Volo inaugurale, con tanto di passeggeri a bordo, per l’eVTOL modulare sviluppato dalla Ninth Academy della China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC). La particolarità di questo innovativo veicolo “aria-terra” è la configurazione “split-type”, composta da ali, cabina centrale e chassis. In pratica, due veicoli in uno: un modulo aereo per il volo e un modulo terrestre completamente elettrico, intelligente e by-wire, pensato per muoversi come un’auto una volta a terra.
Elemento chiave del progetto è il meccanismo automatico di allineamento e separazione, che consente l’aggancio e lo sgancio programmato dei due moduli. Questa architettura apre alla possibilità di cabine personalizzabili, diversi telai stradali e configurazioni alari multiple, adattando il mezzo a missioni differenti.

Tra aeronautica e automotive
Il veicolo ha fatto il suo primo volo ufficiale qualche giorno fa, decollando dall’aeroporto di Yongchuan Da’an, a Chongqing, con a bordo due passeggeri. L’eVTOL ha volato sotto i 3.000 metri di quota ad una velocità di 150 km/h, confermando stabilità nel volo orizzontale e nelle manovre di decollo verticale controllato.
CASC sottolinea che il progetto è stato sviluppato in linea con gli standard di aeronavigabilità, integrando competenze provenienti sia dal settore aerospaziale sia da quello automobilistico. Il volo inaugurale è servito per completare una serie di verifiche di performance iniziali, tra cui la cruciale transizione tra modalità aria e di terra.
Secondo quanto comunicato dagli sviluppatori, il modulo stradale – privo quindi del supporto alare – offre un’autonomia superiore ai 300 km, un dato interessante se rapportato all’uso urbano ed extraurbano. Sul fronte aereo, la velocità massima di 150 km/h rientra negli standard attesi per eVTOL di questa categoria, più orientati all’efficienza e alla sicurezza che alle alte prestazioni.

La spinta cinese sugli eVTOL
Il primo volo dell’eVTOL modulare si inserisce nel più ampio sviluppo della low-altitude aviation in Cina, dove enti pubblici e aziende private stanno accelerando su prototipi, test e processi di certificazione.
Il progetto CASC presenta affinità concettuali con gli eVTOL di Xpeng, come l’X2 o il Land Aircraft Carrier, già protagonisti di test con equipaggio. La differenza sostanziale sta nell’approccio: Xpeng nasce come costruttore automotive elettrico e integra il volo in una visione commerciale, mentre CASC opera in un’ottica statale e dimostrativa.
Dal punto di vista tecnico, CASC punta su moduli fisicamente separabili, mentre Xpeng prevede l’eVTOL alloggiato all’interno di un veicolo stradale più grande. Due filosofie diverse che riflettono priorità differenti, anche in termini di scalabilità industriale.

L’Europa resta a guardare (per ora)
Le applicazioni potenziali dell’eVTOL di CASC includono trasporto urbano, logistica e interventi di emergenza.
Tuttavia, l’adozione di soluzioni di questo tipo dipenderà fortemente da normative sul traffico aereo urbano, infrastrutture dedicate e accettazione pubblica. Come spesso accade in questo settore, la sfida non è solo tecnologica, ma regolatoria ed economica. Al momento, per esempio, non ci sono indicazioni chiare su una possibile certificazione da parte dell’ente europeo EASA o su una strategia di ingresso nel mercato europeo, aspetto che distingue nettamente questi progetti dimostrativi dalle iniziative più vicine alla commercializzazione.
- LEGGI anche: “Auto elettriche cinesi: la grande “purga” è iniziata (ma per noi cambia poco)” e guarda il VIDEO



Riguardo al “Volo inaugurale, con tanto di passeggeri a bordo”, credo si tratta di un errore di traduzione della fonte. In nessun video si vedono passeggeri nel mezzo in volo. Inoltre, altre fonti riportano “initial performance verification tasks”, e credo nessuno sano di capoccia metterebbe delle persone nella cabina a questo punto del percorso.
Quindi interessantissimo, certo, ma freniamo i facili entusiasmi, c’è ancora parecchia strada da fare.