un round guidato da Sequoia Capital, uno dei maggiori venture capital del mondo.

Lime ha ottenuto 467 milioni in un anno e mezzo, 335 dei quali in un solo colpo grazie a un’operazione guidata da GV (il venture capital di Alphabet) cui ha partecipato anche Uber. Alla compagnia di Dara Khosrowshahi, però, non basta essere un socio. Dopo aver acquisito, lo scorso aprile, le bici elettriche di Jump, ha utilizzato lo stesso marchio per inaugurare i suoi monopattini a Santa Monica. Non poteva mancare l’anti-Uber, Lyft: ha lanciato un proprio servizio a Denver, dove i cittadini possono viaggiare su scooter prodotti dalla cinese Xiaomi.