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Felice della Tesla, meno delle ricariche

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Felice della Tesla, meno della rete di ricarica. Dopo oltre due anni al voltante di una Tesla, Giovanni traccia un bilancio della sua esperienza, tra luci e ombre. Si chiude così la serie in cui i lettori raccontano il loro 2022 in elettrico.
felice della tesla
La wall-box casalinga di Tesla.

Felice della Tesla, ma con queste tariffe elettriche a casa…

di Giovanni Maestri
Sono possessore dal novembre 2020 di una Tesla M3 Long Range e fino a 2 mesi fa felice della scelta elettrica. Cos’è cambiato ora? Semplicemente le tariffe elettriche casalinghe. Fino a settembre avevo un contratto col quale pagavo il KWh in F3 0,12€ nella casa di residenza e 0,23 nella seconda casa di montagna (400 km fra le 2, di cui 360 di autostrada). Quindi ricarica sempre a casa e sempre nelle ore notturne con wallbox Tesla nel garage con 6 KW di potenza impegnata. E presa ad hoc in montagna a cui attaccare il “carichino” (3 KW). Le rare ricariche esterne nei Supercharger Tesla di Affi, Modena o Bologna. Mai altre ricariche, se non una volta per provare a Secchia Ovest Free To X: quando ancora ero nella toilette dell’autogrill mi suonò l’app per avvisarmi della fine ricarica. Quindi in questo periodo se avessi avuto un’auto termica avrei perso probabilmente più tempo nei distributori di benzina di quel che ho aspettato per le ricariche.

felice della teslaSu vostro consiglio sono passato alle  flat e risparmio

Poi è arrivato lo shock energetico: a casa 0,56 €/KWh, in montagna 0,61 (tutte le tariffe sono in F3, comprensive di accise ed IVA). Ovvero: mi sarebbe convenuto ricaricare ai Supercharger anche con le tariffe aumentate da Mr Musk. Anche su suggerimento di Paolo Mariano (commentai un suo video su Youtube e mi consigliò di passare alle tariffe Flat di qualche operatore), ho iniziato ad usare la Flat large di EnelX. 0,31 €/Kwh, sicuramente conveniente rispetto alle attuali casalinghe, ma anche rispetto agli idrocarburi. Bene, io non ho scelto l’auto elettrica per risparmiare, ma perchè convinto che, se una persona non ha fretta, è l’auto ideale e questi 2 anni mi hanno confermato l’opinione. Però non vorrei neanche pagare quanto o più che andare a gasolio (o benzina): e a 0,60 €/KWh siamo quasi alla pari.
felice della Tesla
Auto termiche in sosta ad occupare abusivamente le ricariche.

Colonnine fuori uso o occupate da abusivi, app che fanno le bizze…

Adesso che da un mese e mezzo sto utilizzando le ricariche pubbliche vengono fuori i problemi. Colonnine fuori uso, spesso occupate abusivamente da veicoli termici, a volte utilizzate impropriamente dagli elettrici. Perchè permettere di ricaricare in A/C a meno della potenza max? Così uno occupa un parcheggio gratuito ricaricando lentamente magari per 8 ore, quando magari potrebbe impiegare solo 2h, ma finita la ricarica dovrebbe poi cercarsi un park a pagamento. Poi app che fanno le bizze. Colonnine mal disposte che a volte, anche se lo stallo è libero, se la tua auto non ha lo sportello di ricarica dalla parte giusta il cavo non è sufficientemente lungo. Le colonnine FAST molto rare e quindi spesso occupate. E aspettare anche solo 15’ che l’occupante liberi lo stallo magari ti fa rimpiangere i 5 minuti alla pompa di benzina.

felice della teslaFelice della Tesla, ma se la ricarica casa costa più della pubblica…

Inoltre è un peccato che chi ha il privilegio di poter ricaricare a casa vada a occupare stalli che dovrebbero prioritariamente servire chi può ricaricare solo negli spazi pubblici.
Purtroppo se l’utilizzo dell’elettrica richiede programmazione da parte del guidatore, ancora maggiore programmazione è necessaria da parte degli amministratori pubblici. Se il KWh pubblico costa meno di quello a casa c’è qualcosa che non funziona. E infatti nell’anno appena passato le vendite di auto elettriche non sono cresciute. Lo vedo fosco il futuro dell’auto in questo paese. Per quella elettrica per la mancanza di progettazione e per quella termica perché ormai il suo destino mi pare segnato a livello globale. E non credo che si troveranno molti produttori disposti ad investire per fornire mezzi termici agli ultimi mohicani italiani.
IL VOSTRO 2022 IN ELETTRICO – Abbiamo pubblicato i racconti di: Michele con la Ford Mustang Mach-e (qui e nella foto). Carlo con la Tesla Model 3 (qui). Christian e Antonio con la Skoda Enyaq (qui). Guido con la Model 3 SR (qui). Roberto con la Leaf (qui), Paolo Mariano con la VW ID.3 (anche in VIDEO). Fulvio con la Corsa-e, Silvio con la Zoe (qui), Antonio in ID.4 (qui). Bruno in ID.3 (qui), Fares con la Citroen eC4 (qui),  Ivano con la Ioniq 5 (qui) e Maurizio con la Fiat 500 e (qui)
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71 COMMENTI

  1. Come alcune risposte di lettori, non capisco come mai persone almeno con una EV, non danno più importanza alla ricerca del fornitore più conveniente.
    Da anni sono con un fornitore con 100% rinnovabili (idroelettrica) e non ha ritoccato le tariffe da più di un anno. Con tutti i costi incluso arrivo difficilmente a 20 centesimi/kWh.
    Sono arrivato a questo seguendo il consiglio di AltroConsumo che regolarmente fa una gara tra fornitori. Vi consiglio di registrarvi del tutto gratuito e senza impegni al sito “abassa la bolleta” tramite il sito AltroConsumo. Attenzione perché ci sono altri siti che imitano usando quasi la stessa parola.
    Inoltre, oggi con delle tariffe flat di fornitori di ricariche, uno può trovare tariffe più basse di Tesla.
    Ho una Tesla ma ultimamente evito i Supercharger perché la differenza dei prezzi è troppo grande con queste “flat” molto più favorevole.
    Chi è registrato sul Club Tesla Italia può anche ottenere fino a fine marzo un sconto maggiore del 20% sui abbonamenti di Plenitude per arrivare a circa 28 centesimi anche su caricatori super veloci in DC.

  2. Analisi chiara e lucida della situazione attuale.
    Il problema principale deriva dal fatto che siamo in balia del mercato energetico, in quanto in italia non si fa un reale piano energetico dagli anni 70.. Dopo il Vajont idroelettrico ha perso appeal, dopo Chernobyl le 6 centrali nucleari che avevamo costruito le abbiamo utilizzate per dismetterle…
    Non abbiamo risorse quindi non abbiamo energia a basso costo..
    Sulla rete di ricarica invece servirebbe certamente educazione ma non solo..

  3. Mi sento di dire solo una cosa (un suggerimento se posso): un giro sui comparatori e cercare una tariffa più conveniente… io faccio così sistematicamente ogni volta che mi scadono le tariffe promozionali e ho sempre spuntato contratti convenienti e mai avuto problemi nei passaggi.

  4. Un Oscar a quest’uomo!
    Ha fotografato la situazione elettrica nel modo più perfetto possibile, non capisco le critiche sull’auto costosa etc, il fatto che abbia una tesla non c’entra assolutamente nulla con tutti i sacrosanti ragionamenti che ha fatto, oltretutto la vita kilometrica è molto più vicina a quella che interessa a chi non si butta a pesce morto sulla prima vettura a batteria che gli sventolano davanti.

    Un appunto (che non inficia in alcun modo l’articolo), una cosa che non capisco veramente è il fatto che l’auto elettrica è meglio perché non perdi tempo al benzinaio..
    Mi spiego meglio, dal mio punto di vista, guardando le medie che si usano solitamente qua tra noi, 12mila km annui, una media di 800km a pieno per le termiche, significa 15 pieni all’anno, 5 minuti tra pieno e pagamento (è vero alcune pompe son lentissime a volte li usi tutti quei 5 minuti).. Son 75 minuti all’anno, 12 secondi al giorno.
    Per caricare l’elettrica almeno 2 volte a settimana devi ricordarti di attaccare il cavo quando torni a casa e staccarlo e riporlo adeguatamente (per non distruggerlo in pochi anni), to 1 minuto tra tutti e due? 104 minuti all’anno… Ovviamente… Per caricare solo 2 volte a settimana tra 20 e 80% richiede un’auto con una bella autonomia e pochi km giornalieri casa lavoro vita, da quel che ho potuto osservare i più attaccano ogni sera, 365 minuti.
    A me in tutto ciò, mi da noia che sicuramente facendolo così spesso, le probabilità di errore aumentano tantissimo, errore inteso come “mi dimentico che ho la spesa bambini che urlano e torno dopo ma mi addormento sul piatto” o uno sbalzo di tensione che fa saltare il salvavita, un blackout notturno per lavori di manutenzione che, lavorando tutto il giorno non ti sei accorto del cartello, cioè, richiede una attenzione costante e precisa cosa che con la termica non sei mai stato tenuto a farlo, anche solo l’attenzione alla carica a tappo o conservativa per la batteria etc etc.. Cioè di stress non ne abbiamo già abbastanza per altre cose? Passi la passione per tenerla lucidata pulita etc ma almeno quello è discrezionale!
    Poi va beh se per voi fare il pieno, significa aspettare il weekend per fare il pieno al benzinaio del centro commerciale facendo la coda di 5 auto per risparmiare 3 centesimi che sul pieno non arrivi manco a 2€ di differenza (che ti bruci per larga parte in coda in attesa di far benzina), con voi non ci parlo proprio 😂

    • Io ci vedo più che altro l’Oscar alle pippe mentali.

      Se poi vogliamo guardare ai conti nudi e crudi, per sballarli completamente basta pensare al tempo perso per portare l’auto a fare i tagliandi mentre la Tesla non ne ha bisogno.

      Mille volte meglio collegare l’auto tutti i giorni, che poi diventa un’abitudine, come chiudere la porta del garage, per capirsi.

      • La storia che le elettriche non fanno i tagliandi è una baggianata, perché l’auto deve essere meccanicamente ed elettricamente sempre in ordine, come le termiche e la legge obbliga. Poi che durante il taglianod si facciano cose parzialmente diverse è un altro discorso, ma tutta la parte meccanica legata a sospensioni, freni, gomme, carrozzeria etc etc va revisionata con regolarità.

        • Quello che dice lei sono le revisioni, non i tagliandi.
          Il primo si fa dopo i 4 anni dall’immatricolazione, poi ogni due anni.
          È vero, anche le auto elettriche devono essere in perfetto ordine di marcia, comprese gli pneumatici, ma non necessitano di tagliandi come le termiche (ogni 15.000 o 20.000 o 30.000 in cui è necessario sostituire almeno olio motore e filtri).
          Per i freni, oltre ad avere un consumo molto minore rispetto alle termiche, ci si può affidare a dei sensori senza obbligo di tagliandi programmati.
          Eh sì, purtroppo tutte le case ad eccezione di Tesla sembra che insistano sulla strada dei tagliandi, retaggio evidente dei motori termici e della rete di officine da mantenere.

          • Volendo far l’avvocato del diavolo, non è che tesla non spinge sui tagliandi perché così ne compri un’altra un po prima? 😂

          • @Xardus Beh, mi auguro che il business model di Tesla sia un po’ più solido di così…

            In realtà le case tradizionali hanno bisogno di mantenere una rete di vendita e assistenza capillare. E mantenerla ha un costo, che è inevitabile girare ai clienti. Infatti le case automobilistiche usano diversi metodi per invogliare a fare i tagliandi presso la rete ufficiale (solo per fare un esempio che conosco bene, Toyota offre l’estensione della garanzia della batteria intida se si fa il tagliando con check della batteria presso la rete ufficiale).
            L’idea che mi sono fatto è che il business di Tesla, dovendo contare su una rete di assistenza minimale, necessita di ridurre al minimo possibile gli interventi non necessari concentrandosi su quelli necessari.come ad esempio la manutenzione straordinaria e/o riparazione danni.

        • shhh, non dirlo che per loro non è vero..
          solo le termiche hanno questi componenti che si rovinano: le elettriche le hanno esentate.

        • Nessuno qui dice baggianate. Non lo faccia lei. Si informi meglio e confronti le spese di manutenzione programmata di una Golf termica e di una elettrica, per esempio.

          • Mettiamola così, c’è una bella differenza tra “la elettrica non ne ha bisogno” a un più reale “una elettrica ne fa la metà”, che anche lì, se fate 12k km all’anno mica stai lì a far tagliandi ogni tre giorni, io sarò uno che li rimanda un po’ ma anche a far un po più dei km medi non ci passi certo la vita a far 3 tagliandi in più in dieci anni, o sbaglio?

        • beh si certo ha ragione, costano uguale! Tagliando primo anno Hyundai Kona ev 31e, secondo 132e, terzo ancora 31e. Circa tanto quanto la sua termica immagino…

          • Il problema è che se un “tagliando” costa 31 € allora è un tagliando che non andava fatto.
            Io ho una eNiro e ancora mi chiedo perché ho dovuto portargliela l’anno scorso.

          • Why? Tranquillo Leonardo (R), potevi fare a meno … non e’ una revisione. Han fatto dei controlli, il dettaglio puoi trovarlo nel libretto manutenzione. Non piu’ di 40 minuti … per viaggiar un po piu’ tranquillo, per sicurezza, ti pare troppo?

          • @yoshke per me i tagliandi sono gratuiti, però mi hanno fatto perdere tempo in controlli inutili.
            Anche su questo devo dire che Tesla fa la differenza.

          • Il tagliando per le nostre BEV non è altro che un’abbonamento per mantenere la garanzia. Io l’ho per la pulizia della caldaia, prezzo fisso ma con la garanzia che ad un guasto posso chiamarli di domenica e non mi addebitano la chiamata. Per la ZOE il costo è quasi esclusivo per il cambio filtro abitacolo e manodopera corrispondente. Non ho chiesto se posso non cambiarlo questo filtro, nel Vaneo ne cambiai uno in 14 anni. Però rompe che mi facciano perdere mezza giornata, un volta l’anno, indipendentemente dai km, ma sempre mezza giornata.

    • Evidente che tu non hai una elettrica. Se tu l’avessi dopo meno di un mese tutte queste pippe ti sarebbero svanite e di fatto avresti l’auto sempre pronta da usare, parcheggi gratis nel centro città (e mentre fai l’aperitivo carica) o nei punti panoramici o vicino ai monumenti… Insomma, una pacchia e con costi di “carburante” che sono in media la metà (per stare al punto di parità indicato da Giovanni). FreeToX in autostrada ottima esperienza (e sempre a 31cent con Flat Large di EnelX), colonnine in centro a volte occupate abusivamente è vero (chiamati i vigili e fatta piazzare la multa o rimozione con carroattrezzi almeno 3 volte in 3 anni), ma a 500mt da casa 4 stalli sempre disponibili e ora nella piazza sotto casa sta aprendo un’altra colonnina con 2 stalli. Anche con la tariffa casalinga salita, la termica non regge proprio il confronto. Concordo invece sull’assurdità (transitoria) di caricare alle pubbliche per poter risparmiare quando si ha a disposizione la colonnina in garage… Speriamo di tornare rapidamente ad una situazione di normalità (tanto più che in bolletta ti spacciano per 100% green da rinnovabili la tua corrente di casa e poi raddoppiano la tariffa a causa della salita del gas, poi vai alla pubblica che 100% green non è e paghi meno… Decisamente una beffa!)

      • Mi permetto di aggiungere, Marco, che nessuno dice che le auto elettriche non abbiano difetti o problemi.
        Neppure le termiche non hanno difetti. Il fatto è che le persone si sono abituate alle auto termiche, alla loro autonomia elevata e alla rapidità di rifornimento, così come alla necessità di frequente, costosa e inquinante manutenzione, o al fatto che quando esci dal box ti respiri un mucchio di schifezze senza neppure farci troppo caso.
        Se 80 anni fa fossero esistite le batterie e l’elettronica che ci sono oggi le termiche non esisterebbero già più da un pezzo.

        • Ma per carità, capisco anche che per voi sia meglio, ma francamente per me dovermi ricordare tutte sle sere di mettere in carica rappresenta uno stress molto più alto che quando sto tornando a casa se son vicino alla riserva mi fermo al benzinaio (oramai vuoto) meno costoso sulla strada del ritorno e faccio il pieno, con i km medi praticamente ti fermi una volta al mese e se non mi accorgo ci pensa l’auto a darmi riserva, l’elettrico fin ora nessuno mi ha mai detto che puoi impostare una tua spia di riserva al 20% per ricordartelo, e mi pesa il culo scendere in garage se mi accorgo di essermi dimenticato a mezzanotte… Chissà chi non ha il garage..

          • Xardus, più scrivi queste cose e più si capisce che il problema è la testa, non il mezzo.
            La testa ha le sue abitudini e trova meno stressante fare cose di routine rispetto a dover elaborare continuamente situazioni diverse, così hai l’impressione che rifornire sia meno stressante che collegare il cavo dell’auto la sera. È buffo perché ora che mi sono abituato all’auto elettrica io ho la sensazione opposta, ovvero trovo più stressante dovermi fermare al distributore e pagare con la carta rispetto che collegare un cavo..

            P.S.: come ti stressi facile. Magari fossero questi i problemi della vita!

          • Dimentichi/dimentichiamo tutti di mettere sul piatto della bilancia lo Stress con la S maiuscola ovvero lo stress da inquinamento/riscaldamento globale. Continuiamo di questo passo e vedremo lo stress a cui saremo sottoposti………

          • @Xardus: “…per me dovermi ricordare tutte sle sere di mettere in carica rappresenta uno stress molto più alto che …”
            buonanotte, vado a letto, ma prima mi prendo una camomilla e un Malox, solo il pensare di mettere in ricarica il cellulare come tutte le sere, mi mette angoscia. Ciao 😟

  5. fino a estate 2022 c’era un’offerta Enel scegli tu notte… io ho fatto un contatore a parte con questa e tra le 23 e le 7AM non pago la corrente e sono 8 ore contatore da 6KWh carico quasi 48KW la Model 3 dual motor long range da 75 netti o poco meno. Pago tra i 70 e gli 80 euro al bimestre per il canone dei 6KWh. I prezzi odierni delle superfast sono folli 80cent 98cent… meglio i Tesla supercharger da 64cent ! le lente non servono a nulla i caricatori auto delle Tesla e delle BMW sono da 11 ma le altre anche da 7,5KWh…ma il 2022 è passato, i prezzi forse diminuiscono e tra un pò anche le colonnine ed i gestori torneranno ad offrire tariffe più basse.

    • Sai che pagheresti tipo 25€ al bimestre se anziché fare un contatore a parte altri usi, avessi aumentato il tuo a 6kw? Paghi più che a chiedere un trifase da 11kw impegnati se il problema era che hai già 6kw impegnati dalla casa

      • Quanti km ci fai a spanne con la flat? Che ho un po di confusione ma mi pareva che se finisce devi aspettare tot per rifarlo (e ovviamente rischi più di non finirlo etc) il che potrebbe crearmi problemi qualora decidessi di passare, almeno per farmi un idea

        • EnelX, sono 45€ per 145kWh di energia, 0,31€/kWh
          Quando hai finito i kWh, disdici ed il giorno dopo la riattivi.
          Sono mesi che la auso, riattivata sempre entro 1h dalla richiesta.
          Se ti serve più energia, usa BeCharge che arriva fino a 500kWhper 175€, 0.35€/kWh

  6. Molti criticano ciò che hai scritto solo perché hai una Tesla. Io invece ti faccio i complimenti perché sei stato semplicemente obbiettivo e, hai messo al centro alcuni dei problemi che deve affrontare chi ha un’auto elettrica, compreso chi possiede una Tesla.
    Evviva l’elettrico, senza però nasconderci quando ci sono problematiche a riguardo….

    • Guarda Federico, visto che l’unica “critica” potrebbe essere la mia (ho riletto gli altri post e parlano d’altro), colgo l’occasione per evidenziare che non è una critica all’elettrico, anzi, indubbiamente ha acquistato la migliore elettrica in circolazione, chi acquista Tesla non sbaglia mai. Ma se la godesse, tutto qui! Se hai i soldi per acquistare un’auto che fino a poco fa partiva da 55k, fregatene se per qualche mese i rabbocchi ti costano di più.

      Avrei fatto lo stesso commento se si fosse lamentato dell’aumento del costo della benzina qualche possessore di Porsche Boxster, disposto ad andare incontro a tali disagi per risparmiare qualche euro.

      Il prezzo è destinato a scendere con l’abbassarsi del prezzo del metano (che è la causa dell’impennata), visti tutti i disagi della ricarica pubblica e visto che, a differenza di altri possessori di auto elettrica, ha la possibilità di ricaricare comodamente da casa, io al suo posto non mi sbatterei più di tanto. Se trova la colonnina libera e funzionante bene, altrimenti ricaricherei a casa e buonanotte. Non finirà sul lastrico per qualche centinaio d’euro in più …

      A titolo di cronaca questo è l’andamento del pun negli ultimi mesi [ https://www.sorgenia.it/shared/files/image/2023/pun-graph-gen-23_0.png ]. Se anche avesse scelto una qualunque offerta che pone il prezzo dell’energia pari a quello del pun si vede che avrebbe speso, tranne che per un trimestre, anche meno di quello che spende alla colonnina scegliendo l’offerta più conveniente di tutti. Ma anche avesse speso qualche centesimo in più, ma di che stiamo parlando? Ma siamo seri?

      • Va pur sempre aggiunti i costi di rete, un paio di cent di accise, Iva, meno che alle colonnine con flat no ma sicuramente vedendo il pun di sti giorni, oggi pareggerebbe la flat..
        Mi hai anche ricordato che devo passare sul pun che oramai sopra i 25 cent da qui a giugno difficilmente ci torna.. Anche se probabilmente lo fara a luglio/agosto con la sparizione del idroelettrico probabilmente peggiore dell’anno scorso coinvolgendo anche il centro sud.. Speravo ancora che per acchiappare qualche cliente qualche fornitore tirasse fuori un prezzo bloccato interessante… Invece… 😂

    • notte di? facciamo 8 ore per tenere i calcoli semplici?
      3×8 = 24kWh caricate

      M3 LR, consideriamo una situazione di consumo media di 180Wh/km => quasi 2kWh per 10km => 20kWh per 100km
      Se poi ci giri in urbano consumi meno.
      Se poi sei il Guido che commenta qui su VE… aggiungi il 50% a quella stima. 😀

      • Solo perchè il mio consumo medio su 25.000 km è 132Wh/km???
        (non ditelo alla stradale, ma in tangenziale sono sistematicamente oltre i limiti…)

        PS: dalle 20 alle 8 sono 12 ore. Anche a 2kW, per chi ha contatore da 3.3 e non vuole farsi saltare il termico, permette di caricare il 50% di una RWD….
        E se qualcuno insiste col dire che a 2kW la dispersione è mostruosa, io vi riporto i miei dati di ieri l’altro: caricato 25.1 kWh in batteria, consumati 26.6 kWh (misurato con amperometro sulla presa e dichiarato esattamente dalla telemetria, stesso valore). Considerate che la pompa di circolazione del circuito è attiva, l’elettronica è attiva e il mobile charger ha un suo consumo che in 12 ore si fa sentire. In altre parole la dispersione del convertitore di bordo è sul 5% a 10A.

        • Guido il tuo consumo è particolarmente buono (non credo serva specificare che io credo all’esattezza del tuo dato). Andando su sprint monitor e selezionando la AWD il consumo medio annuale è di 186,4 Wh/Km [ https://www.spritmonitor.de/en/overview/198-Tesla_Motors/1582-Model_3.html?power_s=370&power_e=480&powerunit=2 ] e per la RWD LFP di 182,1 Wh/Km [ https://www.spritmonitor.de/en/overview/198-Tesla_Motors/1582-Model_3.html?constyear_s=2021&constyear_e=2023&power_s=200&power_e=348&powerunit=2 ] e questo senza considerare le dispersioni in fase di ricarica. Questo porta l’autonomia totale della RWD (57500 Wh utili) a meno di 316 km (considerando il range 0-100) e 252 km considerando un range dell’80% (dal 20% al 100%, giusto per non camminare a riserva). Che tu faccia molto meglio, lo ripeto di nuovo, ci credo.

          • In teoria Spritmonitor dovrebbe includere le dispersioni di carica, se vengono inseriti i km e i kWh della ricarica misurati dalla colonnina o dalla wallbox.

            P.S.: Spritmonitor, non Sprint monitor. Mi è stato spiegato che Sprit in tedesco è l’equivalente di Juice in inglese, o “broda” in italiano. Probabilmente esistono altre espressioni regionali 😁

            P.P.S.: vi prego di perdonare la pedanteria.

          • Apprezzata la correzione, nessuna pedanteria. Sui consumi ognuno li prende a modo suo, comunque sì, potrebbero essere presi anche dalla colonnina. Va anche considerato che molte sono state vendute al nord, dove il clima è più freddo. Ad ogni modo facendo una ricerca su Google per l’autonomia effettiva della Model 3 RWD escono valori praticamente identici a quelli da me dedotti da Spritmonitor (che poi è un complimento per i siti di informazione, vuol dire che le loro misurazioni sono state prese bene).

          • Con la mia Long range sono a 145 Wh/km in 45000km… perchè nel primo anno e mezzo facevo molti spostamenti corti e pochi km: da quando ho smesso di fare smart working e gli spostamenti medi sono diventati più lunghi, la media è sui 135.

      • E se uno lavora e si muove di giorno a cosa servono i pannelli fotovoltaici?
        Se poi una volta su deve caricare al 90 oppure 100% lascio l’ auto al carichino per un giorno e 2 notti?

  7. L’impennata del costo dell’energia va considerata una bolla speculativa che per ragioni di sostenibilità del sistema europeo non potrà durare a lungo. Altrimenti il costo delle ricariche domestiche sarà l’ultimo dei problemi dal momento che non ci saranno più aziende nelle quali recarsi al lavoro.
    Personalmente sono rimasto al riparo fino a dicembre grazie a una tariffa a prezzo bloccato ma da questo mese ho scelto il prezzo indicizzato perché credo che il costo dell’energia calerà ancora e voglio sfruttare questa opportunità fino a che le offerte a prezzo fisso non torneranno a valori più sostenibili.
    Ad ogni modo è andato tutto alle stelle: benzina, gasolio, metano, pellet, legna, si salva solo il gpl per ora.
    Questa situazione comunque conferma solo quanto ho sostenuto fin dall’inizio: non bisogna incentivare l’acquisto dell’auto elettrica (o della pompa di calore per casa) ma l’autoproduzione di energia. Poi tutto il resto è una diretta conseguenza.
    In Friuli Venezia Giulia da quest’anno ci saranno a disposizione enormi fondi per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici con contributi a fondo perduto del 40% del costo totale dell’impianto, cumulabili alla detrazione fiscale del 50%, per un vantaggio totale del 90% sul prezzo di acquisto. Ebbene mai come in qst periodo tutti mi stanno chiedendo informazioni sulla mia auto elettrica perché hanno capito che il segreto è il raggiungimento dell’indipendenza energetica più alta possibile

  8. Totale e pura follia. Senza parole. Ma compri un’auto da 60k, ci vai piano, e poi ti lamenti che le tariffe sono momentaneamente aumentate e la ricarica ti costa di più? Ma scherziamo? Ma sai 2 anni di ricarica quanto incidono sul TCO di una Tesla da 60k? NIENTE! Neanche te ne accorgi! Ma hai un’auto di lusso e goditela santo cielo, ricarica a casa tanto tra un po’ i prezzi ridiscendono, vivi tranquillo.

    Mi sembra la storia di quello che va col Ferrari all’hotel 5 stelle extra lusso e passa la giornata a cercare il parcheggio gratuito perché non vuole pagare il grattino della sosta. Siete incredibili.

    A scuola servono il doppio delle ore di matematica e va introdotta anche la logica e l’economia domestica.

    Comunque ho un sospetto che si sta traducendo in una convinzione personale: chi compra l’elettrico lo fa anche perché erroneamente convinto di risparmiare. E se non ci pensa all’atto dell’acquisto, finisce per pensarci dopo, la stessa auto elettrica è pensata per farti pensare a risparmiare (perché dopo un po’ ti rompi di tirare, perché se non risparmi poi devi perdere tempo a ricaricare, perché poi consumare poco diventa sfidante e compulsivo). In pratica trasforma persone normodotate in hypermiler cronici che quando si incontrano si sfidano sui consumi. Cioè siamo passati dalle drag race e alle sfide ai semafori alla pubblicità di Prima Assicurazioni, dove al verde inizia la sfida a chi consuma di meno. Solo ora ho capito il senso di questo spot: https://www.youtube.com/watch?v=OiU3CfEFKCk stanno prendendo in giro i possessori di auto elettriche.

    • – siamo passati dalle drag race e alle sfide ai semafori alla pubblicità di Prima Assicurazioni, dove al verde inizia la sfida a chi consuma di meno –

      😂😂😂 l’ho pensato tante volte anch’io e a quanto possono cambiare le cose.
      Poi ho pensato che con i bimbi è stato per me peggio passare dal mangiare le primizie a mangiare le cose avanzate (se non scadute) 🤣🤣🤣

      • Eccolo anche lui!

        Contattami direttamente qui, scrivimi a questa mail

        aledi978@yahoo.com

        Così comincio a mandarti uno schizzo su cui ragionare.

        Sappi che sarà bellissimo. Scriveremo qualche pagina di storia. ahahah 😀

      • Nooooo … le cose scadute no, ti prego, io sono viziatissimo a tavola … 😀 😀 😀 … e anche io ho sempre pensato che se avessi figliato sarei passato dai pranzi e cene leggendarie di mia moglie ai digiuni tibetani e al randagismo in cerca di cibo …

        Sto pensando da diverse settimane di farmi un pastore belga (mai avuto animali in famiglia) ma poi comincio a pensare che mi costerebbe un’enormità, più di un pieno a un’elettrica ricaricata a casa 😀 😀 😀 … e niente, sto desistendo, devo decidermi se fare sta follia o no … però poi dovrei rinunciare a farmi un’altra biposto e prendermi un cybertruck … oh no!!!

        • Cosa non si fa per i figli, Enzo…
          Ovvio che mi riferivo ad alcuni alimenti a lunga conservazione da consumarsi preferibilmente entro il…
          Sul fresco passo, se no altro che ore a ricaricare…
          Le ore le passerei in bagno 🤣

    • Guarda che anche sulla mia ibrida la lucina verde che mi dice che sto andando in elettrico è una mezza droga! In autostrada la mia auto può viaggiare in elettrico sino a 115-120 km/h ed ormai mi sono plafonato io stesso su quella velocità di crociera, salvo accelerare quando ho fretta.

      Mettetela come volete, ma vedere che il consumo cala mentre sei in marcia è la nuova soddisfazione. Detto da uno che tirava i vtec Honda a 8.000 giri: bei tempi.

    • Non sono d’accordo con quanto lei scrive. Anzitutto l’auto (anche elettrica) spesso si compra con finanziamenti onerosi, per cui risparmiare sui consumi non è affatto “follia pura”. Lo spot da lei incriminato, personalmente mi dice che l’auto elettrica ci dà un piacere diverso che non quello della sgommata al semaforo. Io comunque vado a disel e vorrei passare all’elettrico, ma non ho e non voglio uno smart phone, e la cosa diventa sempre più difficile. Ma quando i miei figli per sapere se il vino che metto in tavola è buono o no ne controllano il prezzo con l’APP mi cadono le braccia. APP non ne voglio, e il mio Lambrusco da 2 euro è buonissimo! Quando alle colonnine di ricarica si potrà pagare con la carta di credito come ai distributori di benzina, allora sarà il momento.

    • Io leggo commenti che mi fanno comprendere che molti trasformano tutto in patologia. Io guido auto premium termiche/ibride, e anche se un aumento dei carburanti lo noto (i soldi non li torvo in terra), quando faccio carburante non mi strappo i capelli se su un pieno spendo 5-10 euro in più, non ci penso neanche. Concordo con quell oche scrivi. Mentre molti possessori di auto elettriche, gente benestante, ragionano come quelli che stanno a lume di candela per non pagare la bolletta. Hanno le Tesla, ma si preoccupano di cercare la colonnina a scrocco, la tariffa 1 cent inferiore etc etc e fanno a gara a chi paga meno, come se fosse quello l’obiettivo di tutta questa faccenda. Se avessero voluto pagare meno, risparmiare, farsi i conti in tasca avrebbero dovuto acquistare una Spring; spero per loro che non abbiano questo atteggiamento per ogni acquisto che fanno.

    • Ahah… Molti anni fa ho visto una Maserati con doppia accensione (2 candele per cilindro). Una delle due candele era stata asportata ed al suo posto c’era un tappo. Non capivo.. ho chiesto…. COSÌ CONSUMA MENO!!!

  9. La truffa e’ quella perpetrata a casa a danno di milioni di utenze: non ha alcun senso che la corrente ala colonnina costi meno che quella a casa (ricordo che in tutela si pagano oggi 54c, ma lo scorso trimeste si e’ arrivati a pagarne 66!), ne puo’ giustificarsi considerando i 31c di enel (o quel qc in piu’ di eni) solo uno “sconto quantita”, dal momento che la tariffa a consumo e’ in effetti piu’ in linea risp a quella praticata a casa: a casa mica mi offrono lo “sconto quantita”!! Se solo potessi alla colonnina ci attaccherei direttamente casa!!
    O forse mi sbaglio, la tariffa praticata a casa non e’ una truffa, e’ solo un’accisa mascherata, necessaria a finanziare la guerra e la nostra mirabile industria nazionale delle armi…

    • Forse dovresti guardarti intorno e cercare una tariffa migliore.
      Io sono nel libero, con un produttore trentino, a novembre ho pagato 0,15€/kWh.

      • Abbi pazienza, i confronti io li faccio su base annua, periodicamente sul portale offerte ho potuto verificare che per me di poco piu’ conveniente c’erano solo proposte di aziende commerciali nate il giorno prima e forse oggi gia’ defunte, mai di qualche produttore affidabile. Si, nell’autunno 2021 ho mancato il momento giusto per passare ad un offerta fissa nel libero, ma…vorrei ricordare ai molti che – immagino come te – hanno into la scommessa, che se no fosse intervenuto il governo a bloccare (altro che “mercato libero”!) le modifiche contrattuali dei vari fornitori, a quest’ ora probabilmente sareste qui a piangere invece che a fare i baldanzosi!
        Ricordo altresi’ i numerosi interventi sanzionatori delle autorita’ di garanzia che hanno colpito buona parte dei fornitori di energia nel libero, compreso il tuo produttore trentino … L’impressione e’ che per “salvare” questo cd “mercato libero” dal fallimento, ivi compresa la rete di colonnine di ricarica pubbliche si sia deciso di far pagare tutto l’intervento a quelli rimasti nel tutelato…

        • Due cose:
          Ho iniziato da lontano, 7 anni fa installando un impianto FV, quando tutti mi dicevano che non serviva a nulla e buttavo i miei soldi. Gli stessi che oggi mi danno del fortunato perché ho il FV.
          In un anno pago circa 700/800€ di bollette, a cui detrarrò il ristorno dell’SSP l’anno successivo, se anche mi fossero raddoppiate, non mi sarei strappato i capelli. L’offerta a prezzo fisso, mi scadeva a novembre, quindi era attiva già molto prima che ci fossero i vari casini dei prezzi del metano.

          Invece, gli interventi per limitare le accise su benzina e gasolio, te li sei dimenticati?

          Purtroppo la maggior parte degli italiani è abituata che quando le cose vanno male si deve gridare al complotto/governo-ladro/Europa/insomma-un-qualche-altro, mai a pensarci prima.
          quando ci informammo per il mutuo per la casa, ci davano dei matti perché non volevamo il tasso variabile ma quello fisso che era nettamente più alto, saremo noi strani eh, ma preferiamo sapere quanto andremo a spendere di preciso, piuttosto che sperare che in 20 anni non risalgano i tassi.

          • È la differenza che passa tra chi non riesce a vedere oltre il proprio naso e chi ci riesce.
            Sei fai un mutuo di 20 anni devi preoccuparti di cosa accadrà nei 20 anni dopo la sottoscrizione. Se acquisti un’auto per tenerla 8 anni devi preoccuparti di cosa accadrà nei prossimi 8 anni.
            Se vai al ristorante e ordini da mangiare non hai molto di cui preoccuparti.
            È tutta una questione di scenari…

  10. Confermo, mai come negli ultimi mesi sto trovando lungo con le App: abbandonata BeCharge dopo il secondo reclamo (quest’estate per una ricarica rimasta attiva -ma i timeout questi softwaristi non li usano?- e lo scorso mese per un errore di fatturazione) per EnelX e in un mese posso già vantare una ricarica fantasma (ovvero non conteggiata, buon per me?) e una ricarica rimasta attiva più di 12 ore dopo la disconnessione dalla colonnina. La qualità delle App e la gestione del roaming deve fare ancora molti passi avanti.
    La questione costi la trovo di secondaria importanza in quanto dovremmo essere tutti coscienti che il mercato è stato impattato da uno tsunami (una guerra, seppure alle porte, è pur sempre una guerra) che ha impattato negativamente il settore energetico comprese le utenze domestiche. La soluzione della nostra dipendenza dal gas non è immediata ma nel medio periodo anche il mercato elettrico troverà una stabilizzazione grazie all’aumento di generazione da fonti rinnovabili, con possibili sorprese positive quando vento e sole sono abbondanti.

  11. “Purtroppo se l’utilizzo dell’elettrica richiede programmazione da parte del guidatore, ancora maggiore programmazione è necessaria da parte degli amministratori pubblici.”
    Questa e’ da incorniciare, la quoto in toto e coglie il problema “Italia”………

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