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Piovono i capitali sul volo elettrico

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Oltre 200 milioni di dollari sono stati investiti su due startup californiane, Joby Aviation e Lilium Aviation, pronte a realizzare velivoli elettrici urbani, i cosiddetti eVTOL.

Il volo elettrico, insomma, piace agli investitori che continuano ad aprire il portafoglio per finanziare startup dedicate allo sviluppo di velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale considerati la nuova frontiera, quanto mai futuribile, della mobilità urbana a corto e medio raggio. L’altro giorno 100 milioni di dollari sono finiti nella casse della neonata californiana Joby Aviation, una società che sta lavorando al progetto di un velivolo a 5 posti in grado di muoversi in un raggio di 150 miglia, più velocemente di tutti gli altri velivoli a propulsione elettrica esistenti e cento volte più silenzioso di qualunque altra macchina volante a motorizzazione tradizionale.

Il progetto di Joby Aviation

L’azienda ha già realizzato un prototipo funzionante costato quasi un decennio di lavoro ed ora è pronta ad avviare la produzione commerciale.   Joby Aviation aveva in precedenza raccolto altri 30 milioni di dollari per avviare l’attività. Ora, con le risorse incamerate, si darà una struttura di progettazione e sviluppo lanciando una campagna di assunzioni e inizierà l’iter per l’omologazione del suo velivolo. Tra i finanziatori della startup fondata da JoeBen Bevirt, figurano la Toyota, JetBlue e il fondo di ventur capital di Intel, Intel Capital.

I quattro fondatori di Lilium Aviation
Il prototipo del velivolo in volo

Quello di Joby Aviation non è l’unico progetto di veicolo urbano elettrico (la sigla eVtol sta per electric vertical take off and landing). Un’ altra startup americana, la Lilium Aviaton, ha raccolto sul mercato dei capitali 90 milioni di dollari per lanciare sul mercato un velivolo elettrico, e una terza società è nata con gli stessi obiettivi e con un finanziamento iniziale di 30 milioni di dollari da parte di Daimler.

Pop Up di Italdesign e Airbus

In Europa Airbus e Italdesign hanno lanciato il progetto Pop Up per un veicolo modulare, con una cellula terrestre a due posti, a tutti gli effetti un’auto elettrica, che però può essere agganciata magneticamente a un modulo aereo dotato di otto rotori contrapposti  che permette di compiere tragitti fino a 100 km in volo. Per il varo, però, le due aziende hanno preso tempo: dopo il 2030.