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Finisce così il giro d’Europa del Model 3 Tesla

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Il Model 3 Tesla di You You Xue dopo l'impatto con il guard rail

Stava facendo il giro d’Europa con il Model 3 Tesla. Un’auto che molto sognano, ma che arriverà nel vecchio continente solo l’anno prossimo. Poi, in Grecia, il crash. E sotto accusa finisce ancora una volta l’Autopilot, il pilota automatico.

Schianto ai 120 con l’Autopilot inserito

You You Xue è un ristorante californiano entusiasta delle auto elettriche e del suo nuovo Model 3 Tesla. Sapendo che in questa parte del mondo l’auto non si vende ancora, aveva deciso di fare il viaggio della vita. Un po’ avventura, un po’ possibilità di fare nuovi amici tra i teslari europei, avvisati via social del suo arrivo (è stato avvistato anche in Italia, dalle parti di Bari, e altrove). Ma l’ingresso in Grecia, proveniente dalla  Macedonia, è stato fatale al suo Model 3 Tesla. Fortunatamente non a You You, uscito indenne dall’incidente, che lui stesso racconta in questo modo:

Il viaggio è finito, sono desolato.  L’auto aveva il pilota automatico attivato a 120 all’ora quando all’improvviso ha deviato a destra  senza alcun preavviso. Andando a sbattere contro il guard rail di una via di fuga. Una ruota è spezzata, la mia porta non si è neppure aperta correttamente. Io sono sano e salvo“.

La foto del Model 3 Tesla con cui You You Xue ha corredato il tweet inviato a Elon Musk

Su Twitter ha poi inviato un accorato messaggio al grande capo  della Tesla, Elon Musk:Hei Elon, questo è quello che è accaduto al mio Model 3 Tesla per il malfunzionamento del pilota automatico. Io sono felice di essere sano e salvo. Ma voi potreste investigare, per favore?“.

Ora indagano la Polizia greca e la Tesla

Sicuramente si muoverà la Tesla, chiedendo come in altre occasioni i tracciati del software di bordo. Ma prima ancora si è già mossa la Polizia greca. Non esiste una normativa ad Atene sul pilota automatico e la vicenda si preannuncia interessante anche sul piano giuridico. Ma fuori dalla Grecia, in tutto il mondo dell’automotive e non solo, l’incidente sta avendo grande eco. Non è il primo crash di cui è protagonista una Tesla con l’Autopilot inserito. E in altri casi la persona a bordo non se l’è cavata senza graffi come You You.

You You Xue (dal profilo Twitter)

Noi stessi abbiamo riferito di un Model S che ha investito un camion dei pompieri fermo sulla Interstate 405, in California. Anche in quell’occasione la persona al volante si giustificò dicendo che l’Autopilot non aveva ‘visto’ l’ostacolo. Ma a fine marzo a Mountain View, sempre in California, un ingegnere sviluppatore della Apple è morto schiantandosi contro un muretto dell’autostrada. E anche in quell’occasione si disse che aveva il pilota automatico inserito. E in precedenza un giovane di 20 anni, sempre in California, si era schiantato contro un mezzo per i lavori stradali fermo sulla corsia di sorpasso dell’autostrada, morendo. La telecamera di bordo dimostrò che l’Autopilot era inserito.

Il nostro parere. La faccenda sta diventando molto seria. Creando un clima di sfiducia nei confronti della guida autonoma e della stessa mobilità elettrica, a cui viene associata. E questo avviene in un momento in cui un po’ tutte le Case auto affermano che il futuro è fatto proprio di questa abbinata. Ma forse occorre una riflessione: quando è in gioco la vita delle persone, l’opinione pubblica accetta l’errore umano, ma rifiuta l’errore della macchina. Anche se quest’ultimo, statisticamente, è molto meno frequente. La stessa normativa è ancora tutta da costruire. E un po’ di cautela, ora, non guasterebbe.

Aggiornamento: parla Tesla, con la replica di You You

Nel pomeriggio, sollecitata dal sito americano Electrek , Tesla è intervenuta ufficialmente: Apprezziamo gli sforzi di You You Xue di spargere il verbo del Model 3. Egli era informato che Tesla non è presente nell’Europa dell’Est (?) e che non c’è né nostra connettività né service in quella zona. Il Model 3, inoltre, non è ancora approvato e omologato al di fuori degli Usa e del Canada. Nonostante non siamo stati in grado di recuperare alcun dato dal veicolo, dato che l’incidente è successo in un’area non supportata, ricordiamo che Tesla ha sempre detto con chiarezza che il conducente deve rimanere responsabile per la macchina in ogni momento, mentre usa l’Autopilot. Ci spiace di quanto accaduto e siamo lieti che il signor You You sia sano e salvo“.

A sua volta You You ha postato un altro commento precisando che il poliziotto intervenuto sul posto è… un fan del Model 3. Questo non lenisce il rincrescimento per il fatto che, vista la dinamica e il tipo di polizza, l’assicurazione non rimborserà neppure un dollaro. Ergo: il giovane californiano ha chiamato un carro attrezzi per trasportare l’auto a Salonicco, dove cercherà di rispedirla a San Francisco. Nonostante il prevedibile salasso economico, You You ha detto di volersi sforzare di restare positivo e di essere orgoglioso di avere rappresentato il movimento dell’elettrico in 25 paesi, prima in America, poi in Europa.

—Leggi qui i seguiti della vicenda, la minaccia di azioni legali da parte di You You Xue, i precedenti e la presa di posizione della Tesla su vantaggi e limiti dell’Autopilot