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Fincantieri, Grimaldi, Enel X per navi a emissioni zero

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traghetti ibridi
Il nuovo traghetto Grimaldi con Zero Emission in Port

Fincantieri, Grimaldi, Enel X per l’Italia e  Proton per la Germania sono la conferma che la nautica a basse o a emissioni zero entra nel vivo. In gara  anche le grandi imprese e gli attori globali. Non solo la piccola barca, non solo il piccolo diporto, ma pure le navi per trasporto passeggeri e merci si convertono ad una navigazione più sostenibile. 

Ci sono ancora tante miglia da percorrere. Si punta anche alla sperimentazione con l’idrogeno, in questo caso Fincantieri con Proton, o per abbattere le emissioni locali, quelle più pericolose per la salute pubblica, si lavora al cold ironing ovvero le banchine elettrificate che permettono di avere zero emissioni in porto.

Grimaldi si alimenta con Enel X

La compagnia di navigazione Grimaldi in Italia è quella che assicura, con alcune unità (leggi qui), la riduzione delle emissioni in porto. Succede quando entrano in azione le batterie che permettono di fare a meno dei generatori alimentati con combustibili fossili. Ora il discorso si allarga all’alimentazione elettrica in banchina con il cold ironing.

traghetto ibrido
Zero Emission in port di Grimaldi

Soluzione per le navi senza batterie. In Italia abbiamo alcuni progetti realizzati, a iniziare da Genova e Livorno. Ma bisogna fare in modo che gli armatori utilizzino questi sistemi.  La decarbonizzazione  non si ferma a terra e con il Pnrr sono stati stanziati 700 milioni di euro per elettrificare una quarantina di scali nazionali (leggi qui).

Su questo capitolo si legge l’accordo tra Grimaldi Euromed e Enel X che hanno firmato un protocollo d’intesa per raggiungere questi obiettivi: Elettrificazione dei porti, progetti basati su rinnovabili come fotovoltaico ed eolico, condivisione di analisi su cold ironing ed elaborazione di modelli di business sostenibili basati anche su sistemi di accumulo (batterie) sia a bordo che a terra“. Si ragiona e si lavora sull’elettrico.

Alimentazione elettrica a bordo e a terra con il cold ironing

Augusto Raggi

La collaborazione con Grimaldi – dichiara Augusto Raggi, responsabile di Enel X Italia – darà un ulteriore impulso al processo di decarbonizzazione ed elettrificazione dei porti. Con questo accordo vogliamo intraprendere un percorso virtuoso in un settore strategico per il Paese e la preparazione di studi congiunti, propedeutici a progettare modelli di business che siano anzitutto sostenibili, sono coerenti con la mission di Enel X e con il suo costante impegno volto all’elettrificazione e all’efficientamento energetico anche in ambito marittimo e portuale”. Dalle stazioni di ricarica per le auto a quelle più potenti per le navi.

Genova investe sulle banchine elettrificate
Investimenti sulle banchine elettriche a Genova

L’accordo siglato con Enel X permetterà al Gruppo Grimaldi di consolidare il cammino di decarbonizzazione delle proprie navi durante le soste in porto già intrapreso da tempo”, parole di Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi. “Siamo pionieri nella “Zero Emission in Port”, avendo già installato a bordo di diverse sue navi enormi batterie che permettono di non emettere alcuna sostanza nociva in atmosfera durante la sosta in porto. La collaborazione con Enel X permetterà di estendere tale possibilità anche a navi non dotate di batterie, permettendo così alla flotta Grimaldi di confermare la propria leadership nel settore“.

La nota si conclude con l’impegno di Enel X e Grimaldi di effettuare: “Analisi congiunte che avranno come oggetto sia le navi che i terminal, e in particolare riguarderanno la generazione distribuita e l’accumulo di energia elettrica sia a bordo nave che nelle strutture a terra. A queste si aggiungono anche quelle sull’efficienza energetica e la riduzione di emissioni presso le aree marittime e portuali, soluzioni di cold ironing per l’alimentazione elettrica delle navi in banchina, e la gestione e l’ottimizzazione degli scambi energetici sia all’interno che all’esterno delle infrastrutture“.

Fincantieri potenzia l’idrogeno su Zeus con Proton

Zeus
La nave a idrogeno Zeus

Abbiamo scritto nei giorni scorsi della sperimentazione in Germania, finanziata dal governo bavarese, di Proton e Torqeedo (leggi qui) sull’idrogeno. Oggi il progetto è italo-tedesco. Protagonista un colosso globale, con sede a Trieste, come Fincantieri che per la sua nave ad idrogeno ZEUS – Zero Emission Ultimate Ship (leggi qui) riceverà una soluzione a celle a combustibile da 142 kW.

L’annuncio arriva dalla Germania. “Presentiamo la nostra innovazione HyShip 72 per il più grande gruppo cantieristico europeo ovvero Fincantieri SpA. Si tratta di due modelli HyShip 72 adattati principalmente per l’alimentazione del gruppo propulsore elettrico e dei servizi di bordo della nave ZEUS“.

Zeus propulsione
Lo schema del sistema realizzato per Zeus, un ibrido batterie – fuel cell

Più in dettaglio: “La soluzione di propulsione a idrogeno è dotata di celle a combustibile Proton Motor, un sistema di batterie e un sistema di stoccaggio dell’idrogeno a idruro metallico. Questa disposizione ibrida H2 ecologica è l’alimentazione principale per la navigazione a emissioni zero. Il calore di scarto può essere utilizzato anche termicamente, come previsto per ZEUS, per estrarre l’idrogeno dall’idrato di metallo. Il cuore di un unico HyShip 72 sono due moduli stack Proton Motor PM 400-120 integrati“.

Zeus
Zeus di Fincantieri

A metà dicembre 2021 il prima via libera tecnico da Fincantieri e la società  RINA. Naturalmente soddisfatto il manager Alexander Adrian per la commessa. Sul lato tecnico: “E’ stata realizzata con successo una soluzione combinando la tecnologia delle celle a combustibile con una batteria e lo stoccaggio di idrogeno che produce energia al 100% priva di emissioni in mare aperto“.

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