Home Tecnologia & Industria Fabbriche ribaltate (in Germania) per la sfida dell’elettrico

Fabbriche ribaltate (in Germania) per la sfida dell’elettrico

2
CONDIVIDI

Fabbriche ribaltate (in Germania) per la sfida dell’elettrico. Una svolta spettacolare, come non si vedeva da decenni nell’industria dell’auto.  Ogni giorno arrivano immagini di stabilimenti che cambiano volto per le nuove produzioni.

Fabbriche ribaltate in Porsche per la Macan a batterie…

Adesso è la volta della Porsche ad annunciare che a Lipsia tutto è pronto per passare alla electro-mobility. In 15 mesi, con un investimento di 600 milioni di euro, è stata creato una nuova fabbrica nella fabbrica, di 75 mila metri quadrati. Ed è qui che nel 2021, una volta messa a punto la catena di montaggio, verrà prodotta la nuova Macan.

fabbriche ribaltate
Tempo di grandi cantieri: qui lo staff Porsche che ha realizzato il nuovo impianto per la Macan elettrica a Lipsia.

Sarà il secondo modello elettrico Porsche dopo la fortunata Taycan,  prodotta invece a  Zuffenhausen. La nuova Macan sarà prodotta in tre versioni: a benzina, ibrida plug-in ed elettrica pura. A Lipsia già da febbraio è stato attrezzato anche un Customer Centre apposito per i veicoli elettrici. All’interno lo staff della e-mobility ha allestito un “Porsche Turbo Charging”, con una capacità totale di sette megawatt. Si tratta dell’area di ricarica più potente d’Europa, interamente alimentata con energia da rinnovabili.

…e in Volkswagen per la nuova ID.4

fabbriche ribaltate
Ruspe e gru al lavoro a Emden, dove si produrrà la Volkswagen ID.4 (foto qui sotto)

fabbriche ribaltateFabbriche ribaltate anche in casa Volkswagen. Stavolta tocca allo stabilimento di Emden, da cui usciranno le prime vetture elettriche nel 2022, a partire dall’ID.4, un Suv (guarda l’articolo) . Qui l’azienda investirà circa 1 miliardo di euro. Al centro del progetto di conversione, c’è la costruzione di un nuovo padiglione con un’area di circa 50.000 metri quadrati, dove saranno costruite solo vetture elettriche. Le aree di stampaggio e assemblaggio della carrozzeria verranno ampliate di 23.000 metri quadrati, mentre la verniciatura sarà modernizzata. E  verrà realizzata una nuova “area bicolore” di 6.000 metri quadrati, per verniciare di nero i tetti delle auto. Infatti, tra gli elementi distintivi della gamma elettrica ID. c’è proprio la tinta bicolore. Emden è il secondo stabilimenti Volkswagen ad essere convertito alle auto a batteria, dopo Zwickau, dove si costruisce la ID.3 (leggi qui).

SECONDO NOI. È davvero impressionante il numero di fabbriche nuove o riconvertire che stanno nascendo in Germania per l’auto elettrica. Piovono investimenti da tutto il mondo, Tesla e Cina compresi, anche per produrre batterie. E i marchi nazionali stanno rivoltando i loro impianti. E l’Italia? Combatterà questa enorme potenza di fuoco con la piccola 500. Un piccolo Davide contro un enorme Golia. E non sempre la storia si ripete…

 

 

2 COMMENTI

  1. l’amara conclusione dell’articolo è un campanello d’allarme per lo sviluppo dell’industria automobilistica italiana che, fidandosi della Fiat, ha sempre bloccato l’ingresso alle varie case automobilistiche e motoristiche straniere. In Spagna ci sono 8/9 marchi di auto con oltre 12 stabilimenti e con una produzione di oltre 1,5 milioni di auto, dati del 2019. Dinanzi a questa critica situazione sarebbe opportuno che il ns. ministro degli esteri faccia un viaggio in America, Asia e Germania per tentare di portare nel ns. paese nuove fabbriche di veicoli ibridi ed elettrici o parte di essi, a qualunque condizione, ne abbiamo bisogno.

Comments are closed.