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EV Station: ricariche e benessere, a servizio della sostenibilità

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Alle porte di Bologna la prima area di servizio interamente dedicata alle auto elettriche. EV Station è una struttura eco-friendly, con postazioni di ricarica veloci e zone di ristoro di qualità per il benessere degli autisti in attesa.

Chissà se un giorno tutto questo sarà la normalità e non l’eccezione. Perché la sensazione, quando ci si ferma ad osservare l’EV Station nella zona industriale di Ponte Samoggia, alle porte di Bologna, è che siamo di fronte ad un antipasto di ciò che il futuro, nemmeno troppo lontano, potrebbe riservarci in grande scala.

Un’area di servizio completamente dedicata alle auto elettriche. La prima in Italia. Non banale, per costi ed investimenti, ma nemmeno nella sostanza, essendo stata progettata per soddisfare le esigenze della clientela con servizi ad hoc.

L’inaugurazione della EV Station a Valsamoggia, zona ovest di Bologna

Si mangia e si lavora in attesa della ricarica

L’imprenditore bolognese Marco Scapoli, ideatore e titolare della EV Station, ha infatti pensato in grande quando ha iniziato a lavorare al progetto cinque anni fa: creare una struttura che abbinasse un servizio di ricarica elettrica, veloce ed ad alto contenuto tecnologico, con un’attività di ristorazione ed intrattenimento di qualità per il benessere dei clienti. Clienti in visita alle aziende della zona o loro dipendenti, in particolare.

Il risultato è senza dubbio interessante: mentre l’utente ricarica la propria vettura elettrica alle colonnine veloci, può passare il tempo necessario nella comodità del bar-ristorante adiacente. E volendo, tra un caffè e uno spuntino, portare avanti le proprie attività lavorative in una business area apposita. In libertà e senza perdere tempo. Prezioso, il più delle volte.

Bar-ristorante con dehors per il ristoro del viaggiatore

Le ricariche veloci si pagano con il bancomat

Oltre a “coccolare” il viaggiatore o il lavoratore in visita con una ristorazione di qualità a km 0 (colazioni, pranzi o aperitivi serali), il nocciolo del progetto si focalizza soprattutto nel rendere quanto più semplice ed efficiente la ricarica delle vetture. L’EV Station è dotata infatti di quattro postazioni DC Giga Fast (da 50 a 350 kW) e una AC Fast (fino a 22 kW), con una tecnologia che consente una ricarica fino all’80% in circa mezz’ora. I rifornimenti sono attivi h 24.

Ricariche Giga Fast per non perdere troppo tempo

Una particolarità innovativa è il software avanzato che gestisce l’attivazione e il pagamento. È possibile infatti “rifornirsi” non solo utilizzando il tradizionale servizio via App ma utilizzando anche la propria carta di credito o bancomat. Basta fare una preregistrazione in loco, sul display della colonnina, e da quel momento in poi sono abilitate tutte le successive ricariche con il semplice inserimento della carta.
Il circuito di Ev Station è infatti integrato nelle principali App internazionali di localizzazione.

Novità: il pagamento della ricarica con carta di credito o bancomat

Un modello replicabile?

Se questo modello avrà successo sarà il tempo a dirlo. Intanto la prima EV Station è stata inaugurata nella zona industriale di Valsamoggia, a ovest di Bologna, in un’area a forte concentrazione di imprese. Una location ben studiata, dove gravita una business community importante, che è poi il target maggiore su cui punta l’iniziativa di Scapoli. Altre ne verranno, sempre nell’hinterland bolognese (la prossima dovrebbe nascere a breve a San Lazzaro di Savena), con l’idea un giorno di provare ad espandere il modello anche nelle città vicine.

La flessibilità della tipologia di ristoro e intrattenimento che si vuole offrire al cliente  passa anche dall’affitto del locale e del catering per eventi o spettacoli privati. Di certo è un quid in più che può avere successo. Così come l’idea di creare un EV Club per fidelizzazione gli utenti.

Non c’è dubbio che l’investimento di risorse economiche per imbastire una struttura del genere è notevole e gli ostacoli non mancano mai, fisici e burocratici, ma il concetto di “EV philosophy” che sta dietro al progetto, tanto cara a Scapoli, è al passo coi tempi e guarda con un certo ottimismo al presente e al futuro di chi sceglie una mobilità sostenibile.

Che poi questo modello di EV Station sia sempre più replicabile nei prossimi anni, sarà il tempo a dirlo. Quel tempo, così prezioso, che la nuova realtà punta ad ottimizzare e “preservare” in un mondo che corre sempre più veloce.

Marco Scapoli inaugura la sua prima EV Station

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2 COMMENTI

  1. Sono molto preoccupato ma il problema è che per uscire da questa situazione tutti dovrebbero fare delle rinunce..fare passi indietro e le persone che tanto parlano e si agitano ,giovani compresi sono gli stessi che non rinunciano a cambiare un telefonino ogni volta che esce il modello nuovo,che passano tempo immemore su quella fabbrica di asociale che sono i social network, che se non si fanno il giro al centro commerciale di domenica sentono di non sapere cosa fare…con queste teste pensanti non si ca da nessuna parte

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