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Enel X e Midac per il riciclo-batterie in Italia

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Francesco Venturini, numero uno di Enel X: la società è al terzo progetto IPCEI nelle batterie
Charxcontrol

Enel X e MIDAC realizzeranno in Italia il primo grande impianto di riciclo delle batterie al litio per veicoli elettrici, sistemi industriali e sistemi stazionari.

enel x e midacEnel X e MIDAC in uno dei settori più critici per l’elettrico

L’iniziativa, condotta in partenariato con altre aziende ed enti di ricerca italiani ed europei, tra cui l’Enea, rientra nell’ambito del progetto europeo IPCEI sulle batterie. E ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una filiera delle batterie al litio che sia sostenibile e in linea con il paradigma della circolarità. In Europa, al 2030, si stima un volume complessivo di batterie al litio da riciclare di circa 200.000 tonnellate. Il progetto, quindi, contribuirà a rendere sempre più sostenibile la transizione energetica, lavorando per affrontare un tema spesso utilizzato dai detrattori dell’elettrico. No, le batterie non finiranno in discarica, verranno riciclate con i loro preziosi metalli rari. MIDAC è un’azienda cremonese che da oltre 30 anni produce sistemi di accumulo per l’automotive, stazionario e della trazione industriale. Da 10 anni fabbrica batterie al litio per trazione industriale e accumulo stazionario, nonché sistemi di accumulo di grandi dimensioni legati alla ricarica rapida di auto elettriche.

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Operazione di recupero batteria di una BMW (foto d’archivio).

Capacità di almeno 10.000 tonnellate all’anno

Il progetto prevede che Enel X e MIDAC svolgano attività di ricerca e sviluppo per la realizzazione dell’impianto, ciascuna nel proprio ambito di competenza. In particolare, Enel X si occuperà di studiare e sviluppare le migliori tecnologie per lo smontaggio automatico delle batterie al litio ed il loro processo di riciclo. MIDAC curerà invece lo sviluppo dell’intero processo di riciclo del litio. Inizialmente in una dimensione in scala pilota, e successivamente realizzando un impianto industriale con una capacità di almeno 10.000 tonnellate all’anno. Per Enel X questo è il terzo progetto IPCEI sulle batterie al quale partecipa. Fa seguito ad altri due, avviati nel 2020 e 2021, per promuovere lo sviluppo della tecnologia Digital Twin e di altre soluzioni innovative e sostenibili per le batterie agli ioni di litio. Allo scopo di estenderne la durata, ridurne i tempi di ricarica, renderle più sicure e più rispettose dell’ambiente.

— Leggi anche: Audi con Umicore nel riciclo batterie

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4 COMMENTI

  1. Midac e’ una azienda che ha ANCHE una sede a Cremona ma il suo quartier generale si trova in provincia di Verona…

  2. questo investimento mi pare alquanto strano per 2 motivi ,prima del riciclo viene la seconda vita del votovoltaico ,e poi dopo 20 anni forse il riciclo quindi stanno costruendo qualcosa che prenderà piede tra 30 anni per avere una quantità adeguata.Secondo motivo il Litio verrà quasi totalmente dismesso dalle nuove tecnologie ,Sodio e altre .

    • Se non fanno niente ci lamentiamo che non fanno niente, se vogliono fare qualcosa ci lamentiamo perchè è troppo presto per farlo? Aspettiamo come al solito che lo faccia prima la Cina?
      Non possiamo produrre batterie perchè ci mancano materie prime, almeno ricicliamole noi!

  3. Finalmente l’hanno capito che senza un sistema di riciclo delle batterie esauste non si può fare una vera transizione verso la EV che sia compatibile con l’ambiente.
    Questi però prima dicono che “in Europa, al 2030, si stima un volume complessivo di batterie al litio da riciclare di circa 200.000 tonnellate” e poi dicono che l’impianto avrà una capacità di “10.000 tonnellate l’anno”. Quindi ce ne vorrebbero almeno una ventina in Europa di impianti come questo.

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