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Fiat e Peugeot, nozze elettriche obbligate

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John Elkann e Mike Manley, presidente e ad del Gruppo Fiat Chrysler (FCA).

Fiat e Peugeot, le nozze elettriche sembrano sempre più vicine. I Gruppi di cui fanno parte, FCA e Peugeot, lavorano a un accordo su una piattaforma comune.

L’imperativo è dividere i costi di sviluppo

Secondo l’agenzia Bloomberg (qui l’articolo) l’intesa dovrebbe essere annunciata entro giugno. E partirebbe appunto da una super-piattaforma comune per le auto elettriche e ibride plug-in. Dividendo quindi gli enormi investimenti legati alla svolta dell’automotive verso la mobilità sostenibile. Del resto per la Fiat non sembrano esserci molte alternative al partner francese. Con cui peraltro condivide da anni lo stabilimento per la produzione di veicoli commerciali leggeri (come il Ducato), ad Atessa.

Carlos Tavares, numero uno del Gruppo PSA (Peugeot-Citroen-Opel).

L’enorme risiko messo in moto dall’improvvisa accelerazione sull’elettrico spinge chiaramente verso Peugeot, l’unica rimasta ancora senza un’alleanza. Si sa che il Gruppo Volkswagen, che al suo interno ha sviluppato una piattaforma strategica come la MEB, sta trattando da tempo con un altro colosso come la Ford. Mentre le altre due marche tedesche, Mercedes e BMW, sono in fase sempre più avanzata di avvicinamento. C’è poi la Renault, che però ha già la Nissan e la Mitsubishi nella sua sfera di influenza e non può essere certo un potenziale partner alla pari.

Arrivano batterie più adatte alle citycar

La verità è che l’auto elettrica sta entrando già nella seconda fase di sviluppo. I primi modelli sono stati soprattutto veicoli medio-grandi, in grado di assorbire meglio il grande peso e l’ingombro delle batterie. Ma gli enormi progressi nelle tecnologie consentiranno presto di disporre di accumulatori molto meno invasivi, a pari capacità.

L nuova 500e arriverà nel 2020, a un prezzo stimato in 24-25 mila euro.

Pochi giorni fa, per esempio, uno dei colossi del settore, la cinese CATL, ha annunciato di avere messo a punto il prototipo di una batteria agli ioni di litio con una densità di 304Wh/kg, rispetto ai 240Wh/kg della produzione di massa attuale. Wu Kai, chief scientist di CATL, ha spiegato di avere sviluppato un “high-performance anode cobalt material” che consente appunto di accrescere la capacità. E anche di essere riuscito ad allungare la vita delle batterie, ma con un nuovo metodo di rivestimento del catodo.

Presto, insomma, anche le citycar avranno batterie sufficienti per percorrere ben più di 200 km reali, rispetto ai 150-160 attuali. Ed è ovvio che marchi come Fiat e Peugeot (che controlla anche Citroen e Opel) non possono restare fuori da un business del genere. Anche perché i limiti sempre più stringenti sulle emissioni faranno sì che, soprattutto nelle aree urbane la circolazione sarà sempre più limitata ai veicoli a emissioni zero. Magari con servizi di car sharing, che già oggi stanno prendendo piede.

La Peugeot e-208 è attesa sul mercato entro fine anno.

È ancora presto per dire che cosa tutto questo significherà in termini di modelli.Per ora Fiat e Peugeot andranno avanti ognuno con quanto già programmato: i francesi lanceranno la 208 elettrica già quest’anno (qui l’articolo) e lo stesso farà la Opel con la Corsa. Mentre la Fiat seguirà nel 2020 con l’attesissima nuova versione della 500 elettrica (guarda). I frutti di questo sempre più probabile matrimonio si vedranno dal 2022. Ma saranno sotto al vestito, nella parte più costosa e meno visibile delle auto. L’estetica, quella che vede e tocca il consumatore, resterà personalizzata da ogni marchio.