Elettrico usato troppo svalutato? Devo preoccuparmi?



Elettrico usato troppo svalutato? Andrea ci scrive preoccupato dopo avere letto alcune analisi sul valore delle auto di seconda mano. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

usato troppo svalutatoElettrico usato troppo svalutato? “Leggo analisi allarmanti…”

Ho letto su LinkedIn un’interessante discussione sui prezzi delle auto elettriche usate. Con un dato che mi ha subito allarmato: in media le quotazioni sono calate di un 10% nel corso del 2025. Oltre alla normale svalutazione legate all’età delle auto stesse, naturalmente. E sono destinate a calare ancora di più, se ho ben capito, nei prossimi anni. Il motivo è che gli acquisti di questi ultimi anni sono stati artificiosamente sostenuti. In parte dagli incentivi statali, in parte dalle vendite forzose legate al raggiungimento di obbiettivi ambientali. E, nel momento in cui queste situazioni contingenti verranno meno, le quotazioni potrebbero ulteriormente calare. Devo cominciare a preoccuparmi? Sto pensando di vendere l’anno prossimo mia Tesla del 2020 e non vorrei trovarmi con un pugni di mosche in mano…Grazie per un’eventuale risposta. Andrea Santucci
Elettrico usato troppo svalutato
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Com’è la situazione, quali sono i problemi

Risposta. Il 10% è una stima un po’ esagerata, ma è vero che l’usato elettrico viene da un anno difficile. Secondo Autoscout 24, per esempio, la contrazione dei prezzi è stata dell 8,3% in Italia (la media europea è stata del -6%). Una flessione più marcata rispetto al calo delle quotazioni del mercato in generale (-3,4%). Un calo in parte dovuto probabilmente ai generosi incentivi, che hanno di fatto abbassato la media dei prezzi del nuovo. In parte alla scarsa disponibilità dei concessionari a ritirare elettriche di seconda mano, un mercato nuovo di cui diversi operatori ancora diffidano. Con nuove complessità (lo stato di salute delle batterie in primis) e con numeri ancora piccoli, dato che parliamo di circa 5 mila pezzi al mese in Italia. È un tema che intendiamo seguire da vicino nei mesi a venire, con analisi che abbiamo allo studio. Oltre a pubblicare gli annunci di chi mette in vendita la sua elettrica di seconda mano. Come al solito, esperienza concrete e consigli dei lettori sono per noi preziosi. 

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Visualizza commenti (17)
  1. Quando una tecnologia è nuova ed in rapida evoluzione è normale che una generazione di prodotti diventi rapidamente obsoleta.
    Gli early adopters pagano sempre un prezzo in termini di obsolescenza rapida (e di prezzo di vendita), qui il processo è evidenziato dalla necessità di rivendere il bene.

    Insomma era un fenomeno molto facilmente prevedibile: è successo con ogni nuovo gadget tecnologico ché ha esordito sul mercato.

    Inoltre gli incentivi hanno spalmato parte di questa perdita sulla collettività, per cui non penso che ci sia poi molto di cui lamentarsi

    1. in questi ultimi anni di prezzi vetture nuove molto elevati le quotazioni degli usati ICE son aumentate : io stesso ho venduto facilmente il mio SUV gasolio usato con +4000€ rispetto alle quotazioni che potevo ottenere (anche alla prima offerta di “Noicompriamo🚗..” che generalmente poi ritrattano al ribasso dopo l’ispezione). Le vetture BEV attualmente risentono ancora della guerra mediatica supportata anche da esponenti di governo che ha contribuito a deprimere sino ad ora il mercato delle auto elettriche (a parte gli indiscutibili disagi per ricaricare nelle zone mal gestite); una volta che partirà ufficialmente la “corsa” dei marchi europei a vendere quante più NEV possibile per evitare sanzioni (e blocchi agli stabilimenti che le producono ! non si fanno soldi con la cassa integrazione) vedremo magari aumentare anche le quotazioni delle BEV usate perché riconosciute come vetture pratiche nell’uso quotidiano… almeno per i tantissimi che hanno possibilità di ricaricare a casa o lavoro .. ma sin’ora non si son fidati.
      Certo l’obsolescenza tecnologica nelle tecnologie ancora non mature è forte ma va considerato che la stragrande maggioranza degli utenti in Europa non fa grandi percorrenze giornaliere e che l’enorme quantità di tecnologie presenti sulle vetture attuali le rende più che moderne e piene di funzioni da scoprire per i tantissimi che tutt’ora viaggiano su auto di almeno 15 anni fa…

  2. Guardando dal lato di chi vuole acquistare, mi pare che i prezzi ddlle usate elettriche siano piuttosto alti. Non vedo convenienza. Visto il mercato, meglio prenderla nuova, con meno rischi, piú garanzia, qualche novità.

  3. Io ho comprato nel 2025 una Kia e-Soul 64 usata del 2021, a 16000 euro. Di listino, nuova, costava 48000. Quindi in 4 anni ha perso il 66% del suo valore, ma per quel che mi riguarda è stato un vantaggio. Sul discorso riparazioni fuori garanzia, mi sono cautelato con una assicurazione contro i guasti.

    1. E’ che non ha senso guardare il prezzo del listino (eccetto forse solo per la Tesla), ma la fattura d’acquisto. Ad es la mia Kona a fine 2020 a listino veniva 46mila e rotti, l venditore, colpito evidentem dal mio fascino persuasivo, mi scalo’ subito 10mila euro, a cui sottrarre poi gli 8mila di incentivo vigente all’epoca. Oggi l’assicurazione me la valuta il 32% meno di quanto l’ho acquistata: ci sta.

  4. Basta un cambio di tecnologia a chessò, le batterie, i connettori di ricarica… a rendere immediatamente obsolete le auto della generazione attuale, cosa che non succede con le termiche.
    E’ questa la vera “spada di damocle” sulle elettriche.
    Se uscisse un’auto con batteria da 500km e 2′ di ricarica con la 220v di casa a 3KW, tutte le attuali diventerebbero invendibili, con buona pace di chi le ha; mentre una termica funziona ugualmente, basta avere della benzina/gasolio, tanto sempre allo stesso modo funziona lei e il distributore.

    1. non preoccuparti di questo, la presa di casa non cambia, mentre per le colonnibne se arrivasse un nuovo standard per il connettore, il vecchio non scomparirebbe prima di altri 15 anni.. e ci sarebbero pure degli adattatori per il nuovo standard.. vedi le “antiche” Nissan Leaf che furono vendute in Italia il vecchio standard del connettore giapponese, e girano comunque

  5. fabio pellegrini

    Ma scusate non vi preoccupereste della tenuta sul mercato di un auto diesel o benzina oggi? Ovvero quale alternativa veramente promette un usato che regga i prossimo 4/5 anni?

    1. A mio parere uno che pensa di cambiare auto spesso (tra i 3-5 anni) non acquista l’auto. La prende in leasing o NLT (al massimo formule a valore garantito). Io, semplicemente l’auto l’acquisto e me la tengo finché non sarà necessario cambiarla. Pertanto essendo l’auto un bene che si svaluta a prescindere, non capisco tutta questa smania di cambiare auto spesso se non c’è una reale necessità come può essere quella lavorativa o cambiate esigenze famigliari.
      Concludo. Mi piacciono le auto ma da lì a comprarne una solo perché mi piace, ce ne passa di acqua sotto i ponti.

  6. Io continuo a non capire perché si compra un’auto per venderla 4 anni dopo. Per me l’auto è, possibilmente, quasi per sempre. Qualcosa che è parte della famiglia, al pari di un animale domestico.
    A parte questo, se dovessi comprare usato, comprerei marchi giapponesi anche con 60/70000 km sul groppone. La mia Honda ha 250 Mila km e va che è una meraviglia.

    1. Daniele Sacilotto

      Generalmente sono tutte aziendali o partite Iva, ma ci sono anche molti privati benestanti che non vogliono sbattimenti e a cui piace guidare sempre auto nuove. Ognuno spende i suoi soldi come meglio crede

    2. Mi associo alla difficoltà di capire la smania di cambiare l’auto privata dopo 3-4 come se si trattasse di utenti aziendali.
      Io ho avuto 3 auto nuove nella mia vita, tutte ben tenute e portate ben oltre i 10 anni di utilizzo: a quel punto, il problema del valore dell’usato… semplicemente non è più un problema. 😊

    3. Ormai le auto nuove (sia termiche che BEV) sono troppo complicate e costose da riparare in caso di guasti fuori garanzia.

      Pensa solo ai vari tablet centrali o anche solo il display con tachimetro e contagiri.

      Kia per un display rotto della sportage preventiva 13K.

      Ormai la strada è il noleggio per qualche anno e poi via ricomincia la giostra.

  7. Io ho la Kona 64 del 2020 e all’acquisto ero non solo consapevole ma convinto che la svalutazione sarebbe stata oltre la media x i miglioramenti che sarebbero arrivati ecc. e ritenevo, anzi ritengo di tenerla fino alla fine… probabilmente…anche dei miei giorni!! Chi lo sa!!…Continua ( imperterrita) a prevedermi 390/ 401 km con batteria all’80% anche la settimana di vero gelo con neve ( provincia di Ferrara) come il primo inverno e con mia piacevole sorpresa!!

    1. Quindi con batteria al 100%, dovresti poter fare 490 km. Notevole. Io con la cugina E Soul non vado oltre i 390/400. O hai il piede tremendamente leggero o sono io ad averlo particolarmente pesante. 🙂

      1. Tra il 7 e 8 dicembre ho caricato dal 7 al 100% e mi previse 498 km… in estate arriv a oltre 650…guida tranquilla su percorsi che si ripetono paragonabili all’estra urbano con medie di 70/90 km… quando c’è il limite sono sempre al limite massimo e in un tratto ( 15 km) dove è possibile spingere…spingo…mi piace sentire il fischio degli elettroni….

  8. Daniele Sacilotto

    Secondo me c’è un discorso di salto tecnologico da fare. Ci sono modelli di cui ormai si conoscono tutti i difetti, che hanno ricevuto importanti aggiornamenti e miglioramenti che di conseguenza hanno fatto crollare il prezzo delle prime serie.
    Ad esempio model 3 è migliorata notevolmente con l’introduzione della pompa di calore nel 2021, poi con le batterie LFP, poi ci sono stati i tagli ai listini…

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