Erg punta sul repowering eolico, debutto in Francia

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In attesa del via libera in Sardegna, un progetto fortemente contestato dai comitati ma difeso e sostenuto dal sindaco del paese, Erg conclude un progetto simile in Francia. Si tratta del repowering del parco eolico di Montbéliard. Un lavoro portato a termine nel dipartimento di Dubs, nella Francia orientale. Erg sta investendo nel rinnovamento  dei parchi anche perché, come scrivono nel loro sito, una forte fetta della capacità eolica installata in Italia ha più di 10 anni di vita.

Con turbine alte 180 metri, triplicata la produzione

Il nuovo parco francese si compone di cinque turbine Vestas V136 da 4,5 MW ciascuna, con un’altezza complessiva di 180 metri, una capacità installata totale di 22,5 MW ed una produzione annua stimata pari a circa 62 GWh. Rispetto alla precedente configurazione, la potenza dell’impianto risulta più che raddoppiata e la produzione annua stimata quasi triplicata, mantenendo invariata l’occupazione del suolo e valorizzando infrastrutture già esistenti.

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L’impianto di Montbéliard beneficia di un Contratto per Differenza (CfD) della durata di 20 anni, un meccanismo che secondo Erg «assicura stabilità e prevedibilità dei ricavi nel lungo periodo, in linea con la strategia del Gruppo».

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Come funziona il CfD? Stabilisce un prezzo di riferimento (detto strike price) per l’energia prodotta dall’impianto.

Se il prezzo di mercato dell’energia è inferiore allo strike price, lo Stato paga la differenza al produttore.

Se il prezzo di mercato è superiore, è il produttore che restituisce la differenza allo Stato.

L’energia pulita prodotta è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 44.000 famiglie, per un totale di circa 18 kt/anno di CO2 evitata.

Erg, in Francia una potenza installata di 775 MW

Paolo Merli, amministratore delegato di Erg, ha commentato: «Con l’energizzazione del parco eolico di Montbéliard, Erg completa il suo primo progetto di repowering in Francia e porta a 755 MW la potenza installata complessiva eolica e solare nel Paese. Il progetto dà ulteriore visibilità al valore del repowering eolico, attraverso cui raggiungere il duplice obiettivo di ammodernare la flotta e stabilizzare i prezzi di vendita dell’energia nel lungo termine».

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I parchi eolici Erg sono presenti in otto Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Bulgaria, Romania) e negli USA. «In pochi anni, grazie a una crescita dinamica attraverso acquisizioni, ci siamo posizionati tra i primi dieci operatori onshore (sulla terraferma) europei con 1.321 MW installati in Italia e oltre 1.400 MW installati negli altri paesi. Negli USA, siamo presenti in Iowa con 224.4 MW».

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Con il rinnovo dei parchi si aumenta la produzione di energia senza occupare nuovo suolo, perché si usano le stesse aree e spesso le stesse infrastrutture (strade, cavidotti, connessioni).

  • LEGGI anche: La via italiana alla mobilità sostenibile è lastricata di errori… e guarda il VIDEO 

Visualizza commenti (2)
  1. se ricordo, il partito della Le Pen, aveva provato a copiare lo stile Maga e fare una campagna per “far abbattere/demolire le torri eoliche” , ma non so con che seguito

    da noi la cosa più raccapricciante forse è stata la delibera del 2024 della Todde in Sardegna, non solo fermava tutte le nuove installazioni, ma di fatto vietava (vieta tutt’ora?) anche il repowering, “le nuove pale eoliche non possono avere una altezza superiore a quelle che sostituiscono”.. surreale/demenziale

  2. Interessante il paragone con la Francia dove non risultano analoghe proteste per il repowering dell’impianto. Ma si sa la Francia è bruttissima, solo l’Italia è bella e solo l’Italia ha paesaggi da difendere.

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