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Festa finita per Tesla? Sentite l’ex numero uno della Ford

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La festa è finita per Tesla? Secondo l’ex n.1 Ford, Mark Fields, gli indizi indicano che la leadership della Casa di Fremont nell’elettrico comincia a vacillare.

festa finita per Tesla
Mark Fields in una foto scattata quando era al vertice della Ford

Festa finita per Tesla? “La concorrenza avanza e ora…”

Fields è un personaggio molto noto nel mondo automotive e le sue analisi sono lette con  attenzione. In un’intervista al network americano CNBC, il top manager ha dato a Elon Musk il merito di aver spinto le Case auto tradizionali a passare all’elettrico. Ma ha aggiunto che i marchi storici stanno recuperando il tempo perduto e ora sono in grado di sfidare Tesla. Citando il fatto che la quota di mercato di Tesla nel mercato globale degli EV è scesa all′11% ad aprile, dal 29% di marzo, secondo dati del Credit Suisse. “Ora ha una vera concorrenza, ed è per questo che vedi parte della sua quota di mercato in alcuni dei principali mercati molto sotto pressione”, ha detto Fields. In realtà tutti sanno che Tesla concentra tutti gli sforzi nel consegnare il massimo delle vetture entro la fine del trimestre borsistico (in questo caso gennaio-marzo). Per poi rallentare le consegne e riprendere nelle settimane successive. Per cui i dati andrebbero letti non sui singoli mesi, ma su periodi più lunghi.

“Musk non guadagna con le auto, ma coi crediti green”

In particolare, spiega Fields, si sta facendo agguerrita la concorrenza di due competitor: il Gruppo Volkswagen, ormai leader in Europa, e la Ford negli Stati Uniti. La Casa di Deaborn, in particolare, sta avendo un notevole successo in patria con la Mustang Mach-e e ora ha lanciato l’attesissimo pick-up F-150 elettrico. Una concorrenza di cui si è accorta anche Wall Street: da inizio anno il titolo Tesla è sceso del 15%.

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Bob Lutz (a destra) con Donald Tump: quattro anni fa disse che Tesla non avrebbe superato il 2019…

Elon Musk, poi, secondo Fields, ha un altro punto debole: i suoi bilanci dipendono troppo dalla vendita di crediti green .Quando guardi i profitti Tesla da inizio anno e  del 2020, ti accorgi che hanno fatto molto di più vendendo crediti di CO2 che non con veri utili aziendali”, ammonisce l’ex numero 1 Ford. “Man mano che quei crediti si esauriranno, ci sarà molta pressione per continuare a far soldi aumentando i margini sulla vendita dei veicoli”. Bisogna dire però che Fields non è l’unico ex della Ford ad avere fatto previsioni fosche sul futuro Tesla. Tutti ricordano il precedente di Bob Lutz, che qualche anno fa vaticinò l’imminente fine della Casa di Musk. Sbagliando clamorosamente.

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39 COMMENTI

  1. Sono sempre sbalordito di queste discussioni. A cosa serve parlare di un auto e men che meno di un pick up che io non mi posso permettere, come la stragrande maggioranza degli italiani? ( e non è una Ferrari ma un auto per tutti i giorni..). Questo è il futuro?

    • se mezzo paese è da terzo mondo, non è colpa di Tesla sicuramente… e se ne sono accorti anche i grossi produttori, eliminando de facto il segmento A dai loro piani industriali… se i governi non aiutano i bilanci, loro non fanno auto per venderle in perdita… e secondo me, tremerà molto anche il segmento B… e per i povery, vai di mezzi….

    • Pietro, mi spiace molto se la tua situazione economica non è delle migliori, ma stando ai dati Istat il reddito netto medio delle famiglie italiane è di 31600€ all’anno con un 20% di famiglie a rischio povertà. Sebbene il numero di famiglie con problemi economici sia decisamente elevato, non direi che la stragrande maggioranza delle persone non possa permettersi un’auto nuova, visto e considerato che un’auto elettrica, pur costando più di una termica in acquisto, risulta poi più economica nella gestione.
      In ogni caso, da sempre, chi non vuole spendere troppo per un’auto può sempre acquistarla usata, più o meno vissuta in base alle proprie tasche.

  2. Mah, con le prenotazioni del Cybertruck della Tesla che secondo le stime hanno superato quota un milione fossi in Ford 2 domandine me le farei. Poi per carità, Ford è capace di costruire negli USA auto con ottimi rapporti prezzo/qualità da sempre, quindi è abituata a giocare sul terreno di Tesla ed è più avvantaggiata degli altri competitor: ma ad oggi ha solo inseguito, quando ci sarà il sorpasso sul fronte innovazione.

    • Infatti il punto è proprio questo: Musk i solidi dei crediti gran non se li è messi in tasca, li ha tutti investiti in tecnologia, nuove fabbriche e nuovi prodotti. Vedremo quando entrerà in funzione la fabbrica di Berlino quanti Model Y si venderanno anche in Europa e quanto saranno vere le cifre di un milioni di pick-up Cybertruck prenotati. E anche sulle batterie Tesla sembra parecchio avanti: non solo nel renderle sempre più capaci, ma nel farle costare meno facendole durare di più. Tutto lavoro in preparazione anche del famoso Model 2, la macchina da 30 mila dollari. E lì ne vedremo delle belle…

      • Concordo al 100%. Ho solo un timore sulla Model 2, in Europa ho paura che possa costare 35000 euro. Non ho alcuna prova o fonte da citare al riguardo, è una mia impressione e questo per 2 motivi: troppo forte sarebbe il salto tra Model 2 e Model 3 (in pratica la Model 2 costerebbe la metà …); in Europa abbiamo già visto che la Model 3 costa più della versione USA. E se anche costasse 30000 euro, bisogna vedere quando arriverà se gli ecoincentivi ci saranno ancora e a quanto ammonteranno: perché oggi, in concessionaria, persone che acquistano auto da 30000 euro (con o senza finanziamenti) sono ancora percentualmente poche … Io avrei preferito una Model 1 onestamente, ovvero un’auto che potesse sfidare, in meglio, la Twingo elettrica nella sua fascia di prezzo, ma dubito la vedremo presto … Comunque la si pensi, anche se ha davvero un ottimo rapporto prezzo/qualità, la Tesla resta un’auto premium e non è detto che le convenga scendere troppo col listino, il vero mass market sarà lasciato in mano a cinesi e new entry.

        • Se posso permettermi, escludo che Tesla sia interessata a giocare al ribasso andando in competizione con le citycar. Tesla non è solo auto, ma anche rete di distribuzione, ed il valore aggiunto di Tesla sta soprattutto nella sua rete supercharger che consente alle proprie auto di percorrere lunghe distanze autostradali. C’è spazio per un segmento sotto la m3, ma parliamo sempre di un’auto di circa 4m pensata per affrontare l’autostrada.

        • considera che anche Renault, non produrrà più il segmento A, come la maggior parte dei costruttori… quindi una model 1 non esiste proprio… arriveranno le varie cineserie per quella fasci di prezzo… la model 2 sarà una 2 volumi di segmento B, poco più piccola della model 3 ( de facto una Model 3 fastback ) e costerà intorno ai 35k… forse a quel punto taglieranno la model 3 SR+, per non far concorrenza alla 2…

  3. Da possessore di auto elettrica di marchio europeo ammetto che Tesla è un gradino sopra in quanto a tecnologia e rete di ricarica. Difficilmente farò lunghi viaggi all’estero con la mia auto. Se invece avessi una Tesla non avrei di questi problemi

    • In effetti, guardando i dati, ammetto che la Ferrari è un gradino sopra la mia Panda Sport. Difficilmente farò lunghe accelerate in strada con la mia auto. Se invece avessi una Ferrari non avrei di questi problemi.

      • Confronto che non sta in piedi ….
        Panda vs Ferrari non è paragonabile ad auto elettrica europea (qualunque marca sia) vs Tesla

        Il delta a livello di prezzo fra Panda/Ferrari è 1000 volte più grande rispetto a elettrica europea/Tesla….
        Io la mia M3 SR+ l’ho pagata 42K €, certamente non a buon mercato ma non lontano dal costo di qualsiasi auto elettrica che non sia un quadriciclo o una city car pura (tipo Twingo che non è che non ci può andare fuori Italia ma il limite reale è la propria città ed hinterland…)…
        Fra Tesla M3 SR+ (con cui si può fare tranquillamente qualsiasi viaggio) ed un’altra elettrica familiare non c’è una differenza di più di 10K € che non sono 2 lire maneancge tutto questo capitale….
        Quindi il tuo paragone non sta in piedi perché Tesla non è solo MS plaid da 130 K €

  4. IMHO,
    Tesla sta investendo nelle più moderne tecnologie di produzione
    le gigapress , hanno il potenziale per “stampare” un’utilitaria in soli 3 pezzi

    la cartina tornasole sarà proprio l’utilitaria
    più che le dream car come la speedster e cybertruck

    una Tesla da 25.000 dollari alias 30000 euro più corta di 50 cm di una model 3
    con prestazioni comparabili a una M3 SR
    sarebbe un best buy per molti

    il problema di tesla, in Italia , è che non ritira l’usato di altre marche
    imho dovrebbe fare accordi con aziende specializzate
    ce ne sono diverse online

      • Probabilmente lo ritirano ma magari poco interessante , quando una azienda ha già venduto tutto sino al terzo trimestre un po’ di puzza sotto il naso se la fanno venire .
        Mi ricorda Mercedes o VW quando non accettavano usati anni or sono

        • No no, quando ho ordinato M3 ad aprile 2019 mi hanno valutato l’usato, che poi ovviamente ho venduto privatamente come avrei fatto comunque con qualsiasi altra casa automobilistica.

    • 25mila dollari non equivalgono a 30mila euro… Bensì a poco più di ventimila. Comunque sono d’accordo: Tesla deve offrire prodotti concorrenziali se vuole mantenere la sua fetta di mercato.

      • ci sono le imposte doganali e l’iva
        forse le cose cambieranno con la Gigafactory di Berlino

        basta vedere il listino della model 3 in europa e in usa

      • Non si può fare semplicemente il cambio EUR/Usd
        Pensa che M3 Sr+ costa negli Usa 38490$ e in Italia 48990€… Ci sono i dazi doganali, le spese di trasporto… ecc. ecc.

  5. E allora lo si presenta con quello che fa adesso , anche io qualche anno fa erano responsabile del sud Europa di una multinazionale ecc ecc .

  6. Ma stiamo ad ascoltare uno che è uscito da 5 anni da Ford ? E che non ha vissuto la sua transizione elettrica ? Ma cosa fa adesso ?

    • È Senior Advisor di TPG Capital, un fondo di private equity che gestisce 70 miliardi di dollari di investimenti, nonché consigliere di amministrazione di un sacco di società importanti. Si può essere d’accordo o meno con quel che dice (personalmente non lo sono), ma non è l’ultimo arrivato, vista anche la lunga militanza in Ford.

      • Non sarà l’ultimo arrivato, ma allora uno che fa un confronto tra le vendite di Tesla di aprile e marzo (che non farebbe ormai più nemmeno un babbeo) cosa sarebbe: uno disinteressato?

  7. Chiacchiere, chiacchiere! Sti amministratori stratosferici mi ricordano certi nostri politici. Dove erano ne 2011 quando provavo la Roadster e capivo che l’auto doveva essere elettrica per mille e una ragioni? Se non fosse per Tesla saremmo ancora qui a discutere se è meglio il diesel euro 6, il metano , la marmitta supercatalitica , nel migliore dei casi, ibrido plug-in, ibrido leggero, e tutto per respirare schifezze poco meno velenose e continuare a gasare il pianeta.

    • Se, tutto il ciclo, non è green, il solo fatto di avere l’auto elettrica, non cambierà L inquinamento.
      Senza parlare dello smaltimento delle batterie.

      • Ma non è cosi ! La transizione elettrica porta comunque a maggiore efficienza lato veicolo e basterà migliorare la produzione , sia distribuita che centralizzata , per avere un miglioramento generale di tutto il sistema mobilità . E le batterie … a fine ciclo “auto” possono essere impiegate per anni in stabilizzazione e accumulo sulle reti e poi riciclate in percentuali molto elevate … gli oli lubrificanti , i liquidi di raffreddamento di una termica , la maggior usura dei componenti di una termica invece diventano fiori 🌷??

    • Bravo, fatti condizionare da tutte le minchiate green di greta e i suoi gretini. La riprova la hai avuta quando con il primo lockdown quando l’inquinamento non è diminuito nonostante la circolazione si sia ridotta del 70%. Non dico che una macchina a benzina sia un toccasana, anzi, sicuramente inquina ma solo in minima parte rispetto ad altre fonti, solo che è l’unico bene di consumo di un certo peso che possono costringerci ( con i blocchi alla circolazione ) a cambiare. L’elettrico fa bene, ma solo alle case automobilistiche che si trovano un mercato vergine da alimentare, al posto di quello “stanco” delle vetture endotermiche che solo di sostituzione. Aprite gli occhi che agli amministratori delegati non frega niente del green, interessano gli utili

      • Guarda che alle casa automobilistiche , l elettrico e visto come un madornale problema , in quando l avvento dell’ elettrico creerà importanti disoccupazioni a chi produce candele ,centraline , filtri olio ecc
        Inoltre ci sara shortage di batterie .
        Per cui prima di fare benaltrismo meglio documentarsi

      • Di solito i commenti che iniziano con luoghi comuni tipo “gretini” vengono cestinati all’istante. Lasciamo il suo perchè rappresenta un mirabile esempio di disinformazione, beceraggine e presunzione: esattamente quello contro cui ci battiamo fin dalla fondazione di questo sito. E lei ci dà l’occasione per rammentarlo.

        • Grazie Massimo per avermi evitato con signorilita di rispondere a Livio con uno scritto sicuramente da cestinare.

      • E si, in città come Torino, Milano, Roma, Napoli migliaia di diesel fermi in coda al semaforo o a fare prima, seconda, prima pe rla maggior parte del tempo non sporcano l’aria, vero? Ma tanto siamo tutti gretini. Ma per favore…

  8. Abbiamo esperti con pareri non interessati? 😀
    Credo ci sia una gran distanza e che aumenti nel breve in quanto sta dimostrando di scalare produzione EV più alla svelta di altri e con maggiore profitto.
    Tesla spende nulla in marketing, non ha problema di domanda. E quando lo farà?
    Ford quando sarà in grado di produrre 1 milione di Mach-E o anche una cifra dieci volte inferiore?
    VW invece sta scalando bene la produzione tuttavia la differenza tra Id.4 e Model Y è lì da vedere.
    Tanto di cappello comunque ma questo sforzo vede i profitti di VW da intendersi più come seminati che raccolti.
    Ad ogni modo tutti ci auguriamo ci sia più concorrenza! Io sono contento che Tesla sia così avanti ad altri perché non può fare altro che stimolarla al massimo.

    Sotto un ottima analisi delle prospettive e profitability Tesla. Quando ne leggerò una più credibile mi ricrederò.

  9. Al netto di tutto a me pare che se Tesla curasse di più gli interni e alcuni dettagli di montaggio, non ce ne sarebbe per nessuno. Sono convinto anche io che a fronte di miliardi investiti, anche le altre case raggiungeranno certi livelli, ma chi è indietro di 5 anni almeno (perchè lo ha voluto) non venga a dire che da oggi fa meglio di tesla… testa bassa e pedalare

  10. Al di la delle considerazioni economiche, la Tesla al momento è avanti in tecnologia a tutte le altre, in particolare per efficienza e rete di ricarica.
    Quando leggo di tutti i dubbi e problemi dei lettori e redattori su questo sito, penso sempre al fatto che hanno questi dubbi perché……non hanno la Tesla! I consumi e problemi di ricarica di troppe EV sono da capire, non quello che fa Musk a casa sua.

  11. Scusatemi se metto in discussione la credibilità di queste affermazioni di Fields:
    L’oste afferma che da oggi il suo vino sarà migliore di quello del collega che sta dall’altro lato della strada :-))

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