Ford punta sulla Puma Gen-E elettrica per accompagnare i neopatentati italiani nei primi chilometri al volante. Con il programma “Prime Miglia”, attivo fino al 30 giugno, la casa americana offre 48 ore di test drive sul suo SUV compatto 100% elettrico, insieme a un piano finanziario dedicato. Un’iniziativa che risponde alle preoccupazioni delle famiglie e, allo stesso tempo, promuove una mobilità più sicura e sostenibile sin dall’inizio.
Non si tratta del classico giro di prova: Ford costruisce un’esperienza più completa, che mette al centro sicurezza, tecnologia e accessibilità economica. Il messaggio è diretto: evitare che i neopatentati utilizzino l’auto di famiglia, spesso meno aggiornata, offrendo invece una vettura moderna e dotata dei più recenti sistemi di assistenza alla guida.
Un test drive lungo due giorni per cambiare approccio
Il cuore del programma è la possibilità di guidare per ben 48 ore la Ford Puma Gen-E, un tempo decisamente superiore rispetto ai test drive tradizionali. Questo consente ai giovani di familiarizzare davvero con l’auto, affrontando situazioni quotidiane come traffico urbano, parcheggi e percorsi extraurbani.

La scelta di un modello 100% elettrico non è casuale: Ford introduce i nuovi guidatori direttamente alla mobilità a zero emissioni, abituandoli fin da subito a una guida più fluida, silenziosa e semplice nella gestione. Un segnale interessante anche per il mercato italiano, dove l’adozione dell’elettrico tra i giovani potrebbe accelerare proprio grazie a iniziative di questo tipo.
Sicurezza e ADAS come “copilota” per i più giovani
Uno dei punti chiave di “Prime Miglia” è la sicurezza. I dati sugli incidenti stradali evidenziano come i neopatentati siano tra le categorie più esposte, spesso a causa di inesperienza e distrazione.
Per questo la Puma Gen-E integra una suite completa di sistemi ADAS pensati per supportare chi è alle prime armi. Tra questi:
- Pre-Collision Assist, che interviene nelle situazioni di rischio
- Lane Keeping System, per mantenere la traiettoria corretta
- Cruise Control Adattivo con riconoscimento dei segnali

Queste tecnologie agiscono come un vero e proprio “copilota digitale”, riducendo il margine di errore e aumentando la fiducia alla guida. Un aspetto tutt’altro che secondario in un Paese dove molti giovani si trovano ancora a guidare auto datate e prive di questi sistemi.
Accanto all’esperienza di guida, Ford affianca un piano finanziario con TAN allo 0,99%, pensato per rendere più accessibile l’acquisto di un’auto nuova e sicura.
Il tema è rilevante: nel 2025 circa 1,1 milioni di famiglie italiane hanno dichiarato la necessità di acquistare un veicolo conforme ai limiti per neopatentati. In questo contesto, un’offerta che combina prova estesa e condizioni economiche favorevoli può incidere concretamente sulle scelte d’acquisto.
Un ponte tra nuove generazioni e auto a zero emissioni
Con “Prime Miglia”, Ford non si limita a una campagna promozionale, ma costruisce un ponte tra nuovi guidatori e mobilità elettrica. L’idea di far iniziare i neopatentati direttamente su un’auto a zero emissioni è significativa: significa formare una generazione già abituata a standard tecnologici e ambientali più elevati.
Per i dettagli del programma “Prime Miglia” di Ford e prenotare il proprio test drive nel concessionario più vicino, basta registrarsi sul sito ufficiale di Ford Italia
In un mercato italiano ancora in fase di transizione, iniziative come questa possono contribuire a ridurre le barriere culturali verso l’elettrico, soprattutto tra i più giovani.
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Francamente sarebbe molto meglio che neopatentati facessero esperienza con vetture “vecchio stile” ossia con cambio manuale e minimo apporto degli ADAS proprio per imparare a guidare e non farsi portare in giro dall’ auto; già con l’ introduzione di ABS & ESP si riconoscono guidatori che ben poco hanno compreso i limiti di aderenza in curva e frenata (con i circuiti di sicurezza che riportano -o almeno tentano – la vettura in condizioni di sicurezza o quantomeno attenuano gli effetti degli errori); in molti casi Senza i normali “avvertimenti” ossia bloccaggi in frenata e sbandate molte persone hanno una percezione alterata della propria capacità di guida, rischiando poi di sbagliare gravemente e ad alte velocità che gli ADAS non hanno piu modo di rimediare e lo schianto è inevitabile.
Interventi di alcuni ADAS (tipo line assist e frenata automatica) possono anche spaventare guidatori con patente da anni (mi è capitato di assistere molti clienti in merito) e spesso occorre prontezza per correggere perfettamente la manovra che fa’ l’ auto (ad esempio cerca di non uscire dalle strisce di carreggiata ma rischia di colpire un oggetto o persona o non considera una buca o un cedimento di carreggiata).
L’ iniziativa andrebbe invece spostata sui genitori per la loro prima o seconda auto di famiglia, per far comprendere a loro la guida più fluida e sicura (e “risparmiosa”..come la mitica Uno😂) che la guida di una vettura elettrica induce in pochi giorni d’uso (e verifica di persona che si arriva lo stesso a destinazione..anche se a velocità meno sincopate e magari, con 1 o 2 soste di ricarica nei viaggi, molto più riposati).
Sicuramente i più giovani sono molto meno imbarazzanti di fronte alla tecnologia, agli schermi ed alle impostazioni… che saranno certamente più facilitarti nell’ apprendimento delle differenze di condotta sia in strada che gestione (programmare ricarica e climatizzazione).
In ogni caso… conviene comunque andare a provare queste nuove vetture e farsi spiegare bene bene … magari anche in varie presentazioni di modelli con prova su strada con consulente vendite o addetti del reparto consegne.