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In Emilia-Romagna c’è Mi Muovo elettrico

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Finanziamenti, incentivi, campagne di comunicazione. Sono alcuni degli ingredienti del programma Mi Muovo elettrico promosso dalla Regione Emilia Romagna. Andiamo a scoprirlo…

Comprati e consegnati 103 veicoli elettrici alla polizia municipale di tutta la regione, installate 120 colonnine di ricarica più altre 24 nelle località costiere e sono in progetto altri 500 punti di ricarica. Senza dimenticare i 9 autobus ibridi con trazione elettrica da 18 metri utilizzati nella tratta Stazione di Bologna-Fico (il parco tematico dedicato al cibo)  e l’acquisto, sempre sotto le Due Torri, grazie agli incentivi comunali,  di 2100 e-bike e 34 scooter elettrici, con 277 rottamazioni di Euro 0 ed Euro 1. Sono alcuni dei numeri del progetto Mi Muovo elettrico portato avanti dal 2012  dalla Regione Emilia-Romagna.

La ricarica elettrica della polizia municipale 

Un progetto spiegato a Vai Elettrico dall’ingegnere Andrea Normanno, funzionario regionale del servizio trasporto pubblico e mobilità sostenibile: “La Regione nel 2015, grazie a dei residui dei fondi europei, ha deciso l’acquisto (finanziato al 100%) di 103 veicoli elettrici per le pubbliche amministrazioni ovvero di 15 Comuni aderenti agli Accordi per la Qualità dell’Aria 2012-2015“. I mezzi destinati alla polizia municipale sono venuti a costare 2,4 milioni grazie ad “un ‘asta pubblica divisa in 4 lotti, di cui 3 vinti dalla Renault. Il bando per più città ha garantito un buon risparmio – sottolinea Normanno – alle casse pubbliche”.

Colonnine come servizio al turismo balneare 

Un altro progetto attivato è stato Mi Muovo M.A.R.E. (Mobilità Alternativa Ricariche Elettriche) con l’installazione di 24 colonnine (costato, compresa la campagna di comunicazione, 238 mila euro) in otto comuni costieri: Comacchio, Ravenna, Cesenatico, Bellaria/Igea Marina e a Misano, Cattolica Riccione, Cervia dove hanno già installato le colonnine”. Chiaro l’obiettivo: la stazione di ricarica come servizio al turismo balneare.

La sfida della interoperabilità

In Emilia-Romagna si ama fare squadra come conferma l’accordo pilota con ENEL, HERA ed IREN. Un’ iniziativa partita già dal 2012, in anticipo su altre regioni, con “la stipula degli accordi con i distributori di energia elettrica per l’installazione di oltre 100 colonnine a ricarica media (22 kw) nelle principali città della Regione perseguendo l’obiettivo della interoperabilità – spiega il funzionario – vale a dire la possibilità per chi stipula un contratto con un distributore di poter ricaricare la propria autovettura anche presso tutti gli altri distributori presenti in Regione”.

Si attende il via libera per altri  500 punti di ricarica

Con il progetto ministeriale PNIR-ER si hanno a disposizione 2 milioni di euro che finanziano i punti di ricarica fino al 50% del costo. E’ già stato pubblicato il bando che ha raccolto le manifestazioni d’interesse degli enti locali. “Per poter partire si sta aspettando il via libera dalla Corte dei Conti. Si attendono circa 500 punti di ricarica, ma non tutti pubblici nel senso che alcuni Comuni, per esempio Bologna, puntano ad incentivare il privato che vuole installare a casa sua  il servizio e non mancheranno interventi anche su stazioni di carburante e centri commerciali”.

La strategia di Mi Muovo Elettrico è abbastanza diversificata, comprende anche i 680mila euro spesi dal Comune di Bologna per far acquistare, grazie ad un bonus, 2100 e-bike e 34 scooter elettrici dai suoi cittadini. C’ è anche l’obiettivo di offrire la possibilità di ricaricare l’auto elettrica con la tessera MI MUOVO, con la quale è possibile viaggiare con un unico documento  negli autobus di diversi città e con  i treni), ma in questo caso si è in fase di studio per verificarne non tanto la fattibilità, ma la convenienza economica visto che gli operatori offrono già le app per ricaricare dal telefonino.