Ferrari tira dritto sull’elettrico, per “destare nuove emozioni”. E pazienza se la Lamborghini ha deciso di rinunciare perché i tempi non sono maturi.
Ferrari tira dritto, anche se Lamborghini parla di tempi non maturi

Ferrari continua nella sua strategia di elettrificazione, che porterà il 25 maggio alla presentazione di Luce, la prima 100% elettrica della Casa di Maranello. “Io ho fatto fisica. Una delle cose che ti insegnano a fisica è che i sistemi di riferimento sono diversi. Sono tutti equivalenti. Rispetto il punto di vista di Stephan (Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Lamborghini, ndr) . Così come sono sicuro che lui rispetta il nostro punto di vista. Ognuno ha la sua strategia”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, a margine dell’inaugurazione del nuovo Centro Diagnostico Med-Ex a Maranello. Rispondendo a una domanda sulla decisione di Automobili Lamborghini che nei giorni scorsi ha annunciato la sospensione dello sviluppo della Lanzador. Ovvero della prima auto elettrica della Casa di Sant’Agata Bolognese.

L’ad Vigna: “I leader restano tali solo se sanno osare”
“Noi siamo convinti che i leader sono e continuano a essere tali solo se osano e cercano di usare la tecnologia nuova, qualunque essa sia, per destare nuove emozion”, ha aggiunto Vigna. Sarà il mercato, con le prenotazioni già nella seconda parte dell’anno, a dire chi dei due top maanger avrà avuto ragione. Winkelmann aveva spiegato la fine del progetto Lanzador con parole nette: “Investire pesantemente nello sviluppo di veicoli elettrici quando il mercato e la base clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso”, aveva detto. “Finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti, dei clienti, dei nostri dipendenti e delle loro famiglie“. Aggiungendo che la Casa del Toro “continuerà a fare motori termici il più a lungo possibile”, visto che i clienti ne apprezzano “l’esperienza emotiva”. Mentre le elettriche faticano a fornire questo feeling, anche per mancanza di rumore del motore.
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Ad oggi Ferrari è nella posizione di quelli che possono permettersi letteralmente di marchiare una m34d@ col cavallino e venderla come fosse “d’artista”.
Dubito che la Ferrari Luce, a livello di prestazioni,. possa aggiungere chissà che al mondo della c.d. sportività elettrica.
Che tale non è (sportività), ma fa niente.
Chiunque faccia un veicolo elettrico con 3000 cavalli deve attendersi che il giorno dopo un cinese ne faccia uno con 3001.
Se il giochino è solo quello, è già perso in partenza.
La Luce sarà sicuramente qualcosa di interessante a livello estetico e di tecnologia a bordo, e sarà qualcosa che un ricco progressista di San Francisco non potrà fare a meno di avere.
Tant’è che le han già vendute tutte, quindi bene così e le chiacchere stanno a zero.
Ma non mi aspettavo nulla di differente.
Lamborghini, semplicemente, ancora non è in questa posizione, ha un altro tipo di clientela e probabilmente non era ancora abbastanza avanti col progetto per avere più danno che beneficio a stopparlo.
Il tuo ragionamento non fa una grinza, solamente per avere qualcosa di esclusivo mi butterei a capofitto sulla DeTomaso P72, onestamente la più bella super car disponibile, tutta Old school e analogica, poi con la colorazione, rosa antico, proposta un sogno…