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EMS e PoliENERGY al ministro: rotta sull’elettrico

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Il Model 3 Tesla esposto nel cortile del Politecnico di Torino dai Tesla Owners.

EMS e PoliENERGY scrivono al ministro Sergio Costa chiedendo un impegno più concreto per ridurre le emissioni nei trasporti. La lettera consegnata a Torino. 

Incontri e test-drive al Politecnico di Torino

Il capoluogo piemontese è stato al centro di un bilaterale tra il governo italiano e l’Unione Europea. E negli stessi giorni, al Politecnico di Torino, si è tenuta una serie di incontri organizzati da PoliENERGY, associazione nata nel 2018 e composta da una quarantina di studenti. C’eravamo anche noi di Vaielettrico.it (qui la presentazione).

BlueTorino
Una delle colonnine di BlueTorino davanti al Politecnico

Nel cortile dell’università, in Corso Duca degli Abruzzi, sono state anche esposte alcune auto elettriche: due Tesla (Model 3 e Model X), la Jaguar I-Pace e la Bluecar del car sharing BlueTorino (qui il sito)Con la possibilità di effettuare dei drive-test. Proprio davanti al politecnico, Bluetorino ha installato una delle sue più importanti stazioni di ricarica. Come si diceva, nell’occasione i ragazzi di PoliENERGY hanno consegnato al  responsabile dell’Ambiente una lettera scritta con gli studenti di EMS- Energia e Mobilità Sostenibile, che raggruppa gli studenti di undici atenei italiani. Eccola di seguito.

 

Gentile Ministro Costa,

<siamo una rete di associazioni di studenti appassionati di energia, mobilità e ambiente, che unisce i più importanti atenei e i movimenti studenteschi che si impegnano  per portare avanti un modello di società dove la tutela dell’ambiente sia vista come priorità. 

Sergio Costa
Al ministro  Costa lettera di EMS e PoliENERGY

Tra i nostri principali impegni vi è dunque quello di promuovere all’interno delle Università la necessaria e urgente decarbonizzazione della filiera energetica (generazione, trasmissione, consumo), compreso il nostro sistema di trasporti, e di far crescere all’interno della popolazione la consapevolezza dell’urgenza di passare a uno sviluppo sostenibile e, nel più breve tempo possibile, a zero emissioni. Come Lei sa, gentile Ministro, c’è in gioco il nostro futuro, sia come professionisti del domani sia come abitanti di questo pianeta gravemente minacciato dalla crisi climatica in atto…>.

Selenia Ostellino
Selenia Ostellino di PoliENERGY

“Troppa fiducia nel gas e nei bio-combustibili”

<...siamo preoccupati dalla mancanza di visione univoca che ci fa sprecare tempo prezioso, energia e risorse. C’è ancora troppa fiducia nelle tecnologie ponte quali gas “naturale”, ibridi e biocombustibili che non sono la soluzione al problema della decarbonizzazione e rischiano solo di rallentare il passaggio a una mobilità zero emissioni. Lo sappiamo: l’unica soluzione per raggiungere il traguardo delle zero emissioni entro il 2050 è investire in energie rinnovabili e affrancare il sistema trasporti dalla sua importante dipendenza dai combustibili fossili tramite il passaggio alla mobilità elettrica. Il nostro paese è virtuoso nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e distribuite; perciò il sistema dei trasporti non deve solo esserne dipendente, ma può e deve essere complementare ad esse, con una crescita sinergica in cui all’aumento nella rete di energie rinnovabili sia affiancata una maggiore flessibilità della rete elettrica, grazie a tecnologie come lo storage a batterie, il vehicle to grid.

“Preservare i nostri centri come i nostri polmoni”

<Così come dobbiamo prestare attenzione all’utilizzo del suolo per produrre energia, massimizzando il più possibile le risorse esistenti come i tetti di case non storiche, capannoni… Evitando quindi il più possibile l’utilizzo di superfici agricole il cui lavoro fondamentale è fare da materia prima per i piatti migliori al mondo. 

EMS
Un gruppo di promotori di EMS

Crediamo che i centri storici dei nostri bellissimi paesi debbano essere preservati, e non corrosi, come i nostri polmoni, dall’inquinamento incessante, causato non solo dai trasporti ma anche dai consumi domestici. Crediamo in un futuro in cui, dai caminetti delle case, uscirà soltanto il vapore dell’acqua che bolle in pentola, e non le emissioni nocive di particolato e gas serra causati dal riscaldamento domestico, grazie a tecnologie come le pompe di calore, che non producono calore ma lo spostano, e le cucine a induzione>.

“Elettrificare i consumi domestici e industriali”

<Questa azione coordinata fra generazione distribuita, mobilità di merci e persone, un utilizzo sensibile del suolo ed elettrificazione dei consumi domestici e industriali, ha la potenzialità di rilanciare l’economia, creare nuovi posti di lavoro, ridurre la dipendenza energetica, aumentare la resilienza e al contempo migliorare drasticamente la qualità della vita e la salute di tutti i cittadini. Questo è il futuro che vogliamo, questo è ciò per cui vogliamo studiare e lavorare.  E questo non è più rimandabile>.

EMS e PoliENERGY-  Gli studenti di Bari, Ferrara, Milano, Padova, Palermo, Parma, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Torino e Trieste

 

 

 

 

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