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Emissioni: anche l’ibrido Audi sotto inchiesta

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Anche le emissioni di auto ibride finiscono sotto inchiesta. Secondo la stampa tedesca la Procura di Stato di Monaco sospetta che l’Audi possa avere manipolato i test di omologazione delle sue vetture ibride plug-in.

Manipolato il test di omologazione?

I magistrati bavaresi sospettano che la Casa di Ingolstadt, durante le prove, possa avere artificiosamente dilatato il ciclo in elettrico. Diminuendo così il peso del ciclo col motore a benzina, falsando il risultato relativo alle emissioni di CO2. L’inchiesta è stata resa nota dalla testata tedesca  WirtschaftsWoche (guarda), che ha interpellato gli stessi inquirenti. I quali, per il momento, non hanno fatto passi particolari, se non cooperare con l’Autorità Federale per i Trasporti per capire se davvero l’Audi può avere manipolato la quantità di C02 emessa. Al momento non si ha notizia di una ripetizione dei test. E per ora né l’Audi né la capogruppo Volkswagen hanno commentato la notizia. Si sa solo che sarebbe stato un dipendente del Gruppo a soffiare la notizia ai magistrati di Monaco. Rivelando che la stessa pratica di manipolazione sarebbe stata utilizzata negli Stati Uniti.

Rupert Stadler, ex n.1 dell’Audi.

L’ex n.1, Stadler, in uscita

Ovvero nel Paese in cui tre anni fa, il 15 settembre del 2015, scoppiò il Dieselgate, investendo in un primo tempo la sola Volkswagen. Ma lo scandalo in un secondo momento si è allargato a gran parte del Gruppo. Al punto che nei mesi scorsi il numero uno di Audi, Rupert Stadler, è stato sottoposto a un fermo giudiziario temporaneo dalla magistratura tedesca. E ora starebbe trattando la sua uscita definitiva dal gruppo. Anche Mercedes e BMW (guarda) sono state sfiorate dalle indagini. Il 10 settembre scorso, a Braunschweig, è iniziato il primo processo in Germania per il Dieselgate (guarda). Le parti civili hanno chiedono risarcimenti per 9,2 miliardi di euro, dopo le decine di miliardi che il Gruppo Volkswagen ha già dovuto sborsare, in gran parte negli Usa.

 

 

5 COMMENTI

  1. Chi mi legge abitualmente sa che nel 2015 sono finalmente riuscito ad acquistare una Toyota Yaris ibrida, per cui è chiaro che non ho nulla contro le auto ibride, ma così come accade per le auto normali, non gradisco quando si vende aria fritta con la complicità delle irreali norme di omologazione dei consumi.

    Su alcune riviste (Quattroruote e TopGear) ho letto della Bmw i8 e della Volkswagen XL1, auto ibride, la prima con l’accoppiata elettrico (130Cv) + benzina (223 Cv) e la seconda con un elettrico da 27 Cv + un diesel da 48 Cv; se la Bmw vanta un consumo di 2,7 litri/100 km. la VW arriva a sbandierare un consumo incredibile di soli 0,9 litri/100 km.

    Vedi: https://paoblog.net/2013/02/08/4ruote-consumi-4/

    • Chi dichiara 0.9 litri/100 km è un ladro e chi ci crede è un cretino.

      I dati da lei riportati sono balle colossali, statistiche rilevate a calcolate secondo il presupposto che il 99,99 del tempo si viaggia in eletttrico ed oltrettutto non riportano i consumi di energia elettrica.

      • Noi non vogliamo censurare nessuno, ma preghiamo di tenere un linguaggio rispettoso

        • Dice bene, Tedeschini, ma oggigiorno sembra essere impossibile commentare o dissentire senza dare del cretino a qualcuno..

  2. Sì, Tedeschini ha ragione: l’educazione innanzi tutto!
    Ma quindi potrebbe essere un modo per definire chi crede di poter percorrere 100km con 0,9 litri con un veicolo da 1,5 tonnellate?
    Vogliamo definirli “diversamente intelligenti”?

    P.S. Un veicolo elettrico con rendimento del 90% per percorrere 100km necessita di circa 15kWh equivalente a circa 1,5 litri di carburante
    Siccome il rendimento dei motori a pistoni nelle migliori condizioni è circa 3 volte inferiore occorrono circa 4,5 litri (C.V.D.)
    Per consumare meno occorre ridurre i quintali e/o la velocità e/o stravolgere l’aerodinamica.

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