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Elogio delle piccole elettriche: “L’autonomia? Ci basta così…”

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La Citroen C Zero di Franco, pagata 13 mila euro con 6 mila km già percorsi.
Elogio delle piccole elettriche: Franco si dice soddisfattissimo della sua C Zero, anche se ha solo 120 km di autonomia. E un altro lettore è deluso dal fatto che le citycar EV siano pochissime, in un listino fatto quasi solo di Suv. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

elogio delle piccoleElogio delle piccole: “Felicissimo della C Zero”

“Vorrei anch’io aggiungere qualche notizia sulla mia macchina elettrica ,che ho acquistato due anni fa. Questa è una C Zero della Citroen, ormai datata come progetto. Essa risale al 2010, ma io l’ho acquistata a prezzo di saldo e senza incentivi a 13.000 euro, con solo 6.000 km percorsi da un concessionario. Dato che sono un pensionato di 70 anni, la trovo ideale per i percorsi cittadini che faccio e per qualche gita fuori porta. L’autonomia è di solo 120 km con una batteria di 16 kW.  Penso che la grande maggioranza degli utenti non faccia più di 60/80 km al giorno e molti la potrebbero usare per la circolazione urbana. Inoltre, avendo un impianto fotovoltaico, le ricariche le faccio sempre a casa, oppure alla colonna comunale che è gratuita. Saluti e vai con l’elettrico. Franco Licini.
“Ho scorso il vostro listino perché interessato a sostituire la mia Panda del 2007. Ho trovato un sacco di costosi Suv e pochissime macchine piccole. Il che mi fa pensare che l’elettrico sia ancora un affare per ricchi. Che io non mi posso permettere, per i prezzi e per le dimensioni contenute del mio garage. Visto che parlate tanto di sostenibilità, non sarebbe meglio girare con piccole auto invece che con bestioni di 5 metri? G. Silvestri.
elogio delle piccole
La Dacia Spring è l’elettrica meno costosa: con l’incentivo 15.900 euro.

Un listino con troppi Suv e poche citycar

Risposta. Sottoscriviamo quel che scrivono i due lettori nell’elogio delle piccole. In particolare il ragionamento di Franco che, circolando lo in città e dintorni, non aveva motivo di spendere soldi per auto con batterie e dimensioni enormi. A lui basta una piccola C Zero (oggi, allo stesso prezzo o poco più, ci sarebbero opportunità più interessanti), che peraltro gli costa cifre minime per energia  e manutenzione. Purtroppo, come sottolinea l’altro lettore, il Listino delle EV in vendita è fatto quasi solo di costosi Suv e auto sportive. L’auto più abbordabile, la Dacia Spring, costa 19.900 euro (15.900 con l’incentivo), e non a caso è la più venduta anche in Italia. Ma ordinarne una sembra un’impresa, vista la produzione insufficiente. La nostra speranza è che la Fiat si decida a fare la Panda elettrica, venduta a prezzi molto più popolari della pretenziosa 500 (qui si parte da 26.500 per la versione con 190 km di autonomia). Solo le piccole sono veramente ecologiche: consumano poco e richiedono meno energia anche nel produrre le batterie. E forse sarebbe giusto concentrare gli incentivi su questo tipo di vetture.
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19 COMMENTI

  1. sottoscrivo al 100% quanto dice Franco, di cui condivido la stessa esperienza (ho una C-Zero). L’unica cosa che mi sentirei di aggiungere è che se dovessi comprare adesso, penserei a una XEV YOYO (ancora più piccola!), che in più ha le batterie sostituibili (BSS)

  2. Per “la vita da pensionato” le trovo anche io la miglior alternativa, ovviamente c’è chi cmq si muove tanto e chi meno.
    Stavo anche io pensando di forzare i miei sul loro prossimo acquisto verso una elettrica mignon, ma ahimè son vincolato dalla necessità di un’auto con seduta e ingresso alti per disabile (ora han una karoq che beve come una dannata non essendo loro avvezzi al cambio automatico)
    Il fatto che tenendo fissa la necessità di altezza, una autonomia anche di 150/200km e qualche adas che vada ad aiutare i minori riflessi dell’età… Salvo andare su auto da 30+k compresi incentivi lombardi non trovo nulla che possa andare bene per loro, soprattutto è necessario che sia il più “ammortizzata” possibile, e la maggior parte han una guida tendente allo sportivo… Soprattutto non è il caso che abbiano 180kw sotto il cofano sarebbe rischioso tutto il periodo di adattamento alla nuova guida (salvo qualche impostazione eco molto aggressiva che vada a togliere la iper reattività altrimenti devo rifare il garage hehe)

      • Ahimè no, già per scegliere la karoq è stato un compromesso che è più rigida (dossi e buche) di quanto ci si aspettasse, ma salvo andare su audi/bmw/Mercedes e coi loro prezzi non han trovato di meglio (e cmq un ottima auto malgrado i consumi assurdi)
        Inizialmente pensavo alla spring, ma leggendo qua e là mi sembra sia abbastanza rigida e ho il dubbio sullaltezza della seduta che sembra alta ma non abbastanza (dovrei portarli direttamente a provarla ma vorrei avere più di una alternativa in caso non vada bene)

        • Fagli provare la Twingo, la seduta è abbastanza alta, molto più di quanto da da vedere dall’esterno.
          E ovviamente è molto confortevole a livello di sospensioni.

          • Grazie della dritta, effettivamente non l’avevo minimamente considerata che sembrava una altezza normale diciamo

  3. Hanno ragione i due signori, “piccolo è bello” e soprattutto “intelligente”… poi ad ognuno l’auto più adatta alle proprie necessità.
    Piccola rettifica: la versione base (Comfort) di Dacia Spring da listino costa 20100€… recente aumento di 200€ anche per la versione Comfort Plus.

  4. Io ho comprato una Nissan Leaf Tekna 30 kwh per € 9500 con 60000 km. Ho appena fatto il tagliando e la macchina è a posto. Sono contento

  5. anche la fascia media è scarsa di opzioni, un’auto con le dimensioni ad esempio di una giulietta ancora non la vedo, C’è la Peugeot e208 o la Opel Corsa, ma altre non ne vedo di approcciabili. Forse i cinesi arriveranno prima

  6. Ci sarebbero le cinesi, o le indiane, mi pare, ma le nostre regole economiche, fatte per chi?, ci obbligano ad acquistare o “macchinoni” elettrici, inutili per la maggior parte delle persone, o, viste le disponìbilità limitate, ancora auto termiche, alla faccia degli impegni contro il cambiamento climatico.

    • Purtroppo la tendenza dei costruttori a dedicarsi sempre meno alle citycar dura da diversi anni ormai, da quando le auto elettriche in circolazione erano piú uniche che rare.. Questo per i margini di profitto, risicati forse da sempre, ma negli ultimi tempi ancora di piú a causa delle norme di omologazione sempre piú severe. Non resta che sperare in qualche forma di incentivo che favorisca un’inversione di tendenza.

      • Forse sono troppo drastico ma non è detto che serva sperare in un nuovo atteggiamento delle case costruttrici. Si può anche sperare nella loro sparizione e rimpiazzo con realtà nascenti

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