Fabio Pressi resta alla guida di Motus-E per il prossimo biennio. L’assemblea dei soci dell’associazione italiana della mobilità elettrica, riunita a Roma, ha confermato presidente il CEO di A2A E-Mobility, rafforzando così una linea improntata all’integrazione tra automotive, energia e infrastrutture di ricarica.
Insieme a Pressi sono stati eletti vicepresidenti Massimo Leonardo di PwC Strategy& Italy, Philipp Senoner di Alpitronic e Stefano Sordelli di Volkswagen Group Italia. Una squadra che riflette il peso crescente della filiera elettrica italiana, in una fase cruciale per il settore europeo.

Un secondo mandato nel pieno della transizione
La riconferma di Pressi arriva in un momento particolarmente delicato per la mobilità elettrica. Da un lato un mercato europeo delle auto a batteria ancora a due velocità e in ritardo con la tabella di marcia fissata da Bruxelles. Dall’altro la crescente pressione geopolitica ed energetica che spinge l’Europa a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Nel suo intervento, il presidente di Motus-E ha sottolineato come negli ultimi due anni sia aumentata anche in Italia la consapevolezza rispetto ai cambiamenti in atto nell’automotive. Un passaggio che, secondo Pressi, deve essere affrontato con “pragmatismo e visione industriale”, evitando letture ideologiche della transizione.
Il riferimento alla sovranità energetica nazionale non è casuale. Dopo gli shock sui prezzi del petrolio e del gas vissuti negli ultimi anni, il legame tra mobilità elettrica e sviluppo delle rinnovabili è diventato sempre più evidente anche nel dibattito industriale italiano.
Il ruolo di A2A E-Mobility nella rete di ricarica
Torinese, docente alla LUISS Business School e autore del libro Mobilità digitale, Pressi guida dal 2021 A2A E-Mobility, una delle realtà più attive nel settore della ricarica in Italia.
Sotto la sua direzione, la società ha sviluppato diversi progetti chiave, tra cui l’introduzione dell’interoperabilità della rete di ricarica, il piano di elettrificazione interna del gruppo con oltre 1.700 punti di ricarica aziendali, il progetto urbano delle City Plug e il lancio del primo Power Hub di A2A.
A2A E-Mobility, 26.000 punti di ricarica nei piani dell’AD Fabio Pressi
Elementi che mostrano come il mercato italiano stia progressivamente spostando l’attenzione dalla sola vendita di auto elettriche alla costruzione di un ecosistema completo: infrastrutture, servizi digitali, gestione energetica e integrazione con la rete.
Un direttivo che rappresenta tutta la filiera
Il nuovo Consiglio Direttivo di Motus-E fotografa bene l’evoluzione dell’industria elettrica italiana. Accanto ai grandi operatori energetici siedono costruttori auto, produttori di infrastrutture, utility, aziende del riciclo e nuovi player della ricarica.
Tra i nomi presenti figurano Tesla Italy, BYD, Enel X Way, Atlante, Renault, Volvo Trucks Italia, Plenitude On The Road e Alpitronic. Una composizione che conferma il ruolo di Motus-E come piattaforma trasversale capace di mettere in dialogo comparti industriali differenti.
Le sfide dei prossimi anni — dalla diffusione della ricarica ad alta potenza alla gestione delle reti elettriche, fino al riciclo delle batterie — richiedono infatti competenze integrate e una maggiore collaborazione tra industria dell’auto ed energia.
Il settore della mobilità elettrica attraversa una fase di forte competizione internazionale, soprattutto con i costruttori cinesi sempre più presenti sul nostro mercato. Per l’Italia, il tema resta quello della capacità industriale. Motus-E punta da tempo a sostenere una filiera nazionale che possa cogliere le opportunità economiche della transizione, evitando che il Paese resti soltanto un mercato di sbocco per tecnologie sviluppate altrove.
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