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In montagna con l’auto elettrica: quanto consumi?

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In montagna con l’auto elettrica, si può fare? Dopo le prime quattro puntate (dedicate a sfatare i soliti pregiudizi e ai motivi per scegliere un’auto a batterie), prosegue la fortunata serie “Elettrico per principianti“. Con un’ulteriore questione che, come l’autostrada, spaventa tanti. Si possono affrontare i grandi passi alpini con un’auto elettrica? E quanto consumiamo?

In montagna si consuma, ma meno di quanto pensiamo

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Il nostro test si è svolto nel percorso Bolzano-éasso dello Stelvio e ritorno: dislivello 2.486 metri

Abbiamo parlato più volte della “frenata rigenerativa”. E tutti sappiamo ormai che un’auto elettrica utilizza l’energia necessaria a rallentare per ricaricare la batteria. Ma non è altrettanto semplice mandar giù il concetto che questo può davvero fare la differenza rispetto a una macchina a benzina o gasolio. Specialmente nelle lunghe scalate dei passi alpini. La riserva di energia in un’auto tradizionale è rappresentata appunto dal carburante. Il numero di litri di benzina aumenta quando riforniamo alla pompa, per poi diminuire costantemente durante il viaggio. Possiamo veder scendere il livello più velocemente quando, ad esempio, viaggiamo ai 130 km/h in autostrada. Oppure nelle continue fermate e ripartenza in una coda. Così come, all’opposto, il livello cala più lentamente in una lunga discesa a velocità costante. La riserva di energia in un’auto elettrica, rappresentata ovviamente dalla batteria, al contrario può in alcuni casi risalire. E  qui sta la differenza.

In montagna anticipi energia che ti verrà in parte resa

in montagna

È come se, nel caso di diesel o benzina, avessimo un conto corrente (il serbatoio) dal quale preleviamo viaggiando e sul quale solo noi versiamo denaro (i rifornimenti). Nel caso dell’elettrico, invece, sul nostro conto (la batteria) ogni tanto il denaro arriva anche se non siamo noi a fare dei bonifici (le ricariche).Per rimanere in metafora, quando viaggiamo in montagna, preleviamo denaro da un conto sul quale poi una parte di questi soldi rientreranno automaticamente. Questo è il motivo per il quale, guidare elettrico in montagna può significare raggiungere una vetta vedendo schizzare i consumi. E arrivando a destinazione a batteria quasi completamente scarica. Ma significa poi anche vedere l’autonomia magicamente ricrescere al rientro.

Un esempio: Bolzano – Passo dello Stelvio e ritorno

in montagna

Prendo a sempre a riferimento la mia Volkswagen e-Golf. Ecco i numeri del viaggio.

Partenza: Bolzano (272 m s.l.m.) Batteria carica al 100%.

Salita fino all’hotel Passo dello Stelvio (103 km di distanza, 2758 metri di altitudine)

Tempo di percorrenza: 2:02 h

Velocità media (da codice): 51 km/h

Consumo medio: 21,8 kWh/100 km

Notare il livello della batteria all’arrivo in quota

in montagna

Rientro a Bolzano

Tempo di percorrenza: 1:51 h

Velocità media: 56 km/h

Consumo medio: 0 kWh/100 km (il recupero nella discesa ha prodotto energia sufficiente a coprire tutta la tratta di rientro)

Tra salita e discesa abbiamo fatto oltre 9 km/kWh

Ecco quindi i dati relativi ad andata e ritorno, riassunti nella schermata sotto. Un consumo medio di 10,9 kWh/100 (oltre 9 km a kWh) è un consumo che normalmente si ha in ambito cittadino! L’energia prodotta dal recupero nella discesa (prevalentemente nella prima parte della discesa) è stata sufficiente per coprire tutta la tratta di rientro a Bolzano. Una considerazione: nel caso specifico non sarebbe nemmeno stato possibile caricare sul passo. Ma, se anche lo fosse stato, non sarebbe stato molto saggio farlo. Quando andate in montagna, valutate attentamente se è sensato ricaricare prima di rientrare. Nella maggior parte dei casi infatti non lo è. Ripartire con una batteria al 100% non vi permetterebbe di sfruttare infatti l’energia di recupero in fase di discesa.

— Leggi anche: Comprare un’auto elettrica? 10 cose da sapere. E qui: In vacanza con la Hyundai Ioniq Electric: si può fare

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56 COMMENTI

  1. Mario buon giorno,
    non è così stressante come lo descrive lei. Certo ad oggi un minimo di programmazione è necessaria, non lo nego. Ma a fronte di questo i vantaggi sono moltissimi. Riguardo al costo dell’auto, mi sembra che abbiamo già ampiamente dimostrato come il vantaggio economico, ad oggi ci sia in molti casi già in fase di acquisto. Se anche così non fosse, come detto molte volte, il costo di acquisto dell’auto è rappresenta solo una parte del costo di guida.
    A chi non ha la possibilità di ricaricare a casa di notte personalmente, tranne in rare eccezioni, sconsiglio l’adozione di un’auto elettrica. Ma la prego, non parli di soldi da buttare. Perché per molti l’auto elettrica già oggi rappresenta una valida scelta, anche da un punto di vista economico.

  2. Nino, certo, comprendo. Non affronterei nemmeno io un viaggio in elettrico da Messina a Milano. Personalmente però non affronterei un viaggio come questo in generale in auto. Per fortuna questo tipo di utilizzo dell’auto (su tratte così lunghe) è utilizzo di pochi.

  3. Ma!….fare 200 calcoli prima di partire e con la speranza che vada tutto liscio senza incovenienti con la preoccupazione di non poter ricaricare la batteria e rimanere per strada con l’intera famiglia, mi sembra alquanto prematuro il mercato delle elettriche, a meno che non si faccia casa lavoro sapendo esattamente distanza e consumi.
    Ma francamente, fare un viaggio o una vacanza con calcolatrice e mappe con punti di ricarica, ad oggi l’auto elettrica con quello che costa, mi sembra ancora prematuro. Per non parlare che la maggior parte delle persone non possiede un garage o una colonnina di ricarica sotto casa come avviene in Olandal……..Non ho soldi da buttare…mi piacerebbe contribuire all’ambiente…….aspetterò!

  4. Ok, posso essere anche d’accordo con lei, ma sicuramente con la mia macchina posso partire per un viaggio lontano, ad esempio potrei andare a Milano, con quella elettrica sarei costretto a ricaricare diverse volte con infinite perdite di tempo. A fare il pieno di gasolio ci metto al massimo 10 minuti se c’è fila al rifornimento. Comunque credo che le auto elettriche possano migliorare nel tempo sicuramente.

  5. Gentile sig. Nino,
    per percorrere 300.000 km all’invidiabile media di 22 km/litro (complimenti! È un’ottima media), il consumo di gasolio è stato di 13.637 litri, pari a circa 19.000,00 Euro. Un’auto elettrica, ad esempio come Nissan Leaf 40 kWh, avrebbe percorso gli stessi km con circa 8.000,00 Euro di energia elettrica (forse meno, con il suo piede). Sono 11.000,00 Euro di risparmio in solo “carburante”, senza considerare che un’auto elettrica ha una manutenzione molto più ridotta (e quindi meno costosa, non paga il bollo per i primi cinque anni e poi lo paga in forma molto ridotta e paga un’assicurazione molto più bassa). Ma facciamo pur finta per un momento che queste differenze di bollo, assicurazione e manutenzione non ci siano. La batteria è garantita per 8 anni o 160.000 km (la condizione che si verifica prima). Questo non significa necessariamente che dopo 8 anni la batteria sia da buttare. Di recente abbiamo intervistato il possessore di una e-golf che ha superato i 160.000 km con un’usura della batteria del 8%. Ci sono auto che hanno superato i 300.000 km con la batteria originale e un’usura intorno al 20%. Ma diciamo anche che dopo 8 anni, terminata la garanzia, la batteria fosse da sostituire. A oggi il costo di una batteria sostitutiva per quell’auto ha un prezzo di listino di 8.500,00 Euro. Probabilmente tra 8 anni non costerà più così tanto. Ma diciamo che noi contiamo ancora 8.500,00. Sommati agli 8.000,00 euro delle ricariche, sono 16.500,00 euro, 2.500,00 euro in meno del suo solo costo del gasolio. E ripeto, non abbiamo conteggiato i costi di manutenzione dell’auto Diesel, i costi assicurativi, il bollo, la possibile manutenzione straordinaria con kilometraggi così elevati. E per l’elettrica abbiamo preso il caso peggiorativo di una sostituzione a fine garanzia. Senza peraltro considerare che nelle auto elettriche a volte, anche quando si rende necessario intervenire sulla batteria, si procede alla sostituzione di singoli elementi e non necessariamente dell’intero pacco batteria, con evidenti risparmi.

  6. Possiedo una e-up ed usarla in montagna è una vera soddisfazione…. A salire tra i tornanti è scattante e silenziosa, a scendere recupera un sacco di carica e rende quasi nullo l uso dei freni.
    Io in genere mi gestisco con i vari livelli di recupero, quindi aumentando o diminuendo il freno motore in base alla pendenza che sto percorrendo.
    E penso come siano antiche le macchine a motore che in salita consumano carburante e in discesa consumano carburante e freni

    • Freni? Io cambio le pasticche anteriori ogni 75 mila km circa, e quelle posteriori ogni 150 mila km. Opel Zafira 1900 cdti. Ho cambiato una sola volta i dischi anteriori a 250 mila km.

      • Pensi.. Lexus Ibrida 2.0 tonnellate di vettura e le pastiglie ancora ho da cambiarle a 143.000 km (anzi sono ancora a circa 1/3), giro a 130kmh con il termico a 1400 giri, non ho frizione e manco distribuzione. Quindi?
        P.s. il primo che lo chiede.. si, ho una ibrida e una elettrica.

        • Però io cammino sempre, lei deve fermarsi a ricaricare. Faccimo 800 km e partiamo insieme non ho necessità di rifare il pieno.
          Chissà quanto ci mette a rahhiungermi…

          • Però Nino, mentre lei per andare a lavorare si ferma dal benzinaio, magari deve aspettare anche quelli prima di lei, io non ne ho bisogno perché la macchina la carico in box mentre dormo

          • Hemmm.. no. Con la Lexus sugli 800Km arrivo prima io di lei. Glielo assicuro. Ibrido non vuol dire che la devo ricaricare. E come dice rob sul commute di ogni giorno arrivo prima io, in silenzio e spendo una frazione (anzi in relta’ nel mio caso non spendo nulla dato che l’azienda fornisce la ricarica).

  7. Ciao, Ottimo articolo. Io ho una Kona electric 64 kWh e hoAi primi di agosto ho fatto il percorso Milano – St. Moritz – Milano nel percorso Milano Colico (circa 95 km superstrada 90-110 kn/h da codice) poi Chiavenna (30 km di strada statale con limiti 50 – 70 km/h) poi 25 km salita passo Maloja fino a mt 1850 slm e ultimo 25 km pianeggianti (70-90 km/h) fino a st Moritz per un totale di 350 km a/r. IL consumo all’andata è stato di 16,2 kWh/100 km e il consumo totale (a/r) di 10,8 kWh/100 km. Anche per me nel tratto di pura discesa (St.Moritz – Chiavenna) vi è stato un buon recupero di energia (circa 3%). Partito con il 99% di batteria sono arrivato a milano con il 40% di batteria residua. Proverò in futuro analogo percorso Milano – Passo Stelvio a/r (510 km a/r)

    • LE CIFRE SONO FONDAMENTALI PER VALUTARE UNA TECNOLOGIA
      I SUOI DATI DI BASSO CONSUMO CHILOMETRICO SONO MOLTO INTERESSANTI E ILLUSTRANO LE PERFORMANCE DEI VEICOLI ELETTRICI SU UNA TRATTA MONTAGNOSA MOLTO CONOSCIUTA E PRATICATA PER PRATICANTI DI SPORT INVERNALI
      SARREBBE INTERESSANTE CONOSCERE I DATI DI CONSUMO DA DA PARTE DI ALTRI AUTOMOBILISTI DA MILANO A COURMAYEUR O A CORTINA
      TOGLIEREBBE DUBBI A TANTI POTENZIALI COMPRATORI CHE ESITANO A FARE IL SALTO
      AVENDO LE CIFRE IN MANO CAMBIA TUTTO!
      COMPLIMENTI
      PATRICK DROULERS

  8. Per Emanuele Tedesco: fisicamente non è possibile recuperare in discesa più di quanto consumato in salita, se ragioniamo a pari peso del veicolo. Ci sarà stato un errore di lettura della strumentazione di bordo, che non può essere molto precisa.

  9. Buongiorno Paolo. Innanzitutto complimenti sia per l’articolo che per il sito. Ho sempre trovato un riscontro oggettivo nei vostri contenuti. Da possessore di e-golf posso confermare l’efficacia del sistema di recupero dell’energia. Per il tragitto a cui mi riferisco (zona lago maggiore sul versante svizzero) nelle tratte in discesa in alcuni casi sono riuscito a recuperare più di quanto consumato in salita.

  10. Ricordo che esistono già veicoli elettrici che non vengono mai ricaricati in quanto sfruttano l’energia potenziale di un carico pesante che poi viene scaricato a valle. Per esempio, un dumper elettrico che scarica massi a valle, oppure un autocarro che porta a valle tonnellate di acqua minerale. Poichè l’energia recuperata in discesa (con un peso notevole) è maggiore di quella necessaria per la salita (autocarro vuoto e leggero), si può azionare tranquillamente il condizionatore o il riscaldamento usando l’energia che avanza. Ripeto: il veicolo non viene mai collegato al sistema di ricarica.

  11. Buon giorno Paolo, grazie per i complimenti.
    Al momento la categoria dei SUV con possibilità del doppio motore non è particolarmente nutrita in termini di offerta di prodotto.
    Sono in arrivo nella fascia media Skoda Enyaq, Mercedes EQA, Audi Q4, VW ID4, mentre sono già presenti sul mercato SUV premium di grandi dimensioni: Mercedes EQC, Audi e-tron, Jaguar I-Pace.
    Manca purtroppo al momento totalmente la gamma di mini SUV o crossover con doppio motore di prima fascia.

    • Sarebbe molto interessante, se esistesse, vedere il comportamento di un vero fuoristrada (non un SUV) su un terreno difficile soprattutto grazie alla disponibilità di coppia tipica dei motori elettrici. Magari esiste qualcosa di paragonabile nell’ambito di mezzi per usi speciali?

  12. Robertok06, mi perdoni, che media fa lei per salire sul passo dello Stelvio. Personalmente ho viaggiato sempre alla massima velocità consentita dai limiti di velocità.
    In ogni caso, come ho già scritto, quale mezzo diesel può fare la stessa cosa con 3 litri di gasolio?
    Possiamo gentilmente parlare di fatti e non di opinioni? Sarebbe estremamente più costruttivo per tutti.

  13. Ah!… ha consumato poco nel viaggio di andata e ritorno… credo bene… poco piu’ di 50 all’ora di media!

    Vabbe’, dai…

  14. Buongiorno Paolo
    Ho trovato questo sito per caso e lo trovo davvero interessante. Gli argomenti sono trattati in modo semplice e ccmpleto ed anno davvero tanti spunti a chi, come me, vorrebbe entrare in questo mondo, acquistando un’auto elettrica. Abito in una zona collinare della Liguria e devo anche percorrere una strada in parte sterrata. Ho sempre usato fuoristrada 4×4 con ridotte. Molto comode sopratutto nei mesi invernali, quando nevica o gela.Mi chiedevo che mezzo elettrico posso acquistare che abbia queste caratteristiche prestazionali. Sto valutando l’installazione di pannelli fotovoltaici anche per eventuale ricarica dell’auto. Grazie per tutti i consigli che vorrai darmi e auguri di un buon proseguimento.

  15. Perdonami Mario, ma non ho capito il tuo punto.
    Che informazioni dovrebbe darci il consumo da Bolzano al Brennero in autostrada e in statale?
    In autostrada sarà maggiore. Quindi?
    Non ho capito perché il suo commento potrebbe apparirmi come una critica.

    • Leggendo il tuo articolo avevo avuto l’impressione che tu volessi giustificare il basso consumo con il fatto che l’auto elettrica permette di recuperare l’energia potenziale ed immagazzinarla nella batteria. Personalmente ritengo che, per il percorso che hai fatto, il basso consumo è dovuto non solo al recupero dell’energia (molto importante e necessario), ma anche alla velocità relativamente bassa (sui tornanti dello Stelvio non puoi andare come in autostrada) che riduce notevolmente le perdite legate al quadrato della velocità.

  16. Massimo, mi pare un modo corretto di affrontare la discesa con un’auto Diesel il suo, utilizzando il freno motore. Ma non si tratta di recupero. Per recupero io intendo che l’energia che serve per rallentare l’auto in discesa va a ricaricare la batteria dell’auto e può essere utilizzata in seguito.
    È evidente che questo non può succedere in un’auto Diesel.
    Riguardo alla possibilità di dimenticare qualcosa al bar del passo, non vedo chi o cosa le impedirebbe di tornare indietro, indipendentemente dal tipo di trazione dell’auto.

  17. È quel QUASI che fa la differenza e pesa tanto di più quanto si prolunga nel tempo.
    E comunque per quanto basso possa essere il consumo in un motore termico non potrà mai essere negativo.

  18. Si Paolo, grazie per l’attenzione, capisco perfettamente. Puntualizzavo solo che anche un’auto a carburante, nei suoi limiti, nel suo piccolo, riesce a offrire dei recuperi che danno a volte qualche soddisfazione, ma certamente poca cosa a confronto di una elettrica, ma meglio di niente.

  19. Alessandro, ho percorso i 205 km senza nessuna attenzione particolare a ridurre la velocità rispetto a un utilizzo normale, adeguandomi semplicemente ai limiti di velocità.
    Provi a impostare il percorso su google maps e vedrà che i tempi di percorrenza sono gli stessi.
    Per percorrere questi 205 km, ho utilizzato 22,35 kWh, per un costo dell’energia di circa 4,50 Euro. Ora, quanti litri di gasolio si possono acquistare con 4,50 Euro? Poco più di tre litri? Quale auto Diesel può effettuare questo percorso di 205 km con tre litri di gasolio?

    Tob, anche nell’auto elettrica il clima assorbe corrente e, quando dico che nel percorso di ritorno l’auto ha avuto un consumo di 0 kWh, questo significa che se l’auto ha di fatto quasi solo accumulato energia dal passo dello Stelvio fino a Merano, quell’energia è stata poi sufficiente a muovere l’auto sui restanti 45 km di superstrada fino a destinazione. Capisce che parliamo di ordini di misura molto distanti tra loro?

    • Vero, nessuna auto diesel o in genere a carburante percorre 200 km con 3 litri di carburante, fatto sta che con la mia Opel Zafira 1900 CDTI con 15 anni di vita suonati e 300 mila km, percorro 22 km/l e non ho mai avuto necessità di sostituire batterie costose come avviene nelle auto elettriche, perché quelle bisogna metterle in conto, mica durano in eterno!

        • Mi dispiace che credi a quello che pubblicano, perché quei dati si riferiscono ad una media, cioè dipende da chi guida, io ci faccio 22/l altri ci fanno 12/l.
          Molti cambiano le pasticche freni dopo 25 mila km, io li cambio ogni 75 mila circa.
          Molti cambiano la frizione al massimo a 90 mila km, io l’ho sostituita per la prima volta a 260 mila.

          • Io credo che lei in buona fede crede di fare i 22 km/l. Ma i dati di omologazione e la media su spritmonitor sono di altro avviso.
            In omologazione la vettura e’ data per i 16,7 km/l e tutti sappiamo quanto siano generose le omologazioni WLTP.
            Tra parentesi lei avrebbe un dato migliore di quello di omologazione extraurbano di ben 2km/l che viene dato per i 5l/100km, migliore della leon TDI (1400kg di massa contro i quasi 1600 della sua) che guidavo in precedenza (per la bellezza di 240.000 km) con un peso superiore. Per inciso con la LEON sono riuscito a strappare con enorme fatica 1117 km con un pieno di 54 litri che sono i 20,6km/l e ho perfettamente presente cosa vuol dire girare sfiorando l’acceleratore e sfruttando in modo ossessivo qualunque occasione di scorrimento.
            Su un percorso, inoltre, favorevole sul quale con la Lexus IS sono riuscito a strappare 23,1km/l di CDB e 22,6 reali pieno su pieno.
            Questo vuol dire che la Lexus fa i 22,6? Ma manco per sogno. La media reale anno su anno e’ di 16,7 km/l.

    • Caro Giuseppe,

      Possiedo da poco un’auto elettrica e in questi giorni stavo pensando ad un giro in montagna per provare i diversi modi di recupero. Facendo la programmazione del viaggio con il simulatore A Better Routeplanner (ABRP) avevo notato che i consumi medi (salita più discesa) non sono elevati.

      Personalmente avevo concluso che in montagna i consumi medi (salita più discesa) sono limitati non solo grazie al sistema di recupero dell’energia, ma soprattutto a causa della bassa velocità media. Riporto qui di seguito i calcoli che ho fatto, applicati al tuo viaggio da Bolzano allo Stelvio e ritorno.

      Salvo errori, la Golf-e, pesa circa 1540 kg, quindi, con una persona a bordo la massa totale è di circa 1620 kg. Il dislivello da Bolzano allo Stelvio è 2486m. Pertanto l’energia potenziale, ovvero quella necessaria per salire di quota, è 10,974 kWh, che per comodità arrotondo a 11 kWh. Questo valore è quello teorico e non considera le inefficienze del sistema elettrico e propulsione (per le auto elettriche sono modeste).

      Per salire fino alle Stelvio, l’auto ha consumato 21,3 x 1,03 = 21,94 kWh. Dei quali, 11 kWh sono stati spesi per salire e i rimanenti (circa 11 kWh) per viaggiare a circa 51 km/h (perdite del sistema elettrico e propulsione, attrito dell’aria, inefficienza di pneumatici e ruote, ecc.).

      Durante la discesa, l’auto ha recuperato 11 kWh di energia potenziale che, per il viaggio in questione, coincidono con l’energia necessaria per percorrere 103 km alla velocità media di 51 km/h, che non è moto diversa da quella necessaria per percorrere la stessa distanza alla media di 56 km/h. Per questo motivo, durante il viaggio di ritorno il recupero lungo la discesa ha prodotto energia sufficiente a coprire tutta la tratta di rientro.

      Per verificare le mie conclusioni, con il simulatore ABRP ho provato a simulare un percorso pianeggiante di 206 km con la Golf-e, limitando la velocità massima a 75 km/h (in modo da ottenere una media di circa 55 km/h). Ho ottenuto un consumo medio è molto vicino a quello sperimentalmente ottenuto da Paolo.

      Caro Paolo,

      non considerare i miei commenti come una critica al tuo articolo. Ho apprezzato molto la prova sperimentale che hai fatto e i risultati che hai condiviso con noi. Visto che da Bolzano puoi andare al Brennero in autostrada, oppure lungo la strada statale. Se hai tempo e voglia, prova a confrontare i consumi (andata e ritorno) in autostrada (alla massima velocità consentita) e percorrendo la statale alla media di 50-55 km/h.

      Saluti a tutti.

  20. Certo. Ma un motore benzina o diesel a scendere tuttalpiù non consumano quasi niente. Freno motore tutto il tempo e stima km/l del computer di bordo all’infinito… Aria condizionata ed elettricità gratis dalla dinamo. Quindi anche con il classico si recupera qualcosa a ben vedere… 🙂

    • Concordo Tob, in discesa non uso mai i freni e nonostante il cambio automatico in manuale freno tutto gratis quasi senza frenare. Il mio caro vecchio diesel recupera in discesa con tutti i servizi accedi e…..pensate un po’,se avessi dimenticato qualcosa al bar sul Passo?

  21. Incredibile come Toyota si sia lasciata sfuggire il business delle elettriche e metano, ho una Auris e ho più volte chiesto un kit ufficiale della casa per convertire a metano , 30 km con 1€ sotto stando sotto i 100 km/h, oltre ciò in discesa la piccola batteria ,1,6kwh appena , si satura subito e non recupera tutta l’ energia col motore termico che schizza a 5000 giri, a quando un kit per aumentare la batteria da 1,6kwh a 5 o 10 kWh? Cara Toyota , non ci siamo proprio !!!

  22. Certo che quella velocità media è più da Ape Piaggio che da automobile. Si provi il consumo di un piccolo diesel mantenendo la stessa velocità.

    • É mai salito sullo Stelvio? Quale media vorrebbe tenere? Gli 80kmh? Per esperienza un diesel consuma di più e inoltre le pastiglie a fine giro ringraziano…

  23. Le prime volte andare in salita fa venire un po’ di ansia, colpa anche dell’indicatore di autonomia residua che cala drammaticamente. Poi ci si fa l’abitudine e si può calcolare un consumo pari se non inferiore a quello cittadino.

  24. Utilissimo servizio che fa davvero meditare.
    Da 4 anni guido su strade montane con un’ibrida (ioniq) e avverto quanto il recupero in discesa ‘spiana’ le colline fino a 300/400 metri di dislivello. Ovviamente con una batteria grande si spiana qualsiasi dislivello. L’endotermico invece consuma inevitabilmente di più in montagna che in pianura.

  25. Anch’io ho una elettrica ma non ho fatto mai montagna, il dato però non mi stupisce, anzi ero sicuro che ci sarebbe stato il recupero

  26. Domanda: da quello che so il navigatore di una EV calcola in base all’autonomia residua se riesci a tornare a casa senza ricaricare. Ma non tiene dunque conto di casi come questo dove c’è un importante dislivello? Se non fosse così, dovrebbero pensarci.

    • Con la mia smart eq ,140 km d’autonomia , partendo da Reggio Emilia e arrivando al parco di cerwood a cervarezza sono arrivato con una carica residua di 40 km
      Al ritorno sono arrivato a Reggio Emilia con una carica residua di 40 km .
      Distanza percorsa di sola andata e ritorno 120 km

    • Anche io ho da 11 anni due bici retrofittate con motore Bafang posteriore, ma al momento non mi risulta ci i sia o ci sia mai stata una bici con regen

  27. Grazie Patrick!

    Grazie Mattia!
    Questa Mattia è una domanda che mi pongono in molti. In realtà è indifferente. E-golf recupera indipendentemente dalla modalità utilizzata. Si tratta solo di scegliere quella più consona al proprio stile di guida. E-Golf recupera anche nel caso in cui guidi in D1 e utilizzi il pedale del freno, ovviamente fino a quando la centralina calcola che la frenata desiderata è ottenibile attraverso il motore. Oltre questo limite si attaccano le pinze freno.

  28. Grazie Paolo per i tuoi consigli sempre puntuali!!! Domanda tecnica : con la tua Egolf hai guidato in modalità D1 all’andata e D3 o B al ritorno? Grazie mille!!!

  29. Molto interessante di scoprire attraverso i vostri rilievi d quanto puo essere molto conveniente un recupero anche parziale !

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