Home Auto Fai 1.500 km a settimana? Tesla Model 3 batte Audi A5 3.000

Fai 1.500 km a settimana? Tesla Model 3 batte Audi A5 3.000

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Tesla Model 3 batte Audi A5 3.000 nella sfida a tavolino, calcolatrice in mano, che oggi ci racconta Ezio Nini, il nostro amico manager ormai convertito alla causa dell’auto elettrica. Nini è chiamato in causa da Franco, un lettore che, visto il resoconto del suo test dirve di metà febbraio, gli chiede se una Model 3 sia conveniente per un viaggiatore da 1.500 km a settimana. Ecco il risultato

Ezio Nini e la Tesla Model 3: sta per iniziare il suo test drive.

di Ezio Nini

Ho dichiarato nel mio ultimo articolo pubblicato su Vaielettrico, parlando di Tesla Model 3, la mia piena e totale fede nel futuro dell’auto elettrica, perché vince su tutti i fronti: prestazioni, ambiente, affidabilità e presto anche sul prezzo.
Ma la fede va messa alla prova, perché non c’è fede senza ragionevolezza. Il test mi arriva da un quesito arrivato tramite social: il messaggio dice più o meno: “Mi chiamo Franco e faccio il tecnico commerciale, e percorro 1500 km alla settimana, va bene anche per me?”. Bel banco di prova: il mestiere del tecnico commerciale ti porta a essere sempre in strada, per incontrare i clienti, e sempre con la priorità alle loro di esigenze. Per questo motivo bisogna essere flessibili e sempre pronti.

L’auto elettrica si presta ai commerciali?

L’auto elettrica si presta ai commerciali? La ricarica, superato un certo chilometraggio, diviene un appuntamento fisso, ineludibile. Ogni fermata, se non motivata dalla propria fisiologia e strettamente limitata ai canonici 10 minuti, significa perdere produttività. Si, certo, anche i commerciali mangiano, ma quanti dei ristoranti preferiti hanno una colonnina di ricarica nel parcheggio?

Tesla Model 3

L’auto elettrica con oltre 400 km di autonomia (che significa pacco batterie da 100 KWh) consente di rientrare ampiamente nel raggio d’azione medio, ed è perfetta. Non serve prenotare la carica in una colonnina e fermarsi per quella fatidica ora, ma è sufficiente caricarla a casa, durante la notte. Oltretutto a casa costa di meno.

Audi A5 3.000 coupè

Faccio finta di essere nei panni di Franco e di dover scegliere tra l’Audi A5 3000cc e la Tesla model 3. Sono due coupé sportive, che hanno più o meno stesso prezzo di acquisto e la stessa potenza, almeno sulla carta. Si prestano ad un ipotetico confronto diretto.
Mi metto di buzzo buono e inizio a fare di conto. I numeri si snocciolano su un pezzo di carta e a mano a mano che li scrivo rimango sempre più ragionevolmente convinto.

Se ricarichi a casa non c’è storia

Se percorro per lavoro una media giornaliera di 300 km per un totale di 81.000 km all’anno, significherà consumare ogni anno 15.390 kWh supponendo che la mia auto consumi 19 kWh ogni 100 km.
Con l’Audi, che consuma sul misto di 6,6 l/100 km, avrei consumato 5.346 litri di gasolio e immesso in atmosfera 14 tonnellate di CO2. Il costo annuo per un prezzo medio del gasolio di 1,55 €/l è di 8286 euro.

E quanto avrei speso di energia elettrica in più a casa mia con la TESLA? Parlare di prezzo al kWh non ha senso, perché bisogna considerare i costi fissi legati all’impegno di
potenza, e a tutte le componenti che contribuiscono al costo in bolletta non proporzionali al consumo. Entro allora sul sito di ARERA (Autorità per l’Energia) che ha un magnifico simulatore delle diverse offerte. Per non complicarmi la vita scelgo sempre lo stesso fornitore, quello di casa mia, la Edison, per avere un confronto omogeneo. Attualmente ho un contratto domestico residenziale, tariffa variabile mono-oraria, e ho un consumo di 2.700 kWh all’anno. L’ impegno di potenza è di 4,5  kW. Secondo il simulatore pago 604 euro all’anno tutto compreso.

E se fossi Franco, possessore di una Tesla Model 3?. Con il box collegato al contatore di casa non sto dentro ai 4,5 kW. Devo aumentare la potenza impegnata. Ci ragiono su e decido che mi servono i 10 kW: così posso destinare alla carica dell’auto nelle ore notturne tranquillamente 7 kW, il che per fare 300 km sono poco più di 8 ore di carica, l’equivalente di una buona dormita.
Rifaccio la simulazione del costo ma questa volta aggiungo i 15.390 kWh di consumo della TESLA e arrivo oltre i 18.000 kWh. Tutto compreso la bolletta sale a 3.709 euro (uso sempre Edison). A questo punto so esattamente quanto mi costerebbe caricare a casa la mia Tesla Model 3: 2.906 euro all’anno. Vantaggio diretto netto rispetto Audi A5 è di 5.379 euro all’anno. Insomma, Tesla Model 3 batte Audi A5 3.000 a mani basse.

Risparmio del 30% per una flotta aziendale

Si certo, ho semplificato ipotizzando che Franco sia sempre in condizione di tornare a casa alla sera. Ebbene magari non sarà sempre così, ma le eccezioni, quando sono in un numero limitato, sono certamente più gestibili.
Ora immagino di essere il datore di lavoro di Franco, e devo decidere quale autovetture adottare per il parco macchine aziendale. Con questi chilometraggi il consumo di carburante diviene parte rilevante del costo, fino a raggiungere circa il 60% del mio costo totale. Dimezzare il costo significa un risparmio di circa il 30% sul totale.

Per non dire poi che con l’Audi sono quasi tre tagliandi all’anno e relativi cambi d’olio, un
superbollo, dato che supera 100kW di potenza, un maggiore costo assicurativo e soprattutto quando Franco dovrà infilarsi in una zona ZTL dovrà lasciare la macchina in un parcheggio.
Secondo voi quale sarà la richiesta alle società di noleggio a lungo termine nei prossimi anni? Anche la fede ha le sue ragioni.

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