Enel mette in guardia dai QR code fasulli alla colonnina





Enel mette in guardia dai QR code fasulli appiccicati alla colonnina, con un messaggio a tutti i clienti che usano la app di ricarica. 

Enel mette in guardia da sticker adesivi o simili

Enel mette in guardia
Le illustrazioni di questo articolo sono tratte dal sito Enel X.

Non bastavano i delinquenti che tagliano i cavi delle colonnine per rubare il rame contenuto all’interno. Rendendo inservibili le ricariche. Adesso l’Enel mette in guardia da un altro problema: i tentativi di truffa con falsi QR code. Lo ha fatto scrivendo a tutti i clienti: “L’unico QR code ufficiale e valido per ricaricare la tua auto elettrica è quello del display della stazione di ricarica. Nessun altro”. Con un alert che dice: “Se trovi un QR code sticker adesivo o altra superficie, non è Enel”. Seguono i consigli sul come riconoscere i tentivi di truffa: 1)Controlla sempre la URL prima di aprire il link. Se l’indirizzo web contiene ad esempio errori di battitura potrebbe trattarsi di una truffa. 2) Se hai dubbi non scansionare il QR code e segnalacelo al numero verde 800868950. O tramite l’app Enel On Your Way (sezione “Segnala un problema”). O via mail all’indirizzo e-mobility@enel.com.

Dritte anti-truffa utili per tutte le reti di ricarica

enel mette in guardia

Le raccomandazioni anti-truffa vengono dall’Enel che, essendo di gran lunga la più importante rete italiana, è la più soggetta a eventuali tentativi di truffa. Ma è evidente che problemi simili possono nascere su qualsiasi rete di ricarica che utilizza QR code. E la raccomandazione a fare attenzione alle truffe può quindi essere allargata alle colonnine di tutti i marchi. Purtroppo in un mondo che ormai gravita tutto attorno a transazioni in digitale è inevitabile che sorgano problemi come questi. E i truffarori sono sempre più smaliziati, con  soluzioni ben studiate per confondere le idee, soprattutto a chi magari va di fretta. Giusto quindi far circolare queste cautele in modo di non andare incontro a sorprese indesiderate.

 

Visualizza commenti (6)
  1. Davide Mognetti

    Ma se si usa la app Enel on Your Way o altre compatibili, il QR code non serve e non viene richiesto!
    Il QR code (e solo quello mostrato a display…) si usa solo quando si ricarica da ospite ma senza nessuna app di ricarica: lo si inquadra con un app di lettura QR code, si apre un link di Enel dove c’è tutta una trafila da fare, inserire manualmente nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, mail, dati carta di credito o PayPal… poi parte la ricarica dopo la conferma della pre-autorizzazione.
    È una procedura macchinosa e scomoda, specie la prima volta e anche le successive dove non sempre i dati rimangono memorizzati correttamente, poi se si “tocca dentro” per errore lo schermo touch durante la procedura si rischia di saltare dei passaggi e incasinare tutto…
    Ho usato qualche volta questo metodo con le Enel X i primi tempi perché avevo uno smartphone vecchio dove tranne Electra (che funzionava per miracolo…) e NextCharge tutte le altre app di ricarica non erano compatibili (e con Nextcharge non so perché non mi funzionava con le Enel X…)… uno sclero…
    Quindi i QR code sulle colonnine di norma non vengono mai utilizzati e non sono richiesti dalle app; se fosse bisogna comunque in ogni caso considerare solo quelli a display grafico, se c’è…

  2. Anni fa al mare ho visto gli adesivi attaccati sulla colonnina, ma visto che sono un vez diffidente, ho pagato tramite app. È veramente impossibile per le forze dell’ordine risalire ai responsabili?

  3. Mi chiedo anche in questo caso, perché le soluzioni studiate da Enel sembrano nate per non funzionare, io con gli operatori stranieri che utilizzo di solito ho legato la mia vettura e la mia carta alla loro app per avere il plug and charge, con enel non posso perché devo procurarmi un codice il PCID da Volvo di cui ho letto difficoltà ad ottenerlo. Forse semplificando e copiando solo quello che è effettivamente un plus si offrirebbe un miglior servizio e si eviterebbero anche questo tipo di truffe antipatiche.

  4. Enzo se ci leggi… la previsione su un rischio non remoto di truffa tramite adesivi con finti QR-code la avevi azzeccata 🙂

    1. il buon Enzo aveva anche azzeccato il maggior interesse degli automobilisti italiani per le colonnine nei distributori… da me le vedo sempre occupate (al pari di quelle nei supermercati) mentre quelle isolate… restan da sole (e “na’ sòla” per chi l’ha messa oltre che un bel bersaglio per i ladri di cavi in rame).

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