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Ev Powerlink, new entry italiana negli impianti di ricarica

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impianti di ricarica
Alberto Emiliani e Alessandro Valletta

C’è una new entry negli impianti di ricarica made in Italy: è Ev Powerlink di Sistemifotovoltaici.com, con la sua gamma di caricatori personalizzati, anche HPC.

Dai pannelli fotovoltaici agli impianti di ricarica per veicoli elettrici, passando per l’installazione del Powerwall Tesla. Questo è il cammino che ha portato una giovane azienda di Cesena, la  Sistemifotovoltaici.com Srl, ad approdare all’ecosistema della mobilità a zero emissioni.

Dal fotovoltaico agli impianti di ricarica

L’abbiamo già incontrata una decina di giorni fa, raccontando il progetto EV Station dell’imprenditore bolognese Marco Scapoli. Un progetto originale, che ha dovuto adottare soluzioni su misura. Per questo Scapoli si è rivolto alla piccola azienda romagnola creata da Alberto Emiliani, Alessandro Valletta e Marco Lucchi.

Sistemifotovoltaici.com stava lanciando le sue Ev Powerlink, una linea di colonnine nata per integrarsi con gli impianti fotovoltaici, il core business dei tre soci. E le soluzioni customizzate richieste dall’idea di Ev Station  hanno determinato lo sviluppo della gamma. Indirizzandola fin dall’inizio verso «l‘alta potenza, l’affidabilità, la bidirezionalità e un approccio friendly verso l’automobilista» spiega Alberto Emiliani, dei tre soci fondatori quello che ha segue direttamente il settore ricarica.

impianti di ricarica

Testati “in casa” con la vecchia Tesla Model S

Emiliani conosce bene i probleami di ricarica di un automobilista elettrico, essendo l’ orgoglioso proprietario di una Tesla Model S 85 con la bellezza di 635.000 km sul groppone ma ancora in perfetta effficienza, come ci scrisse qualche tempo fa. In precedenza aveva utilizzato Renault Zoe e fu allora che Alberto pensò di costruirsi in casa le colonnine ricarica, integrate con i pannelli fotovoltaici aziendali e l’accumulo Tesla Powerwall di cui Sistemifotovoltaici.com era appena diventata  distributore e installatore autorizzato.

La Tesla di Emiliani in ricarica con Ev Powerlink

Nel 2013 nasce EV Powerlink in corrente alternata, nel 2017 quella in DC. «Le avevamo progettate per le nostre esigenze interne _ dice Alberto _ ma presto ce le hanno chieste i clienti e abbiamo iniziato a fornirgliele come parte di un sistema energetico integrato».

Finalmente si paga con carta di credito

Gli impianti di ricarica Ev Powerlink sono il frutto di una joint venture con un produttore dell’hardware di potenza. Sistemifotovoltaici.com sviluppa invece il software di dialogo con l’auto da un lato e la rete dall’altro, più l’interfaccia di dialogo con i sistemi di pagamento della società israeliana NYAX.

Il sistema di pagamento con carta di credito è uno degli atout di Ev Powrlink. «Abbiamo pensato al cliente occasionale, che non dispone di un’app dedicata o della carta RFID _ spiega Emiliani _. Alle nostre colonnine può inserire i dati in loco o attraverso una app di registrazione. Da quel momento ogni nostra colonnina riconosce la carta di credito e non serve più altro».

Altro tema caldo è l’affidabilità. Tanto più cruciale  per le piccole reti, o i singoli operarori che non dispongono di una rete di assistenza 24 su 24. Per questo Ev Powerlink ha una dotazione di hardware ridondante, a prova di guasto, si siblancia Emiliani.

Gli impianti di ricarica in corrente continua HPC di SistemiFotovoltaici.com possono arrivare fino a 240kW. Hanno però la capacità di adattare l’erogazione alle caratteristiche delle vetture. Leggono cioè il voltaggio accettato dall’auto, 400 o, come alcuni recentissimi modelli, 800 volt e automaticamente si adeguano.

La colonnina interroga l’auto, e si adegua

Ricaricano alla massima potenza, o a potenza dimezzata. Il sistema modulare multi-standard è compatibile con CCS e CHAdeMO per una ricarica rapida in corrente continua. Oppure con il Modo 3 Tipo 2 (EN61851-1) per la ricarica in corrente alternata.

Infine, puntualizza il fondatore, sono tutti abilitati alla bidirezionalità. «Gli impianti di riarica privati, che siano wall box o colonnine aziendali, consentono già alle vetture di cedere elettricità alla rete domestica o aziendale, ottimizzando così le potenzialità dell’energia autoprodotta con il fotovoltaico».

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