In Estonia si sta già lavorando a quattro punti di ricarica per i traghetti alettrici che arriveranno nel 2028, in grado di erogare fino a 5 MW. Serve tanta energia per caricare la batteria del mezzo che ospiterà 380 passeggeri, 110 auto o otto camion. Servirà per collegare la terraferma estone con l’isola di Saaremaa.
Un’infrastruttura per ricariche fast dei traghetti
Il governo estone crede e sostiene questo progetto che prende il via con la predisposizione dell’infrastruttura di ricarica. In questo caso particolarmente robusta: quattro punti di ricarica in grado di erogare fino a 5 MW a servizio del traghetto elettrico che approderà in porto per la fine del 2028. L’obiettivo è l’elettrificazione della rotta che collega la terraferma estone a Muhu, uno dei principali punti di accesso all’isola di Saaremaa.

Il protagonista di questo lavoro di infrastrutturazione è l’azienda PSW Power & Automation, azienda norvegese specializzata in soluzioni per l’elettrificazione avanzata, l’energia rinnovabile e i sistemi di accumulo. È parte del gruppo industriale Scana ASA, attivo nelle tecnologie per le ocean industries. In Estonia fornirà i quattro punti di ricarica, due per lato del cavalcavia.
Un pit stop in porto, traghetto con batteria da 3 MWh. Investimento da 50 milioni
Si investe nella velocità della ricarica per “liberare” velocemente lo spazio e assicurare più collegamenti. In questo caso è fondamentale fare presto per assicurare l’alimentazione in tempi utili per il servizio. Il traghetto ospita a bordo una batteria con ampia capacità: da 3 MWh.
Elettrificare i traghetti è possibile: l’80% a batteria entro il 2035
Il traghetto elettrico commissionato dal governo estone potrà trasportare fino a 380 passeggeri. Ospiterà anche110 auto, o otto camion a seconda della configurazione.

Il progetto rappresenta anche un investimento significativo. L’appalto per la costruzione ammonta infatti a 50 milioni di euro, otto milioni in più rispetto al budget inizialmente previsto. Ma l’infrastruttura di ricarica non è riservata ad unico traghetto. PSW sottolinea che anche altre imbarcazioni compatibili potranno utilizzare il sistema MCS. Insomma l’infrastruttura potrebbe supportare l’elettrificazione di una piccola flotta di traghetti e altre imbarcazioni.
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