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FCA flirta con Tesla mentre si sposa con PSA

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FCA flirta con Tesla
Micke Manley, numero uno operativo del Gruppo FCA, succeduto a Sergio Marchionne.

FCA flirta con Tesla mentre si sposa con PSA-Peugeot. Lo rivela Business Insider (qui l’articolo). Facendo riferimento alle sorprendenti parole pronunciate dal numero uno del gruppo controllato dagli Agnelli, Mike Manley.

FCA filtra con Tesla oltre i “crediti verdi”

Manley parlava in occasione della presentazione agli analisti finanziari dei risultati economici del gruppo nel trimestre luglio-settembre 2019. Una giornata cruciale, non solo perché gli utili hanno superato le aspettative. Ma anche perché in quelle ore era uscita la notizia della trattativa con Psa-Peugeot Citroen per una fusione tra i due gruppi.

Elon Musk
Elon Musk, patron e fondatore di Tesla: ha annunciato che ora Tesla fa profitti.

Un analista di Morgan Stanley, Adam Jonas, ha chiesto a Manley a che punto fossero i contatti con Tesla per l’acquisto di “crediti verdi” sulle emissioni. Ed evitare quindi di pagare le salatissime multe che la UE prevede dal 2020 nei confronti dei costruttori che superano i 95 grammi di Co2/km (qui i dettagli). Manley ha glissato, preferendo non  entrare nei dettagli di una vicenda un po’ spinosa. Limitandosi a dire che, comunque, l’accordo con Tesla non andrà oltre il 2021. Dal 2022, ha spiegato, l’azienda sarà in grado di centrare i limiti europei grazie al rinnovo della gamma con modelli più ecologici. Ma, a sorpresa, ha rilanciato, spiegando che la collaborazione con Tesla potrebbe estendersi all’area tecnica.

Potrebbe acquistare la piattaforma “skateboard”

Manley ha spiegato che FCA potrebbe acquistare dall’azienda americana una piattaforma “skateboard” per auto elettriche. E accelerare così il processo di elettrificazione della gamma. Magari aggiungendo alla base tecnica del costruttore americano le sospensioni (adattate) di marche premium come Maserati, Alfa Romeo, RAM e la stessa Jeep. “Secondo me sarebbe sbagliato dire di no“, ha aggiunto Manley insistendo su questa ipotesi. E aggiungendo che un progetto di questo genere farebbe risparmiare cifre importanti alla nascente alleanza FCA-PSA nel processo di elettrificazione su grande scala.

Piattaforma Tesla Model 3
La base tecnica su cui viene costruita la Tesla Model 3.

Il top manager inglese ha spiegato che al cliente non importa da dove vengano certi componenti che stanno nel cuore dell’auto, sotto il vestito. “The customer will be agnostic“, ha scandito. In effetti Tesla ha già lavorato come fornitore di tecnologia per grandi gruppi automobilistici. Lo ha fatto fornendo motori elettrici prima alla Toyota e quindi alla Mercedes, per la Classe B. Ora FCA flirta con Tesla, dunque? Manley ha detto di non sapere se a ora a Tesla potrebbe interessare un accordo del genere. Ma sarebbe molto strano se un manager del suo livello si lasciasse andare a considerazioni così precise se sotto non ci fosse ben più di un ragionamento accademico. Per di più in un incontro ufficiale con la comunità finanziaria.

— Leggi anche: FCA e Tesla ballano un interessante tango (da CleanTechnica, in inglese)

 

 

 

 

 

 

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1 COMMENTO

  1. La mossa è vincente perché PSA non ha piattaforme elettriche performanti in classe premium.

    La piattaforma modulare efficiente (EMP2), quella della Peugeot 3008 è disponibile con alimentazione termica o ibrida PHEV.

    Alfa Romeo e Maserati invocano la trazione posteriore e integrale, distribuzione dei pesi paritaria sugli assi e dispongono di sospensioni multilink con cinematica esclusiva che conferisce un handling da primato.

    Una piattaforma di Tesla per PSFCA avrebbe il valore aggiunto delle sospensioni multilink di Maserati e di Alfa Romeo (Alfa Link della Quadrifoglio) e non disponibili sulla Model 3.

    Non è poco, anzi è molto e farà la differenza.

    All’avantreno la Giulia Quadrifoglio ha una sospensione a quadrilatero alto con doppia leva inferiore e asse di sterzo semi-virtuale (brevetto Alfa Romeo), che filtra le asperità della strada e che consente alla Giulia di sterzare in modo rapido e preciso come una lama nel burro. Provare per credere.
    Dietro troviamo il multilink a quattro bracci e mezzo (brevetto Alfa Romeo), rigido in curva e flessibile longitudinalmente.
    Grande vettura, l’incompresa Giulia, disegnata a due mani da Tencone e Ramaciotti.
    Tesla contribuirà alla rinascita elettrica di Giulia, a scapito della Model 3?

    Poi abbiamo la tanto agognata superstar Maserati, l’Alfieri, una vettura semplicemente spettacolare, il capolavoro di Marco Tencone, che non può che meritare il nuovo powertrain della Tesla S P100D+ Plaid.
    Una vettura sportiva elettrica irresistibile nel segno del Tridente.
    L’Alfieri si presterebbe così a diventare l’assoluto elettrico nelle sembianze del design classico e sportivo italiano.

    Tesla Roadster permettendo.

    https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=Q3avULPfwe4

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