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Fare 500 km in elettrico? Presto sarà normale

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Il pacco-batterie sul pianale di una Volkswagen ID.4 (foto: Volkswagen Newsroom).
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  1. Di meraviglie imminenti incluse batterie all’ acqua di mare se ne sente parlare da anni.. per ora siamo però siamo incollati e viaggiamo con gli ioni di litio…

  2. Il lancio, nell’imminente futuro, di modelli di veicoli elettrici con batterie allo stato solido sarà un cambiamento epocale nel mondo dell’elettrico. Questo innovativo tipo di batterie garantirà un’autonomia maggiore delle auto, ricariche più veloci e anche un costo di ricarica minore. Sarà quindi fondamentale installare una rete di colonnine di ricarica conformi a questa batteria più performante e, soprattutto, garantire una diffusione capillare delle stazioni di ricarica elettrica. La tecnologia e le applicazioni, nel campo dei veicoli elettrici, stanno evolvendo rapidamente mentre la diffusione delle adeguate infrastrutture non è altrettanto rapida ed efficiente.

  3. Non trovo esagerate le previsioni tecnologiche dei vari esperti. A parte qualche modello sperimentale poco venduto la vera rivoluzione è iniziata da un paio d’anni a questa parte. Gli investimenti colossali delle principali case automobilistiche vanno in questa direzione quindi è assolutamente normale aspettarsi un progresso più o meno rapido. A tutto questo vanno sommati i sostegni governativi che indubbiamente spostano l’ago della bilancia almeno finché la domanda non si assisterà.

  4. Fare 500 km in elettrico? Presto sarà normale con le nuove prolunghe antigroviglio da 550 km che si srotolano automaticamente dal bagagliaio.
    Lascia dell’auto collegata alla colonnina da 350 kw capace di erogare la corrente necessaria per alimentare un hotel con 800 camere.
    Ps. Quando torni a casa ricordati di effettuare il medesimo percorso a ritroso.

    • Supponendo che non sia una battuta, immagino che non sappia che con una talemprolunga basterebbero 20kW, e non 350, e che qualcosa di simile è stato dimostrato dal progetto FABRIC per mezzo di una prolunga wireless (lunga solo 100m, ma non ci sono ostacoli a parte il costo epr farla più lunga) e che servirebbe centinaia di veicoli alla volta.

  5. A proposito di upgrading: ho acquistato nel 2015 una BMW I3 RANGE EXTENDER. qualche anno dopo è uscita una versione con batteria maggiorata 94ah e alla BMW mi dissero che si poteva fare un upgrade della mia batteria ma mi consigliavano di farlo quando le mie batterie fossero peggiorate. Quest’anno anche se le mie batterie funzionano perfettamente come il primo giorno, decido di chiedere quanto costi un eventuale cambio con le batterie più potenti. Ed ecco la fregatura… La BMW mi risponde che non è più possibile farlo per motivi non tecnici ( chiaramente) ma di marketing!!!! Quindi se volessi cambiare batterie può essere fatto ma rimettono quelle uguali a quelle che ho. È chiaro l’intento di spingere a cambiare l’auto non la batteria… Il motore brushles ha una vita enorme e quindi se fosse possibile cambiare la batteria le grosse ditte ci guadagnerebbero troppo poco. Se poi addirittura fosse possibile ( cosa che tecnicamente lo è senza dubbio) utilizzare batterie di nuova generazione che sono più leggere e più performanti chiaramente facendole inserire da ditte specializzate con autorizzazione della motorizzazione ma senza l’obbligo di avere il nullaosta dalla casa madre allora sarebbe ottimale. Ma non ce lo faranno fare e preferiranno fare auto usa e getta aumentando il consumo di materie prime e l’inquinamento del pianeta.

    • Questo è un buon punto Roberto. Se si potesse cambiare la batteria, visto il calo dei prezzi, avrebbe molto senso montare qualcosa di più moderno. La macchina potrebbe quasi rinascere.
      Le case auto in effetti guadagnerebbe ben poco. Immagino un domani l’unione europea potrà porvi rimedio, ma per ora credo il numero di usato a fine vita sia ancora esiguo.

    • in Italia, sarà sempre complicato , chi avrenno ancora da difendere poi ?
      in uk ,usa , ma anche in germania le cose sono molto più semplici
      in germania c’è la TUV che permette a artigiani preparati di fare quasi tutto su un auto

      non mi stupirei che nascano dei servizi , per le batterie delle ev
      per noi feudatari italici , potrebbe essere conveniente spedire l’auto a una di queste officine specializzate e averla indietro aggiornata

      comunque , è un annuncio di questi giorni che tesla sta per allestire una farm per il “recupero” parziale o integrale di “vecchie” tesla da rimmettere sul mercato come “rigenerate”
      la Renault aveva fatto un annuncio simile tempo fa

  6. sarebbe bello avere delle batterie aftermarket per gli early adopter
    non mi dipiacerebbe acquistare un’auto con 300 Km (effettivi estate inverno oggi)
    e sostituirla con una da 600Km e/o pesa anche qualche centinaio di kg in meno
    tra 10 anni

      • Io l’ho messo in pratica la tua scommessa teorica. Ho un’MX30 che oggi mi coccola 250 km alla volta.
        Contentissimo così, dato che ne faccio 32 al giorno, in media, ma un domani.. immagino uno switch e un aumento di autonomia, sempre gradito. Pagando, ovviamente, ma prolungando il piacere che già oggi ricavo.

        • ho visto che lo fanno molti con la leaf prima generazione
          passare da 23Kwh a 40/60 Kwh devessere un bel salto
          permette di fare la scampagnata nel raggio di 100km a fine settimana senza problemi

    • Davvero converrà, economicamente parlando, tra 10 anni cambiare la batteria ad un’auto che per il mercato varrà zero o poco di più?

      • Credo anch’io che sia una utopia credere che una macchina possa essere aggiornata dopo 10 anni.
        Anche se si riuscirà a cambiare la batteria, non ti aggiorneranno più il software e sei già fregato.

      • un’auto nuova , imho costerà sempre 40000/50000 Euro , con gadget digitali a peso d’oro
        a qualcuno potrebbe interessare di spendere anche 10000 euro manodopera inclusa
        per avere un’auto pari o superiore al nuovo come prestazioni
        (ovviamente pe nuovo intendo il nuovo di 10 anni fa )

        • E’ quello il problema.. che un’auto EV nuova costerà sempre tanto, useranno il metodo dei computer che hanno lo stesso prezzo ma aumentano le prestazioni.. Mr Stellantis ha detto che viaggiare un’auto costerà di più, “Mr Terna” prevede un calo del 40% delle auto circolanti.. ste due cose insieme significano che una EV arriverà a costare come una termica? Secondo me no..

          • La previsione del calo delle auto circolanti penso sia una previsione che nasce da una tendenza già presente. Chi te lo fa fare, se abiti in città, acquistare un’auto che fai fatica a parcheggiare vicino a casa, fai fatica a parcheggiare nelle vicinanze del luogo dove ti vuoi recare e costa tanti soldi per mantenerla parcheggiata il 90% del tempo. Meglio la micro-mobilità ed il car sharing. Ho estremizzato e non è una soluzione che va bene per tutti ma non credo sia molto lontano dal vero.

  7. Si son resi conto che l’ansia da ricarica ha vinto. E quindi maxi batterie e tante stazioni fast perché l’elettrica, per chi non può caricare a casa, deve eguagliare le modalità d’uso di una auto a benzina.

    • Obbligare con una legge alle varie stazioni di servizio di carburanti di installare anche le colonnine Fast changing.
      È l’unica soluzione.

  8. Con l’avvento del silicio all’anodo abbiamo visto le autonomie salire e i prezzi scendere. Molti sono impegnati ad aumentare la quota di silicio ulteriormente. Inoltre la quota di cobalto è in calo costante. Ci sono ormai pochi dubbi che nel giro di un paio d’anni i costi scenderanno ancora. Se ha ragione Bloomberg, 2023 pareggio dei costi. Fra 2-3 anni avrà ancora senso comprare un benzina?
    Ibride e EV la faranno da padrone? Il diesel sparirà?
    Solo 10 anni fa queste domande sembravano assurde. Oggi invece no

  9. Bene prof, d’altronde è tutto così ovvio da tempo per chi ha seguito e conosce le curve di evoluzione di altri settori dal 1980 ad oggi. D’accordo, siamo nel campo della potenza e non in quello del segnale (con crescita notoriamente molto più ripida), ma in fondo per i 500 km minimi si tratterebbe di un fattore nemmeno 2x rispetto ad oggi. Siamo appena alla prima generazione, cosa dovrebbe impedire uno sviluppo così modesto? E poi perché non anche 3x, 4x, quindi i fatidici 1000 km di autonomia, entro 2-3 lustri? Sperando che bastino per convincere anche i “camionisti” più irriducibili 😉

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