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Envy 710, e-gommone italiano da 260 CV di Scanner Marine e Deep Speed

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Gommone elettrico
Il gommone elettrico con motore Deep Speed

Envy 710 è l’e-gommone elettrico italiano che nasce dall’incontro tra il cantiere Scanner Marine di Novara e la start-up Deep Speed che porta in dote il motore jet elettrico. La barca c’è già, il motore anche ma va testato per il lancio sul mercato nel 2021.

Non è la prima volta elettrica per la Scanner Marine che grazie ad un progetto pilota finanziato dalla Regione Piemonte realizzò – circa 8 anni fa – un modello ibrido. C’è già esperienza e oggi si punta sul full electric con Deep Speed.

Envy 710: un modello storico ora anche elettrico

Gommone elettrico
ENVY 710 pronto per i test in acqua

Il modello scelto dalla Scanner è l’Envy 710. Uno scafo storico del marchio piemontese come ci racconta il titolare e responsabile vendite e marketing Fabio Montemitro: ”Le prime linee risalgono al 2006 e da allora si è affermato fino a diventare un modello intramontabile“.

Uno scafo da 7,10 metri

Vediamo i dati tecnici: “Le sue misure lo rendono abbordabile per un’ampia fascia di diportisti, ed allo stesso tempo esclusivo per l’originalità delle linee e le numerose possibilità di personalizzazione”. Parlano i numeri: lunghezza f.t. 7,10; larghezza f.t. 2,80; diametro tubolari 55-58: materiale scafo: vetroresina e compositi. Infine il peso: 1300 chilogrammi senza motore.

Envy 710: scelta entro o fuoribordo

il gommone elettrico

Nel 2017 lo scanner Envy 710 grazie al designer Donato Montemitro è stato al centro  di un intervento di restyling: “Una scelta nata per sottolineare la volontà di mantenerlo un riferimento per tutta la gamma”. Il cantiere garantisce la personalizzazione: “A cominciare dalla scelta della motorizzazione che può essere indifferentemente entrobordo o entrofuoribordo”.

Per quanto riguarda la configurazione prevede: “Una consolle centrale con seduta singola, che lascia molto agio alla zona poppiera caratterizzata da un divanetto a U e spazio ai due passavanti che permettono di accedere al solarium prodiero. La dinette è prevista a prua sfruttando il piano del prendisole”.

Con Deep Speed motore elettrico da 260 CV

Gommone elettrico
Il motore Deep Speed

Quest’ anno è partita la collaborazione con la startup Deep Speed e si punta a dotare il gommone di un potente motore elettrico. Come ci conferma Fabio Montemitro: Un motore elettrico equivalente ai 260 CV. Siamo entusiasti e abbiamo messo a disposizione il nostro modello Envy 710 per l’installazione e le prove in acqua”. L’autonomia è stimata in 1 ora e mezza ad una velocità di circa 25 nodi e porta 14 passeggeri.

Dall’ibrido all’elettrico: “Oggi la tecnologia è cambiata, c’è stato un forte sviluppo e i tempi sono maturi per l’elettrico Ci sono motori potenti e con il motore di Deep Speed vi è una forte resa, una grande efficienza”.

Il mercato di Envy 710? Tender e diporto

Il primo mercato di riferimento è quello dei tender, ma “viste le dimensione puntiamo anche sul diporto”. Quando arriverà sul mercato e quanto costerà: “Quest’anno iniziamo i test in acqua con Deep Speed che lavorerà sulla propulsione”. Insomma sul fronte commerciale si dovrebbe partire nel 2021. Un’altra tappa per la start-up  fondata da Wiliam Gobbo.

LEGGI ANCHE: Pensi di comprare una barca elettrica? 10 cose da sapere

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5 COMMENTI

  1. Grazie per la precisazione Ti ribadisco che avendo contezza di cio che affermo tecnicamente il parco ” navigante ” non rispetta le normative e nemmeno il buon senso se utilizza tensioni oltre i 48 V mentre le aziende che producono fuoribordo elettrici contenenti rapporti di riduzione meccanica hanno una vita non superiore alle 50 ore di moto … dato che ti sfido a trovare anche nei più blasonati data sheet …. quindi ritorniamo al tuo inziale consiglio .. diamo l annuncio poi stiamo a vedere … qualche anno non il tempo di una prova sul lago . Non faccio ovviamente nomi di aziende sul mercato ma se vuoi scrivimi pure privatamente che ti fornirò volentieri tutti i dati dei test in mio possesso cordialità DB

  2. Grazie ancora per la Tua cortesia nell accogliere sempre benevolmente le mie critiche , come Tu ben sai essendo stato il primo a recensire i miei tentavi nel settore agli albori della nautica elettrica quando presentai per primo in Italia al salone di Genova una piccola vela full electric un po di acqua la ho macinata in mare con l elettrico .
    Ora dopo tante esperienze posso affermare senza timore di smentita che aver messo in giro migliaia di potenziali guai sia un danno , speriamo solo di immagine, che pagherà tutto il settore .
    Ricordiamo a chi ci legge per onestà intellettuale che vengono utilizzate batterie a 370 V per i motori performanti mentre la vita oraria d esercizio di fuoribordo e pod a 24 e 48 V viene dichiarata da pochissime aziende ….perchè ?
    Quindi basta giustamente seguire la Tua politica sediamoci sulla riva del fiume e aspettiamo auguriamoci solo che qualche famigliola di diportisti sprovveduti e ” folgorati non solo sulla via di Damasco ” non debba essere immolata alla causa di interessi puramente mercantili e privi di senso etico . Per quanto riguarda i noleggiatori aspettiamo il loro feed back sul ROI dopo almeno due anni di navigazioni .
    Un cordiale saluto con l augurio che questa pandemia fra crisi economica ed il crollo del costo dei carburanti fossili non interrompa o ritardi troppo la transizione vs. la green mobility .che tutti auspichiamo

    • Una precisazione caro Daniele, una cosa è aspettare la validazione dei test di un prototitpo, un’altra sono le centinaia di migliaia di motori elettrici presenti in acqua (100 mila sono Torqeedo per dare un riferimento) che hanno le necessarie autorizzazioni di legge.

  3. Wow finalmente qualcosa di nuovo nella nautica green !! Evidentemente il nuovo Tesla è italiano se è riuscito a
    1 stivare 200 Kwh di batterie su un gommone ad oggi corca 2000 kg ? ) atteso che uno si accontenti di navigare per un ora
    2 non superare la tensione di 50 Vcc ( limite della bassa tensione a norme iso e comunque del buon senso perchè i piedini dei miei bimbi mai li metterei su un natante con a bordo tensioni superiori .. e chi lo facesse o è un ignorante o proprio un folle consola cmq. che Il cantiere non si sottrarà mai alla responsabilità da prodotto in caso di folgorazioni ) . Quindi da buoni laici dell elettrico attendiamo con trepidazione il ” lancio ” di questa strabiliante novità con la viva speranza non sia la solita bufala che insieme alle tante diffuse senza alcun spirito critico e tecnico tanto male continuano a fare alla causa della mobilità elettrica non me ne vorrà certo Gian Basilio che deve svolgere il suo lavoro e già ben conosce il mio parere sulla navigazione elettrica da diporto e che mi permetto qui ribadire ancora una volta … solo propulsione AUSILIARIA dual o hybrid per vele fisherman o chiunque voglia entrare in aree marine protette … e ciò fino a quando non ci daranno batterie a 48 V che abbiano una densità energetica di almeno 5kwh/kg

    • Caro Daniele, grazie per l’intervento.
      Ma come io so della tua critica, tu conosci la mia. In questo caso abbiamo annunciato, poi vediamo nella realtà.

      Ma io resto sempre ai grandi numeri. La Torqeedo ha venduto 100 mila motori e in Italia è vero che il full electric è limitato ma c’è una rete con oltre dieci stazioni di noleggio operanti da tempo che garantiscono la sicurezza a migliaia di persone che navigano con queste barche full electric.

      A presto

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