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Fomm: elettrica, ma anche anfibia

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Arriva la Fomm, un’altra macchinetta elettrica frutto della creatività di un visionario. Ma non è solo la propulsione a renderla particolare. La Fomm può viaggiare anche in acqua, in condizioni estreme. E ha buoni motivi per farlo.

L’idea di Fomm dallo tsunami del 2011

Hideo Tsurumaki con il suo staff e la macchinetta elettrica anfibia.

Il visionario in questione si chiama Hideo Tsurumaki, ed è tutt’altro che uno sprovveduto.  Fino a sei anni fa l’ingegnere giapponese dirigeva il progetto di un veicolo elettrico monoposto per la  Toyota . Ma era stato colpito da un evento terribile: lo tsunami dell’11 marzo del 2011, che con le sue onde gigantesche aveva colpito anche la costa Nord-est del suo paese. Travolgendo centinaia di automobili che avrebbero dovuto portare in salvo gli abitanti. Anche le squadre di soccorso faticavano ad arrivare per le strade sommerse da acqua e fango. Tsurumaki non ci pensó su due volte: lasciò la Toyota e si mise a lavorare in proprio al prototipo di un’auto che potesse anche galleggiare, coinvolgendo nel progetto gli specialisti dell’Università di Tokio. Quello che un tempo poteva sembrare un capriccio, l’auto anfibia, sembrò al nostro una necessità, in tempi di cambiamenti climatici e di terribili inondazioni un po’ in tutto il pianeta. E così, con tenacia tutta giapponese, Tsumaraki cominciò a lavorare nel suo piccolissimo appartamento.

Il prezzo 14.830 euro, ma calerà

L’idea è piaciuta, eccome. La sua start-up, la Fomm (guarda il sito) , è diventata una vera azienda, finanziata da alcuni grandi gruppi industriali e finanziari. E con una base produttiva a Bangkok, in Tailandia, paese notoriamente sensibile al problema inondazioni. Da fine 2018 partirà la produzione della macchinetta, con l’obbiettivo di produrne 10 mila all’anno a regime. Su strada l’autonomia è annunciata in 160 km, con una velocità massima di 80 km all’ora. Prezzo iniziale: l’equivalente di 14 mila 830 euro, da limare quando le economie di scala lo permetteranno. Nell’acqua la macchinetta può muoversi a bassa velocità senza grandi problemi, con un pacco batterie protetto e comunque estraibile. Vigili del fuoco e protezione civile guarderanno con attenzione alla creatura del 55enne Tsumaraki. Che è un sognatore, oltre che un ingegnere, e vuole ridare il sorriso a chi guida un’automobile. Dargli la possibilità di navigare e anche, in futuro, di volare. Un pazzo? Mica detto, aspettiamo e vedremo…