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EV contro ICE, chi vince la sfida dei costi

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TORNA A: L’autoproduzione non basta mai

Nel secondo articolo che riprendiamo dal sito di OneWedge, l’ingegner Catalfamo affronta l’annoso tema del confronto tra costi totali di possesso (TCO, total cost of ownership) di un’auto elettrica EV e i costi totali di possesso di un’auto a motore termico ICE, calcolando la percentuale di risparmio (o di maggior spesa) medio realizzata a seconda della percorrenza, della tipologia di uso dell’auto e in presenza o meno di un impianto di ricarica domestico alimentato da pannelli fotovoltaici. Non scendiamo nel merito dei complessi calcoli e delle condizioni di base da cui è partito l’autore per realizzarli; ci limitiamo a riportare i risultati, con le sue considerazioni.

«Di seguito alcuni riferimenti alle fonti da cui ha tratto i numeri e qui potete scaricare il foglio elettronico su cui fare i calcoli:
-I prezzi di acquisto corrispondono alle vetture Renault Zoe Q90 con batteria di proprietà e Renault Clio 1.5 TDCi
-Il valore dell’usato è stato ricavato dagli annunci di Autoscout24: mentre il prezzo della Clio diminuisce all’aumentare dei km percorsi, quello della Zoe resta quasi costante.
-I costi di manutenzione sono stati stimati partendo dai dati comunicati dalle Case così come riportati nell’articolo di qualche settimana fa.
-Per ciascuna vettura si sono ipotizzati consumi (ricavandoli da Spritmonitor) diversificati a seconda delle situazioni (percorrenza urbana o extraurbana) e pesandoli in funzione dei parametri dello scenario.
-Il costo della ZTL è stato valorizzato usando quello dell’AreaC di Milano, plafonandolo al valore dell’abbonamento annuale
-Il costo del kWh è stato posto pari ad €0,40 (acquisto fuori casa) €0,20 (carica domestica) €0,14 (carica domestica con fotovoltaico); il costo del gasolio è stato posto pari a €1,50.

Scenari

Gli scenari rapportano il TCO della EV a quello della ICE in funzione della percorrenza annuale (orizzontale) e della percentuale di ricariche domestiche (verticale), colorando in verde le celle ove tale rapporto è inferiore al 100% (in altre parole le situazioni ove la EV conviene).
Nell’intestazione di ciascuno scenario i valori dei parametri che caratterizzano lo scenario stesso, in basso le mie conclusioni.

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Tra tutti gli scenari esaminati, la situazione più favorevole è quella del fattorino che opera in città, situazione ove la mobilità elettrica permette di risparmiare circa il 30% del TCO.

Ovviamente il risparmio maggiore si ha sulle percorrenze più alte, che però rischiano di superare l’autonomia media delle EV, rendendo indispensabile una rete di ricarica più capillare della attuale».

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