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Evoy attacca l’elettrico ai pescherecci norvegesi

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peschereccio

Evoy porta l’elettrico anche sui pescherecci. Entro l’autunno il varo delle imbarcazioni per l’acquacoltura e l’allevamento del salmone. Con motori elettrici per tutelare l’habitat marino.

Siamo in Norvegia, dove c’è gran fermento su questo fronte, come abbiamo scritto pochi mesi fa (leggi qui). Ora arriva una nuova commessa: il cantiere Brødrene Hukkelberg    (qui) ha ordinato due sistemi elettrici Evoy da 300 kW per altrettante barche.

 

Evoy: motori da 300 kW per la serie Fish Z

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Un impianto di acquacoltura in Norvegia

La partnership tra Evoy (noto per i potenti fuoribordo) e Brødrene Hukkelberg porta all’incorporazione dei motori elettrici nei nuovi modelli Flying Fish da 9 a 15 metri (da 30 a 50 piedi). Il primo dei due è in costruzione, un Flying Fish 37Z MK3, e utilizzerà il sistema Evoy Hurricane Force Inboard. Parliamo di 300 kW di potenza continua e 250 kWh di capacità della batteria. A disposizione un caricatore integrato da 44kW, con l’opzione di utilizzare la ricarica in corrente continua fino a 200kW, e una presa CCS2. Vediamo i dati dei due pescherecci: lunghezza di 11,2 metri e larghezza di 3,3, possono ospitare il capitano e 12 passeggeri. Con grande ponte di poppa e cabina secondaria sul ponte di poppa. Entrambe le barche, commissionate dall’operatore norvegese di acquacoltura Eide Fjordbruk per l’impianto Salmon Eye, sono state ottimizzate per la propulsione elettrica. A iniziare dal design dello scafo a V e in alluminio, più il peso. I Flying Fish Z sono utilizzati anche per altre applicazioni: ricerca e salvataggio, trasporto di personale, operazioni di pattugliamento

Evoy: scafo in alluminio progettato per l’elettrico

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Il team di Evoy: la sfida elettrica stata accolta con entusiasmo in Norvegia, non solo nelle auto.

La scelta elettrica è legata a una strategia di riduzione dell’impatto ambientale degli impianti di acquacoltura. In particolare per mitigare l’inquinamento dell’acqua, la distruzione degli habitat dei pesci e preservare la biodiversità marina. “È una sfida per la nostra industria navigare con un sistema di propulsione elettrica. Dal nostro punto di vista, la sinergia di Hukkelberg e Evoy è all’avanguardia e non vediamo l’ora di portare le barche in mare“. Parole di Erlend Eide, proprietario e Cfo di Eide Fjordbruk condivise da Øyvind Hukkelberg di Hukkelberg Boats e Arne Fagervoll Meek, Cco di Evoy. Il marchio dei motori elettrici nato nel 2018, sede a Florø, in Norvegia, oltre a sfornare potenti sistemi di propulsione sta realizzando la prima rete portuale di colonnine nel paese nordico (leggi qui). Un Paese molto attento alla nautica elettrica: il primo ministro Erna Solberg partecipa spesso a iniziative legate ai natanti a emissioni zero.

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Un fuoribordo Evoy da 150 kW

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