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FCA/Renault, l’alleanza sarà elettrica?

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FCA/Renault, che senso ha una grande alleanza. Il Financial Times (qui l’articolo) dà l’accordo per imminente, vediamo a che cosa servirebbe. E la Renault stessa, nella mattinata di lunedì 27 maggio, ha confermato tutto con questo comunicato: “Il Gruppo Renault conferma di aver ricevuto una proposta da FCA (Fiat Chrysler Automobiles) relativa ad una potenziale fusione al 50% tra il Gruppo Renault e FCA.Il Consiglio di Amministrazione di Renault si riunirà questa mattina per discutere della proposta”.

Grandi investimenti in vista

Sulla carta potrebbe trattarsi di un matrimonio gigantesco, che creerebbe il primo gruppo mondiale. Renault si porta con sé l’alleanza con Nissan e la recente acquisizione di Mitsubishi. Mentre FCA, oltre a Fiat e Chrysler, vuol dire una sfilza di marchi come Jeep, Alfa Romeo, Maserati….

Quanto a un accordo mirato alla condivisione delle piattaforme e degli investimenti legati al passaggio all’elettrico. Tutti i grandi player mondiali stanno fronteggiando lo stesso problema: come finanziare una nuova gamma di prodotti senza deprimere troppo gli utili aziendali. Non a caso le Borse stanno lanciando segnali molto chiari, con un continuo calo delle quotazioni dei titoli automotive. Cosa che non rallegra gli azionisti. E tra i grandi FCA è, assieme a Ford, nel plotone di chi è decisamente nell’elettrico più indietro della concorrenza. Mentre Renault-Nissan è nel gruppo di testa.

Manley e la sfida di “essere coraggiosi”

Ma ecco quel che ha scritto il numero uno di FCA Group, Mike Manley, ai dipendenti:

«Anche se non c’è ancora certezza sulla conclusione dell’operazione, puntiamo ad agire il più rapidamente possibile per assicurarci un accordo definitivo con il gruppo Renault. Di fatto, se questa fusione andrà avanti la formazione della nuova società potrebbe richiedere più di un anno…Il cda e io rimaniamo fiduciosi nella nostra strategia indipendente e guardiamo a questa fusione di una posizione di forza, avendo concluso il 2018 con la migliore posizione finanziaria dalla costituzione di Fca…>.

Mike Manley
Mike Manley, numero uno del Gruppo FCA/Fiat-Chrysler.

<Nel gruppo Renault abbiamo trovato un partner affine che vede il futuro come noi. Quelle che sono iniziate, qualche tempo fa, come conversazioni operative per una maggiore collaborazione, si sono trasformate in una trattativa sulla fusione, dal momento che abbiamo riconosciuto gli enormi potenziali benefici per entrambe le società che risulterebbero dal mettere insieme i loro business. Per noi questa operazione ha il potenziale per aggiungere valore a tutto campo: per Fca, Groupe Renault e per tutti i nostri stakeholder, così come per tutti i partner dell’alleanza. Sarà anche un esempio per tutto il settore di cosa si può realizzare se si è coraggiosi».

Condividere le piattaforme, ecco il problema

L’unico modo di uscirne è allearsi per spalmare i costi, concedendo in cambio l’utilizzo di quel che si sviluppa. Non è un caso se il Gruppo Volkswagen, che pure ha dimensioni gigantesche, ha dichiarato apertamente di essere disponibile a condividere la sua piattaforma MEB (qui ‘articolo) . Cominciandola col concederla alla nuova marca tedesca e.Go, per la costruzione di un’utilitaria.

MEB platform
La piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen.

Il Gruppo FCA inizialmente sembrava destinato a un’alleanza con l’altro colosso francese, quel Gruppo Psa che comprende Peugeot, Citroen, Opel e DS. Adesso tutti gli indizi convergono sulla Regie del dopo Ghosn, l’ex presidente incarcerato per presunte malversazioni. Torino potrebbe portare nell’accordo la sua piattaforma per citycar, su cui sta sviluppando la nuova 500e.  Parigi metterebbe le piattaforme per i modelli medio-grandi. Ma FCA/Renault è una storia tutta da scrivere, presto ne sapremo di più.