Dal 10 al 70% di carica sotto i 5 minuti previsti e fino al 97% in meno di 9 minuti, 8,43 per l’esattezza: è un record mondiale assoluto quello messo a segno domenica pomeriggio dal primo sistema Flash Charging BYD inaugurato in Italia. E’ stato installato presso lo showroom bolognese BYD-Denza e realizzato in partnership con il dealer altoatesino Barchetti Group. Le stazioni ultraveloci da 1,5 MW saranno 300 in tutta Italia e 3.000 in Europa entro i prossimi 12 mesi. L’investimento previsto è di 2 miliardi di euro. L’impianto è stato inaugurato dal Vicepresidente esecutivo di BYD Stella Li, reduce dalla presentazione, a Roma, del progetto “Marco Polo Drive for Peace, Culture and Sustainable Development“: un viaggio a bordo della nuova Denza Z9GT che in 43 giorni collegherà la Capitale con Hong Kong, percorrendo 15.000 km in modalità elettrica.

Stella Li punta sull’Italia: guida autonoma, IA e partnership nello stoccaggio di energia. La fabbrica BYD? Si vedrà
Parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione, Stella Li ha promesso che il colosso cinese investirà in Italia nella ricerca e sviluppo sulla guida autonoma e nelle tecnologie di intelligenza artificiale applicate all’automotive.
Non ha escluso nemmeno che la seconda fabbrica europea, dopo quella in Ungheria ora in fase di ramp-up, possa anche sorgere in Italia. Ma una decisione non è stata ancora presa conferma il country manager per l’Italia Alessandro Grosso. Prima di tutto, ha aggiunto Li, BYD si concentrerà in Italia sui sistemi di accumulo di energia a batteria «per contribuire a ridurre i costi dell’elettricità». «Oggi siete tra i Paesi con i costi energetici più alti – ha spiegato -. Credo che con la tecnologia BYD si possano ridurre questi costi in modo rilevante».

Il sistema integrato Flash Charging: autoproduzione, accumulo e ricarica da 1,5 MW
La stazione Flash Charging di Bologna ne è un esempio. Per erogare a una potenza di 1,5 MW si avvale di due unità di accumulo capaci di stoccare 400 kWh. Le alimentano un impianto fotovoltaico da 400 kW sul tetto del capannone dello showroom e un collegamento alla rete preesistente che impegna “solo” 100 kW. Una potenza compatibile con la maggior parte dei siti industriali.

I tecnici di BYD ritengono che il sistema possa essere replicato senza troppi problemi di allacciamento alla rete. Già in questa configurazione è comunque in grado di effettuare 30 ricariche flash al giorno.
Secondo lo stile di una casa che autoproduce oltre il 70% di tutti i componenti del suo hardware, i due accumulatori adottano le stesse celle “Blade” 2.0 utilizzare dalla vettura sottoposta al test di ricarica, una Denza Z9GT, appunto. E’ tutta BYD anche la progettazione e la componentistica dell’erogatore a T.
In particolare, il sistema di raffreddamento a liquido refrigerato e il connettore CCS2 (nella foto qui a fianco), riadattato per supportare l’enorme potenza pur rispettando i protocolli standard di sicurezza della normativa internazionale.
Lo vedremo presto anche in autostrada?
La stazione, perciò, è potenzialmente interoperabile con tutte le vetture circolanti in Europa, anche se per il momento non c’è ancora un piano tariffario per le terze parti. Le vetture del brand premium Denza commercializzate in Europa beneficiano di un anno di ricarica gratuita e al momento sono le uniche auto del gruppo capaci di sfruttare la ricarica Flash.
Ma entro un anno, ha spiegato Diego Pareschi, direttore della divisione Battery di BYD, la tecnologia Flash «sarà progressivamente introdotta su tutta la gamma BYD. Entro l’anno arriveranno in Europa 5 modelli a equipaggiati anch’essi per supportarla, poi arriveranno anche nuovi modelli con questa tecnologia». La stazione bolognese sarà completata con l’installazione, già predisposta, di una decina di colonnine di ricarica quick in corrente alternata e di una cabina di trasformazione in media tensione.
Impianto “bandiera” fortemente voluto da Barchetti Group
Sarà in sostanza un impianto “bandiera” che, spiega il CEO del Gruppo Barchetti Andreas Barchetti, «abbiamo fortemente voluto per testimoniare quanto crediamo nella mobilità elettrica e nella sostenibilità». Fondato nel 1924, il Gruppo BARCHETTI è oggi una delle principali realtà automotive italiane, presente con 16 brand e 40 sedi in Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto. Quello di Bologna è il primo showroom al sud del Po.
Oltre le 300 stazioni BYD Flash Charging già pianificate in Italia, non è escluso che il sistema – erogatori più accumuli – sia adottato da altri CPO che già dispongono di siti particolarmente appetibili per ospitare una soluzione di ricarica che di fatto equipara i tempi dei rifornimento elettrico a quelli dei carburanti. Il pensiero corre ovviamente alle aree di servizio autostradali. «Costruiremo queste stazioni di ricarica insieme ai sistemi di accumulo. Sarà qualcosa di importante», ha spiegato Li, indicando nello storage uno dei principali elementi di valore aggiunto della tecnologia Flash Charge per il mercato europeo e italiano.
La Z9GT protagonista del viaggio tra Europa e Asia

Marco Polo Drive è un’iniziativa che vedrà la nuova shooting brake di fascia premium Denza Z9GT percorrere la storica direttrice che collega idealmente Europa e Asia lungo la Via della Seta. Denza e BYD partecipano all’iniziativa in qualità di Flagship Passenger Vehicle Partner. La partenza è avvenuta nella cornice di Palazzo Orsini Taverna a Roma, con la partecipazione del top management di BYD, rappresentanti istituzionali e partner.
Il progetto è stato ideato da Patrick Zhong, Founding Managing Partner di M31 Capital, e dal professor Jeffrey Sachs, direttore del Center for Sustainable Development e tra i principali economisti al mondo. Entrambi presenti all’inaugurazione del Flash Carging BYD di Bologna, dove hanno spiegato che l’obiettivo è promuovere sostenibilità, mobilità elettrica e connettività globale. Bologna è stata la prima tappa del Marco Polo Drive. Il professor Sachs ha spiegato che è stata scelta in quanto sede della più antica università del mondo (Alma Mater Studiorum, fondata nel 1088).
Come ha detto Stella Li durante la cerimonia, l’iniziativa vuole essere un ponte simbolico tra culture e innovazione, evidenziando il ruolo della collaborazione internazionale nella transizione verso una mobilità più sostenibile. «Viviamo sullo stesso pianeta e siamo legati dalla storia, dalla cultura, dalla tecnologia e dall’innovazione – ha dichiarato – I confini politici e i dazi non fermeranno questa cooperazione, in particolare tra Europa e Cina. Cooperiamo sull’innovazione e su un futuro verde: questa è la destinazione».
- Guarda anche il VIDEO di Luca Palestini


Con una rete di ricarica proprietaria e la ricarica più veloce attualmente disponibile cade anche l’ultimo baluardo di Tesla?
No. Tesla ha ancora il vantaggio temporale di essere partita molto prima.
Le rete dei SuC è parecchio estesa. 🙂
trovo apprezzabile che dimostrino di credere loro stessi che i tempi siano già maturi per questo progetto installando 300 di queste colonnine molto veloci in Italia
mi fa anche una bella impressione che il Ceo abbia fatto visita e presenza di persona all’evento in Italia, al di là degli interessi di espansione dei mercati, lo trovo un bel modo di presentarsi, di “considerare” l’interlocutore, in questo caso l’Italia… diplomazia e immagine commerciale intelligente e non arrogante..
non è che potessero prestarci qualcuno dei loro manager per sostuire alcuni dei nostri ministri da circo?
Uh vorrei tanto vederla dal vivo.! La Denza dico. La colonnina mi interessa dopo… 😀
BYD è davvero un colosso. Si stanno muovendo davvero bene su ogni mercato.
La fabbrica in Italia non a faranno. Ovvio che per motivi di marketing non si dica mai di no…. ma sappiamo tutti il perchè non la faranno mai. 🙂