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Emissioni, ecco perchè vincono le auto elettriche

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Paolo ci chiede se è vero che le emissioni delle auto elettriche sono inferiori a quelle delle auto termiche. E’ un contronto che abbiamo fatto molte volte, ma lo riproponiamo. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

La sezione del nuovo pacchetto-batterie 4680 messo in mostra da Tesla a Berlino.

Ma le BEV vincono anche nell’intero arco di vita?

Salve,

nel dibattito, che sta diventando infuocato, tra fautori del nucleare vs quelli dell’elettrico, si sente dire spesso dai primi che nel bilancio finale del ciclo-vita delle batterie al litio non sarebbero considerati i costi e le emissioni di gas serra dovuti alla costruzione e alla dismissione finale delle batterie stesse, ma solo quelli derivanti dal loro utilizzo. In qualità di entusiasta possessore di una auto elettrica (Hyundai Kona) mi piacerebbe conoscere il vostro parere in merito.

Più sostenibili già oggi, e in futuro il vantaggio aumenterà

RISPOSTA  Nessuno studio serio raffronta l’impatto ambientale delle diverse motorizzazioni senza prendere in esame le emissioni prodotte nell’intero arco di vita del veicolo (Life Cycle Assessment o LCA). Quindi, quelle dovute anche alla produzione delle batterie e al loro smaltimento a fine vita, oltre a quelle dovute all’energia richiesta per l’utilizzo (well to wheel, cioè dal pozzo alla ruota).

Calcolando solo queste ultime, infatti, il vantaggio ambientale dell’auto elettrica sarebbe abissale. Il motore elettrico è molto più efficiente, trasformando in lavoro, cioè in avanzamento, il 90% e oltre dell’energia consumata. Mente quello termico, a benzina o a gasolio che sia, ne spreca oltre il 60-70% in calore, che viene disperso.

In fase di produzione del veicolo, invece, l’auto elettrica, in particolare le sue batterie, richiede molta più energia e di conseguenza più emissioni. Altrettanto avviene quando, a fine vita utile, le batterie devono essere smaltite, scomponendo e, se possibile, recuperando tutti i materiali che le costituiscono.

Potremmo dire insomma che l’auto elettrica parte ad handicap: da nuova ha già disperso in atmosfera molta più CO2 di una termica. Ma poi, negli anni di utilizzo, recupera terreno. Quanto e in che tempi dipende da moltissimi fattori: dalle dimensioni, dalle chimiche delle batterie, dal mix energetico con cui viene prodotta l’elettricità impiegata per la produzione e per il rifornimento (che oltretutto varia da paese a paese).

Ecco perchè i risultati sono spesso controversi e alcuni studi, combinando maliziosamente le variabili, giungono a conclusioni diametralmente opposte. Fino a sentenziare che nell’intero arco di vita le emissioni delle auto elettriche sono superiori a quelle delle termiche.

In realtà la stragrande maggioranza delle analisi dimostra il contrario. Mediamente la parità di emissioni fra auto elettiche e termiche si raggiunge attorno ai 70-80 mila chilometri di percorrenza, cioè prima della metà vita di un’auto moderna. Di lì in poi ogni anno e ogni chilometro in più è sempre più sostenibile.

Ma non è tutto. In tutto il mondo aumenta ogni anno la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili a zero emissioni e questo si ripercuote a catena sulla filiera produttiva delle batterie, sui consumi in fase di utilizzo e sullo smaltimento, migliorandone progressivamente le performances. In sostanza prendendo due auto identiche prodotte oggi, una elettrica e l’altra termica, la prima avrà via via emissioni decrescenti, mentre la seconda continuerà a bruciare lo stesso carburante, rilasciando in atmosfera la stessa quantità di CO2 per 15 anni almeno.

Ecco perchè il passaggio dal termico all’elettrico è un’urgenza già oggi, anche a presciindere da ogni comparazione fra le due tecnologie fatta soltanto sui dati del presente.

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65 COMMENTI

  1. Mi viene comunque da pensare che sia un confronto molto spinoso.. Diciamo che, come resta spinoso il discorso dei picchi di corrente richiesta alla rete che spesso e volentieri cozzano con la corrente media richiesta per fare qualsivoglia attività ‘elettrica’, anche produrre un auto elettrica sia veramente impegnativo nel presente come produzione di co2, che resta tutta concentrata (posso immaginare almeno l’80% di questo dato?) all’atto produttivo, ovvero adesso. Questa impennata andrebbe poi diluendosi in favore dell’elettrico nel giro di 5 anni (prendendo per buoni i 12k km medi annui del parco circolante) , però il picco di co2 per me resta un dato da non sottovalutare affatto. Ovviamente in questi 5 anni ci saranno miglioramenti ed efficientementi produttivi, maggior impiegho di energia verde e quant’altro, ma vero è che il progresso toccherà qualsiasi attività diminuendone l’impatto. Mi viene da dire che dove non c’è confronto è sicuramente legato al tubo di scarico ed inquinamento, ma sul riscaldamento globale non sono troppo convinto su di una netta supremazia.

    • Il tuo ragionamento, Marco, ha effettivamente la sua logica.
      In effetti, estremizzando, si potrebbe arrivare a dire che produrre un’auto elettrica oggi emette certamente più CO2 di quanta ne emetterebbe rimandandone la sua produzione di cinque anni, perché tra cinque anni l’elettricità che utilizzeremo sarà molto più verde di quella odierna.
      Ci sono però un po’ di controragionamenti da fare in proposito.
      Prima di tutto, se mai si comincia, mai si finisce, e se non cominciamo seriamente a sostituire le auto termiche con le elettriche, laddove possibile, tra cinque anni ci troveremo ancora con scarsa capacità produttiva e prezzi alti, e tra cinque anni saremmo di nuovo qui a fare lo stesso ragionamento, ovvero conviene produrla o non produrla questa auto elettrica?
      Un ulteriore ragionamento è quello che senza auto elettriche tra cinque anni avremo elettricità più pulita e un parco auto ancora da rinnovare e quindi non ancora in grado di utilizzarla, continueremo quindi a produrre CO2 con le auto termiche e dovremmo emettere CO2 per produrre le elettriche per sostituirle, vanificando di fatto il tuo ragionamento.
      Terzo, ma non meno importante, il ragionamento che in realtà accenni alla fine del tuo commento è che le auto elettriche sono a zero emissioni locali (a parte il consumo pneumatici e il ben noto residuale consumo dei freni) e i benefici a livello di salute pubblica che ne risultano non sono assolutamente da considerare di secondo piano rispetto a quelli a livello climatico. Per essere un po’ più brutali: i morti per allagamenti o per sincope di calore (cambiamenti climatici), o per infarto o tumore ai polmoni (inquinamento urbano) non hanno differenti dignità, in particolare se potevano essere evitati utilizzando tecnologie meno inquinanti (e questo vale in generale, non soltanto per le auto elettriche).

    • Il suo ragionamento, Marco, non fa una grinza. Come diciamo sempre, l’auto elettrica non è la soluzione del problema climatico, ma una delle soluzioni. Sono un tassello di un puzzle che parte dalla decarbonizzazione totale della filiera energetica. Allo stato della tecnologia, l’umanità non dispone di nessun’altra soluzione che non sia l’utilizzo dell’elettricità come unico vettore e la produzione dell’elettricità da fonti rinnovabili. L’industria, come il residenziale, ha già fatto grandi passi avanti sul questa strada. Gli stessi costruttori di auto già oggi potrebbero produrre a impatto zero, se solo fossero riforniti di elettricità al 100% da fonti rinnovabili. E molti di loro stanno progettando stabilimenti che lo consentano. Ma che senso avrebbe, se poi i loro veicoli continuassero a bruciare petrolio nei loro motori termici?

  2. Cosa vuole che Le risponda? Questo mi sembra un sito a SENSO UNICO IN CUI esclusivamente automobilisti EV prevenuti non ammettono critiche sulle auto elettriche che sembra abbiano esclusivamente vantaggi. Lei scrive che la sua auto in inverno a -10 gradi in montagna non da segni di sofferenze e io le do il link di “Al volante”” in cui scrivono che una BMW i3 con temperature comprese tra i – 1 e -7 gradi perde fino al 24% di autonomia, ma lei naturalmente non ci crederà….
    Se scrivo che la autonomia della 500 elettrica cala drasticamente in autostrada e metto il link, Leonardo mi scrive che mi son informato male:

    .Scommetto che se scrivo che dopo 8/10 anni bisogna sostituire le batterie e che costano come quasi metà auto (leggo che per una Mercedes EQC il costo è di 40 mila euro e d per una Smart di 9 mila euro mi raccontate che “” ..NON E’ VERO..”””””
    Se scrivo che AKIO TOYODA (capo supremo di Toyota)””” travolto dai soliti invasati..””” scrive “”””….L’elettrico è una moda pericolosa “”” e vi do il link direte che senz’altro sono stupidaggini …. .

    FATE UNA BELLA COSA ALMENO SARESTE PIU’ CORRETTI ..IN PREMESSA SCRIVETE CHE NON SI ACCETTANO CRITICHE CONTRO LA AUTO ELETTRICA E GLI SCETTICI NON SONO BEN ACCOLTI ..

    • Purtroppo i link con copia e incolla non me li ha presi, anche se li avevo tutti traascritti i nel commento e risultavano inseriti Strano… Comunque, leggo anche che c noi importiamo il 73 % di energia dall’estero, cioe da paesi che ancora sfruttano petrolio e carbone per produrre energia elettrica, altrimenti non si spiegherebbe il caro bollette energetiche in Italia.

      • Adriano, lei abusa della nostra pazienza. Dove ha letto che importiamo il 73% dell’energia elettrica dall’estero? Lei dovrebbe imparare a non mettere i piedi sul tavolo, quando è in casa d’altri. E soprattutto dovrebbe evitare di scrivere panzane.

        • Certo che la frase scritta “”…Lei dovrebbe imparare a non mettere i piedi sul tavolo quando è in casa d’altri.. “”” non fa molto onore ad un giornalista… il cui lavoro dovrebbe essere quello di dare informazione trasparente e imparziale, e che invece implicitamente ti “obbliga” a non esprimere opinioni diverse dalle sue (cioè a non mettere i piedi sul tavolo) “”” perché la chat “”…e’ casa d’altri “” ?? Ma su che giornale scrive ? Sulla Pravda? Io credevo che il sito fosse aperto a tutti , non solo ai sostenitori dell’elettrico …
          Lei stesso scrive “”in qualità di entusiasta possessore di una auto elettrica……
          mi piacerebbe conoscere il vostro parere in merito….allora io lo ho espresso.. Stop Se Lei vuole sentire solo opinioni pro-elettrico, avrebbe doc vuto esplicitamente scriverlo.
          LE CAZZATE LE SCRIVE LEI .. Non è poi vero che io non tengo in considerazione le vostre risposte, ho appreso da Lei con gioia che in Italia non si usa più petrolio per produrre energia elettrica, ho appreso da lei che le EV non consumano pastiglie dei freni ok… non ho più fatto commenti su tale settore, tuttavia lei continua a martellarmi ” su ste pastiglie dei freni e sul petrolio” dicendo che “faccio finta di niente”””, mentre io evidenziavo altri problemi delle EV. Il Sig. Leonardo mi dice di usare fonti ufficiali per le informazioni .. allora sul sito “https://greenreport.it” io leggo: Economia ecologica | Energia
          Ecco da dove arriva l’energia che consumiamo in Italia
          Nell’ultimo anno la domanda è stata pari a 143,5 mln di tonnellate equivalenti di petrolio, soddisfatta per tre quarti dalle importazioni. E solo per il 20% dalle fonti rinnovabili..
          [23 Luglio 2021]
          Sul sito wikipedia io leggo: La produzione di energia elettrica in Italia avviene a partire dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili (i combustibili fossili quali gas naturale, carbone e petrolio in gran parte importati dall’estero).
          CON QUESTO CONCLUDO … E’ stata una esperienza negativa .. ho trovato solo sostenitori fissati dell’elettrico che ragionano a “senso unico” i quali non vedono anche i difetti delle EV e non accettano dialoghi costruttivi …..

          • Vabbè, Adriano. Io non ho mai espresso giudizi su di lei, mentre lei ci dà dei fissati, fanatici e giornalisti a senso unico, a dispetto di tutto quanto le ho dimostrato io e perfino un lettore attento come Daniele. Questo significa “mettere i piedi sul tavolo in casa d’altri”. Continui pure a farlo, se questo la fa sentire più uomo. Noi non perderemo più tempo con lei. Quando ha finito, spenga la luce.

    • Con tutto il rispetto possibile, sig. Adriano, le sue urla non le fanno certo fare una bella figura, anzi potrebbero anche essere prese come esempio di come non ci si deve comportare in un forum pubblico (https://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette).
      Inoltre la esorterei ad evitare di mettermi in bocca cose che non ho detto, ovvero che le ho scritto che non si è informato bene riguardo all’autonomia della 500 elettrica, anche perché il problema dell’autonomia è stato trattato più volte su queste pagine e nessuno lo ha mai negato, anzi.
      Per quanto riguarda i link, andrebbero utilizzati il meno possibile e in genere è buona norma non utilizzare link a testate che lavorano nello stesso settore della testata in cui si commenta: non è una regola assoluta, ma lo si dovrebbe fare per il rispetto del lavoro delle persone che investono il loro tempo per selezionare informazioni nel miglior modo possibile e le offrono in un sito gratuito per il lettore. In genere link a fonti indipendenti (es. Wikipedia) o a fonti ufficiali (es. GSE o Terna) passano sempre senza alcun problema anche se in redazione devono sorbirsi l’onere di verificarli prima di pubblicarli, in quanto ne sarebbero comunque indirettamente responsabili, almeno così dice la legge.
      Un ultimo appunto: non comprendo nel modo più sincero la sua meraviglia che un sito che si chiama Vaielettrico sia frequentato per la stragrande maggioranza da proprietari di auto elettriche o da persone che ne sono entusiaste anche se ancora non le possiedono. Lei fa la figura di quello che vuole entrare nel parcheggio dello stabilimento Ducati con la sua Kawasaki. Se si prende qualche occhiataccia o sguardo di disapprovazione, non se ne può lamentare. Se poi inizia a urlare che le Ducati fanno schifo e che i ducatisti non sanno accettare le critiche temo che il minimo che le può accadere sia di essere accompagnato all’uscita, nel caso peggiore anche con una (speriamo) educativa pedata nel sedere.
      Saluti.

      • la ringrazio della “Gentile risposta, Sig. Leonardo, ma siccome, dovremo essere in democrazia , a maggior ragione in una chat pubblica, dove ognuno, senza offendere , dovrebbe poter esprimere liberamente il proprio pensiero senza sentirsi dire “” …dovrebbe evitare di scrivere panzane…””” pur riportando quali prove , link che sistematicamente non vengono poi pubblicati nelle mie risposte (non so forse perché contro l’elettrico) penso che il “paragone ” e il discorso “Kavasaki e Ducati, seppur pienamente compreso, lasci il tempo che trova.. Io credo che il paragone, il confronto, in generale, dovrebbe essere costruttivo perché é solo con il confronto delle idee che l’uomo e la scienza hanno avuto la possibilità di progredire. Se noi tenessimo esclusivamente per buone le teorie Tolemaiche del Sig. Massimo, (accanito sostenitore dell’elettrico) saremmo ancora convinti che la terra è al centro dell’Universo, laddove invece Copernico ha dimostrato il contrario. Ed è stato proprio grazie ad uno “scettico “del sistema geocentrico, come Copernico ,che la scienza ha potuto progredire e scoprire la verità ..Per carità, se poi la chat vuole continuare ad esser un luogo sterile, in cui tutti si complimentano con gli altri per la propria auto elettrica (laddove addirittura sento scrivere stupidaggini come quella che le auto termiche inquinano anche di più per il fatto che qualcuno invece di smaltire appropriatamente l’olio esausto, lo versa illegalmente nei fiumi ,quando per contro io potrei dire che l’estrazione del litio necessario per produrre le batterie elettriche sta producendo grandi devastazioni all’ambiente / (leggo che per ogni tonnellata di litio sono necessari due milioni di litri d’acqua che viene sottratta a delicati ecosistemi e popolazione locale, per non parlare dell’estrazione del Cobalto in cui nelle miniere del Katanga in Congo vengono SFRUTTATI 40 mila BAMBINI continuamente sottoposti ad esalazioni di gas nocivi) allora mi cadono letteralmente le braccia per sti commenti a SENSO UNICO . Vede Sig. Leonardo, quando qualcuno come testata di un articolo mi scrive “”…Emissioni ecco perché vincono le auto elettriche…”””in un sito palesemente di parte (come dice Lei siamo in casa Ducati), senza possibilità di mettere a confronto e far partecipare alla gara ingegneri ed altri concorrenti pro termico o perlomeno, scettici del EV, è come quel podista che si vanta di aver vinto in gara la medaglia d’oro pur essendo stato l’unico concorrente ….

        NON DISTURBERO’ PIU’

        • Mi dispiace sig. Adriano che lei ritenga questo sito alla stregua di un luogo non democratico.
          Devo però segnalarle che il metodo scientifico e la democrazia sono cose ben distinte.
          Gli studi scientifici sull’argomento concordano sostanzialmente sulle posizioni esposte su questo sito. Alcuni studi controcorrente si sono rivelati essere prezzolati e funzionali a seminare dubbi che gli scienziati e i tecnologi impegnati nello studio e al lavoro sulle tecnologie necessarie a combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’inquinamento atmosferico hanno ormai fugato. E da un po’ di tempo, aggiungerei.
          Quando non si hanno più argomenti, insomma, se ne inventano al solo scopo di creare dubbi, incertezze e paure. Non si tratta né di democrazia né di scienza, sono solo gruppi di potere con tanti soldi che vogliono continuare a fare soldi sulla pelle dell’umanità.
          Riguardo la visione Tolemaica, essendo quella universalmente accettata all’epoca, la si può accomunare più a chi sostiene che senza bruciare carburanti il mondo non potrà più andare avanti, in contrapposizione alla visione Copernicana che, per una bizzarria di coincidenze, metteva il sole al centro dell’universo (si scoprirà solo più recentemente che il sistema solare non è affatto al centro del nostro universo)

          Saluti

          • Beh, lo ritengo “non democratico” perché finora, tutti i link che ho riportato di scettici sull’Elettrico non MI VENGONO SISTEMATICAMENTE PUBBLICATI… Eppure al momento di cliccare sul tasto “post comment”, gli stessi link risultano anche automaticamente evidenziati in “blu”, tuttavia poi non appaiono nei commenti … !!!!!!!!
            Comunque potrei dire che “””…i soldi sulla pelle dell’umanità “”” stanno continuando a farli anche coloro che producono auto EV: Le citavo prima i 40 mila bambini sfruttati nelle miniere del Congo per estrarre il Litio, continuamente sottoposti a difficoltà respiratorie e problemi cardiaci oppure le devastazioni e desertificazione incontrollate dell’ambiente in nei paesi dell’America latina a causa dell’estrazione del litio. Leggo che per ogni tonnellata di litio estratta sono necessari due milioni di litri d’acqua.. ASSURDO

          • Caro Leonardo, ho già detto a questo signore che non sprecherò più il mio tempo a rispondergli. Spiegagli tu, se credi, che noi non consentiamo a nessun lettore di linkare articoli di media concorrenti, ma solo link interni o a testi istituzionali di enti pubblici, università, istituti di ricerca, autorevoli riviste specializzate, valutandone preventivamente il contenuto

          • @Adriano
            Lei crede certamente che estrarre petrolio e gas sia operazione più ecologica dell’estrazione del litio? Non considera certo le devastazioni e le crisi ambientali generate dai riversamenti di petrolio in mare o nei delicati ecosistemi di tutto il mondo? Le continue perdite di gas metano in atmosfera, che ricordiamo essere un climalterante ancora più potente della CO2? Le guerre che sono avvenute e ancora avvengono per destabilizzare interi paesi per poterne sfruttare le risorse? E i bambini morti o diventati orfani in queste guerre che servono ad assicurarci di poter riempire il serbatoio dell’ auto per passare il week-end fuori porta e fare le vacanze in estate? È ovvio, se non considera tutte le devastazioni operate dall’industria dei prodotti petroliferi, che la sua coscienza abbia sensibilità profondamente differenti per l’estrazione di petrolio e gas contro l’estrazione dei materiali utilizzati per produrre le auto elettriche. Evidentemente c’è un inquinamento di serie A e un inquinamento di serie B. Ricordo però che il litio delle batterie lo possiamo riciclare evitando a monte l’inquinamento e il sempre deprecabile sfruttamento di altri esseri umani, mentre per petrolio e gas siamo certi che lo sfruttamento non avrà fine finché continueremo a bruciarli.

            @Massimo
            Ho già spiegato ad Adriano che deve rispettare la netiquette e ho anche messo il link alla pagina Wikipedia che spiega di cosa si tratta, ma sono stato totalmente ignorato.
            Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Sono certo che i lettori più attenti saranno d’accordo se la chiudiamo qui.

    • Io mi chiedo, Adriano, a cosa serva risponderle. Le ho dimostrato che non abbiamo mai scritto che l’auto elettrica è a emissioni zero e lei continua a definirci un sito a senso unico. Le ho dato i numeri percentuali ufficiali sulle fonti utilizzate per produrre l’energia elettrica in Italia e lei le ignora. Le ho spiegato perchè le auto elettriche non consumano i freni e lei fa finta di niente. Le ho spiegato la differenza fra quote percentuali delle rinnovabili sui consumi di energia primaria e quote sulla produzione di energia elettrica e lei si è tappato le orecchie. Continuo a pubblicare i suoi interventi e lei continua a sbraitare che non accettiamo le critiche. Se questa non è buona volontà e disponibilità a dialogare non so cosa sia. Cosa pretende che facciamo? Darle ragione, rottamare le nostre auto elettriche (di cui siamo ampiamente soddisfatti) e ribattezzare il sito Vaidiesl?

  3. Giusto per dare a Cesare ciò che è di Cesare,
    Il motore elettrico ha una efficienza altissima, credo anche più del 90%, il problema è che nel sistema auto non puoi guardare solo l’efficienza del motore (che viene calcolata con un generatore a monte per dare la potenza desiderata e una misurazione a valle), ma dell’intera efficienza dal punto di produzione all’arrivo in auto.
    Questo perché, l’efficienza del termico comprende il passaggio di energia chimica potenziale a termica e a sua volta in meccanica di cui una parte viene usata per generare elettricità per l’auto stessa, per essere equi nella comparazione bisogna appunto partire dalla conversione in elettricità, che è l’equivalente della trasformazione da chimica a termica, l’efficienza del termico infatti si rapporta quantità di benzina e energia prodotta.
    L’energia ha però un fattore in più, che la puoi produrre con una quintalata di metodi diversi, a rigor di equità si dovrebbe considerare anche quello, ma onestamente non lo trovo molto comodo, dato che le fonti sono in continuo ribilanciamento tra loro e alcune come il fotovoltaico sono limitate più dalla superficie installabile che dallefficienza (se dovessimo riempire il pianeta di pannelli efficienti al 100% finiremmo in un era glaciale molto presto)
    Va però considerata la dispersione sui cavi di alta tensione, proporzionale alla distanza, alla conversione da alta tensione a bassa e da continua ad alternata e viceversa, ognuno dei quali perde dal 2 al 6%, compresa la conversione nella wallbox e la dispersione in ricarica della stessa che è un’altro 3/6%, la dispersione in scarica (dato che tutti sappiamo che le batterie si scaldano un po’ mentre sono in uso), a cui poi va aggiunta l’efficienza del 90 e rotti % del motore.
    1kw prodotto, togli un 3% nei cavi, un altro 5% tra commutazioni varie di tensione, acdc (e sto enormemente basso), un’altro 5% tra la dispersione di ricarica e la commutazione nella tua wallbox, ignoro la dispersione nella batteria, penso sia cmq inferiore al 10%..ipotizziamo un 5? Poi togli il 10% di inefficienza del motore elettrico. Arriviamo vicini al 30%, sottostimando parecchio le perdite di rete etc (che cmq ti fan pagare nel prezzo al kw visto che cmq le aziende i kw li comprano interi non dispersi al punto di consegna).
    È sicuramente un efficienza molto alta, ma ricordo che non abbiamo considerato l’efficienza di conversione delle materie prime in energia elettrica.
    È facile prendere in esame cose non paragonabili ma che lo sembrano e farsi un’idea sbagliata, i nostri politici fanno propaganda da secoli in questa maniera

    L’unica auto

    • L’unica auto, paragonabile alle elettriche nel modo indicato dall’articolo, cioè basandosi solo sull’efficienza del motore escludendo il resto, è l’auto dei flinstons, dove il motore è il conducente che trasforma energia chimica direttamente in meccanica senza un passaggio intermedio.. E credetemi, non c’è motore più efficiente di quello biologico perde a mani basse elettrico

      • Signor Xardus, poichè ho la pelle delicata e non amo le fiacche ai piedi, le sottopongo una proposta migliorativa che secondo me apprezzerà: l’auto a pedali.

        • Non conosce l’auto dei flinstons o non capisco io la battuta? Son confuso 😅
          Ahime Non sono così ambientalista hehe piuttosto trovo una gran cosa la doccia che ricicla l’acqua in uso che oggi Google continua a propormi nelle news! Da amante delle docce lunghe con quella aiuterei sicuramente più che a cambiare auto immediatamente anziché tra tre o quattro anni 😂 peccato costi come rifare tutto il bagno uff

          La bicicletta è una grande idea, purché nok sia elettrica con una batteria altrimenti perde ogni significato, tantovale scooter elettrico e arrivi prima hehe
          Sai cosa, non vorrei che cmq poi arriva qualcuno a dire “troppa co2 respirando andando in bicicletta, bici a targhe alterne” Forse dovremmo creare polmoni elettrici che trattengono co2, alimentati da pannelli solari indossabili 😂

          • Conosco benissimo l’auto dei Flintstones e mi pare di ricordare che la facevano procedere tramite vigorose pedate a terra. Per questo motivo, visto che vorrei evitarmi i calli sotto i piedi, le proponevo di fare una miglioria alla trazione umana e inserire quattro coppie di pedali modello risciò. 😂

            Per quanto riguarda la bici elettrica, ne possiedo una da tempi non sospetti. Con un pizzico di vergogna oso dire che non tornerei indietro rispetto al tandem gambe batteria. 😂😂😂

            Specie quando si è trattato di portarci a spasso i bambini😂

          • Ok adesso lho capita hahaha mi ero dimenticato che era a piedi e non a pedali 😂

            Io son più semplice, niente bici e ho risolto, anche perché da me è un continuo su e giù, diventa un fatto sportivo più che un mezzo di trasporto hehe

  4. PREMESSA: sono sempre l’ Adriano di sopra, avvertito dal Sig. Massimo, che (forse indignato dal fatto che sono piuttosto scettico verso le auto elettriche) subito mi richiama all’ordine scrivendomi che “””… le persone non possono interpretare i miei geroglifici … “”””, geroglifici che erano esclusivamente dovuti alla fretta di scrivere sulla minuscola tastiera di un piccolo cellulare .. Adesso rimedio, scrivendo tramite tastiera di pc.
    Certo che in un sito fatto esclusivamente da “modaioli” pro auto elettrica, osare evidenziare a mio modesto parere “grosse lacune ” contro i veicoli EV è come entrare nella “tana del lupo”. Premetto che sono un grande ambientalista e sostenitore della green economy, tuttavia, non sopporto sentir parlare, anche nelle pubblicità delle case automobilistiche che commerciano auto elettriche, la fatidica parola “emissioni zero” .. NON esiste, purtroppo auto ad “emissione zero”, nemmeno per le EV.. Ma da dove pensate che provenga l’energia elettrica che usate per ricaricare la vostra auto EV? Ancora quasi esclusivamente da centrali termiche che bruciano petrolio .. Senz’altro l’auto elettrica contribuirà a diminuire l’inquinamento urbano, ma non certo a ridurre l’inquinamento globale del pianeta. In Italia non esiste nessuna compagnia che produca energia esclusivamente da fonti rinnovabili, tra l’altro i dati che sto leggendo sulla produzione nazionale di energia rinnovabili, sono alquanto diversi, alcune fonti citato il 39% della domanda (sarebbe un buon risultato) altre fonti solo il 19. %. Dato certo invece è che la fonte di energia più usata in Italia è tuttora il petrolio 35%, gas naturale 32% e energia rinnovabile solo il 19%. Di questo 19% di energia rinnovabile poi, ben il 50% è costituito da centrali idroelettriche che sono quasi esclusivamente posizionate al Nord Italia , tutto il resto è pura utopia.. eolico, biomasse, fotovoltaico.. Tra l’altro bisogna considerare che anche gli approvvigionamenti di acqua per le centrali idroelettriche cominciano a scarseggiare sempre di più a causa dei cambiamenti climatici, che rendono fiumi e laghi sempre più secchi e vuoti.
    Altro punto importante: per ricaricare una auto elettrica credo siano pochi 3 kw e i tempi di ricarica diventano lunghissimi. Trovo scritto che una Nissan Leaf con batteria da 40 Kwh ha bisogno di 24 ore di tempo per una ricarica completa … Tra l’altro leggo che in autostrada e con il freddo la autonomia delle auto elettriche scende notevolmente.. e che una 500 elettrica con autonomia dichiarata di 320 km, nell’uso autostradale scende a 150 km…di autonomia.
    Trovo nei commenti gente che va cercare il “pelo nell’uovo” pur di sostenere l’auto elettrica quali ” le polveri generate dalle pastiglie dei freni nelle auto termiche .. “”” , scusate la mia ignoranza: ma le auto elettriche non hanno freni a tamburo o disco?
    ALTRA CONSIDERAZIONE: peso batteria : apprendo che nei modelli di Ev più grossi una batteria può pesare quasi 500 kg; ciò vuol dire che se l’auto pesa due tonnellate, 1/4 del peso è dovuto alla sola batteria, quindi se l’auto ha 400 km di autonomia, vuol dire che 100 km , sono “sprecati solo per portarsi dietro le batterie” .. ASSURDO
    Non dimentichiamo inoltre quanto è aumentato il costo dell’energia elettrica questo anno, in proporzione, molto più del petrolio…
    IN DEFINITIVA, a mio modesto parere, l’auto elettrica sarà una soluzione definitiva quando avremo centrali che produrranno energia da fonti 100% rinnovabili o da centrali Nucleari come in Francia.

    • Tutte queste premesse errate (come si vede che non sa nulla sulle auto elettriche!) per giungere alla conclusione che serve energia verde al 100% in barba a tutti gli studi LCA che dimostrano l’esatto contrario?

      Non spreco ulteriore tempo su argomenti già trattati egregiamente da Vaielettrico, e che evidentemente non ha mai letto, altrimenti non avrebbe infilato tutta la serie di falsi miti sulle auto elettriche di cui è pieno il suo post.
      Per la cronaca, ha dimenticato le batterie in discarica, le auto che prendono fuoco e che non si spengono più, e forse ancora qualcosa che in questo momento mi sta sfuggendo.

      P.S.: ho scritto questo commento con lo smartphone, soltanto in genere rileggo quello che scrivo prima di premere sul pulsante “Post comment”. Se non ho visto qualche errore me ne scuso con i lettori.

      • Guardi.. Tutte ste mie premesse che Lei definisce errate sulle auto elettriche non me le son inventate io ma le ho lette, documentamdomi. E certo io non mi son documentato davun sito “di parte” dove invece a quanto dem ra si “documenta lei”…. Non è forse vero vhe per caricare una auto elettrica è necessario utilizzare una presa di corrente, con energia soprattutto prodotta da centrali termiche che bruciano petrolio. Io non ho nemmeno trattato il tema delke batterie perché ritengo sia un problema secondatio., queste son solo congetture che sta tirando fuori Lei
        E ARRIVATO LO SCENZIATO.. SAPRÀ TUTOO LEI…👹👹👹

        • E per risponderLe ancora Sig. Leonardo, mi scuso, ma non potevo immaginare che sto sito fosse ESCLUSUVAMENTE dedicato ad accaniti sistenitori dell’auto elettrica con il” paraocchi “, come Lei i quali a quanto sembra, non ammettono cofronti sui vari pro e contro l’auto elettrica…Io non sono sostanzialmente contro le EV tuttavia credo che queste vengano dipinte troppo bene rispetto a quello che effertivamente sono… Poii come dice il Sig. Xardus, il quale mi senbra molto competente in materia, con l’intero parco di auto elettriche “”…. avremmo risolto solo max il 20 % delle emissioni del pianeta…. “” credo che la strada da fare sia ancora molto lunga e sia troppo presto cantar vittoria ed il titolo dell’art. del Sig. DEGLI ESPOSTI “EMISSIONI ECCO PERCHÉ VINCONO LE AUTO ELETTRICHE. ADDIO ALLE TERMICHE” mi sembra ancora molto azzardato e prematuro… Poi ripeto, se il sito è “chiuso” e non accetta confronti civili e lei mi” accusa di non sapere nulla sulle Ev””i…. “, , mi scuso e mi ritiro e tanti saluti a tutti. Ringrazio il sig. Xardus per essere stato l’unico ad avermi in parte sostenuto… 🙏🙏.

          • Adriano, aspetto ancora che risponda a me con dati precisi e argomentazioni circostanziate. (e quando cita il titolo di un mio articolo, la prego, non aggiunga a capocchia quell’ “addio alle termiche” che non ho mai scritto. Intesi?)

    • Appunto, pur concordando su tutto, anche le elettriche han freni che si consumano e gomme che si consumano, la differenza è che se guidi come si deve sfruttando rigenerativa usi mooooolto meno le pastiglie dei freni, come oggi vediamo differenze enormi tra chi usa il freno motore quando può e chi frena sempre e solo colpedale,su elettrico questa differenza aumenta enormemente soprattutto perché largamente incentivato dal recupero e ti senti pirla a non sfruttarla.

      D’altro canto, le auto elettriche, solo nella testa di chi ha bisogno di convincersi di aver fatto qualcosa di meglio degli altri (ricordo sempre che il marketing tutto funziona sul far leva su questi meccanismi umani) è la soluzione al cambiamento climatico, come le auto termiche non sono mai state la vera causa prima, le emissioni in anni da euro 0 a 6d sono diminuite di decine di ordini di grandezza, un’auto euro zero inquina come centinaia di diesel euro 6d… Ma… To guarda continuano ad aumentare…
      Un quarto delle emissioni di gas serra (che son gli unici che a quanto pare interessano a chi propaganda elettrico) sono date dallagricoltura, una parte ancora maggiore dagli allevamenti… Vuol dire che più di metà delle emissioni sono solo per farci mangiare tutti, nella restante parte c’è tutto il trasporto aereo e navale, tutte le industrie, dalla estrattive alle produttrici di energia tramite gas/carbone/bambinidiquellichenonhanvompratoelettricoieri.
      In mezzo a tutto ciò, c’è anche il trasporto su gomma, tra i trasporti su gomma ci sono anche le auto private…

      Poi per carità, le elettriche mi piacciono molto, dandogli tempo sono assolutamente certo che ci daranno dei benefici personali molto alti (non cambiano nulla per l’inquinamento ma le feature al conducente aumenteranno), dimensioni dei veicoli ridotti grazie al minor spazio del motore e strutture necessarie mantenendo abitabilità anche maggiori di ora, quindi meno ingombro nelle città caotiche, più parcheggi disponibili, meno code, e in futuro anche guida autonoma più agevole e gestita meglio. Città silenziose in cui senti i rumori solo dei cantieri, dove puoi aprire le finestre in primavera e sentire i tuoi pensieri! Il garage che l’unica sporcizia è quella portata dalle ruote con la pioggia… Questi sono i veri benefici su cui bisogna puntare per rendere elettrico veramente appetibile, purtroppo sono in tanti a riuscire a mettere nel giusto ordine i continui messaggi allarmistici, si son d’accordo abbiamo dei problemi enormi e dobbiamo fare qualcosa… Ma è così intelligente dirottare completamente l’opinione pubblica dando la colpa all’auto così da stimolare tutti quelli che pensano che una volta cambiato tutti elettrico abbiamo risolto tutto? Se va bene avremo risolto il 10/20% delle emissioni globali anche facendo finta che l’elettricità usata sia tutta a emissioni zero (rinnovabile non esclude che abbia emissioni).

      Mauro, in realtà non penso fosse rivolto a voi, al contrario è sotto gli occhi di tutti, anche chi è (per motivi altrettanto insensati) totalmente contro le elettriche, chiaramente come in tutti i gruppi di persone che lavorano per lo stesso obiettivo ci sarà chi è più critico, chi più imparziale è chi per natura fa più la parte “del venditore porta a porta” che ti spara davanti tutti i vantaggi che può, sapendo che se analizzati veramente spesso son esagerati nella loro bontà tralasciando e minimizzando svantaggi potenzialmente grossi.

      Credo appunto si riferisse a quest’ultimo tipo di persone, che spesso si incontrano nei commenti, molti dei quali evitano il confronto rispondendo ad argomentazioni quantomeno logiche che potrebbero creare una discussione positiva, con supposizioni sulla moralità di chi scrive, insinuando a volte addirittura di mentire, sostanzialmente facendo di tutto per non dare una risposta coerente con l’argomento, sembra spesso più importante insinuare il dubbio che i detrattori lo facciano per motivi egoistici, capitalistico, razzisti anche magari, perché gli piace far morire i bambini altrui col tubo di scappamento.
      Ripeto, atteggiamento che sicuramente non ho mai ritrovato in te, Mauro, o Paolo etc, ma spesso si ritrova nei commenti.
      Sara la deformazione professionale, dopo vent’anni in mezzo a venditori di ogni tipo (e moralità) son particolarmente suscettibile a chi, in gergo, cerca di farmi la trattativa

    • Non abbiamo mai, e sottolineo mai, scritto che l’auto elettrica è ad emissioni zero. Le cito l’articolo più completo a proposito: I veicoli elettrici azzerano le emissioni? No, oggi le dimezzano soltanto. Stupisce invece che un ambientalista convinto come lei non sappia che in Italia non si produce più elettricità con il petrolio. L’anno scorso le fonti rinnovabili hanno coperto poco meno del 39% del consumo elettrico totale (302 TWh); il gas il 43%, l’importazione il 10% e il carbone il rimanente. E’ vero che nell’auto elettrica parte dell’energia è “sprecata” per portare a spasso la pesante batteria, ma anche questo è lavoro in termini scientifici, con un’efficienza di trasformazione da energia a lavoro di oltre il 90%. Nei motori termici, invece, solo il 30% dell’energia si traduce in lavoro, mentre il 70% viene disperso sotto forma di calore. Quanto ai dati contrastanti: bisogna distinguere fra consuni di energia primaria e consumi di energia elettrica. Le rinnovabili coprono il 39% dei consumi di energia elettrica e il 19% dei consumi di energia primaria. Le auto a combustione, per esempio, contribuiscono ai consumi di energia primaria, non a quelli di energia elettrica.

      Dimenticavo di risponderle sull’ultimo punto: le auto elettriche hanno i freni, ma grazie alla frenata rigenerativa, che rallenta l’auto anche violentemente e reimmette energia nelle batterie, il pedale del freno non si usa quasi mai. Quindi dischi e pastiglie sono praticamente eterni.

      • Beh dai, però almeno la dispersione di calore si è imparato a sfruttarla per scaldarsi hehe

        Più che altro sta cosa mi lascia un dubbio, senza polemica giuro, ma l’altro giorno guardando il video della prova della Mercedes star trek, notavo la curiosa cosa che quando era in carica il cofano era completamente ghiacciato, cosa ovviamente logica non avendo un motore che scalda e ti tiene tutto il vano motore abbastanza alto di gradi.
        Ma mi ha fatto chiedere… A lungo andare questo non può portare a usure meccaniche da stress molto maggiori? Cioè, col freddo i metalli di trasmissioni, sospensioni e in generale tutte le parti soggette a stress durante la marcia, non soffrono molto di più?
        Quantomeno nel termico, ho sempre avuto quella sensazione di “una volta che il motore è caldo” tutta l’auto si comporta meglio, col gelo da ghiacciare lamiere etc quando si parte le sospensioni son più rigide, se l’auto non è proprio nuova fa più rumore etc, non so onestamente se sia veramente d’aiuto alla meccanica, anche se effettivamente toglie ghiaccio formato su tutta l’auto e sotto le ruote abbastanza velocemente, quindi mi vien da pensare che qualcosa in realtà faccia, soprattutto per le parti in gomme che anche se termiche nel tempo irrigidiscono prima…

        Per caso si è mai affrontato questo tema? So che è molto marginale ma boh magari a qualcun altro è venuta la stessa paranoia

        • Mi sembra in effetti un problema molto marginale o addirittura un non problema. Peresperienza personale posso dirle soltanto che a meno 9-10 gradi, in montagna, l’auto elettrica “a freddo” non dà il minimo segno di sofferenza. Mentre una termica, soprattutto diesel, rischia spesso di non partire nemmeno.

          • Il problema di un corretto riscaldamento riguarda nel 90% dei casi tutti i particolari meccanici soggetti a dilatazioni termiche e che lavorano con tolleranze minime. L’esempio scolastico è Il trittico cilindri pistoni e fasce elastiche. Non credo sia il caso di un’auto elettrica ma sono pronto a ricredermi se fosse il caso.

          • Cilindri pistoni etc però si scaldano per forza lavorando nel motore a scoppio (da qui immagino il motore più ballerino finché non si è scaldato un attimo)
            Quello a cui penso sono le parti mobili attorno al motore, o anche ai vari tubicini di liquidi refrigeranti liquido vetri o altro (c’è cmq dell’olio motore nelle elettriche per caso?), più che altro ho grossi dubbi che la maggior parte delle nuove auto elettriche abbiano anche solo pensato di variare sensibilmente le leghe o gomme per mantenere le caratteristiche in un range più ampio rispetto a prima.
            I continui sbalzi termici si, ho pensato potessero anche peggiorare, ma se non altro a temperatura più alta il rischio di micro lesioni nei metalli con una buca un po troppo secca etc è molto ridotto…
            Poi oh salta fuori che a prescindere le auto han sempre avuto metalli che non creano problemi fino a -30.. Anche se ho qualche dubbio hehe

            Domanda stupida… I termometri esterni per la vostra esperienza diretta, sono come nei termici? Cioè molto alterati dalla temperatura dell’auto? Quando parti al super gelo o sotto il sole a picco, quando poi si stabilizza con l’aria le temperature segnate diventano quelle poi reali esterne

          • Dimenticavo, nel caso dei motori elettrici la temperatura sicuramente qualcosa fa, calore generalmente crea disturbi nel passaggio di elettroni, ma non so se vale anche nei magneti permanenti, è cmq probabile che ci siano leggere fluttuazioni nella forza del campo magnetico ma non credo così grosse da renderci conto, anzi è probabile che se c’è si da la colpa solo alla batteria che al contrario la differenza è molto grossa.
            Se ci state attenti, dovrebbe avere lo stesso effetto sulla rigenerativa, se vi sembra cambi qualcosa nel recupero tra il super freddo e il super caldo… Il problema che bisogna sapere se il computer di bordo (quelli che lo segnano) in che punto rileva la potenza di rigenerativa, se appena fuori dal motore di recupero o alla batteria (magari col calcolo per differenza col consumo del motore e batteria)

      • Un’occhiata alle pastiglie però ogni tanto gliela dia. Anche il tempo, fosse anche da ferme, le fa “decadere” e non solo i chilometri. 😉 idem le gomme

        • Quando fischiano si cambiano.. No? 😂
          Scherzi a parte, poche settimane fa in una recensione dal lungo kilometraggio (tipo più di 200k km o cmq tanti) non avevano mai dovuto rifarle… È sfido esistano molti meccanici che non te le cambiano quando vai dopo sei tagliandi e non son riusciti a fatturati nulla, se le vedono al 30% te le cambiano sicuro senza farsi troppi problemi “così è più sicuro”

          • Vetrificano anche col tempo, mi creda. Poi frenare per l’amor di Dio frenano. Se mi vuole dar credito, a prescindere dal chilometraggio massimo 7 anni e poi le pastiglie le cambi anche se le apparissero ancora utilizzabili. Per quanto riguarda gli pneumatici, dopo 5 anni vale lo stesso discorso delle pastiglie.

  5. Non si parla mai però di inquinamento acustico. Andrebbe considerato anche questo aspetto che per sua stessa definizione è una forma inquinante dell’ambiente

  6. Mi sembra che in tutti sti commenti a gavore dellauto elettrica “imorooriamente chiamata” ad emissioni zero ” non sibtenga conto dell’energia elettrica impiegatacper RICARICARLA…

  7. Rimango in po’ stupito della risposta… Ipotizziamo per assurdo che un’auto EV dalla produzione all’utilizzo abbia una CO2 più elevata di una termica, UNA TERMICA EMETTE SOLO CO2????

    LE EMISSIONI DI CO2 PER ESTRARRE IL PETROLIO, TRASPORTARLO, STOCCARLO IN RAFFINERIA, RAFFINARLO, TRASPORTARLO LA POMPA, STOCCARLOO ALLA POMPA …QUANDO LE METTIAMO UN GIOCO????

    Immaginiamo il solo trasporto via nave quante tonnellate di CO2 produce e soprattutto quante tonnellate di altri inquinanti produce??

    • Sia per le auto elettriche, sia per le auto termiche vengono calcolate le emissioni in produzione (e qui, causa batterie, l’auto elettrica parte in svantaggio) più le emissioni nell’utilizzo, definite Well to Wheel, cioè dal pozzo alla ruota. Proprio il temine pozzo le fa capire che vengono presi in cosiderazione estrazione, stoccaggio, raffinazione, trasporto del carburante. E, sull’altro versante, tutta l’energia primaria necessaria per produrre l’elettricità e trasportarla fino alla batterie di un’auto elettrica. La domanda del lettore riguardava le emissioni di Co2, perciò ci siamo limitati a quelle. Certamente c’è anche l’inquinamento atmosferico vero e proprio (particolato, ossidi di azoto e via dicendo) che è quasi nullo, e decentrato, nella generazione elettrica mentre è molto impattante nel trasporto tradizionale. Ma questo è un altro capitolo.

      • Aggiungo anche, se posso, che ahimè dato il continuo parlare di gas serra urgenti da rimuovere per non cuocere tutti, in tanti casi non si dice granché del resto dell’inquinamento, certamente come la raffinazione del petrolio e la sua estrazione, non crea solo co2 e ossidi di azoto, nemmeno la produzione delle batterie e la loro estrazione produce solo co2, la differenza è che mentre del petrolio ne sappiamo molto perché son decenni che si lotta contro (più che alle auto penso ai danni ambientali di navi cisterne rovesciate, residui di lavorazione dispersi per anni in fiumi e mari etc etc) che via via son stati bersagliati migliorando un po, lato estrazione terre rare etc si sa veramente poco, al di là di qualche documentario che girava già qualche anno fa con i bambini che si calavano nei buchi sotto terra come vermi di dune per tirar fuori il pezzettino di litio (tossico in forma naturale a contatto con pelle e ossigeno) si sa poco e onestamente non ricordo di aver mai letto qualcosa che fosse più dettagliato di una stima di co2 o di energia elettrica richiesta per le estrazioni (quindi non coi bambini ma con macchinari che possono fare di meglio o di peggio per l’ambiente). Se certe cose non vengono portate alla luce a monte anche l’opinione pubblica si potrà fare facilmente attirare verso quello che invece è sulla bocca di tutti, non che sia sbagliato bersagliare la co2 eh per carità!

  8. E’ lo stesso valore riportato da Cingolani qualche giorno fa, 70-80mila chilometri, in riferimento ad un’auto di classe media. E Cingolani proseguiva: motivo per cui, diminuendo la potenza di un’auto termica con motori più piccoli e meno potenti, si potrebbe ridurre il divario con un’elettrica consentendo così di ritardare la fine dei veicoli termici ad oltre il 2035, data che ora per lui è diventata solo indicativa, “di massima”, e non più perentoria …

    Non rientro tra i detrattori giurati di Cingolani (la colpa sua e del governo, secondo me, è che stanno facendo poco per accelerare la costruzioni di centrali eoliche e fotovoltaiche e molto per accelerare le trivelle) ma detto ciò, Cingolani dixit …

    • Assolutamente corretto, aggiungerei che resta il fatto che dopo i 70-80 mila km un’auto termica continua imperterrita a emettere più CO2, mentre un’auto elettrica alimentata con energia sempre più verde (come da piani di sviluppo) inquina sempre di meno.

      Poi non c’è solo la CO2… tutto il resto non possiamo continuare a nasconderlo sotto al tappeto, almeno se non si vogliono fare ulteriori sconti alle auto termiche.

      • Beh si, come sempre è questione di contesto, se chi prende l’auto elettrica poi la da dentro attorno agli 80k km, vuol dire che ne fa produrre un’altra per acquistarla anche se la tua vecchia va avanti come usato con qualcun altro, quindi in quei casi per assurdo è meglio che gente di quel tipo vada avanti ancora col termico che continuando a cambiare l’elettrica prima del pareggio sostanzialmente crei più emissioni.
        Al contrario se sei uno che l’auto la fa durare 2/300k km, è decisamente meglio che vada su elettrico, il problema è che oggi le elettriche non sono mature per dare la tranquillita di fare quei km in 10/12 anni senza dover mettere mano alla batteria con una nuova, a meno che ovviamente l’autonomia al 60/70% dopo 10 anni ti vada ancora bene per il tuo uso ovviamente.
        Oggi le elettriche per natura stessa, sono destinate a diventare obsolete sotto diversi punti di vista con ogni generazione che esce, il che stimola il ricambio anticipato dei parchi
        Anche avendo cmq energia a zero emissioni al 100% non risolve il problema, al massimo abbrevia un pochino i km da percorrere per il pareggio ma il grosso è dato dalle batterie.
        Col tempo, nuove batterie, nuovi processi di costruzione ed estrazione o riciclo, permetteranno di avere un impatto molto ridotto delle emissioni e tutti questi discorsi lasceranno il tempo che trovano,

          • La tiguan diesel, semplicemente non avrà più mercato, penso che chi oggi compra termico sia consapevole che non varrà assolutamente niente come usato, al massimo per incentivi.
            Ovvio che andare andranno, ma la nuova tesla tra 5 anni sarà talmente meglio delle attuali da rendere obsolete le vecchie con tecnologie vecchie, guarda la prima roadster paragonata all’ultima top gamma di una model s o x o y, andare va, non dico che obsoleto vuol dire inutilizzabile, ma se pensi a chi vorrà poi comprare il tuo usato, con le differenze sostanziali che ci saranno, è più probabile vada su un nuovo con batteria a stato solido, consumi più bassi, tech a bordo aggiornata e più a prova di futuro etc etc

            Di contro, un diesel tra 5 anni sarà praticamente uguale a uno di oggi, con al massimo un computer di bordo più veloce e colorato e qualche emissione in meno.. Ma lato auto non cambierà una fava, consumi simili comfort simile etc.

            Le elettriche sono nuove, c’è un mondo di roba che ancora devono pensare di inserire e sviluppare, e molte cose arriveranno tutte assieme, altre gradualmente migliorate, c’è un margine di miglioramento che è probabilmente molto più alto delle più audaci aspettative… Sarebbe stupido pensare che le elettriche della prima decade siano già al loro massimo sviluppo.. Pensa alle auto della prima decade com’erano… Praticamente biciclette a 4 ruote con un motore sotto dove era più facile schiantarsi (a velocità lumaca rispetto ad oggi) che arrivare a destinazione.
            Io penso solo a quando, tra pochi anni, alcune case inizieranno a progettare auto con supporto di computer quantistici, vedremo tante piccole rivoluzioni soprattutto nella gestione degli spazi aerodinamica etc

    • Cingolani riporta i dati delle migliore analisi, le stesse che abbiamo consultato noi. Mi meraviglio però che non dica: gli altri 100-150 mila chilometri dell’auto elettrica sono ad emissioni quasi zero. Dici niente?

  9. Mi piacerebbe sapere se quando si fanno i confronti tra EV e termica ci si basa solo sui consumi di omologazione a vettura nuova o si tiene conto di tutti i fattori che generano inquinamento nella vita dell’auto:
    -olio motore a volte smaltito nelle fogne;
    -degrado del motore e dello scappamento con il tempo;
    -consumi a motore freddo;
    -motori accesi ad auto fredda o accesi per riscaldare l’abitacolo;
    -mancanza di manutenzione (fumi neri dei diesel);
    -ecc…
    Tutte cose che non avvengono con un auto elettrica.

    • E come già scritto sopra, non c’è solo CO2, ma in città e pianura Padana il problema principale sono micropolveri e ossidi di azoto. E, anche se l’impatto qui è effettivamente minimo, anche le polveri generate dal degrado delle pastiglie dei freni, che in una auto elettrica sono significativamente minori.

      • Xardus 17 Febbraio 2022 at 14:38
        “L’olio motore se lo scarichi nelle fogne ti arrestano con multe da capogiro”

        …se ti prendono. L’Italia è anche la “Terra dei Fuochi”.
        Oggi su un altro sito italiano dedicato all’auto elettrica, si riporta un articolo di Clean Technica, un sito americano sulla sostenibilità. Sostengono che un chilo di olio motore esausto contamini fino ad un milione di litri di acqua e riportano che per il Dipartimento per la Protezione Ambientale del Massachussets l’olio esausto è la principale causa di inquinamento di laghi e fiumi.

        • Vabbè ho capito, se ammazzo qualcuno è non mi prendono non vuol dire che il giorno dopo tutti si mettono ad ammazzare la gente hehe qualcuno si, ma marginale, oramai le aziende han più da perdere che da guadagnare con certi giochetti, salvo magari qualcuna con infiltrazioni mafiose che fa giochi complicati che non so capire, ma onestamente è tanto che non saltano fuori certe cose, oramai van di moda gli abusi edilizi e materiali differenti dai progetti che facilitano gli incendi 😂

          • Considerando i milioni di chili di olio esausto utilizzati dalle termiche rispetto alle elettriche, è facile immaginare che una parte non venga smaltita, sia volontariamente che per perdite.

          • Potremmo dire lo stesso delle batterie che post incidente potrebbero non essere tutte avviate a riciclo o ad altro uso perché restano dallo sfascio che piuttosto che tenerle in quarantena tot giorni e bla bla, pressa tutto, aspetta finisca incendio del litio e fa sparire tutto… Ma non ci son dati che ci aiutino a capire se è successo una volta per un pirla o è una pratica sistematica… Onestamente oggi credo che i ricicli son cmq quasi sempre a regola, non per altro, ma tutto ciò che va riciclato ha tasse incluse che servono a pagarla e si scarica sempre sul consumatore, si ok se te li tieni son soldi in più.. Ma è molto rischioso farlo in maniera sistematica… Un incidente o una distrazione qua e là per carità.. Ma se dobbiamo aggiungere le possibilità.. Domani un vulcano emette un po di fumo senza eruttare e in aria si butta più che le auto in un anno in tutta Italia, i peli nell’uovo sono importanti, i dettagli spesso fan più quantità che cose grosse e visibili, ma credo cmq bisogni avere una prospettiva un po’ più ampia… Ad esempio credo che se anche oggi tutti svuotassimo olio motore di tutte le auto nelle fogne, sarebbe cmq un danno molto minore di una petroliera squarciata nell’oceano, quale è più importante bloccare completamente? Una cisterna è ben diverso da due o tre decalitri di olio versato… Va fermato anche quello, ma a guardare troppo il dettaglio si rischia di non vedere l’elefante nella stanza

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