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Fidarsi delle app sui consumi? O rischi di restare a piedi?

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Fidarsi delle app è consigliabile, per simulare i consumi (e quindi l’autonomia) dei percorsi della nostra futura auto elettrica? Una prova sul campo per verificarlo.

 Fidarsi delle app? Testiamo EV Check della VW

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Il grafico del tracciamento del nostro percorso nella simulazione dell’App EV Check di Volkswagen.

Queste app, utilizzando gps, giroscopio e accelerometro del nostro smartphone e attingendo ai dati di consumo, danno la simulazione del consumo in un dato percorso. Normalmente le usa solo chi un’elettrica non l’ha e vorrebbe farsi un’idea prima di acquistarla. Noi abbiamo fatto quello che nessuno fa. Abbiamo deciso di testare quella di Volkswagen, EV Check e per farlo abbiamo utilizzato una vera ID.3. A percorso completato, abbiamo messo a confronto i dati della simulazione con quelli reali, per capire se ci raccontano la verità. Vediamo come è andata. Per prima cosa abbiamo allineato la percentuale di carica della nostra ID.3 reale con il SOC (State of Charge) simulato nell’app. Avevamo infatti già utilizzato in precedenza l’app. L’informazione resta memorizzata senza possibilità di reset. Pertanto abbiamo proceduto alla ricarica fino ad allineare i due valori: SOC 71% Al primo utilizzo dell’app è necessario impostarla scegliendo il modello di elettrica della quale vogliamo simulare i consumi (ovviamente della Volkswagen). Abbiamo selezionato la ID.3 con batteria 58 kWh.

Fidarsi delle app? Il consumo reale è il 35% in più…

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La Volkswagen ID.3 della prova, con batterie da 58 kWh.

A questo punto siamo partiti da Rovereto (TN) e abbiamo viaggiato fino a Trento seguendo la SS12. Giunti al capoluogo, abbiamo imboccato la SS237 per Riva del Garda, dove ci siamo fermati e abbiamo analizzato i dati confrontandoli con quelli reali. All’arrivo a Riva del Garda l’autonomia reale di ID.3 era scesa dal 71% iniziale al 52%. Il consumo si è attestato quindi a 11,00 kWh. Il simulatore del produttore però ha restituito un risultato un po’ più ottimistico: a suo avviso la ID.3 su questo percorso sarebbe giunta a destinazione con un SOC del 57%, per un consumo di 8,10 kWh. Il consumo reale è stato, quindi, di oltre il 35% più elevato rispetto a quanto simulato dall’app! Certo, questa differenza è enorme e rende l’app di fatto inaffidabile nei risultati mostrati. L’utente che volesse basarsi sulle stime di questa app per valutare la possibilità di adozione di un’elettrica per le proprie percorrenze, rischierebbe di trovarsi in difficoltà. O, perlomeno di non veder rispettate le proprie aspettative.

Secondo noi: troppi margini di errore, attenzione

Il SOC all’arrivo è del 52%, nettamente inferiore a quello segnalato dal simulatore (57%)

Noi vogliamo credere nella buona fede del costruttore. Ciò che probabilmente accade è che l’app non preleva correttamente i dati relativi alla temperatura esterna. Dati che però hanno un grosso impatto sul consumo dell’auto. Questo, come sappiamo, è dovuto a un maggior consumo di energia per tenere al caldo il pacco batteria e per riscaldare l’abitacolo. Inoltre, la pioggia che ci ha accompagnato lungo tutto il percorso ha richiesto l’azionamento del tergicristallo (ulteriore assorbimento). E ha aumentato la resistenza al rotolamento, già di suo superiore rispetto a quella che avremmo avuto d’estate (con pneumatici estivi). In ultimo possiamo considerare anche un margine di errore dovuto ai sensori dello smartphone. Nel nostro caso si tratta di un Iphone 11 Pro Max. Tutto ciò non giustifica del tutto la Volkswagen nella comunicazione di dati che i consumatori potrebbero prendere per buoni. Attenzione quindi!

25 COMMENTI

  1. Esiste un’app, a pagamento e abbonamento, che prevede uno strumento da collegare alla presa OBD per misurare i consumi reali, lo stato della batteria e altri utili parametri, per sapere realmente fin dove si può arrivare. Impostata la meta finale, consente di arrivare con tutta tranquillità

  2. Forse potrebbe essere più utile e costruttivo per tutti fare le simulaziomi con A better route planner. Là si possono impostare molte altre variabili, oltre al consumo medio che di per sé viene leggermente sovrastimato di default dall’app stessa. E si potrebbero confrontare i risultati su un’app “universale” e non legata a nessun costruttore in particolare.

    • Interessante osservazione Gino.
      Sono d’accordo.
      Purtroppo ABRP è conosciuta solo da chi un’elettrica la ha già. E poco o per nulla da chi invece guida una termica.

      • Non penso sia proprio così Paolo, dal momento che guido una termica e sto per prendere una Plugin. Però mi sono interessato, seguo con piacere il sito ed ho fatto delle simulazioni con ABRP per capire se al momento avrei avuto problemi logistici per spostarmi con un’elettrica pura. So che è semplicemente questione di tempo (implementazione infrastruttura di ricarica in primis) poi passerò con entusiasmo all’EV.
        Spero e non credo di essere una mosca bianca 🙂

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