Home Alla ricarica Arriva la rivoluzione elettrica di Eni

Arriva la rivoluzione elettrica di Eni

18
CONDIVIDI

Il prossimo 4 ottobre, a Vicenza, Eni gas e luce annuncerà una rivoluzione: l’ingresso nella mobilità elettrica. Intanto, alla chetichella, si è presentata a Milano tra le oltre 50 aziende partecipanti all’evento  elettrico That’s Mobility. Nel suo stand campeggiava la sua prima colonnina per la ricarica di auto elettrica.

Colonnine e wall box griffate Eni

Sarà offerta in una gamma completa dai 7,4 kW ai 50 kW in corrente continua e alternata con il marchio E-start.  La controllata di Eni Eni gas e Luce la proporrà in un pacchetto che comprende anche la fornitura di elettricità. Due i modelli proposti di Wall Box da 3,7  kW (Box light da 999 euro) e da 22 kW (Box Plus da 1.699 euro) completeranno l’offerta domestica indirizzata anche ad alberghi, Pmi, condomini oltre che ad utenti singoli.

Mille distributori Eni con ricarica

Ben più significativo è però il progetto di dotare 1.000 distributori di carburante Eni con colonnine di ricarica pubblica, anche  direttamente gestite dall’ex Cane a sei zampe. Quelle ubicate sulle grandi direttive di traffico extraurbane (30 in tutto) saranno equipaggiate con colonnine ultrafast da 350 kW, capaci di ricaricare 100 km ogni 5 minuti. Saranno installate grazie ad un accordo con la rete paneuropea Jonity. Quelle urbane ospiteranno invece colonnine da 50 kW in corrente continua, probabilmente con marchio Eni.

Eni luce e Gas porta la ricarica nelle case

I dettagli del piano li illustrerà l’Ad di Eni Gas e Luce  Alberto Chiarini nella giornata inaugurale del festival CI.TE.MO.S (CittàTEcnologiaMObilitàSostenibile) organizzato da Confartigianato Vicenza e dedicato alla mobilità sostenibile, che si svolgerà a Vicenza dal 4 al 12 ottobre.

Alberto Chiarini

Sarà quello il battesimo ufficiale di E-start, la nuova linea di soluzioni pensate per la mobilità elettrica e lanciata da Eni Gas e Luce. Qui a Milano siamo solo all’antipasto. Tanto basta, però, per capire quanto il colosso petrolifero scommetta su un futuro decarbonizzato, dove il peso specifico dei suoi piatti forti, petrolio e gas, tenderà a zero. E-start offre una vasta gamma di prodotti e servizi: dalla infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici, all’installazione,  all’assistenza in caso di ogni necessità. Ponendosi come unico  interlocutore dei clienti, vuole semplificare l’esperienza della ricarica elettrica domestica, aziendale e nelle strutture ricettive: dalla pratica per le nuove pose alla fornitura di energia elettrica, all’assistenza per l’ottenimento degli incentivi fiscali.

Otto milioni di potenziali clienti

Eni gas e luce, controllata al 100% da Eni SpA, si occupa di commercializzazione di gas, luce e soluzioni energetiche a famiglie, condomini e imprese. L’azienda opera in 4 paesi europei con 1.600 dipendenti e, con 8 milioni di clienti in Italia, è primo in Italia per la vendita di gas naturale a famiglie, condomini e imprese, ed è il secondo operatore nel libero mercato per la fornitura di energia elettrica a uso domestico. Eni gas e luce è inoltre presente in Italia con una rete di Energy Store composta da 150 punti vendita in grado di offrire una consulenza personalizzata al cliente.

 

18 COMMENTI

  1. “Quelle urbane ospiteranno invece colonnine da 50 kW in corrente alternata, probabilmente con marchio Eni.”

    e cosa ce ne facciamo di altre colonnine in corrente alternata? Vogliamo la corrente continua!!!

    • Mah chiusi nei loro consigli di amministrazione nell’ultimo piano del palazzo sono sganciati dalla realtà, eppure basterebbe che un consigliere possedesse una EV per capire che un AC a 50 kW non serve a niente, ma almeno leggessero i manuali delle auto EV.
      Mi sembra così inverosimile, non è che si sia sbagliato il giornalista?

      • Il fatto che la maggior parte delle auto carichi in AC al massimo a 22 kW (ma alcuni modelli non accettano più di 3 o 7 kW) non significa che in futuro non sarà possibile caricare in AC anche a 50 kW. Pare di capire che le colonnine nei distributori urbani supporteranno 50 kW in AC, vedremo poi con quante prese. I dettagli saranno annunciati il 4 ottobre, come scritto nell’articolo. E’ un articolo di anticipazioni, realizzato attingendo a informazioni non ufficiali e riguarda un piano che non è ancora stato lanciato.

    • Quando lei posteggia l’auto in città non si ferma mai un paio d’ore, che so per acquisti, un cinema, un ristorante o appuntamenti di lavoro? Una colonnina in Ac costa al massimo qualche migliaio di euro e si collega a una qualsiasi centralina. Una Dc fast attorno a 50 mila euro e va alimentata in alta tensione. Chi la porta la corrente ad alta tensione nei centri storici?

  2. Spero che i 50kw siano per alimentare una colonnina con due prese da 22kw di modo da poter caricare almeno 2 auto contemporaneamente.
    Seconda cosa che mettano le Fast di ionity in autostrada

    • Probabilmente sarà come dice lei. le nostre sono anticipazioni di un piano che sarà ufficializzato solo il 4 ottobre

    • Ah ecco così avrebbe senso 2 da 22 kW
      Però avrebbe avuto più senso dire che avrebbero installato una colonnina FAST da 100kW DC con due stalli almeno nella metà delle aree di servizio lungo la rete autostradale.
      Insomma se si vuole promuovere la mobilità elettrica è ora di farla finita con gli slogan e cominciare a ragionare seriamente con persone competenti.

  3. Ok, ma l energia erogata dalle colonnine da dove arriva? Carbone petrolio nucleare? O da fonti rinnovabili?

    • Diciamo che l’ENI non è un campione di energie rinnovabili.
      Attualmente , limitatamente al caso Italia, il mix energetico nazionale comporta che la produzione 1 kWh di energia elettrica comporta l’emissione di 400g di CO2 fonte GSE, ma nel passato era peggio, per esempio negli anni 90 , per lo stesso quantitativo di energia elettrica, si emettevano 700g di CO2, bisogna lavorarci.
      Purtroppo però se guardiamo a livello mondiale, va peggio per esempio in Cina il 70% dell’energia elettrica è prodotta bruciando carbone.Inoltre tutte le lavorazioni industriali che emettono alti quantitativi di CO2, come le acciaierie sono state delocalizzate in Cina e India, peccato che la CO2 poi ci ritorna indietro con gli interessi.
      Quindi dobbiamo lavoraci a livello mondiale, però l’energia elettrica è l’unica che potenzialmente ci consentirebbe di fare dei progressi sull’emissione di CO2.

  4. L’aspetto più interessante è culturale: 8 milioni di clienti potranno conoscere e valutare un acquisto di un veicolo elettrico, garantiti dalla ricarica nel proprio parcheggio. Quando si muovono gruppo così importanti creano alte % di adesioni a beneficio del sistema e-mobility.

    • Mai sentito parlare di rinnovabili? E dire che l’Italia sulla produzione da rinnovabili è uno dei Paesi più virtuosi, come dimostra anche la ricerca presentata giovedì dal Politecnico di Milano…

  5. Buongiorno ottimo faccio una domanda ma per commercializzare queste colonnine a chi si deve rivolgere

    • Penso ad Eni Gas e Luce, abbinandole al contratto di fornitura. Ma i dettagli li sapremo il 4 ottobre quando sarà lanciata l’offerta.

      • Vorrei aprire un ufficio dedicato cosa posso fare a chi mi devo rivolgere se vengo a Vicenza troverò dei referenti?

        • Non le so dire se Eni gas e luce abbia intenzione di creare una rete commerciale. Immagino di sì, ma è una mia supposizione. Comunque a Vicenza il 4 ottobre è prevista la presenza dell’amministratore delegato Chiarini. Più referente di così….

Comments are closed.