Burger King e Walmart, due storici marchi internazionali del retail, annunciano piani di elettrificazione per i parcheggi dei loro negozi. Burger King in Francia, dove installerà 270 stazioni di ricarica ultra-rapida entro il 2028 in partnership con Allego. Walmart, con ABB E-mobility, partirà da sette stazioni in altrettanti supermercati di Phoenix, in Arizona, per poi espandersi nel resto degli Stati Uniti dove conta più di 5.000 punti vendita. Per entrambe le catene l’obiettivo è offrire la possibilità di una ricarica nel tempo esatto di permanenza nei rispettivi negozi.
La ricarica “furba” mentre si mangia
Secondo Burger King la durata media di una sosta nei ristoranti è di circa 30 minuti, un tempo perfettamente compatibile con la ricarica ad alta potenza di molte auto elettriche moderne.

L’obiettivo è quindi quello di offrire un servizio in più, utile a chi viaggia o si sposta in città, sfruttando il tempo già destinato al pasto. Una logica che diversi brand retail stanno già iniziando a seguire, integrando colonnine nei parcheggi di supermercati, centri commerciali e fast food.
Burger King conta già su 60 negozi elettrificati, ma grazie all’accordo con Allego ne doterà altri 2000 di stazioni di ricarica. La catena di fast food sostiene inoltre che oltre il 15% della propria clientela francese utilizzi già un’auto elettrica, segnale di una domanda concreta.

Prezzi aggressivi nelle ore di minore affluenza
Interessante la politica tariffaria pensata: nelle fasce orarie meno richieste si potrà arrivare a 0,30 euro/kWh, un valore molto competitivo per il segmento HPC.
Il prezzo standard annunciato è di 0,45 €/kWh, già competitivo rispetto a molte reti ultra-fast europee. Per gli iscritti al programma fedeltà Kingdom, però, la tariffa potrà scendere a 0,30 €/kWh nelle ore cosiddette “off-peak”, tra le 14:30 e le 18:30.
Si tratta di una strategia pensata per distribuire meglio i flussi, aumentando l’utilizzo delle infrastrutture nelle fasce meno richieste e rendere così più conveniente la ricarica pubblica.
Per Allego, operatore europeo specializzato nella ricarica pubblica, l’accordo con Burger King rappresenta un acceleratore importante. La società dichiara già oltre 350 stazioni ultra-rapide attive in Francia e punta a superare quota 600 entro il 2027.
Walmart sceglie ABB E-mobility come partner strategico
Walmart ha siglato un accordo con ABB E-mobility per installare colonnine ultraveloci da 400 kW in sette punti vendita dell’area di Phoenix, in Arizona, per poi ampliarsi rapidamente fino a nove siti e 38 colonnine nell’area metropolitana. E’ solo l’inizio di un piano di espansione su scala nazionale negli Stati Uniti.

Le stazioni utilizzano i sistemi ABB A400 All-in-One, capaci di erogare fino a 400 kW a un singolo veicolo oppure 200 kW ciascuno a due auto contemporaneamente. Questo livello di potenza consente ricariche molto rapide, spesso completabili nel tempo di una normale spesa al supermercato.
Un elemento chiave è l’integrazione con l’ecosistema Walmart: gli utenti potranno avviare la ricarica direttamente tramite l’app del retailer. La scelta di installare le colonnine nei parcheggi dei supermercati punta a rendere la ricarica più accessibile, sfruttando la capillarità della rete Walmart: il 90% degli americani vive entro 10 miglia da un suo punto vendita. C’è anche un ritorno commerciale: la presenza di colonnine può aumentare le visite ai negozi fino al 4% e aumentare il tempo di permanenza – quindi il volume di spesa – dei clienti.
Walmart lancia i suoi hub di ricarica con colonnine Alpitronic
Dal punto di vista tecnico, le infrastrutture sono progettate per essere scalabili, con componenti che permettono futuri aggiornamenti, ad esempio l’integrazione con sistemi di accumulo. Il rollout non riguarda solo l’Arizona: sono previste installazioni anche in stati come Colorado, Florida e Georgia, come primo passo di un’espansione più ampia. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Walmart di creare una propria rete di ricarica rapida, annunciata nel 2023 con l’obiettivo di coprire otre 5.000 punti vendita entro il 2030.
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