Elettrico new normal? “Ormai ti stupisci di vedere un diesel…”


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Elettrico new normal: al messaggio che parlava della fine di una moda, replica Paolo: “Presto ci si stupirà di vedere un diesel…”.   

Elettrico new normal: “Non è più una cosa da ricchi nerd…”

“La mobilità elettrica non deve essere una moda, ma la normalità e siamo sulla strada giusta, nonostante i soliti noti. Conoscenti che 10 mesi fa si erano stupiti del mio passaggio all’elettrica, ora mi dicono: “Ma sai che ci sono tante elettriche in giro?”. E quindi sono andati oltre allo stupore e prendono atto che avere una BEV non è cosa da ricchi nerd. E si sono accorti di avere amici con le elettriche o che sono interessati e gli fanno domande quando vedono la mia parcheggiata in cortile.

 Ed ecco che persone che 10 mesi fa mi chiedevano se “devo cambiare la batteria ogni anno, come dicono in TV” sono diventati ambasciatori dell’elettrico. E ne parlano con entusiasmo, come se la usassero loro. Se fino a 3-4 anni le elettriche erano pur sempre una sorpresa, ed erano tutte Tesla, ora le cose sono cambiate. E, per l’appunto, stiamo entrando nella normalità. Volendo dire: noto di più il diesel che lascia una fumata nera dietro di sé, piuttosto una BEV che passa silenziosa. Paoblog (Paolo)

Servono nuovi modelli sotto i 15 mila euro

elettrico new normal

Risposta. In Paesi come la Francia e la Germania l’elettrico è la normalità da tempo. Da noi le cose stanno migliorando, ma con più gradualità. Anche se capita sempre più spesso di incrociare i modelli più venduti, come la Leapmotor T03, reginetta degli incentivi 2025. In questo caso parlare di “ricchi nerd” come acquirenti è un tantino esagerato: l’auto con il bonus arrivava a costare 6-7 mila euro.

E la vedi in giro con persone normalissime, che maagari riescono anche a ricaricarla a casa a prezzi stracciati. Speriamo che arrivino sempre più modelli con prezzi abbordabili. Stellantis ne ha promesso uno in arrivo per il 2027, con listino che parte sotto i 15 mila euro.

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Visualizza commenti (3)
  1. che tra qualche mese (o anno, per noi italiani “ritardatari”) sarà una nuova “normalità” io non ne ho dubbi …
    Ho già vissuto (anche da “dentro” le concessionarie) tutte le vecchie contestazioni (alimentate come al solito dai “media” / politicanti di turno) su vetture benzina Vs Diesel (e sappiamo tutti com’è andata poi…), tra motori a benzina e catalizzati / con iniettori etc… Ho anche assistito divertito alle dispute tra “puristi” del cambio manuale e dei sempre più diffusi sistemi “automatizzati” (convertitori di coppia o doppia frizione) che erano avversi come la peste nera (!! 😂) da chi si sentiva trattato come “incapace di guidare” dagli amanti della “doppietta”…

    Io dopo tanti anni “rombanti”, dopo le ultime 7 turboDiesel, ho abbracciato con gusto il nuovo modo di guidare e gestire la vettura elettrica, con tanti vantaggi e poche situazioni da gestire se adeguatamente “informati” e preparati (grazie anche a Vaielettrico ed i suoi lettori/scrittori… perché il confronto arricchisce tutti, e compensa anche i vuoti informativi persino di persone che vengono costantemente “formate” dalle case costruttrici con i loro ingegneri e drivers nei corsi per presentazioni e confronti su strada).

    Sarà sicuramente il maggior costo a spingere i più curiosi (e motivati) a provare le nuove auto elettrificate (BEV / E-REV etc) più che l’animo “green” ma sarà comunque una bella scoperta (anche se resto preoccupato dal diffondersi di troppi modelli ad alte prestazioni anche tra conducenti già troppo spericolati con normali auto ICE !! ) viste le prestazioni offerte da queste nuove vetture (che richiedono molto autocontrollo, più che il timore di multe o “restare senza energia” 🪫).

  2. “che maagari riescono anche a ricaricarla a casa a prezzi stracciati.”

    Il problema è proprio quello.

    1. purtroppo neppure a casa i prezzi dell’elettricità non sono “stracciati”, e per fortuna ho bloccato lo scorso anno il PUN a 0.10€ perché attualmente il BOT Telegram quotidianamente mi informa che il prezzo zonale di riferimento è praticamente raddoppiato da quando ho scelto fornitore e tariffa elettrica.

      Resta comunque fortemente competitivo ricaricare una BEV piuttosto che rifornire una ICE, nonostante gli “sforzi” del governo ben poco imposti ai distributori di carburante (che in molti casi in tutta Italia stan lucrando margini illegittimi ).

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