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FIMER sbarca in Spagna e guarda al Sudamerica

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FIMER, tra i principali player internazionali nella produzione di inverter e sistemi di conversione per impianti fotovoltaici e primo operatore in Italia negli impianti di ricarica per veicoli elettrici sbarca in Spagna, a Madrid, primo passo di un piano di espansione sui mercati europei e latino-americani.

“Abbiamo deciso di aprire una sede a Madrid perché consideriamo la Spagna un mercato chiave per il nostro settore _ spiega Filippo Carzaniga, direttore generale di FIMER _. L’idea è quella di creare un hub da cui gestire i nostri principali clienti, attuali e potenziali, in Europa e in America latina”.

Filippo Cazzaniga

FIMER, oltre ad aver appena completato la connessione di un impianto fotovoltaico in Messico da 830MW, ad oggi uno dei più grandi al mondo, sta lavorando ad altri progetti tra cui due impianti da 100MW ciascuno in Egitto, uno da 120MW in Spagna, uno da 210MW in Messico, uno da 34MW in Zambia e un altro da 40MW in Cile. L’azienda ha anche recentemente firmato un accordo con Elec El Djazair, società del gruppo algerino Sonelgaz per la costruzione di un impianto di produzione di inverter fotovoltaici a supporto del piano operativo di crescita del paese che prevede l’installazione di 22.000MW di energie alternative nei prossimi 10 anni, di cui 13.500 nel settore fotovoltaico.
José Julio Morejon, Country manager di FIMER, dichiara: “Le proiezioni di mercato per i prossimi anni, ci dicono chiaramente che il fotovoltaico e l’e-mobility saranno due pilastri imprescindibili su cui basare il consolidamento di FIMER e quello dei suoi prodotti, all’avanguardia tecnologica e riconosciuti tra i migliori a livello mondiale”.

Dal fotovoltaico alle colonnine

In Spagna, oltre al mercato fotovoltaico, FIMER intende promuovere anche la propria divisione dedicata all’ e-mobility attraverso accordi con i principali player del mercato, per arrivare entro la fine del prossimo anno a circa 800 punti di ricarica e 1.000 punti di ricarica ultraveloce installati. L’obiettivo è installare a livello globale, entro il 2020, 15.000 punti di ricarica e 2.000 colonnine di ultima generazione in corrente continua fino a 350kW denominate Hyperfast® in grado di fornire ad un veicolo elettrico un’autonomia di oltre 200km in meno di 10 minuti.


Dalla partnership strategica con le più evolute utilities mondiali, tra cui Enel _ leader in Spagna e in America Latina dopo l’acquisizione di Endesa _ è nata la divisione di E-mobility, che sviluppa dal 2017 infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, tramite la realizzazione di stazioni per la ricarica in AC fino a 22kW e multistandard AC+DC che possono erogare fino a 43kW in AC e 50kW in DC. Per i veicoli elettrici più innovativi, FIMER ha inoltre sviluppato una nuova linea di sistemi di ricarica, in AC fino a 2x22kW e in DC fino a 350kW, con i sistemi per la ricarica veloce Hyperfast® e Hypercharger®.

E Tritium va a nozze con le pompe di benzina


Il settore degli impianti di ricarica per veicoli elettrici è in fermento in tutto il mondo. E’ di pochi giorni fa, per esempio, la notizia che la società Gilbarco Veeder-Root del colosso americano da 6 miliardi di dollari Fortive ha acquistato una quota di minoranza nel costruttore di colonnine di ricarica australiano Tritium, fornitore della rete paneuropea Ionity. Le due società hanno annunciato che l’alleanza servirà a sviluppare l’attività di Tritium sui mercati asiatici a partire da India e Cina, seguendo il successo ottenuto in Europa con Ionity.

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L’operazione è significativa perché Gilbarco Veeder-Root, è leader mondiale nella produzione di pompe di carburanti e sistemi automatici di erogazione e pagamento e indica l’attenzione con cui la filiera del trasporto si sta convertendo dal petrolio all’elettrico.

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