Fan finta di ricaricare e sostano con l’auto ibrida plug-in o l’elettrica senza pagare il parcheggio. Un malcostume che dilaga, secondo un lettore. Un altro segnala invece l’ennesimo caso di occupazione abusiva da un’auto termica, a Cesena. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@Vaielettrico.it
Fan finta di ricaricare e se ne vanno, con 4 problemi
“Sto riscontrando in modo preoccupante l’occupazione abusiva delle colonnine di vari gestori. Alcune auto (in maggioranza plug-in, ma non escludo anche elettriche) iniziano la carica e la chiudono dopo poco. Lasciando l’auto come se caricassero (la spina è inserita, ma sganciata). In realtà la colonnina segna Verde e sulle app risulta libera…ma il posto è occupato. Il problema è che, a prima vista, un addetto alle soste che vede la spina inserita…non fa il suo dovere. E invece basterebbe vedere il colore della luce della colonnina. Questo problema ne genera quattro: 1) Chi ha bisogno di caricare arriva sul posto perché vede il Verde sull’applicazione e trova il posto occupato. 2) Il Comune non incassa la sosta sulle strisce a pagamento. 3) Il gestore non incassa nelle ore di occupazione abusiva. 4) Il Comune, se non controlla questi casi non più sporadici, non incassa le multe con rimozione. Che darebbero la sveglia a chi vuole essere il più furbo in zona. François
A Cesena parcheggiano l’auto termica e se ne vanno

“Ecco il furbetto del parcheggio per auto elettriche. Oops, ma questa Alfa Romeo è termica. Succede a Cesena, nel piazzale adibito a parcheggio tra via Sirotti e via Manuzzi. Io ho rifornito nell’unico stallo libero, l’altro. Gli ho messo un biglietto sul vetro chiedendogli se sa che lì il suo mezzo non può sostare. Davide Foschi
Fan finta di ricaricare? Semplice: vanno multati
Risposta. Francois non fa che confermare quel che abbiamo scritto più volte. Ovvero che non è solo chi guida un’auto benzina o diesel ad occupare indebiamente le colonnine. Spesso sono possessori di elettriche o plug-in che fingono di rifornire. Il Codice della Strada prevede prevede la multa per chi non libera lo stallo se ha terminato il rifornimento da oltre un’ora. Cosa molto difficile da accertare per la Polizia Locale. Ma se l’auto non è connessa alla colonnina (che dà luce verde), la multa va data, eccome. Purtroppo i vigili intervengono raramente. Ma a volte succede, come segnalato da un lettore di Bergamo.
- Come ricaricare la flotta aziendale? I consigli di Atlante nel nostro webinar aperto a tutti



Per la redazione. La prima segnalazione a me sembra un escamotage. Mi spiego. I regolamenti attuali prevedono che uno utilizzatore di una colonnina, dopo aver caricato può lasciare l’auto per un’ora (si sfrutta una falla di com’è stata concepita la ricarica). Ora se uno inizia una sessione e la interrompe dopo 1 minuto ha una finestra temporale di un’ora per liberare la postazione di ricarica.
A mio avviso basterebbe cambiare la regola. Si dovrebbe concedere al massimo 5 min per le sessioni di ricarica fatte dalle 08:00 alle 20:00 (ore di maggiore necessità di una ricarica volante e dei parcheggi) e poi far pagare la tariffa di parcheggio della zona aumentata del 50%. Dalle 07:00 alle 08:00 e dalle 20:00 alle 23:00 concederei massimo 15 min per poi far scattare la tariffa dí parcheggio maggiorata da addebitare nella ricarica. Questo risolverebbe questa tipologia di problema. Dalle 23:00 alle 07:00 lascerei l’attuale sistema che non prevede l’obbligo di lasciare libera la postazione per le ricariche AC. per le HPC farei partire sempre la tariffazione di parcheggio dopo max 10 min dalla fine della sessione di ricarica.
Aggiungerei che dopo l’ora concessa la luce delle colonnine dovrebbero lampeggiare di ROSSO.
Almeno è palese per tutti che la ricarica è terminata ed il posto non è stato liberato (ovviamente le colonnine dovrebbero avere un sensore di presenza che accende la luce Rossa anche in caso di occupazione Senza ricarica o… gli abusivi “termici”.
(Poi non sarebbe male neanche che ci fossero sistemi di ripresa automatica (con I.A. è possibile individuare i comportamenti anomali…ed i ladri di cavi)