Il titolo Ferrari prova a rialzare la testa a Piazza Affari dopo la pesante caduta registrata ieri, innescata dalla reazione fredda del mercato alla presentazione di Ferrari Luce, la prima vettura completamente elettrica della Casa di Maranello. Nella seduta odierna, il titolo si muove in recupero parziale, con un progresso di circa il 2% e un prezzo intorno ai 290 euro, dopo il calo superiore all’8% segnato nella giornata precedente.
Ferrari Luce divide il mercato dopo la presentazione
Il rimbalzo arriva dopo una seduta particolarmente difficile per Ferrari, penalizzata dai dubbi degli investitori sulla coerenza della nuova vettura con l’identità storica del marchio. Ferrari Luce rappresenta infatti una svolta profonda per il Cavallino Rampante: una sportiva elettrica a quattro motori, uno per ruota, con oltre 1.000 cavalli, velocità massima superiore ai 310 km/h e autonomia oltre i 500 chilometri. Il prezzo di partenza, secondo le informazioni diffuse, è pari a 550 mila euro.
La presentazione della nuova Ferrari elettrica ha aperto un dibattito acceso. Da un lato, il modello segna l’ingresso del brand in una fase industriale nuova, pensata anche per intercettare mercati dove l’elettrico è già molto diffuso, come la Cina, e una clientela internazionale più vicina al mondo tech. Dall’altro, il design e il posizionamento della vettura hanno sollevato perplessità tra investitori, appassionati e osservatori del settore.
I dubbi degli investitori sul DNA Ferrari
A pesare sul titolo Ferrari è stata soprattutto la percezione di una possibile distanza tra Ferrari Luce e il DNA tradizionale del marchio, storicamente legato ai motori termici ad alte prestazioni e al suono iconico delle sue vetture. Il progetto, realizzato anche con il contributo di LoveFrom, il collettivo fondato da Jony Ive e Marc Newson, ha diviso il pubblico proprio sul piano estetico. Le critiche più dure sono arrivate anche da Luca Cordero di Montezemolo, che ha parlato di rischio per il mito Ferrari.
Montezemolo contro la Ferrari elettrica: “Distruzione di un mito”
La reazione negativa del mercato sembra quindi legata meno alla tecnologia della vettura e più al timore che Ferrari possa spingersi troppo lontano dal proprio territorio simbolico. È un passaggio delicato: la transizione verso l’elettrico, per un marchio di lusso e performance come Ferrari, deve preservare esclusività, desiderabilità e potere di prezzo.
Equita: “Ferrari Luce non determinante per i risultati del gruppo, ma rimane un test importante”
Secondo gli analisti di Equita, i volumi di Ferrari Luce non dovrebbero essere determinanti per i risultati complessivi del gruppo. Il punto centrale riguarda piuttosto la capacità del nuovo modello di confermare l’immagine di qualità e performance del brand. Le prime consegne sono previste nel quarto trimestre del 2026, mentre al momento non sono state fornite indicazioni precise sui volumi attesi.
Il prezzo di partenza, pari a 550 mila euro, colloca Ferrari Luce sopra l’ASP medio del gruppo, confermando la volontà di mantenere un posizionamento esclusivo anche nella nuova fase elettrica. Per il mercato, tuttavia, la sfida sarà capire se il nuovo modello riuscirà a generare lo stesso livello di desiderabilità dei modelli più tradizionali.
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Bernstein, Barclays e UBS restano positive sul titolo Ferrari
Nonostante la volatilità di Borsa, Ferrari continua a beneficiare di valutazioni positive da parte di diversi broker. Bernstein ha confermato il giudizio Buy sul titolo, mentre Barclays ha mantenuto la raccomandazione Buy con prezzo obiettivo a 355 euro. Anche UBS aveva confermato il rating Buy dopo i risultati del primo trimestre.
Queste indicazioni suggeriscono che, al di là della reazione immediata, una parte del mercato mantiene una visione favorevole sui fondamentali del gruppo. Il recupero odierno del titolo può quindi essere letto come un primo tentativo di assorbire lo shock iniziale, in attesa di capire quale sarà la risposta commerciale al nuovo modello.
Il titolo recupera, ma il mercato resta prudente
Ferrari resta un marchio con margini elevati, forte potere di prezzo e una clientela globale molto fidelizzata. Tuttavia, il caso Ferrari Luce mostra quanto sia sensibile l’equilibrio tra innovazione e identità per un brand costruito su heritage, performance e riconoscibilità.
La sfida per Maranello sarà trasformare una presentazione divisiva in una nuova piattaforma di crescita, dimostrando che l’elettrico può entrare nel mondo Ferrari senza indebolirne il valore percepito. Per ora, il mercato resta prudente: il titolo recupera terreno, ma la vera prova arriverà nei prossimi mesi, quando sarà più chiaro se Ferrari Luce riuscirà a conquistare clienti, collezionisti e investitori.



Oggi 28/05 ha chiuso a 293,65.
297.75 dopo aver toccato i 300 a mezzogiorno.
se non ci fosse ogni tanto qualche calo (o presa di beneficio) come si fa a guadagnare !!??