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Ford Capri, altro mito elettrico

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L'ex calciatore e attore Eric Cantona con la nuova Ford Capri elettrica.
Charxcontrol

Ford Capri: la Casa Usa rispolvera un altro dei suoi nomi di maggior successo per un nuovo modello elettrico, dopo avere usato il mitico Mustang per la Mach-E.

ford capriFord Capri, due versioni, 4×2 e 4×4. Autonomia fino a 677 km

Il testimonial è l’ex calciatore (e attore) Eric Cantona e la prima impressione, dalle immagini messe in rete da Ford, è di un’estetica piuttosto azzeccata. La Capri arriverà sul mercato in due versioni, una da 77 e una da 79 kWh di batteria NMC. La prima con trazione posteriore, la seconda 4x4. L’autonomia arriva fino a 627 km per la prima, decisamente più leggera, mentre si ferma a 592 per la integrale. Che però è più potente (250 kW contro 210) ed è anche più scattante: 5,3 secondi (contro 6,4) nell’accelerazione da 0 a 100 km/h). Per entrambe la velocità massima è limitata a 180 km/h. Quanto alla ricarica, la versione con trazione dietro arriva a 135 kW, non moltissimo, mentre la versione 4x4 arriva a un più convincente dato di 185 kW. Per la prima occorrono 28 minuti per ricaricare dal 10 all’80%, mentre ne bastano 26 per la seconda.

ford capriUn’icona del passato rivive in un Suv EV
ford capri

Mancano i prezzi e le date delle prime consegne per farsi un’idea più precisa sullo spazio che la Capri EV potrà conquistarsi.  Ovviamente in Ford la speranza è che in questa seconda vita la Capri ricalchi il successo dell’originale. Era il 1969 quando la Capri, ispirata dal successo della Mustang, fece il suo debutto al Salone di Bruxelles. In soli due anni, le vendite superarono le 400.000 unità, dando inizio quello che la Casa americana definisce “un mito che avrebbe attraversato la storia”. Dalle vittorie sportive della RS2600 nel Campionato Europeo Turismo alle edizioni limitate come la Capri Special del 1971, Ford Capri ha incarnato lo spirito di un’epoca. “La nuova Capri è un sogno a occhi aperti” spiega Fabrizio Faltoni, n.1 di Ford Italia. “C’è tutta l’anima della Capri degli anni ‘70, con richiami fortissimi alle linee che l’hanno resa un’icona e un mito. Oggi vive il presente con coraggio e personalità, diventando un SUV elettrico sportivo ma elegante e quasi impertinente. Verrà prodotta nel nostro Electric Vehicle Center di Colonia, proprio dove fu prodotta fino al 1986“.

  • Altri dati tecnici messi in rete da Ford Europa
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21 COMMENTI

  1. SUV suvvini suvvetti e suvvoni, tutti uguali come matrioske…. Una tristezza che dire infinita è poco!!!
    Tutte auto uguali….uguali alle lavatrici del centro commerciale una po più grande, una un po’ più stretta una con un pulsantino in più,una con il display più grande eccetera…sempre lavatrici!!!
    E non mi venite a dire che tutti questi super intelligentoni di ingegneri e gente da marketing, hanno Cosi poca fantasia da non riuscire a trovare un nome a una pila con le ruote.. . Che tristezza….
    E poi il titolo dice un altro mito elettronico…. Si fino adesso lo è stato ( con i pistoni ) ora deve ridiventarlo ( con la batteria )…qualcuno sa quante capri endotermiche sono state vendute negli anni???

  2. Bel modello, niente da dire su questo, magari un design non proprio all’avanguardia. Ma piuttosto che design estremi, strambi,forzati, meglio un aspetto che stia sul normale. Il problema ovviamente sono come al solito le dimensioni e il prezzo.
    Non credo possa essere per il mercato italiano, vedremo.

    • Quale pubblicità?
      Non vedo nessun banner ne pubblicità su vai elettrico da tempo, qualche anno fa c’erano poi da dopo che mio nipote mise le mani sul mio tablet non ne vedo più!
      È normale?

  3. CAPRI ! CAPRI ! CAPRI !

    e che cavolo !! almeno fate una vettura che non sia identica alla Škoda Enyaq Coupé !!

    • ma non lo è affatto, e se fanno un suv coupè non puoi certo pretendere che esca totalmente diversa come forma. Comunque le dimensioni non sono uguali, o fari anterori e posteriori sono diversi, le fiancate della Enyaq sono molto più elaborate, questa ha delle fiancate semplici, ecc. ecc.
      Problema invece che come al solito fanno uscire questi bolidi di segmento D

      • Se vedi la vettura parcheggiata di notte a fari spenti… secondo me le scambi facilmente. Non è cambiano i fanalini o mettere qualche linea di fiancata nei lamierati che fai un’auto diversa… pur se ci sono alcuni cm di differenza le sagome complessive son quasi sovrapponibili (mi è capitato di frequente alle presentazioni per i concessionari che mostrassero due vetture “sovrapposte” per spiegare come volevano combattere la concorrenza ).
        Se ritrovi un vecchio 4ruote quando usci la prima N. Qashquai fecero la stessa operazione per confrontarla con la Golf , per mostrare che, altezza a parte del corpo vettura, erano simili…. (ricordo pure un confronto del 2001 tra Peugeot 307 e “sua maestà Golf” per mostrare che avevano le stesse dimensioni e rapporti di abitabilità..quasi al cm).

        Per quanto riguarda il “bolide” seg, D … coi motori elettrici è facile attirare l’attenzione con potenze a volte esagerate (in rapporto alle capacità di guida di chi le può acquistare) poi nell’uso reale le autonomie più limitate rispetto ad ICE “suggeriscono” di andare a velocità CdS (e per fortuna !! ).

        Al momento vedo poche vetture competitive per prezzo nei segmenti sub D
        La prossima R5/Alpine290 è già stata annunciata ad un prezzo piuttosto alto ma sarà sicuramente un oggettino divertente, che se la dovrà vedere con la AR Junior (anche se la Veloce ha listino e potenze ancora più elevate).

  4. Ma vi ricordate come era bella la Ford Capri ??
    Anche in Ford come in Fiat/Alfa Romeo si usano i nomi di un glorioso passato che non tornerà piu’ , quando si facevano macchine con un anima!!!!!

    • Ricordo quella e anche molte altre… belle e rombanti…

      Non è che l’ “anima” manchi perché è elettrica invece che a pistoni o non si fa più “la doppietta”: mancherà il rombo allo scarico o l’aspirazione d’aria e molti rumori meccanici (es. distribuzione e cambio) ma il “carattere della vettura” sarà sempre possibile trovarlo nelle soluzioni scelte dagli ingegneri progettisti ed i collaudatori coinvolti nella messa a punto; l’erogazione del motore e quindi la sensazione di spinta potrebbe essere personalizzabile in molti parametri (all’interno dei valori omologati) perché tutti affidati alle impostazioni memorizzate nelle centraline.
      Sono tante le vetture (ICE o BEV) che dispongono di pulsanti, rotori, cursori o “tocchi a display” per selezionare le varie modalità di risposta di motore, cambio (se c’è), taratura sterzo e nei casi più fortunati (e dispendiosi) pure la turatura degli ammortizzatori (ho recentemente letto di nuovi gruppi ammortizzatori senza molle che sono azionati elettricamente e si possono impostare molto rapidamente e facilmente, creando nuove libertà d’azione senza dover cambiare componenti).
      Problema diverso è la base telaistica di partenza e la “cellula protettiva abitacolo” che impongono forzatamente delle proporzioni, rendendo talvolta le vetture troppo simili; a volte invece gli ingegneri son bravi a creare vetture molto dissimili pur partendo dallo stesso progetto-base.
      Va detto che grazie ai sempre più piccoli e leggeri motori elettrici, batterie sempre più sottili e strutturali si può arrivare a progettare nuovamente vetture molto più “personali” perché la disposizione di molti componenti è meno vincolante; in certi casi alcune peculiarità di comportamento dinamico possono essere modificate con opportune tarature dei tanti sistemi di controllo.
      I costruttori delle vetture più prestigiose (supercar e non) stanno anche studiando modalità che non facciano rimpiangere le sensazioni da “domatore di belve” con simulatori di cambiata ed altro…. aspettiamo e vediamo… tutto sommato la “nuova” era della motorizzazione elettrica è appena ricominciata…

    • ricordo benissimo… ho ancora la foto di me bambino sulla Capri di mio padre marrone metalizzato con bande oro sul cofano e laterali era fine anni70′ , avevamo la versione 2.3 v6 ghia….. coupè favoloso……. poi mio padre ha avuto la triste parentesi dell’auto FIAT ma dopo pocho tempo è rinsavito e abbiamo cambiato

  5. come piattaforma telaio, batterie, motori, sono la MEB di VW con passo circa 277 cm

    Ford Explorer VW ID4
    Ford Capri VW ID5

    come stile carrozzeria e interni, sono un po’ più originali

    queste presentate sono le long-range con batteria 77 kwh netti (o 79 kwh la versione aggiornata, qui montata sulla veserione 4×4)

    nelle recensioni accennano che a inizio 2025 mettono in vendita anche la versione con batteria da 55 kwh netti, a circa 42.000 euro

    peccato per ora e con questa piattaforma “tedesca semi-preminum” non propongono prezzi più bassi, ma sono anche auto piuttosto grosse, la Capri è un paio di cm più larga della ID4, che già non scherza, e un po’ più lunga; se qualcuno lo sa, sono più care o più economiche di ID4 ID5, e al limite di ID3?

  6. Mah. La Capri dei tempi andati a livello stilistico in confronto a sto coso era un capolavoro. Ne venderanno tante, infatti di Mustang e in giro c’è l’invasione…

    • Ma il ministro Urso è stato avvisato? Che ne pensa? Visto che non mi risultano stabilimenti Ford a Capri e nemmeno in Italia la vedo dura per questo nome

  7. “Ford Capri, altro mito elettrico”…
    …che con prezzi a partire da 51.000 euro a salire sarà il modello vincente per convincere le masse ad avvicinarsi all’auto elettrica… 😞

    • Tutto serve per risparmiare soldi dal carrozziere in caso di incidente 🙂
      Così non si vedrebbe la differenza tra prima e dopo l’incidente.

    • ma sgraziata dove, mah. Posso capire altri tipi di critiche, del tipo ‘senza personalità’, ma dire sgraziata per me ha un significato che di certo non può essere riferito a questo modello. E non ha senso fare oltrettutto paragoni con un modello d’epoca.

  8. 50k euro prezzo annunciato per il solito SUV da sbadigli.
    L’importante è crederci.
    Che poi non è nemmeno disprezzabile. Nel suo ovviamente

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