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Fantascenario: e se tornasse il noleggio batteria?

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noleggio batterie
Dai prezzi delle batterie (qui la Renault Zoe) dipenderà la discesa dei listini delle auto elettriche.

A causa dei costi non del tutto convincenti, il noleggio della batteria con la Renault Zoe ha conosciuto ascesa e declino. Ma se tale idea venisse riproposta con prezzi più indovinati forse potrebbe avere un futuro. Ne è convinto l’amico Alessandro, motociclista da sempre, amante delle auto sportive, per tre lustri collaboratore a tempo pieno con riviste e portali online del settore automotive. Oggi si occupa di gestione patrimoniale con focus sull’immobiliare. Ma la passione rimane. E anche la voglia di ragionare su quel che ci riserverà il futuro.  Potete inviare le vostre riflessioni, i vostri racconti e le vostre domande a info@vaielettrico.it.

                                            di Alessandro D’Aiuto

La batteira a noleggio è stata per un certo periodo il vero e proprio cavallo di battaglia della Renault Zoe, che su tale pratica ha fatto leva per diffondersi con un certo successo fra gli “elettroautomobilisti”.

Di per se’ l’idea non è stupida: uno acquista solo la vettura e paga un canone di noleggio per il gruppo accumulatore. Praticamente una sorta di assicurazione. Con una spesa mensile, nelle intenzioni, pari al costo di gestione di una analoga versione a benzina, si
poteva guidare un’auto elettrica. Spendendo meno inizialmente e al contempo mettendosi al riparo da tutte le ansie, le paure e magari anche le paturnie in merito alla “tenuta” del pacco batterie.ù

Noleggio batteria, buona idea prezzata male

Già fin da subito ci si è accorti che, conti alla mano, non era tutto oro quello che luccicava. Anche solo pochi anni fa, come già ci raccontava Lorenzo Marfisi qui, i conti quadravano solo a ben determinate condizioni (leggi anche) a fronte di un prezzo di acquisto comunque non indifferente (quasi 26.000 euro di listino per la versione base). Alla fine ci ha pensato direttamente Renault a risolvere il problema abolendo il noleggio batterie.

Oggi, con l’esplosione dei prezzi della corrente elettrica e anche guardando a un usato (si trovano delle Zoe “flex” in ordine anche a meno di 15.000 euro) non è poi così strano farsi due conti e scoprire che una piccola city car a benzina, magari meno tecnologica e rifinita ma pur sempre recente e funzionante, sui dodici mesi di gestione, a parità di chilometraggio percorso e dedotte le maggiori voci di spesa della ICE (bollo e assicurazione su tutto)  finisce con il costare altrettanto o addirittura poco meno.
In questo i 69 euro mensili minimi di noleggio batteria (per soli 7.500 km all’anno tra l’altro) gravano come un macigno su ogni calcolo economico.

Ma insomma: il noleggio batteria è un mezzo disastro? Assolutamente no, in fondo è solo una questione di prezzi.

La Zoe è arrivata in un momento “pionieristico”: prodotta in volumi ridotti, con batterie intrinsecamente più care di quelle odierne e tecnologie produttive (leggi motori e elettronica di controllo) ancora tutte da articolare. È ovvio che i costi per tenere in piedi il discorso su qualche decina di migliaia di Zoe non potevano essere competitivi. Ma su milioni di pezzi il discorso cambia radicalmente.

Ma oggi, con volumi crescenti e costi in calo…

Se ci proiettiamo nel mondo che si prospetta, e cioè una situazione dove ogni anno si producono milioni di vetture elettriche con costi via via decrescenti e soluzioni sempre più standardizzate, potremmo immaginare un “fantascenario” dove il noleggio batteria potrebbe essere, se ben parametrato, una sorta di game changer.

Ipotizziamo che un costruttore “generalista” possa articolare un’intera gamma con massimo due motori (magari entrambi declinati in un paio di potenze), e tre “tagli” di batterie. Sarebbe una semplificazione notevole in termini di produzione e logistica. Questo permetterebbe di avere dei volumi notevoli per ogni singola voce a tutto vantaggio dei prezzi finali.

Se poi prendiamo per buone le promesse di molte case, che già assicurano entro pochi anni diversi modelli di citycar con batteria di proprietà a prezzi tra i 20.000 e i 25.000 euro, possiamo intravvedere fin da subito che la questione del noleggio potrebbe tornare ad avere un suo perchè.

Se infatti la singola batteria costa meno al produttore, questi in teoria potrà affittala ad un canone mensile più basso rendendo la cosa conveniente sia al cliente finale… Sia al produttore stesso come vedremo più avanti.ù

Se la futura Renault 5 elettrica…

Partiamo però dal cliente e prefiguriamo uno scenario di fantasia, immaginando che questi vada in concessionaria per acquistare la futura Renault 5 elettrica, ad oggi annunciata attorno ai 20.000 euro. Prendiamo per buono il prezzo, e per comodità stabiliamo in maniera del tutto arbitraria che la sola batteria abbia un costo di 5.000 euro. Il costo della sola vettura si aggirerebbe dunque attorno ai 15.000 euro rendendo il mezzo accessibile praticamente a chiunque.

A questo punto sentiamoci liberi di ipotizzare un canone di noleggio batterie di 50 euro al mese Iva compresa e con formula “flat” a chilometraggio illimitato. Alla Renault andranno in tasca circa 40 euro al mese, per un totale di circa 500 euro l’anno, pari a circa il 10% del costo della batteria. Aggiungendo poi i costi vivi di ricarica (la corrente insomma…), sui 12 mesi e su una base di 1.000 km al mese sarebbe veramente difficile superare i 1.500 euro di spese di gestione.

Con un costo di gestione e prezzo della sola vettura praticamente identici (se non inferiori) a una omologa a benzina, il noleggio  a questo punto tornerebbe ad avere un suo senso.

Batteria a noleggio? Un bel cash flow per le Case

Dal punto di vista delle Case il “giochino” chiaramente non è fare il calcolo sul singolo cliente. Il calcolo va fatto sul totale del venduto a livello continentale, ipotizzando un mercato annuale di dimensioni sempre crescenti.

Anche solo ipotizzando poche decine di euro al mese per vettura, con un parco circolante di dimensioni importanti, il flusso di cassa che si verrebbe a generare in pochi anni potrebbe valere complessivamente anche centinaia di milioni di euro all’anno. Solo il gruppo Renault ogni anno in Europa vende per un ordine di grandezza di circa 1,5 milioni di veicoli.

Ipotizziamo sempre in maniera del tutto arbitraria che da oggi al 2030 riesca a vendere, sempre su scala europea, anche solo un paio di milioni di BEV, a 40 euro/mese a vettura sono 100 milioni all’anno di reddito su un miliardo investito. Posto che la difettosità esiste, ma non si è dimostrata così “impattante, con tutti questi soldi hai voglia a sostituire batterie…

Rimane il fatto che i costruttori non sono enti di beneficienza; ma in un quadro generale che va decisamente verso l’elettrificazione dei consumi energetici non mancano le possibilità per creare un valido modello di business.

Il business del futuro sarà la vendita di servizi

Innanzitutto, se è vero quanto si dice in merito al fatto che “l’affare” del futuro sarà la vendita di servizi legati all’oggetto automobile, è pacifico che tale discorso avrà un valore direttamente proporzionale al numero di veicoli che si riesce a mettere in circolazione. E prezzi più bassi = più veicoli venduti.

Inoltre i costruttori, che rimangono di fatto proprietari delle batterie, avranno ampia libertà di gestire le stesse in maniera autonoma lungo tutto il loro ciclo di vita. Non avendo altro obbligo nei confronti del cliente se non quello di fornirgli il “servizio” di  una batteria sempre in piena efficienza.

Potranno per esempio decidere quasi in autonomia quando e come sostituire l’accumulatore di una vettura. Le batterie usate ma ancora funzionanti non sono certo un peso morto e per i costruttori si apre un’autostrada, nel caso vogliano lanciarsi in prima persona nella fornitura di batterie ancora utilissime per l’accumulo energetico statico. Business che si preannuncia addirittura colossale se veramente si vuol dar seguito
alle intenzioni proposte.

L’importanza di gestire la vita delle batterie

Infine anche le batterie irrecuperabili hanno un loro valore poiché possono essere
in gran parte riciclate.

Se prefiguriamo quindi un modello di business che prevede la possibilità per le Case di gestire in prima persona le batterie “dalla nascita alla morte” e il solo obbligo di garantire al cliente un accumulatore sempre in perfetta efficienza, con un parco circolante di milioni di veicoli non è campato in aria pensare che le implicazioni possano essere talmente interessanti da far cadere per loro l’urgenza di monetizzare immediatamente il costo delle batterie vendendole al cliente finale assieme alla vettura.

noleggio batterie

Ovviamente tutto questo discorso si basa su supposizioni generali e quasi su “buone intenzioni”. Non può quindi considerare tutte le innumerevoli variabili commerciali e produttive che caratterizzano il totale di un settore così complesso (costo delle materie prime, costi di produzione e di ricerca e sviluppo, costi di logistica, contratti di fornitura da parte di terze parti… eccetera).

Nondimeno rimango dell’idea che a livello generale la questione esposta nei termini di cui sopra possa avere una sua validità. E voi cosa ne pensate? Se il noleggio batteria diventasse veramente conveniente per voi sarebbe un’opzione praticabile? Forza con i  commenti!

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51 COMMENTI

  1. Io non sono d’accordo che le batterie siano a noleggio. Non mi sembra una buona idea. Spero che le batterie aumentino la potenza, diminuiscano il prezzo e diventino sempre più sostenibili. In questo modo una batteria a fine corsa la si può sostituire con una nuova, e la vecchia va restituita perché venga riutilizzata. Ma per principio sono contrario ad ogni contratto capestro, ad ogni catena di Sant’Antonio. Se si guarda su autoscout, all’estero si trovano diverse zoe in vendita “senza batteria”, mentre in italia le zoe flex stanno diminuendo sempre più il loro valore: questo è un segno che, come è riportato nell’articolo, la politica Renault è stata un fallimento.
    Il riuso e il riciclo non sono dipendenti dal noleggio, è sufficiente obbligare a restituire la vecchia batteria all’acquisto di una nuova, oppure fornire certificazione che la si sta usando come accumulo casalingo.

      • Per quanto riguarda la questione batteria a noleggio vs batteria di proprietá :
        /// una batteria [di proprietá] a fine corsa la si può sostituire con una nuova, e la vecchia va restituita perché venga riutilizzata. Ma per principio sono contrario ad ogni contratto capestro, ad ogni catena di Sant’Antonio \\\ Non so se ci sarebbe un vantaggio economico pagando “sull’unghia” sia la batteria originale che quella di ricambio. Forse potrebbe convenire a chi fa moltissimi km e/o tiene l’auto per piú di 10/15 anni.. In ogni caso – anche se puó sembrare un contratto capestro – con la batteria a noleggio la spesa per la batteria viene diluita nel tempo e c’è una garanzia se nel tempo la capacitá scende sotto un tot. Vedi anche gli altri commenti all’articolo.

        • -Forse potrebbe convenire a chi fa moltissimi km e/o tiene l’auto per piú di 10/15 anni.. –

          Assolutamente.
          Torno anche a ripetere: vorrò davvero vedere, specie in una trattativa tra privati, quale sarà l’effettiva valutazione commerciale di un veicolo non più coperto dalla garanzia del costruttore sulle batterie.
          E poi ste macchine elettriche HANNO DA DURARE!!!!
          Un motore elettrico DEVE FARE ALMENO 500.000 km altrimenti vuol dire che il progetto è sbagliato! I tram di Milano, pur cambiando spazzole e carbonicini, è dal 1930 che vanno avanti! 😀

          -In ogni caso – anche se puó sembrare un contratto capestro – con la batteria a noleggio la spesa per la batteria viene diluita nel tempo e c’è una garanzia se nel tempo la capacitá scende sotto un tot. Vedi anche gli altri commenti all’articolo.-

          Esatto esattissimo.

          Tra i tanti problemi, veri o presunti, che si imputano ai veicoli elettrici si è ripetuto a sfinimento che sono troppo cari da acquistare e che le batterie se danno problemi fuori garanzia son dolori.

          Qualora si potesse dar seguito al ragionamento esposto nell’articolo, la soluzione di un noleggio “riparametrato” sui prezzi che si annunciano per i modelli prossimi venturi li elimina entrambi.

          Del resto non so se avete dato un’occhiata all’ultimo video del Signor Paolo, quello dove prova la Merdeces E-lettrica.
          A un certo punto dice papale papale che le batterie incidono per la metà sul prezzo di acquisto.
          Siccome la Merdeces in oggetto costa al netto degli optional 75000 euro (se ricordo bene) possiamo dedurre che la Merdeces senza batterie possa costare suppergiù sui 40.000 euro.

          Facciamo per comodità che per acquistarla gliene diamo 50.000 subito (e stiamo parlando di una classe E, roba che a benzina il listino inizia a 57k)
          Siamo sotto alla entry level della classe E termica.

          Facciamo i brillanti e decidiamo che di noleggio batteria paghiamo 100 euro al mese (1200 euro l’anno).è poco più di un pieno con quella macchina. fa 50 litri di serbatioi. Lo vorremo far fuori un pieni al mese se la usiamo davvero?

          Devo andare avanti? 😉

  2. Dato che è un commento “generale” (che non può necessariamente fare i conti con dati, dato che è un’ipotesi), non posso che condividerlo: sarebbe un modo per ridurre il costo iniziale spalmandolo sull’uso e risolverebbe alla radice “l’ansia da decadimento di capacità” che molti hanno.
    Naturalmente deve fare i conti con la tariffa, è lei che determina o meno la convenienza, l’importante è che sia una scelta e non un obbligo.
    Se serve ad abbassare il costo iniziale di 5/8 mila €, ben venga. Sarebbe da chiarire se la batteria è coperta da Kasko: se faccio un incidente per colpa e la danneggio, dato che non è mia, la pago “a nuovo” ?

    Off topic ma connesso alle ZOE e al fatto che ora la batteria è solo di proprietà.
    L’altro giorno ero in un concessionario Renault e c’era una bella ZOE (non ricordo allestimento) a 38.500€ (tra l’altro, non chiavi in mano) e alla domanda “Questo è il prezzo di listino, ma se io ora vi dicessi che ve li bonifico in diretta, a quanto ammenta il prezzo?” “38.500€ + messa in strada”. Cioè ZERO sconti. ZERO. Con tutto il rispetto: è una ZOE. Con 10.500€ in più ci viene una Tesla Model Y RWD, di due segmenti superiore e non solo nel segmento, non serve aggiungere altro (consegna Tesla a 3 mesi, tra l’altro, ZOE da 6 a 9 mesi, mi ha detto). Chissà perchè il mercato delle BEV è in crisi.

    • -sarebbe un modo per ridurre il costo iniziale spalmandolo sull’uso e risolverebbe alla radice “l’ansia da decadimento di capacità” che molti hanno.-

      Bravissimo, capito tutto perfettamente.

      Tra l’altro grazie per l’esempio della Zoe.
      Ci fa caire, sempre che De Meo con la R5 a più o meno 20k non dica fanfaluche, quale può essere la differenza in termini di costi vivi fra una elettirica “pionieristica” e una “odierna”.
      Perchè ormai la Zoe, diciamolo, dovrebbero averla ammortizzata almeno un pochino. Se ancora a fine carriera non sono disposti a fare nemmeno un ghello di sconto vuol probabile che quasi “non possano”, che già stanno al limite.

    • La Zoe non la vendono tutta e subito ho provato senza riuscire a pagarla in un’unica soluzione si è costretti in pratica ad accettare un finanziamento per poi finirla di pagare a rate…. è la loro politica confermata da più concessionari.

  3. Se è una possibilità in più, quella del noleggio è una opzione che non mi tange, quindi ok. Se fosse, ipoteticamente, l’unica soluzione, sarebbe il motivo per cui non comprerei quell’auto. Preferisco di gran lunga slegarmi da qualsiasi clausola postuma all’acquisto (dico in generale, magari poi nelle eventuali clausole del noleggio ci starei alla grande) ed evitare qualsiasi discorso. Già vedo come stortura l’obbligo di andare nell’officina autorizzata a fare i tagliandi e le riparazioni per restare con la garanzia (ma questo è solo colpa dell’officina autorizzata alla quale ho dovuto rivolgermi i primi 2 anni della mia Punto, purtroppo)

    • -Preferisco di gran lunga slegarmi da qualsiasi clausola postuma all’acquisto-

      Comprensibile.
      Ma di fatto la cosa si potrebbe considerare quantomeno in parte come una formula assicurativa.
      Tutti paghiamo un’assicurazione auto sperando, sostanzialmente, di spendere soldi “a vuoto”.
      Immagio che nessuno sia lì a sperare di “mettere a frutto” la polizza con un bell’incidente…
      Però con quei soldi “compriamo” la tranquillità di sapere che se succede qualcosa non dovremo subirne le conseguenze (quantomeno per intero).

      Ovvio che la cosa non deve costare (idealmente) più di quello che tutto sommato non costerebbe un pieno di benzina. Altrimenti…

      Il principio è più o meno questo.

  4. Esperienza personale in corso: Zoe Flex Intend acquistata il 27 agosto 2019. Pagata €23.901 iva inclusa da fattura al netto di € 5.959,43 di sconto della concessionaria. La differenza tra la versione Flex e la batteria di proprietà era di € 8.500 Iva inclusa (ho ancora il listino, lo sconto del concessionario era identico sui due modelli). Veniva dato in promozione il noleggio batteria a km illimitati a € 105,66 iva inclusa al mese, rispetto agli € 124,00 di listino. Scelsi quindi questa opzione piuttosto che sborsare subito o finanziare la differenza di prezzo, perché il noleggio equivaleva in euro a un finanziamento in 77 mesi senza interessi. Ho pensato: tra 3 anni la Zoe mi sembrerà un brontosauro e gli ottomilacinquecento stanno meglio in tasca a me che alla Renault. Oggi dopo 3 anni sto invece riscattando la macchina pagando la maxi rata finale (ne siamo soddisfatti e con i prezzi di oggi pensare a cambiarla anche no), e ancora mi mancano 3 anni e mezzo per “pagare” la batteria che nel frattempo è calata di un buon 15% di capacità dopo quasi 50 milà km. Se tutto va male, tra 3 anni e mezzo busserò da ES Mobility per farmela sostituire.
    In generale penso comunque che si dovrebbe superare il concetto della proprietà del mezzo ed avvicinarsi all’acquisto di servizi di mobilità quindi noleggio a breve e medio termine soprattutto con il proseguimento di elettrificazione e guida autonoma o semi autonoma.

    • La ringrazio.
      Se non intendo male, lei tutto sommato sta confermado in linea generale la teoria esposta nell’articolo.
      Che per ovvi motivi nel giudizio generale circa il noleggio batterie della Zoe non poteva considerare sconti e promozioni come qualcosa di “strutturale”.

    • Ok ma… Se l’auto la tieni per 12 anni? Hai passato di gran lunga la spesa iniziale continuando a pagare per una batteria che quasi sicuramente sarà poi difficile da sostituire dato che saranno molto diverse le produzioni tra 9 anni.
      O c’è comunque una sorta di limite temporale in cui poi diventa tua?
      Lato “garanzia” che cosa danno per la sostituzione come parametri? Essendo a noleggio han un limite di autonomia residua in cui ti garantiscono la sostituzione? Son uguali a quelle di proprietà? Cioè, dopo 12 anni magari è ben sotto il 70% te la cambiano o solo se cala nei primi anni? Mi piacerebbe capire meglio che garanzie ci sono per compensare la continua spesa

      • -Se l’auto la tieni per 12 anni? –
        Giusto! è anche quello lo scopo del gioco.

        -Hai passato di gran lunga la spesa iniziale-

        Ok, ma anche la benzina non la danno gratis.

        -continuando a pagare per una batteria che quasi sicuramente sarà poi difficile da sostituire dato che saranno molto diverse le produzioni tra 9 anni.-

        Ci sta.
        Ma bisogna vedere.
        Alla fine se una batteria dà la giusta tensione e ha la forma giusta, che abbia la chimica x o y, o la tecnologia k o z… Alla fine cambia poco.
        Anche gli ingegneri che facciano lavorare un po’ il crapino dai! 🙂
        Che una soluzione si trova. 😉

      • – Hai passato di gran lunga la spesa iniziale –
        Beh dipende. Non ho contato gli interessi. Se ci metti quelli il break-even si allunga di altri 2,5 anni.
        – la garanzia-
        La batteria è loro. Se va sotto il 75% la devono cambiare. Se lo fa tra i 6,5 e i 13 anni, ho comunque “vinto io” in quanto ho pagato meno di due batterie lo ho fatto a rate senza interessi e mi trovo con una macchina usata ma con la batteria nuova.
        Poi se ES Mobility deciderà di abbandonare il mercato del noleggio prima che io decida di rottamare l’auto vedremo. Nel mio caso specifico si trattava di una alternativa al finanziamento più un implicito contratto di garanzia su un pezzo che in caso di guasti o riduzione di capacità avrebbe inficiato totalmente il valore del mezzo. Poi non conosco il futuro e col senno di poi si vedrà

  5. Non penso che 40€ al mese sia un costo fattibile per il costruttore con i numeri ipotizzati. Abbiamo fatto ipotesi di 5000€ e a fronte di un anticipo della spesa da parte della casa di 5000€ si accontenterebbe di 480€ annui? Senza considerare gli interessi sono 10 anni e 5 mesi per andare in pari. Se consideriamo un tasso di interesse che costa alla casa del 2% annuo prendendo il dato medio (2500€) sono 50€ annui di interessi, in pratica un altro anno da aggiungere al tempo di rientro.

    Ora con un costo della batteria scontato di 8000€ dal listino era vero che andavano ufficialmente in pari in 9 anni e 8 mesi, ma in realtà era meno, perché c’era molto più sconto per versione con batteria di proprietà che alla fine non veniva a costare 8000€ ma tra i 1000 e i 2000€ in meno (non ricordo più cifra precisa)

    • Senza dubbio, tutto può essere. Lungi da me dire che le sue riflesioni siano prive di fondamento. Anzi.
      Nondimeno, in merito alla questione, giova sempre riflettere su un particolare che spesso (legittimamente) sfugge.
      E cioè che, di fatto, nel momento in cui qualcuno acquista un veicolo tramite finanziamento diretto della Casa, questa all’atto pratico sta consegnando al cliente la macchina e “gli sta dando” pure i soldi per pagarla.
      Chiaro che nulla è gratis: il finanziamento ha un costo.
      Ma la cosa ci dovrebbe far riflettere in merito all’importanza che ha nel discorso generale dei costruttori il flusso di cassa rispetto (diciamo…) al “consolidato”.
      Ovvio che si tratta di un discorso che ci potrebbe occupare per ore… Sarebbe presuntuoso pensare di “risolverlo” in un breve commento.
      Però lo spunto, immagino converrà, ha una sua ragion d’essere.

      • Mi collego ai dubbi di Andrea sulla sostenibilitá economica – da parte del costruttore – di un canone batteria a prezzo stracciato o quasi… Infatti credo che se /// il calcolo va fatto sul totale del venduto a livello continentale, ipotizzando un mercato annuale di dimensioni sempre crescenti \\\ il costruttore rischia di dover ritoccare periodicamente verso l’alto detto canone se le sue previsioni si rivelano troppo ottimistiche.. con ovvio disappunto del cliente che potrebbe passare ad altri marchi.

        • Però i contratti in essere non possono essere modficati dall’oggi al domani.
          E se qualcuno firma un contratto dove è prevista questa clausola… beh, il pollo è lui.
          E se un contruttore si fa “sgamare”su questo specifico aspetto idem. (e nell’era di internet lo si scopre abbastanza alla svelta)
          E quindi il cliente farebbe bene a passare ad altri marchi. E un cliente perso è quasi come un diamante… è perso per sempre. 🙂

          • Il cliente perso per sempre… questo mi sembra vero. Ieri son stato in un concessionario Renault -Dacia, e prima di accedere ad un test drive della Spring ho dovuto subire un lungo sproloquio dove mi consigliava il gpl invece che l’elettrico. Dicendo inesattezze tipo che la spring fatica ad arrivare a 160 km (senza specificare altro) e che l’energia elettrica costerà sempre più del gpl (la sfera di cristallo ce l’aveva inside!). Poi mi ha fatto fare un test di 10 min.
            Poi mi ha detto che se volevo ordinare una Spring dovevo optare per il finanziamento con anticipo, rate e maxirata, non la potevo ordinare con pagamento in contanti.
            A me queste modalità mi suscitano un istintivo rifiuto…

      • Io parto dal presupposto che se un tipo di vendita diverso, è strutturato per far gola a chi vende, vuol dire che quel tot in più che ci guadagneranno esce dalle mie tasche se scelgo quella formula di acquisto o noleggio o qualunque cosa sia, non sarà mai conveniente per me cliente e più remunerativo per l’azienda contemporaneamente, l’unico modo è abbattere i costi a monte, spostando quella quantità di minor denaro sul fornitore, sulla materia prima etc etc.
        Son d’accordo che certe formule di accesso al credito diano modo a chi non può di acquistare un bene per migliorare la qualità della propria vita, anche se non considero l’auto una cosa del genere, al massimo cambiare casa per una in a4 rispetto a u a z lo è con impatti altrettanto nobili sul clima, ma qua son discorsi di priorità personali, ho visto persone normali impiegare metà del loro stipendio per 7 anni per un BMW basic e altra che guadagna una eqs al mese aver auto da 25k in casa di minimo 7 o 8 anni.
        Certo risparmiare su certe cose richiede tempo, magari anziché dar dentro l’auto per non pagare la maxi rata, se ci spendi tempo ed energie a venderla privatamente ci guadagni anche di più, o spendi meno per l’auto successiva a seconda del punto di vista, ma non userei mai parole come conveniente o un affare quando c’è di mezzo un finanziamento di qualunque tipo, il fatto che si possa non vuol dire che sia saggio abusarne, potrei mangiare tutti i giorni da mc Donald se volessi, ma con conseguenze, posso acquistare tutto a rate, ma con delle conseguenze. Esistono milioni di servizi di qualunque genere in abbonamento, cenè mai stato uno che fosse soddisfacente nel lungo termine? Penso nemmeno gli sfegatati di calcio siano felici di pagare tot decine di euro al mese per vedersi quattro partite a settimana, ma.. Oramai è l’unica alternativa, una volta potevi scegliere opzioni non così costose e maggiorate

  6. Le domande conseguenti che non si rilevano nell’articolo sono:

    – Perché dovrei acquistare una vettura con batterie non in proprietà se queste non sono facilmente separabili?

    – È possibile realizzare battery pack modulari e swappabili per restituire o sostituire batterie già ricaricate o aggiungerne per aumentare l’autonomia?

    – Perché lasciare al costruttore l’esclusiva di una batteria specificatamente dedicata a quella vettura o all’intera gamma quando con una norma UE le batterie potrebbero liberamente circolare ed avere una concorrenza sul servizio di sostituzione e ricarica oltre alla garanzia di avere sempre batterie efficienti senza aspettare settimane per la sostituzione di una cella difettosa?

    A Voi la risposta: batterie a rendere con l’auto senza valore perché inseparabile e inutilizzabile o batterie swap reperibili ovunque e auto acquistabile senza batteria a costi inferiori?

    Qualcuno l’ha già data.

    https://press.dacia.co.uk/en-gb/releases/362

    • – Perché dovrei acquistare una vettura con batterie non in proprietà se queste non sono facilmente separabili?

      Considerazione che sposo appieno. E che anzi, davo totalmente per scontata.

      – È possibile realizzare battery pack modulari e swappabili per restituire o sostituire batterie già ricaricate o aggiungerne per aumentare l’autonomia?

      Come non essere d’accordo?

      – Perché lasciare al costruttore l’esclusiva di una batteria specificatamente dedicata a quella vettura o all’intera gamma quando con una norma UE le batterie potrebbero liberamente circolare ed avere una concorrenza sul servizio di sostituzione e ricarica oltre alla garanzia di avere sempre batterie efficienti senza aspettare settimane per la sostituzione di una cella difettosa?

      Come non essere ancora più d’accordo?

      -batterie a rendere con l’auto senza valore perché inseparabile e inutilizzabile o batterie swap reperibili ovunque e auto acquistabile senza batteria a costi inferiori?

      Null’altro da aggiungere vostro onore.

    • Oooo bella, mi piace questa risposta. Io sono per lo swap….lo sanno tutti coloro che hanno già letto quanto scritto in precedenza. Voglio comunque ribadire alcuni concetti per chi non ha avuto modo di leggerli e chiedo scusa a chi annoierò.
      1) batterie con uno standard intercambiabili da installare in auto in base a quale sia il programma del viaggio da intraprendere….quando non ne servono 5 viaggio con una soltanto evitando pesi inutili.
      2) possibilità di scelta se possedere le batterie o prenderle a noleggio…..l’auto la compro priva di batterie quindi mi costa meno e si dà sicuramente l’impulso che serve per la transizione
      3)si separano i produttori di auto da quelli delle batterie …. così facendo si metteranno in concorrenza offrendo il prodotto migliore al prezzo migliore ognuno con la propria ricerca e sviluppo concentrata sui veicoli da una parte e sulle batterie dall’altra (si perderà qualcosina sulla sinergia di avere la batteria integrata nel telaio ma quando le batterie avranno dimensioni minori questo non sarà un gran problema)
      4)a me come a molti farebbe piacere trovare a casa una batteria sempre al 100% …..magari caricata col fotovoltaico a gratis ssssss non ditelo ingiro mi raccomando 😉
      5) ci sarebbero distributori di batterie lungo le strade principali dove la ricarica non implicherebbe potenze da capannone industriale potendo ricaricare soprattutto la notte……qui si farebbe un vero V2G che darebbe stabilità alla rete elettrica nazionale e soprattutto non si accollano alla popolazione i costi di allaccio per le varie colonnine HPC.
      Ecco magari dimentico qualcosa ma comunque sono 5 punti direi piuttosto importanti che giocano a favore dello swap delle batterie…..che non decollerà ne sono convinto perché è ormai una questione di orgoglio …..nessuno ammetterà che siamo partiti col piede sbagliato e continueremo a battere sul chiodo che non entra e continua a storgersi……faremo standard di ricarica da Megawatt per caricare una auto in media ogni mezz’ora se va bene lasciando inutilizzata l’infrastruttura tutta la notte con tutto quello che è costata e gli sbilanciamenti che crea alla rete piuttosto di ammettere che ricaricare le batterie in luoghi attrezzati per la distribuzione è la soluzione più giusta in termini di razionalità e gestione della rete elettrica…..siamo uomini e sappiamo che se si incomincia nella direzione sbagliata deve passare almeno una generazione per raddrizzarsi!!
      Cordiali saluti a tutti ciao ciao buona serata.

  7. Neanche a me interesserebbe questo tipo di noleggio parziale, così come non mi è piaciuta la proposta originale della Renault.
    In realtà non mi piace neanche il noleggio di tutta l’auto, ma ha una logica di mercato più sensata.
    Io sono pragmatico, ordinato e tratto le cose con rispetto, quindi mi conviene la cara vecchia proprietà per essere libero da vincoli o debiti che sono economicamente sempre a vantaggio della controparte.
    Dovrei farmi carico di un costo fisso per il cash flow della casa produttrice? Anche no, grazie

    • Le assicuro che la penso esattamente come lei in merito al “tenere l’auto” e la “cara vecchia proprietà”. Ma senza dubbio alcuno. Però…

      -Dovrei farmi carico di un costo fisso per il cash flow della casa produttrice? –

      Stringi stringi, come detto anche sopra, chi acquista un’auto con finanziamento (e non mi sempra che sia la minoranza) di fatto si fa esattamente carico di un costo fisso per il cash flow della casa produttrice.
      A sto punto cosa cambierebbe?

      Poi ripeto: anch’io di mentalità, portandolo all’estremo, voto per il “pochi, maledetti e subito” …;)

      • 😂😂😂 il finale è fantastico
        E, se possiamo darci del tu, ti ringrazio perchè mi sento meno solo nella mia gestione tradizionale delle finanze che ormai è fuori moda, ma sono cresciuto così.
        Se sono riuscito a risparmiare, bene, altrimenti mi accontento e debiti non ne voglio.
        Adesso forse si scatena l’inferno ma non me ne abbiate, non giudico nessuno, anzi vorrei far comprendere che fuori dalle trappole del marketing io vivo meglio.
        Poi, come già detto, il mondo è bello perchè è vario

  8. Nio già oggi consente di noleggiare la batteria, anche se Nio fa storia a sé perché offre anche il servizio di battery swap. Secondo me il noleggio batteria ha poco senso, ha più senso noleggiare l’intera auto. Qual è il vantaggio per un privato di noleggiare un componente di un veicolo? È come se qualcuno proponesse di venderti la Ferrari ma con il motore o la marmitta a noleggio. Incomprensibile. Dal punto di vista marketing, è no sense, oltre a fare preoccupare l’utente su un componente già visto con ansia e sospetto. Anche perché cosa succede se non riesco o non voglio più pagare il canone? Mi sequestrano solo la batteria o tutta l’auto?

    Più semplice commercialmente parlare di noleggio a lungo termine di tutta l’auto, anche perché è più facile trovare incentivi e sgravi fiscali pensati per questa tipologia di contratto. Al termine del noleggio, l’intera auto, debitamente ispezionata e tagliandata, potrà essere rimesse ufficialmente in circolazione con la formula dell’usato garantito dalla casa madre.

    Il noleggio batteria può avere senso in ottica Nio. Il battery swap sembra pigliare piede per le 2 ruote dove ad oggi l’autonomia è uno scoglio concretissimo: ma anche in quel caso sarà legata a una offerta del servizio di battery swap e “affogando” il prezzo nel servizio di ricarica, in modo da rendere più semplice per l’utente il calcolo dei costi, paragonando un “rifornimento” di elettroni con uno di benzina.

    • -Dal punto di vista marketing, è no sense-

      Beh, certo 😉
      é più sensato dirgli: ti vendo la batteria per intero, per 8 anni vivi sereno e gioiso come se nulla fosse, tra 8 anni e 1 giorno qualsiasi cosa dovesse capitare, da un punto di vista commerciale la peppa tencia ce l’hai in mano tu o chi ti ha comprato la macchina.

      -Qual è il vantaggio per un privato di noleggiare un componente di un veicolo?-

      Che non è tuo, e se il componente non è conforme a quanto scritto nel contratto (guasto o raggiungimento capacità minima contrattuale causa fisiologico degrado) il fornitore è costretto a sostituirti la batteria con una nuova.
      E quella vecchia non è un cadavere, ma la rivende o la riaffitta a chi si occupa accumulo statico e sostanzialmente se ne frega dell’autonomia che può avere il container dove sta la batteria.
      Che a questo punto potrebbe rendersi utile anche per altri 10 e passa anni prima di essere demolita (e vivaddio riciclata magari) 😉

      -oltre a fare preoccupare l’utente su un componente già visto con ansia e sospetto.-

      Mah.. in realtà dovrebbe essere l’esatto contrario. Se la smettessimo una buona volta di dire “ma cosa vuoi che sia una perdita del 2% annuo” (non sto assolutamente facendo un discorso “ad personam, mi raccomando) e cominciassimo a vedere la cosa come un evento normale, probabilmente riusciremmo a immaginare delle soluzioni che serenamente riescono a gestire quello che nei fatti può oggettivamente creare un disagio… e una potenziale diffidenza.

      -Mi sequestrano solo la batteria o tutta l’auto? –

      Tua moglie non è un avvocato? chiedile cosa può succedere se firmi un contratto commerciale e non lo rispetti.

      • Alessandro non è diverso dal noleggio a lungo termine dell’auto. Questo cosa prevede? Un fisso iniziale, una rata mensile e una assicurazione su tutta l’auto. La tua formula non è differente, anzi, in un certo senso peggiorativa: perché l’importo iniziale è più importante, quasi pari al prezzo dell’auto intera, poi c’è una rata mensile (più contenuta) ma una copertura assicurativa solo su un componente dell’auto. Tanto vale fare il noleggio a lungo termine di tutta l’auto, che differenza c’è? Tanto in entrambi i casi se smetti di pagare resti a piedi.

        Tra l’altro, prova a ipotizzare una persona che ha pochi soldi che è il caso di specie (chi ha i soldi acquista l’auto per intero e senza finanziamento): paga, che so, 20000 euro iniziali e poi rate da 50 euro al mese. Ma ora ipotizza per un attimo che questa persona non abbia neanche i 20000 euro iniziali, quindi o chiede un finanziamento o sceglie un noleggio a lungo termine: nel primo caso probabilmente paga qualcosa meno ma non ha una copertura assicurativa, nel secondo caso complessivamente paga qualcosa di più ma l’auto è sempre tutta in garanzia.

        Delle 2, l’una: o riteniamo che l’auto elettrica dopo 8 anni può svuotarci il portafogli in manutenzione straordinaria (e allora meglio la formula del noleggio di tutta l’auto o la (s)vendita dell’auto usata e il riacquisto) oppure riteniamo l’evento improbabile e allora evitiamo di pagare il canone.

        La soluzione di Nio invece è geniale: grazie alle stazioni di battery swap, hai a vita la batteria sempre a posto, pagando solo il servizio di ricariche (peraltro velocissimo, meno di 5 minuti). Da notare che Nio ha iniziato a produrre le stazioni di battery swap in Europa e ha iniziato ad installarle in Germania. Fuori dalla Cina Nio vuole costruire 1000 stazioni di battery swap entro il 2025: niente male davvero!

        Nio offre uno sconto sul prezzo di acquisto di ben 10000 euro. Con un canone mensile di 120 euro garantisce fino a 6 swap gratuiti al mese che corrispondono a 2400 km, con un costo che quindi è identico a quello che le persone pagano oggi utilizzando supercharger o colonnine (a patto che facciano 2400 km / mese), ma con Nio non solo hai risparmiato 10000 euro all’acquisto, non solo “ricarichi” in meno di 5 minuti ma hai anche la batteria sempre perfetta, senza preoccuparti della garanzia. Questa soluzione si dimostra perfetta per gli agenti / pendolari e per chi fa molti km, garantendo un risparmio e un servizio.

        • -Tanto vale fare il noleggio a lungo termine di tutta l’auto, che differenza c’è?-

          Tipo far “la fine” del professor Abbotto, che tra un rinnovo e l’altro si è trovato la rata raddoppiata? 😉
          Con l’acquisto almeno sai di che morte muori.

          -Ma ora ipotizza per un attimo che questa persona non abbia neanche i 20000 euro iniziali-

          Che è quello che fanno in tanti però…

          -o riteniamo che l’auto elettrica dopo 8 anni può svuotarci il portafogli in manutenzione straordinaria-

          Bisogna scindere le due cose. Dopo 8 anni una vettura elettrica statisticamente andrà ancora benissimo. Ma l’eventualità di un evento infausto (bassa ma presente) per di più non coperto da garanzia sono pronto a scommetere che ridurrà di molto il valore commerciale.
          Al punto da renderne quasi conveniente, ripeto a livello puramente commerciale, la demolizione e la sostituzione con una vettura nuova.

          Quindo converrai con me che sarebbe insensato (e aggiungo pure criminale, tiè) privarci in nome dell’ecologia del piacere dei V6 biturbo, degli aspirati da 16000 giri e dei V8 da 7500 cc e del campbio meccanico per poi mandare di fatto sistematicamente al macero delle così recenti.
          Le auto elettriche devono durare. Perchè possono durare più di un’auto a pistoni. L’anello debole è la batteria? risolviamo quello. Ma senza raccontarci le favole sul fatto che non abbiano anche loro una loro “durata” oppure dicendo “massì, cosa vuoi che sia se in autostrada ti fa 50 km di meno”…

          -grazie alle stazioni di battery swap-

          Enzo, lo swap è come la batteria strutturale.
          Tecnicamente è geniale
          all’atto pratico un disastro.
          La batteria strutturale per tenuta commerciale del mezzo sul lungo periodo
          lo swap perchè la logistica che gli va appresso rischia di essere un disastro.
          Questo è stringi stringi.
          E te lo stiamo dicendo in tanti, e non ci siamo messi d’accordo. 😀

    • /// cosa succede se non riesco o non voglio più pagare il canone? Mi sequestrano solo la batteria o tutta l’auto? \\\ Nel caso della Zoe “bloccavano” la batteria via sw, nel senso che rimaneva fisicamente sull’auto ma non poteva piú essere ricaricata..

  9. Mi chiedo dove siano i prezzi in calo.. Forse per i produttori.. ma una Dacia Spring con tutte le agevolazioni possibili si porta a casa con 17.000 euro… Una twingo a benzina , con dimensioni simili ma qualitativamente superiore costa molto meno! Una zoe nemmeno a parlarne, voglio dire senza incentivi una zoe oggi si paga più del 2012 , quando uscì! Dove è l’evoluzione?? Se Renault produce con costi inferiori è un vantaggio per il suo margine di guadagno ma non per il consumatore se il prezzo è addirittura aumentato rispetto al passato.. Mi sembra una involuzione, la transizione nei mezzi di trasporto, o forse una selezione divina ancora più ristretta élite che possa usarli..

    • “Mi chiedo dove siano i prezzi in calo.. ” provi a fare un “giro” tra concessionari per comprare una Clio, una Peugeot 208, una Corsa, una Micra, una Yaris: tutte rigorosamente termiche.
      Chieda il prezzo “chiavi in mano” su strada alla fine del finanziamento (obbligatorio).
      Avrà una risposta alla sua domanda: il problema non è che le macchine elettriche costano molto, il problema è che le macchine costano molto. Il prezzo delle BEV non solo non è sceso, ma è cresciuto, esattamente come per qualsiasi termica, nuova o usata che sia. I motivi li sappiamo, dato che anche Melfi, ad esempio, è attualmente chiusa per mancanza di pezzi (e non sono chip…) e le prospettive energetiche sono fosche.
      E gli “aiuti” di stato consistono nel togliere 30 centesimi al litro di tasse, giochino che ci costa ogni mese un punto percentuale energetico autarchico (cioè anzichè spenderli in rinnovabili che poi rimangono, li spendiamo in qualcosa che viene consumato quotidianamente e rimane solo nei polmoni).

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